1. E TU, SEI GOLIARDICO?

    di , il 27/8/2002 00:00

    In realtà il titolo del forum dice già tutto: sei un tipo goliardico?

    Quanti ricordi degli anni del liceo, dell'università....e anche adesso, nella mia vita la goliardia non manca.

    Fatemi ridere allora, raccontatemi qualche vostra goliardata!

  2. Turista Anonimo
    , 12/9/2002 00:00
    scordavo che sempre a chimica (fucina di talenti) si studiava con fare da gran dottori lo sviluppo del rossore di tale Lele chiuso dentro alla campana di vetro. Mi saluta ancora.
  3. Turista Anonimo
    , 12/9/2002 00:00
    è vero la scuola....un giorno abbiamo rovesciato un'intera aula: tutto era completamente a rovescio, dai nostri abiti agli armadi sottosopra ai cestini e chiaramente noi tutti eravamo spalle alla cattedra i più temerari s'erano scambiati i vestiti per cui alcuni ometti erano in gonne. La prof di italiano è sbiancata e urlando è corsa dal preside che minacciava ridendo, lei è scappata rifiutandosi di far lezione al chè è arrivato quello di filosofia che ha improvvisato una lezione su strane teorie del contrario scusandosi perchè non parlava al contrario. Un genio. Spero sia passato in prescrizione il fatto che la scuola è rimasta chiusa per una settimana perchè io e un altro a chimica abbiamo scoperto la formula delle bombolette puzzolenti, ne abbiamo prodotto una tanichetta che abbiamo colato per la moquette delle scale.....
  4. Turista Anonimo
    , 11/9/2002 00:00
    Paolo dev'essere diffusa allora 'sta cosa delle galline!
  5. Turista Anonimo
    , 11/9/2002 00:00
    goliardate scolastiche.....
    ...ometto i nomi delle scuole, causa possibile dnuncia...
    comunque andavo in una liceo in centro di milano e vicino ce ne erano altri 2.
    c'era un odio atavico tra le 3 scuole.
    senza arrivare ai livelli di alcuni idioti che si pestavano un girno si e l'altro pure, nel giro di un paio di anni vennero organizzati diversi begli scherzetti.
    una volta vennero legate le moto e i motorini davanti ad una di queste scuole, con delle catene moooolto lunge e chiuse con enormi lucchetti yale, le chiavi in un tombino.
    un altra volta i dementi di una di queste scuole ci versarono del cemento liquido dentro le serrature di ogni ingresso della nostra scuola...pensando di farci...uno scherzone.
    tutti a casa perchè non riuscirono ad aprire le porte!
    un'altra volta, dopo una collettona, vennero comprate una decina di galline vive (non so dove!) e portate dentro uno di questi 2 licei dentro diversi zaini, aprimmo gli zaini e fuga.
    i bidelli impazzirono per riuscire a prenderle mentre scorrazzavano davanti alla presidenza.
    m ail masiso l'hanno fatto 2 ex miei compagni di classe.
    avendo saputo che stava arrivando uno studente a metà anno da un altro liceo, fecero venire un loro amico in classe.
    nessuno gli ciese nulla! e per 3 giorni restò in classe combinandone di ogni...finchè un mattino si presentò anche quello vero!
    venimmo sospesi tutti perchè lo sapevamo, e l'organizzatore espulso dal liceo!
    ....
  6. Turista Anonimo
    , 4/9/2002 00:00
    qualche anno fa ho fatto un corso estivo di francese all'università di Nizza. dormivamo nella residenza universitaria lasciata libera dagli studenti francesi che nel frattempo si godevano le loro vacanze. l'età media era fra 20 - 30 anni e tutti avevamo la stanza singola con bagno sul piano. la situazione rendeva molto facile la socializzazione e ben presto si formarono tante nuove amicizie. rimasero fuori dai gruppetti che pian piano nascevano solo qualche giapponese e una tale Ada di Milano che superava di lunga l'età media di noi tutti, era sufficientemente brutta e ogni volta che attaccava bottone con qualcuno gli raccontava che si era presa il "catarrino". insomma ben presto era diventata la barzelletta del campus.
    al contrario di Ada c'era invece un romano , bel ragazzo ma molto piacione, che si dava da fare per allargare sempre più il suo giro di amicizie, soprattutto quelle femminili. ogni sera (o dovrei dire mattina visto che non andavamo mai a dormire prima delle 4), quando ci salutava per andare a letto ripeteva (scherzando ma neanche troppo)a noi ragazze:" la mia camera è la 58, e la porta è aperta".
    a forza di sentire tutte le sere questa frase abbiamo deciso di fargli uno scherzo. con la faccia come il sedere siamo andati a svegliare Ada (erano le 4.30) e le abbiamo detto che c'era tale M. che la aspettava nella stanza 58 perchè non so che aveva trovato e doveva restiturglielo. di andarci subito che era importante. fù così che la nostra Ada è imbucata verso le 4. 35 di notte in camera di M. che effettivamente aveva lasciato la porta aperta. dovevate vedere la sua espressione quando dopo 5 min siamo entrati anche noi in camera sua e gli siamo scoppiati a ridere in faccia!
  7. Turista Anonimo
    , 4/9/2002 00:00
    Fede, i miei complimenti.
    Che fantasia ragazzi!
  8. Turista Anonimo
    , 3/9/2002 00:00
    qualche anno fa abbiamo traslocato di ufficio. qualche giorno prima, la ditta di trasloco ci ha fornito delle etichette per poter evidenziare pacchi e oggetti con il proprio nome, ufficio, ecc... una sera, con una collega ci accorgiamo che nell'ufficio di un collega, ci sono almeno 3 sedie, molto belle e confortevoli. Visto che alla mia collega gliene serve una (la sua faceva schifo), se la etichetta con il suo nome... il giorno dopo, vediamo che l'etichetta è stata rimossa e al suo posto c'è ne un'altra con il nome del collega in questione... Ok.... Per fargliela "pagare" in modo ironico, decidiamo la sera stessa di etichettare tutto un bagno (water, specchio, mobiletto, porta carta igienica) con il nome del collega!.... e usciamo.. la mattina dopo arriva il tipo, va iel suddetto bagno ed esce.. FURIOSO è dir poco!!!... non ha apprezzato per niente lo scherzo e ci ha mandato uno ad uno (i 3 sospettati) tutti a cag...!
    Non vi dico le risate dopo! (tra di noi ovviamente visto che il soggetto non ci ha più rivolto la parola per un po' di giorni).... e questa storia gira ancora in azienda!...
  9. Turista Anonimo
    , 3/9/2002 00:00
    le gogliardate di pepa mi hanno ricordato i bei tempi della scuola. da noi c'era la tradizione che i "maturandi" facessero uno scherzo di fine anno, o meglio, di fine scuola. di solito si organizzava passando tutta la nottata all'interno dell'edificio facendo trovare il risultato agli altri la mattina dopo.
    noi per rispetto a chi non aveva ancora finito la propria carriera scolastica abbiamo cercato di risparmiare agli altri studenti un giorno di lezione. come? trascinando fuori dalle aule tutti i tavoli e le sedie e piazzandoli sulle scale che portavano alle classi. c'era poi il bar della scuola... per anni ci aveva servito schifezze facendocele pagare care. abbiamo deciso di fargliela pagare cara noi: avete presente quelle etichette bianche che si incollano? bè ci abbiamo praticamente foderato tutta la vetrata del bar in modo che non si vedesse più niente nè dall'interno nè dall'esterno.(successivamente purtroppo abbiamo dovuto ripagare la vetrata che hanno dovuto sostituire).
    nell'atrio davanti alla stanza dei professori invece abbiamo liberato una decina di galline che scorazzavano un po' perplesse.
    infine la mattina sono stati tutti accolti con dei bei gavettoni che non tiravamo dall'alto.
    ah... la mini della prof di italiano è stata sollevata di peso e messa di traverso sulla grande scalinata che portava all'ingresso di scuola da un gruppetto di baldi e forzuti maschietti della mia classe.
  10. De Giò
    , 3/9/2002 00:00
    Ciao Miriam
    Poeta è colui che, per circostanza o dote naturale, riesce a far vibrare le sottili corde del cuore, e tu ci sei riuscita. Per me è la più bella poesia dedicata ad una persona cara scomparsa, che mai abbia letto nella mia vita. Ciao Miriam, chiarisco che il tuo nome mi è molto caro perchè appartiene ad un terzo del mio cuore, ossia alla mia secondogenita. Ciao e continua ad arricchire i nostri forum con la tua presenza.
    Giò
  11. Turista Anonimo
    , 3/9/2002 00:00
    Liceo, prima Liceo, cioè terzo anno del Liceo Classico.
    La classe era composta da gente bizzarra, tutti burloni con tanta voglia di fare casino.
    Quell'inizio d'anno fu fenomenale.
    Io e altri tre scapestrati, andavamo in giro per le aule della scuola a promuovere l'apertura di fittizi corsi di nuoto.
    Come?
    Semplicissimo.
    Munita di maschere, salvagenti, pinne e boccaglio io venivo sollevata da terra ad altezza vetri (ogni classe aveva su una delle quattro pareti una serie di vetri che davano sul corridoio interno) e simulavo una bella nuotata con tanto di bracciate.
    Dopo avere quindi attirato l'attenzione della classe, venivo riappoggiata al suolo mentre i tre giovanotti bussavano alla porta dell'aula con la classe che si sbellicava dalle risate e rivolgendosi al/ alla prof, che in genere ci metteva un po' a capire, annunciavano l'inizio dei "corsi di nuoto" nella scuola .
    "buongiorno professoressa, volevamo comunicare alla classe che sono iniziati i corsi autunnali di nuoto. Ricordiamo ai partecipanti di portare con sè sempre e comunque pinne, maschera e boccaglio. In caso di mareggiate consigliamo il salvagente o, per i più temerari, un paio di manicotti".

    In genere la classe in questione era colta da ilarità collettiva.
    La prof, se era spiritosa se la rideva anche lei; in caso contrario chiamava il preside.

    Quell'anno in classe nel primo quadrimestre ci sono stati dieci sette in condotta. Io ,donna e nemmeno la più casinista, sono stata graziata con un otto.
    Naturalmente quella è solo una tra le tante bravate messe in scena dalla nostra combricola.
    Citerò anche, per ricordare e giustificare il bel risultato in pagella, la mitica piramide di Tutankamon, la lezione "stile hippies" con una povera supplente malcapitata, il giorno di San Firmino con la bidella chiusa nell'armadio, lo svenimento simulato della sottoscritta durante l'ora di Geografia astronomica e il conto della tintoria pagato dopo il lancio di una pizzetta dalla finestra...
    Bei tempi........
  12. Miriam De bortoli
    , 3/9/2002 00:00
    Ciao Giò carissimo!!! Si', sono mie quelle parole scritte per la mamma che ho perso. Mi sono venute proprio dal cuore e tu lo hai capito. Sei davvero fortissimo, adoro e invidio il modo diretto nel quale ti esprimi. Un bacio
  13. De Giò
    , 2/9/2002 00:00
    Ciao Miriam
    Brutus se lo meritava proprio perchè con il suo macinino ha rotto i timpani a mezzo quartiere e sempre nelle ore dedicate al riposo. Piuttosto ho letto una tua poesia scritta con il cuore e sono rimasto senza parole,(non vorrei prendere una cantonata ma è tua quella dedicata alla mamma che non c'è più?).
    Ciao Miriam, porti un nome bellissimo a me tanto caro per motivi affettivi.
    Giò
  14. Miriam De bortoli
    , 2/9/2002 00:00
    Giò, sei troooooooppppo forte!!!
  15. De Giò
    , 30/8/2002 00:00
    La cosa più cattiva che ho fatto è stata quella di tappare con una patata il tubo di scarico dell'auto del più prepotente del quartiere,(tenete presente l'eterno rivale di Braccio di ferro, ossia il truce "Brutus"?). Voi direte, ma è una sciocchezza, e lo credevo anch'io, solo che il meccanico che il "Brutus" aveva chiamato ha praticamente smontato mezza macchina, prima che il cane dell'officina andasse ad annusare il tubero incastrato nello scarico.

    p.s. giuro che il fatto è autentico.
    Giò
  16. Turista Anonimo
    , 30/8/2002 00:00
    Goliardico al 100% - scherzi e battute innocenti non mancano mai - difficile trascriverle - se poi ho la complicità di un amico/a allora non mi ferma più nessuno...

    cerchiamo di avere sempre un sorriso pronto, anche nei momenti più brutti, e tutto si sistemerà!!!

    Tra i goliardici mi viene in mente un bel persaggio: il grande Valentino Rossi e le sue battute contro quel certo Max