1. Parliamo di ... cimiturismo?

    di , il 26/8/2002 00:00

    Girando per TPC ho scoperto che i cimiteri esercitano un certo fascino sui turisti, sia per il loro aspetto che per i riti utilizzati o le personalità in essi seppelliti.

    Da Foscolo in poi la materia non suscita poi tanta sopresa, anzi, può riservare descrizioni, dettagli e storie interessanti: il tutto ovviamente nel pieno rispetto dei defunti ... Ne vogliamo parlare?

  2. Turista Anonimo
    , 19/9/2002 00:00
    In definitiva se dovessi scegliere probabilmente segnalerei il cimitero di S. Leonardo. Si tratta di un piccolo cimitero che sembra abbracciare una bellissima chiesa di montagna, quelle chiese bianche, lineari, completamente bianche che formano il nucleo dei paesini della valle. Numerosi gli spazi liberi fra le tombe formate da crocifissi, spesso stilizzati, e toccanti gli epitafi, anche in lingua ladina che colpiscono ancora di più visto il carattere della comunità spesso,almeno in apparenza, "ruvido".
    Ci si trovano numerose tombe di famiglia che raccontano le generazioni che si sono succedute e i cognomi che hanno "fondato" la valle. Le foto dei primi del '900 sono favolose: un gusto, un aspetto, una somaticità, un'epoca. Ho anche visto per la prima volta una coppia sepolta l'uno accanto all'altra con un unica lapide a far da spalliera ad un commovente letto.
    Oltre ai cimiteri poi richiamo l'attenzione anche sul santuarioturismo.... non sono un fervente cattolico ma mi è capitato di andare a visitare il Santuario della Madonna di Montallegro, in Liguria e sono rimasto colpito dai numerosi ex voto e dai loro contenuti.....
  3. Matteo Azzani
    , 3/9/2002 00:00
    Pochi mesi fa nell'isoletta di Maupiti (Polinesia Francese) ho avuto la "fortuna" di dormire in una casetta con vista...sulla tomba della famiglia che mi ospitava! Laggiù usano ancora fare così e la cosa più divertente è che i bambini usano le tombe come campetti da gioco! Le mamme dicono ai bambini: "dai lasciami lavorare, vai a giocare dalla nonna..." umorismo lugubre...
    Comunque il cimitero più originale che abbia mai visto!

    Quello che più mi ha colpito invece è stato quello di Arlington, a Washington D.C.
    Semplicemente impressionante!
  4. Turista Anonimo
    , 30/8/2002 00:00
    Si, non tutte ma chissa perchè non mi fanno lo stesso effetto.........probabilmente perchè lo spirito con cui erano fatte è un po' diverso....
  5. Turista Anonimo
    , 30/8/2002 00:00
    Anche le piramidi in fondo sono un cimitero, vero?
  6. Turista Anonimo
    , 29/8/2002 00:00
    28/08/02
    (Andrea C.)

    Il cimiturismo mi ha fatto ricordare il film “Harold e Maude” ......


    Dovevo immaginare che avevi visto quel film: è un mio cult, adoro Harold e Maude (ce l'ho in cassetta), nonostante i cimiteri su di me non sortiscano alcun fascino di sorta.
  7. Miriam De bortoli
    , 29/8/2002 00:00
    Il cimitero nostro di paese ha la vista sulle montagne e forse non da la sensazione di...cimitero vero e proprio quindi non angoscia. A novembre poi, diventa fiorito come un prato in primavera. I vialetti puliti e con la ghiaia, tutti i fiori freschi, stupendi. E là si notano le tombe lasciate all'incuria, magari con un fiore deposto da una mano pietosa. E si nota anche il tempo che passa. Qualcuno che dimentica o forse non c'è più per portare un fiore. La cultura dei defunti è una cosa forse che ci fa onore, ma personalmente ci entro più per dovere che perhè ne sento il bisogno. Infatti le persone care che non ho più, me le porto nel cuore e nella mente in ogni momento, come se fossero (quasi sicuramente lo sono) ancora a me vicine. Ed anche per me vorrei che fosse cosi'. Essere cremata e le ceneri sparse in un bel mare, magari caraibico. E restare nei pensieri di qualcuno, come un bel ricordo. Qualcuno che magari i fiori me li porta ora che li so apprezzare di persona.
  8. Turista Anonimo
    , 28/8/2002 00:00
    Giorgia t capisco benissimo: in inghilterra la mia abitazione si trovava a 50 m dal crematorio e 100 dal cimitero...capirai ke felicità con il tempo inglese!
    Se ne devo consigliare uno: qllo ebraico di Venezia (al Lido).
  9. Turista Anonimo
    , 28/8/2002 00:00
    ...foscoliana memoria!
    certi cimiteri mi affascinano, mi lasciano pensieroso e mi intristiscono...però li torvo sempre luoghi di pace e tranquillità, anche se il dolore delle persone che ti passano vicino è spesso terribile.
    ci sono poi addirittura cimiteri "turistici", tipo pere lachaise a parigi, come i cimiteri ebraici di praga, o anche il sottvalutato ma ricchissimo di statue e sculture meravigliose monumentale di milano.
    ma quelli che più mi attraggono sono i minuscoli cimiteri delle valli alpine, costruiti in posto meravigliosi, con vedute mozzafiato...credo che la vista di tali paesaggi debba aiutare chi va a trovare un caro defunto.
    ....in turchi c'è l'intera penisola di gallipoli che è un enorme insieme di cimiteri di defunti della 1° guerra mondiale...e sono presi d'assalto dai turisti!

    ...attraggono.
  10. Andrea C. 1
    , 28/8/2002 00:00
    Il cimiturismo mi ha fatto ricordare il film “Harold e Maude” in cui il luogo di incontro della strampalata ed improbabile coppia è proprio quello dei funerali: entrambi fuori dagli schemi subiscono infatti il fascino misterioso della fine e rileggono in forma leggera il rito della sepoltura e del distacco dai propri cari nel poetico e pacificatore senso del ciclo vitale. I cimiteri poi senza dubbio suggeriscono una civiltà, una cultura e persino gusto e aspetti più profondi di un nucleo familiare; del resto è frequente constatare come le informazioni e le indicazioni più interessanti spesso si ricavino da luoghi impensati. Basta pensare alle tombe Etrusche od Egiziane per capire come nel corso dei secoli il passaggio al mondo dell’aldilà sia stato accompagnato da elementi rituali che hanno rivestito un ruolo essenziale nella ricostruzione delle diverse culture. Oltretutto il cimitero che trova spazio solo nelle culture monoteiste è un controsenso e per questo fortemente rivelatore; nasce infatti dalla convinzione che il corpo diventi santo perché vi ha albergato l’anima ma in una concezione, come quella cristiana, in cui il mondo terreno è esperienza di passaggio e di cimento per l’aldilà il cimitero non ha teoricamente senso. Il cimitero risponde ad una esigenza del vivente e non del defunto e tradisce quindi l’ansiosa esecuzione di una ritualità ansiolitica: il ricordo del resto è la vera pillola per l’immortalità e quale migliore e duratura pillola di una lastra 3x2 in marmo? l’architettonica tradisce l’esigenza di visibilità (anche la semplice lapide è quanto di più terreno si possa immaginare architettonicamente perchè anche l’aldilà deve avere fondamenta ben salde nell’aldiqua). Il cimitero diventa quindi un esilarante (irrispettosamente parlando) corsa a comparire, una festa dell’ ”io c’ero al camposanto” : chi per sancire l’inegualità di fronte alla morte fa costruire mausolei monumentali magari in cimiteri di campagna, e chi accetta la versione condominiale della sepoltura, con pareti a 8 piani di sepoltura tappezzate da foto e frasi commemorative che sembrano ricordare i citofoni condominiali col rischio poi di avere vicini o peggio ancora defunti del piano di sopra brutti e sgrammaticati per l’eternità. Si potrebbero passare giornate intere a leggere gli epitafi e scoprire un gusto ed una capacità descrittiva che cambia con gli anni, nonché a ricavare dalle foto le fisionomie generazionali. Per non dire della curiosa ed illogica moda dei fiori finti: la tomba serve ai vivi per ricordare i propri cari ed allora a che pro i fiori finti? Così non si vedono le famiglie degli smemorati?. Per non dire poi della scelta dei luoghi dove sono edificati i cimiteri e del tipo di lapidi che variano fra popolo e popolo…quanto di più divertente e curioso. Alla fine ha ragiona mia nonna quando dice che vuole essere cremata e che le sue ceneri siano disperse in un prato preciso, scelto sulle Dolomiti e a chi obietta il rischio per gli altri di inspirare le sue ceneri lei risponde: mai inspirare profondamente in un bel luogo!
  11. Turista Anonimo
    , 28/8/2002 00:00
    ...quello di Genova.
  12. Turista Anonimo
    , 27/8/2002 00:00
    Tra i tanti ricordo un piccolo cimitero ad Oslo: tanti alberi, verde, lapidi scolpite, un'atmosfera serena ed un pò dimessa.
    In un angolo una lapide particolarmente modesta, appartenente ad una signora anziana di nome Solveg, sotto cui c'era una breve frase in norvegese che credo significasse "grazie per tutto".
    Immaginarla viva, intenta ad accudire e crescere con amore almeno un paio di bambini non suoi fu un tutt'uno... non so bene perchè, sarò un'inguaribile sentimentale ma la cosa mi commosse.
  13. Turista Anonimo
    , 27/8/2002 00:00
    avendo dovuto affrontare il tema in un progetto architettonico, con l'università siamo stati a visitarne parecchi, di cimiteri... e devo dire che per me è stato come scoprire un mondo nuovo, e affascinantisimo!!!!

    di belli ne ho visti tanti, ma come ti ho già detto in blabla, il più incredibile è quello in riva all'oceano, a sydney, tra la spiaggia di bronte e i bagni di clovelly, a picco sulla scogliera le tombe si godono l'oceano e la pace che ne emana.
  14. Turista Anonimo
    , 26/8/2002 00:00
    Confesso che non sono un grande appassionato di cimiteri perchè sono degli "Star Gate" a senso unico vero la morte. Tuttavia, di tutti quelli che ho visto uno mi ha particolarmente colpito. Non si tratta di un cimitero monumentale, ma di un piccolo cimitero di un piccolo paese tedesco di 5000 abitanti. In questo cimitero c'è una lapide ai soldati caduti della 2° guerra mondiale con ben 1000, ripeto 1000 nomi, pari al 20% dell'intera popolazione (di adesso!). Giusto per intenderci, provate a calcolare il 20% della popolazione di ogni vostra città e comprenderete le dimensioni di questa immane tragedia, che si è ripetuta in tutte le citta germaniche, grazie alla follia del nazismo.
    Giò
  15. Turista Anonimo
    , 26/8/2002 00:00
    Credo che l'ultimo cimitero che ho visitato è stato quello monumentale di San Pietroburgo. Lì (ma mi sembra anche altrove) c'erano delle lapidi incise non so come, ma l'immagine del defunto sembrava una fotografia! Comunque ho "ripensato" ai cimiteri grazie a una puntata di "Luoghi comuni" di Beppe Severgnini. Prima li consideravo solo dei luoghi lugubri, da visitare "il più tardi possibile". Invece, soprattutto se ospitano le tombe di grandi o di sconosciuti che magari facevano la scorta di Paolo Borsellini, servono a riflettere lontano dalla frenesia di un mondo, che ci vuole vivi sì, ma solo per produrre e consumare (almeno questa è la mia sensazione spesso).
  16. Arianna Alessi
    , 26/8/2002 00:00
    a me la morte mi tiene in contatto con la vita! ho un ricordo vago di un bellissimo
    ristorante con le catacombe originali con connesso il cimi
    tero storico (mi sembra a Salisburgo). Un impatto violento al mio cuore sono state le fosse comuni (enormi campi di verde) a Mosca,che dire poi delle suggestive scene che ho incotrato lungo il Gange,in India,quanto mi ha aperto gli occhi quella cultura cosi' lontana dalla mia, il morto che bruciava, la donna che lava i panni e i bambini che giocano nell'acqua
    tutti nello stesso contesto!
    anch'io trovo belli i cimiteri
    inglesi, si' in genere ci vado a passeggiare!
    i cimiteri nei paesini di montagna, magari piccoli e scoscesi.Insomma in genere mi
    trasmettono molto, per savariati motivi, certo lavorarci difronte non dev'es
    sere il massimo.