1. Tassa di soggiorno

    di , il 3/10/2006 11:30

    Con la nuova finanziaria appena varata dal governo viene reintrodotta la tassa di soggiorno che può arrivare, a discrezione dei singoli comuni, fino a 5 euro al giorno a persona. Ciò può comportare un incremento di spesa fino a 20 euro giornalieri per una famiglia.

    In un periodo di difficoltà di ripresa economica, questo balzello abolito molti anni fa, non aiuta certo all'incremento turistico verso la nostra nazione ed anche noi saremo portati a fare sempre più vacanze all'estero con conseguente perdita di mercato per le nostre località.

    Cosa ne pensate e cosa proponete al parlamento che dovrà votare questa norma?

  2. utente_deiscritto_10
    , 2/11/2006 21:05
    Marco, se continua così, scherzi a parte, quasi quasi temo che potrebbe toccarci... :-(
  3. Marco78
    , 2/11/2006 12:09
    Diciamo che tra poco ci attrezzeranno anche con un bel conta passi, a seconda di quanyi passi faremo...si pagherà un tot nella città visitata...
  4. ettore p.
    , 24/10/2006 02:34
    Non mi scandalizzerei per la cosa in sè. Che si chiami tassa di soggiorno , biglietto di un mezzo pubblico o di un museo esagerato, prezzo di una bibita esosissimo, sovrapprezzo della tariffa di un hotel poco cambia. Quando siamo in viaggio non ce ne accorgiamo nemmeno e nessuno si sogna, per ora, di mettere caselli davanti a una spiaggia, un belvedere o una montagna.
    Trovo molto peggio quelle incredibili tasse aeroportuali che ci mandano di traverso anche il più stracciato dei voli low cost. Così come trovo indecente il biglietto per transitare sui passi alpini approvato dalla provincia di Bolzano,per esempio.

    La tassa di soggiorno si pagherà solo se l'albergatore o l'affittacamere ci registrerà (non sempre succede, accadrà ancora meno di oggi). quindi per recuperare qualche soldo si favorirà l'evasione, anzi potremmo esserne complici come quando nn chiediamo la fattura al meccanico o al dentista.

    In ogni caso non vedo grossi pericoli, almeno in questo caso. Peggio sarà (o sarebbe) il ticket d'ingresso alle città d'arte. Ma anche questo sarebbe un provvedimento difficile da applicare nella maggior parte dei casi.

    Gli stranieri? La maggior parte se ne fregherà altamente e cercherà di non pagarla. I tour operator tedeschi, inglesi ecc strozzeranno ancor più i nostri albergatori, che a loro volta serviranno ai questi clienti ragù ancora meno proponibili, pizze con mozzarelle di plastica e fiorentine sudamericane. Tanto, in quella fascia di clientela, chi se ne accorge?

    In ogni caso, potevano evitarsela!
  5. utente_deiscritto_10
    , 23/10/2006 15:58
    Dire ogni respiro è pure poco! :-(
  6. osk
    , 21/10/2006 23:14
    Hai presente, Sicci, quanto costa un albergo a Venezia o un traghetto x non veneziani ?
    Mi sembra che la tassa a Venezia i turisti la paghino ad ogni respiro....
  7. SICCI
    , 18/10/2006 16:18
    La tassa di soggiorno è una buona idea ma 5 euro sono tanti, dovremmo fare come la Croazia e la costa Azzurra dove applicano una somma da 1 a 1.5 euro a persona al giorno. Ci sono città ad es. Venezia dove i rifiuti sono difficili da smaltire e sono troppi a causa dei turisti. I residenti, che non sono tutti nobili e attori, pagano un sacco di soldi e non è giusto.. quell'euro al giorno potrebbe risolvere tante cose! ciao
  8. piadina
    , 18/10/2006 11:19
    Sulla riviera romagnola i vari sindaci ed assessori del turismo hanno fatto sapere che non applicheranno questa tasse, tanto per tranquillizzare i tedeschi.......

    attenzione, lo hanno detto
    aspettiamoli ai fatti

    Dalla montagna (Val d'Aosta, Trentino ed Alto Adige) invece ancora silenzio, troppo silenzio
  9. utente_deiscritto_10
    , 17/10/2006 04:24
    Eh, ma dalle mie parti son bravissimi ad affossare il turismo, che poi dovrebbe essere la vera risorsa del territorio. Scommetto che i Comuni della Puglia saranno tra i primi ad applicare la tassa di soggiorno. Taranto in testa!
    I defunti antichi Greci si rivoltano nelle loro tombe ormai da secoli, vedendo cosa succede al loro ex "impero"...
  10. Massimo
    , 16/10/2006 21:06
    tanto non sarà la tassa di soggiorno a rovinare il turismo...è gia rovinato di suo...
    prendiamo l'esempio di un inglese o di un tedesco...prendere l'aereo per prenderlo...tanto vale fare 3 ore in piu e andare a sharm...piuttosto che spendere 100euro al giorno in mezza pensione in un 2stelle in liguria(cifre reali)...che se ti va male prendi pure il freddo e la pioggia...
  11. utente_deiscritto_10
    , 16/10/2006 04:53
    Quei 5 euro andranno nelle tasche di chi sappiamo.
    E per il problema dell'inquinamento, basta migliorare il servizio di trasporto pubblico e farlo pagare meno. Cosa che, sia chiaro, non vale per la sola Milano. Anzi.
    Il turismo italiano già è in crisi, ora davvero è quasi impossibile che si risollevi!
    E la cosa più triste è che temo che i primi Comuni ad applicare la tassa di soggiorno saranno quelli dove il turismo è meno diffuso (sebbene a torto) proprio per l'incapacità delle Amministrazioni locali. Della serie: affossiamo ancora di più economia e risorse turistiche!
  12. osk
    , 13/10/2006 13:17
    Il turista paga 5 Euro al fine di manutenere le opere d'arte che va a vedere. La manutenzione risolve il problema della vetustà delle opere d'arte.

    Il lavoratore paga 5 Euro per risolvere il problema dell'inquinamento. Le auto elettriche non inquinano, la colza al posto della benzina non inquina; le auto nuove a benzina continuano ad inquinare.
    Nulla è previsto riguardo alle auto elettriche o a "colza". Il problema non viene risolto ed i 5 Euro estorti inutilmente.

    Inoltre il turista sta una settimana a Milano (se ci sta tanto) e sborsa 35 Euro. Il lavoratore va 200 volte all'anno a Milano e sono 1000 Euro.

    Io i fatti li leggo così, per me non sono la stessa cosa e non ritengo per questo di essere in malafede. primi .Euro anon Al , il lavoratore p
  13. utente_deiscritto_10
    , 12/10/2006 20:35
    Certo, prendendo i soldi alla gente di fuori che già arricchisce molto Milano, il capoluogo lombardo eviterà l'inquinamento totale! Potere dei soldi!!!!
    La Moratti ha finito di fare danni da una parte e ha iniziato a farli altrove...
    Ma, al di là della persona, è assurdo chiedere soldi a chi viene ad arricchire e potenziare una città e si deve pure fare km e km per arrivarci. Oltre al danno, la beffa!
    Tanto vale chiedere a queste persone di lavorare gratis. Ops, già lo si fa!
  14. xSand
    , 12/10/2006 15:22
    L'intervento di osk mi sembra un tantino in malafede. Forse che i 5 Euro di Milano non hanno una funzione altrettanto nobile? Sbaglio o ci sono problemi d'inquinamento da quelle parti?
  15. osk
    , 6/10/2006 13:57
    Ciò che dici è vero, purtroppo.
    Anche se questa scelta è fatta, almeno sulla carta, per nobili scopi.

    Ciò che ritengo invece inaccettabile e mooolto mooolto mooolto più grave è che un lavoratore che abita fuori Milano debba pagare 5 Euro per entrare a Milano tutti i giorni dove magari lavora. E questo solo a causa dei cattivi collegamenti di treni-autobus-metropolitane. Questo avverrà a Milano (Sindaco Letizia Moratti) fra qualche mese !!

    A seguito, e per chiarezza, inserisco il testo della Finanziaria inerente il tuo oggetto.
    Art. 9 (Contributo comunale di ingresso e di soggiorno)
    1. A decorrere dal 1° gennaio 2007 i comuni, con apposito regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, possono deliberare l'istituzione di un contributo di soggiorno, operante anche per periodi limitati dell'anno, destinato ad interventi di manutenzione urbana ed alla valorizzazione dei centri storici.
    2. Il contributo è dovuto dai soggetti non residenti che prendono alloggio, in via temporanea, in strutture alberghiere, campeggi, villaggi turistici, alloggi agroturistici ed in altri similari strutture ricettive situate nel territorio comunale.
    3. Sono esenti dal contributo i soggetti che alloggiano nelle strutture destinate al turismo giovanile ed in quelle espressamente previste dal regolamento comunale.
    4. Il contributo è stabilito entro la misura massima di cinque euro per notte.
    5. Il regolamento che istituisce il contributo determina: a) le misure del contributo, stabilite in rapporto alla categoria delle singole strutture ricettive; b) le eventuali riduzioni ed esenzioni, determinate in relazione alla categoria ed all'ubicazione della struttura ricettiva, alla durata del soggiorno, alle caratteristiche socio-economiche dei soggetti passivi avendo riguardo, tra l'altro, alla numerosità del nucleo familiare, all'età ed alle finalità del soggiorno; c) l'eventuale periodo infrannuale di applicazione del contributo; d) i termini e le modalità di presentazione della dichiarazione e del pagamento del tributo.
    6. I gestori delle strutture ricettive di cui al comma 2 provvedono al versamento del contributo, con diritto di rivalsa sui soggetti passivi, e presentano al comune la relativa dichiarazione, nel rispetto dei termini e delle modalità stabilite dal regolamento comunale.
    7. Gli avvisi di accertamento per l'omessa o infedele presentazione della dichiarazione e per l'omesso, ritardato o parziale versamento del contributo devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione od il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.
    8. Per l'omessa o infedele presentazione della dichiarazione si applica la sanzione amministrativa dal cento al duecento per cento dell'importo dovuto; per l'omesso, ritardato o parziale versamento del contributo si applica la sanzione amministrativa di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. L'irrogazione delle sanzioni avviene secondo le disposizioni del decreto legislativo di cui agli articoli 16 e 17 del 18 dicembre 1997, n. 472.
  16. piadina
    , 3/10/2006 11:30
    Con la nuova finanziaria appena varata dal governo viene reintrodotta la tassa di soggiorno che può arrivare, a discrezione dei singoli comuni, fino a 5 euro al giorno a persona. Ciò può comportare un incremento di spesa fino a 20 euro giornalieri per una famiglia.
    In un periodo di difficoltà di ripresa economica, questo balzello abolito molti anni fa, non aiuta certo all'incremento turistico verso la nostra nazione ed anche noi saremo portati a fare sempre più vacanze all'estero con conseguente perdita di mercato per le nostre località.
    Cosa ne pensate e cosa proponete al parlamento che dovrà votare questa norma?