1. Videofotografare le vacanze

    di , il 25/9/2006 18:43

    Come rendere davvero un viaggio o una vacanza indimenticabili? Come condividere le proprie esperienze con parenti ed amici quando le parole sono insufficienti?

    La risposta è semplice. Catturando le immagini dei posti visitati.

    Scambiamoci consigli in questo forum circa le migliori tecniche videofotografiche da utilizzare, onde evitare di perdere momenti altrimenti irripetibili.

  2. gcolnaghi
    , 5/12/2006 13:48
    Ciao Taninu,
    difficilmente ricorro al fotoritocco e quindi non sono un grande esperto.
    Con le mie Canon, come con quasi tutte le digitali di un certo rilievo, è possibile salvare le immagini in formato RAW. E' un formato abbastanza pesante (con la 400d ogni immagine dovrebbe occupare circa 10 Mb), ma ti permette, con un apposito programma fornito con la fotocamera, di correggere anche gravi errori di esposizione. Da qui la mia poca esperienza di photoshop. A tal proposito, assieme alla fotocamera vedi di fare buona provvista di memorie.
    In ogni caso, sui forum di fotografia che frequento, ci sono dei veri maghi del fotoritocco, in grado di ricavare un capolavoro da foto malfatte.
  3. Turista Anonimo
    , 5/12/2006 13:24
    ciao gcolnaghi, grazie del consiglio.

    prima dell'olympus avevo una fuji da 3 mp, che non aveva lo stesso problema. in compenso, però, per mettere a fuoco aveva bisogno di tantissima luce, bastava essere in luce ambiente e ti saluto! in compenso aveva un ottimo zoom ottico da 6x, molto buono. eh sì, in questi casi si può proprio dire che con le compatte digitali non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca... o meglio il sensore pieno e la foto riuscita ;)

    per il ritocco, come faccio? con photoshop non sono molto pratico, devo selezionare tutto il cielo "rumoroso" col lazo e poi riempirlo di nero? non rischio di avere poi sfondi ancora più innaturali?

    grazie di tutti i consigli
    t.
  4. gcolnaghi
    , 4/12/2006 18:12
    Ciao Taninu,
    il rumore, in condizioni di scarsa luce, è il vero tallone d'achille di tutte le digitali.
    Anche le reflex digitali da migliaia di euro "sofforno" della scarsità di luce, ovviamente in misura notevolmente inferiore alle compatte, proprio perchè destinate ad un target diverso e perchè montano dei sensori molto più sofisticati e costosi.
    Per le tue foto con l'olympus l'unico consiglio che mi sento di darti è di correggerle in post produzione con un programma di fotoritocco. (privilegio delle digitali).
  5. Turista Anonimo
    , 4/12/2006 16:46
    ciao gcolnaghi, grazie per i tuoi ottimi consigli. anche io in definitiva mi sento più propenso per la canon, e alla mia ragazza mi sembra che piaccia molto, quindi gliela compro, poi ti faccio sapere.

    ho un'altra domanda: qualche giorno fa ho acquistato per me una compatta digitale olympus (fe170, mi pare) da 6mp, niente di speciale ma fa delle belle foto. tuttavia una cosa non mi convince (ma ho paura che me ne debba fare una ragione): quando fotografo di sera, riscontro un notevole "rumore" digitale nelle parti scure. ma è normale? in pratica non ci sono neri nelle foto, ma un rumoroso violaceo. credo che sia un adattamento software che le macchine di questa fascia "user" montano per ottenere comunque la foto, anche in condizioni di luce scarsa, perchè tanto l'utente medio non si accorge della differenza (o non gli interessa, basta che la torta di compleanno col figlio che soffia la candelina si veda). ma per me che non ho pretese, ma mi piacerebbe sfruttare la macchinetta anche per foto serali, c'è un modo per eliminare questo rumore? cosa mi consigliate?

    grazie a tutti,
    ciao
    t.
  6. gcolnaghi
    , 1/12/2006 08:59
    Ciao Taninu,
    dico subito che non sono in grado di fare un raffronto fra le due macchine, non avendo provato direttamente la Nikon.
    La mia lunga esperienza con le analogiche l'ho fatta su tutt'altra marca (Olympus) e quando ho deciso di avvicinarmi alle digitali, le marche in gioco erano appunto Nikon e Canon, l'ho fatto senza pregiudizi. La mia scelta è stata lunga e sofferta e si è basata tutta sui commenti degli utilizzatori, postati almeno su tre forum di fotofrafia diversi.
    Due miei amici, inoltre, sono possessori di Nikon D70 ed hanno avuto problemi vari. Questo può succedere, ma ciò che non mi à piaciuto è che l'assistenza non è stata delle migliori. Quest'ultimo fatto è il motivo della mia scelta di Canon.
    E' vero, la Canon è più leggera della Nikon ed ha un aspetto meno professionale. In ogni caso entrambe le macchine vanno trattate con delicatezza.
    La Canon è più piccola. E' vero e questo, che per molti può essere un vantaggio, per me è un difetto. Ho le mani molto grosse e per avere una buona impugnatura ho acquistato a parte il "Battery Pack", un accessorio che, fra l'altro, ti permette di utilizzare due batterie e, all'occorrenza, di utilizzare le normali stilo.
    Veniamo ora all'obiettivo in dotazione (zoom 18-55). E' vero, è il cosiddetto "plasticone", ma fa bene il suo dovere e per quello che costa vale la pena. Il 18/55, che sulla 350 diventa un 28,8-88, copre le focali più usate. Se poi sei esigente come lo sono io, puoi sbizzarrirti nella scelta di obiettivi aggiuntivi. In casa Canon i migliori sono quelli contraddistinti dalla sigla "L"
  7. Turista Anonimo
    , 30/11/2006 13:43
    Ciao gcolnaghi,

    grazie dei tuoi consigli, ma riesci a entrare un po' più nello specifico? per esempio, l'altro giorno siamo andati in u negozio per dare un'occhiata alle due, e ho tenuto in mano la canon e la nikon. La canon mi sembra più maneggevole e leggera, forse più adatta a una ragazza, ma la nikon è bella robusta, non è che nel lungo periodo la canon risulta meno solida?

    L'obiettivo che danno in kit è buono o è meglio comprare solo corpo + un altro obiettivo (quale?)

    Per quali motivi tu sei entusiasta della 350d? Vista la tua esperienza fotografica, avari anche unn rapporto "viscerale" con lo strumento... Non preoccuparti di essere di parte, mi interessano proprio le esperienze soggettive!

    Grazie!
    t.
  8. gcolnaghi
    , 29/11/2006 14:04
    Ciao Taninu,
    premetto di essere un canonista e, quindi, potrei essere (involontariamente) di parte.
    Per questo ti riporto quanto letto su diversi forum di fotografia.
    Tutti o quasi propendono per la Canon 400D che sembrerebbe essere la fotocamera dal miglior rapporto prezzo/prestazioni.
    Io ho la 350d, la versione precedente alla 400, e ne sono entusiasta. Tieni presente che ho un po' di esperienza nel settore (fotografo da oltre 35 anni).
    Se necessiti di ulteriori info chiedi pure. Ciao.
  9. Turista Anonimo
    , 29/11/2006 13:37
    ciao devo fare un regalo importante alla mia ragazza, amante dei viaggi e della fotografia.

    lei mi ha parlato di macchine reflex digitali, io ho qualche competenza ma non troppe, e mi orienterei per la nikon d70 o la canon eos400d. mi pare che dsiano tutte e due ottime macchine (anche visti i prezzi...), ma chi mi sa dire quale scegliere fra le due?

    grazie
    ciao
    t.
  10. Yeridiani
    , 4/11/2006 13:35
    Il bilanciamento del bianco.

    Andate in Kenia e guardate una zebra durante l'arco della giornata, è garantito che sarà sempre una zebra bianca e nera. Ma se l'avete fotografata con una analogica sarà perfettamente bianca e nera solo a mezzogiorno... nelle altre ore virerà lentamente e costantemente, con un picco all'alba ed un al tramonto, verso il rosso. Quindi vi ritroverete una zebra rossa e bronzo.
    Il fatto è che l'occhio umano corregge automaticamente la "temperatura" della luce .. fino ad un certo punto. Per ovviare all'inconveniente i fotografi analogici "bravi" si portavano dietro un set di filtri da mettere davanti all'obiettivo.. adesso con il digitale non serve più. Le macchine hanno un sistema di correzione del "bianco" in automatico, con possibilità di preselezione o manuale; addirittura in certe macchine si può fare il Bracketing del bianco (cioè vengono scattate tre foto con tre differenti regolazione del bianco). Ma non basta.. scegliendo il formato RAW (sarà la prossima pillola..), possiamo addirittura scegliere il bianco che ci serve - o che ci ricordiamo - in post produzione seduti comodamente a casa davanti il computer.
    Non starò qui a dirvi come si regola il bianco.. benché concettualmente uguale, ogni casa ha i suoi personalizzati comandi sulla macchinetta, ma vi posso dire che sarebbe sempre saggio perdere un pizzico di tempo per utilizzare la regolazione direttamente sul posto.. (ma potrebbe diventare una roba noiosa perché andrebbe fatta praticamente ad ogni ora..).
    Un'ultima cosa... un tramonto è un tramonto.. sforzarsi di farlo diventare come una foto alle tre del pomeriggio è controproducente. In quelle occasioni lasciamo la macchina completamente in automatico (compreso il bianco..) e vedrete che gli abili e sconosciuti tecnici che hanno giocato con la matematica e l'informatica hanno di sicuro fatto un buon lavoro.
  11. Yeridiani
    , 31/10/2006 18:42
    Girovagando per la Rete con banali parole chiave ce ne sono parecchi..
    uno per esempio è questo..
    http://www.olympus.it/consumer/dslr_7045.htm
  12. gcolnaghi
    , 31/10/2006 15:12
    Yeridiani,
    ho letto con interesse l'ultima perla e vorrei un chiarimento se possibile.
    Ho due digitali, una full frame (canon eos 5d) e l'altra con sensore più piccolo (Canon eos 350d) ed ho diversi obiettivi non aps, tralasciando quello fornitomi con la 350 che è poco più di un giocattolo:
    un 50 mm
    un 85 mm
    uno zoom 70/200 mm
    Sulla full frame mantengono la focale nominale, mentre sulla piccolina diventano rispettivamente 80 mm, 136 mm e 112/320. Questo mi è tutto chiaro.
    Quel che non mi è chiaro è il motivo per cui gli obiettivi in mio possesso, creati per macchine tradizionali, hanno una resa inferiore se applicati sulle digitali.
    Eventualmente sai dove posso leggere qualcosa di più approfondito in proposito?
    Ciao.
  13. Yeridiani
    , 30/10/2006 23:18
    Il Fattore di Crop delle Reflex Digitali.

    Questa è uno delle complicazioni più subdole arrivate insieme al digitale.

    Come avrete notato le reflex digitali sono assolutamente uguali e persino un po' più grosse delle sorelle analogiche.. (su questo argomento mi riservo una sezione parecchio ... "calda"..) ma hanno una grossa differenza: al posto di un elemento sensibile 24X36 mm c'è un sensore più piccolo (di solito 1.6X).
    Siccome la maggior parte degli italiani sono "furbetti" e sono passati di corsa al digitale per la classica ragione - tanto i vecchi obiettivi vanno bene - succede che che l'immagine utile che si deposita sopra il CCD è la stessa che impressionerebbe la classica pellicola con un focale più lunga. Cioè prendete una normale foto 10X15 e ritagliante tutto intorno una strisciolina di circa 1.6 centimetri ed avrete la foto reale.
    Insomma con un obiettivo da 50 mm vi ritrovate un un semitele da 80mm.. ma quello che più è peggio, per avere un 28 mm reale occorre montare un enorme e costosissimo 17mm.
    Attenzione .. non cadete nella trappola di credere che "intanto mi sono ritrovato un tele più lungo" ... per comprendere appieno, immaginate che quella famosa foto con il cinquanta venga stampata in 10X15... Quello che succede è un ingrandimento con perdita di qualità.
    In verità, siccome conserva comunque la luminosità, nel Safari fotografico è fantastico, perchè un 300 diventa un 420, ma occhio al mosso.
    Ma c'è un altro problema (ma potrebbe essere anche un'opportunità).
    Con il Full Frame (24X36), l'area ottica utilizzata dall'obiettivo è totale e la profondità di campo è "normale", con l'allungamento "finto" della focale gli sfuocati risultano più difficili.
    Infine la "sola" in agguato fra un po' di tempo.
    Parliamoci chiaro.. un obiettivo progettato per un certo tipo di elemento sensibile non potrà mai funzionare perfettamente per un altro (per esempio il diverso angolo di "cattura" dei fotoni...), quindi, gira gira, vi verrà in mente di comprare degli obiettivi APS-C, cioè costruiti appositamente per il formato delle Reflex Digitali.
    Ma quando compariranno (e compariranno statene certi..) le prime Full Frame Entry Level, cioè con il formato 24/36 a costi contenuti, il vostri APS-C andranno in soffitta...
    Qui bisogna scommettere sui tempi di questo passaggio.. io ho un'idea, ma la tengo per me.

    PS. L'APS (Advanced Photo System) era il formato - ora abbandonato - che fu lanciato come "avvicinamento" al digitale, fu un errore clamoroso, perché il mercato voleva semplicemente passare al digitale puro, e lo ha dimostrato.
  14. gcolnaghi
    , 14/10/2006 11:55
    Ciao Yeridiani,

    anch'io preferisco utilizzare il flash solo in casi estremi. Se poco poco c'è un po' di luce preferisco utilizzare esposizioni lunghe, anche rischiando il mosso, al ricorso al flash.
    Di solito le fotografie scattate col flash appaiono "piatte", fredde e quasi irreali.
  15. Yeridiani
    , 14/10/2006 11:08
    Il flash..

    In un recente film di animazione della Pixar (praticamente made in Apple..) si vede la rappresentazione notturna di un Autodrome in cui compaiono migliaia di piccoli lampi. Se fra qualche migliaio di anni dovesse capitare in mano ai posteri sarà dura per loro capirne il significato.. Probabilmente penseranno ad una sorta di saluto gioioso dei partecipanti.. la verità è che si tratta del più luminoso dei segni di incapacità intellettuale dell'umanità.
    Infatti si tratta di migliaia, anzi miliardi, visto che la faccenda si ripete in ogni stadio sportivo del mondo da decine di anni (almeno non si sprecano più sali d'argento), di foto assolutamente nere.
    Gli illuminatori funzionano come dei radar ottici, un fascio di luce viene inviato verso un oggetto che ne rispedisce una parte; i fotoni che tornano impressionano l'elemento sensibile e l'immagine si forma. C'è un piccolo problema.. il "radar" in questione non arriva a più di qualche metro.. quindi solo il miracolo di azzeccare il momento preciso di altre migliaia di lampi contemporanei più "salvare" una foto in uno stadio.
    Di tutte le tecnologie legate alla fotografia, il flash è in assoluto la più complessa, basta immaginare il problema della sincronizzazione con l'otturatore; una volta (mica tanto tempo fa..) occorreva fare dei micidiali calcoli a memoria semplicemente cambiando la sensibilità delle pellicola.
    Ma questo non è il luogo più adatto per affrontare una tale mole di informazioni che solo nel manuale della D70 occupa 40 pagine..
    Parliamo piuttosto del fatto che più interessa qui: in viaggio il flash serve?
    1)Allora... tutto quello che non si muove è molto meglio fotografarlo con un treppiede o con la macchina appoggiata su qualcosa..
    2) tutto quello che si muove si incazza se inquadrato da un lampo.
    E' molto probabile che la recente carica di un Elefante a Masai Mara è stata provocata da un flash partito per sbaglio dal turista ucciso. Non parliamo poi degli umani, che in genere non apprezzano essere semplicemente inquadrati da un obiettivo di giorno, figuriamoci di notte.
    Ma allora non si porta?
    Certo che si, ma va usato con molta oculatezza, non fosse altro perché ll Flash letteralmente "mangia" le batterie.
    Un esempio di occasioni è qui.
    http://web.mac.com/andreaguerreri/iWeb/Yeridiani/Kenia%20Villaggio%20.html
    Diciamo che in questa occasione il Flash era obbligatorio visto che i soggetti in veloce movimento dovevano essere "congelati".
    Ma la classica occasione per l'utilizzo del Flash è quello del "fatidico" ritratto all'amore nostro con il tramonto alle spalle. Qui c'è poco da dire.. ormai tutti le macchine hanno una precisa ed evidente opzione nel selettore principale.
    Ma udite udite... come ormai avrete capito dalle mie precedenti "pillole" la fotografia è in rapidissima evoluzione. Adesso c'è una tecnica che si chiama HDR.
    Quasi tutte le macchine, anche le compatte relativamente economiche, hanno la possibilità di scattare in sequenza con tre differenti esposizioni (bracketing). Quindi noi avremo un fotogramma sovraesposto, uno corretto ed uno sottoesposto. In Photoshop CS2 esiste una opzione che "lega" insieme le tre esposizioni "catturando" tutto quello che è visibile. Il risultato è quasi lo stesso che si avrebbe potendo avere un enorme illuminatore. Attenzione.. dico quasi perchè in realtà il nostro occhio percepisce eccome che non si tratta di una fotografia "normale" ed inoltre questa tecnica è per ora impossibile con oggetti in movimento e comunque serve un po' di luce naturale.
    Ma si sta parlando del Tempo Zero della nuova era digitale.. è come se fossimo alla fine dell'ottocento davanti ai primi treni a vapore..
  16. Yeridiani
    , 12/10/2006 00:37
    E mi hai detto niente...
    E' il problema dei problemi.. e non solo della fotografia.
    Qualche settimana fa c'è stato un megaconvegno mondiale proprio su queste tematiche.
    No.. il Raw non può considerarsi un negativo, è a tutti gli effetti una sequenza di bit che "per adesso" non possiede una firma univoca. Diciamo che si stanno studiano delle forme di compressione a chiave matematica fornita da una autorità certificante che potrebbero venir usate specialmente per gli scanner..