1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 22/12/2010 09:53

    Natale sta arrivando e grazie alle meravigliose offerte Ryanair, quest'anno io e mio marito abbiamo deciso di andare ad immergerci nell’atmosfera natalizia della suggestiva Bruxelles. Ancora una volta mio marito ha trovato un'offerta davvero imperdibile: biglietto andata e ritorno Trapani- Charleroi a soli €. 32,00 a persona.

    Come dire di no?

    E così sabato 11 dicembre alle 9:30 del mattino partiamo alla volta della capitale belga. Dall’aeroporto di Charleroi raggiungiamo Bruxelles (stazione Gare du Midi) in circa 1 ora con l’autobus della compagnia Voyages L’Elan. E’ possibile acquistare on line il biglietto sul sito della compagnia, oppure in alternativa al botteghino situato sulla destra all’uscita dell’aeroporto.

    Dalla Gare du Midi, prendiamo la metro che in un paio di fermate ci conduce fino alla piazza della Borsa e da qui, a piedi, in pochi minuti raggiungiamo l’Hotel La Legende. Consigliamo questo hotel per la posizione davvero ottima (2 minuti a piedi dalla Grand’ Place) e per la gentilezza dello staff, di certo non per le dimensioni delle camere standard. Posate le valigie in camera cominciamo a scoprire Bruxelles.

    La prima tappa non può che essere la Grand’ Place. Su internet abbiamo letto che si tratta di una delle piazze più belle d’Europa e, dopo averla vista, abbiamo capito il perché. Davvero imponenti l’Hotel de Ville e la Casa del Re, ma in generale, l’intera piazza possiede un fascino che non ha nulla da invidiare alle altre grandi capitali europee; ovviamente l’atmosfera natalizia ha contribuito a rendere il tutto indimenticabile. Infatti i giochi di luce proiettati, a ritmo di musica, sulla gotica facciata dell’Hotel de Ville, da soli valgono le due ore e mezza di aereo!

    A differenza di altre città d’Europa, i mercatini natalizi non si trovano nella piazza principale, ma nelle vie limitrofe e nella vicina piazza Sainte Catherine: ed è proprio qui che ci dirigiamo.

    L’atmosfera da fiaba della Grand’ Place, lascia il posto all’euforica allegria di Place Sainte Catherine dove, tra mercatini di Natale, piste di pattinaggio sul ghiaccio e ruota panoramica, la gente si gode il freddo sabato pomeriggio. Ci immergiamo anche noi nell’atmosfera di festa e soprattutto nella folla che rende assai ardua la scoperta degli oggetti in vendita nei vari chalet.

    E dopo aver visitato i mercatini, ritorniamo alla Grand’ Place, per assistere all’esibizione di una soprano che, contornata da ballerini e luci, ha dato vita ad uno spettacolo lirico di straordinaria intensità. Non a caso la piazza era gremita di gente che non poteva fare altro che applaudire l’interpretazione incantevole. Altro giro veloce tra le strade adiacenti alla Grand’ Place, dove mio marito rimane letteralmente folgorato dal Tempio della Birra. Un negozio in cui è possibile trovare le più disparate birre in commercio. Sapevate che in Belgio esistono circa settecento tipi di birre diverse? Ma la cosa ancora più straordinaria è che non esiste un boccale unico per ciascuna di esse ma ogni birra ne possiede uno proprio. E così dopo aver visto la felicità negli occhi di mio marito, amante della birra, cena veloce e poi ritorno in hotel anche perché il freddo comincia a farsi sentire.

    Domenica 12 dicembre

    Sveglia di buon mattino: oggi la nostra destinazione è l’incantevole Bruges.

    Anche in questo caso abbiamo acquistato on line il biglietto, sfruttando un’ottima offerta delle ferrovie belghe. Suggeriamo a chiunque volesse raggiungere Bruges da Bruxelles, di andare, se possibile, durante il week-end quando il costo del biglietto è praticamente la metà. Dopo circa un’ora di treno raggiungiamo Bruges e dalla stazione prendiamo il bus cittadino che dopo pochi minuti ci lascia direttamente nella piazza centrale della città. Siamo fortunati perché troviamo una bella giornata, ma il freddo è pungente è così decidiamo di rifocillarci con una tipica colazione a base di cappuccino e Waffel con panna. Ricaricate le batterie siamo pronti per salire i 386 scalini del Belfort, la torre della città dalla quale si può ammirare uno splendido panorama.

    Consiglio di mio marito: evitate di scalare la torre dopo aver fatto colazione… in altre parole non commettete il nostro errore!

    Tuttavia, per quanto bella possa essere la vista dalla cima della torre, non sappiamo fino a che punto valga la pena farsi questa scalata anche in relazione al prezzo del biglietto di ingresso. Anche perché Bruges è molto più bella da scoprire camminando lungo le sue strade medievali e i ponti lungo i canali che rendono l’atmosfera fiabesca e romantica al tempo stesso.

    Non a caso, il centro storico di Bruges è oggi patrimonio mondiale dell’UNESCO.

    E così ci perdiamo tra i canali immortalando ogni singolo imperdibile scorcio di questa perla del Belgio fiammingo che sembra ferma al 1400. Oltre ai ponti sui canali, è d’obbligo una tappa al Museo Groeninge, con le sue opere dei primitivi fiamminghi, nonché una visita alla Basilica del Preziosissimo Sangue, che conserva un’ ampolla contente qualche goccia del sangue di Cristo, e alla Chiesa di Nostra Signora al cui interno, fra l’altro, possiamo ammirare una superba Madonna col bambino di Michelangelo.

    E passeggiando tra le vie del centro e fermandoci a quasi tutte le vetrine stracolme di cioccolata (se ci fossimo fermate davanti a tutte saremmo ancora in Belgio) giunge l’ora di rientrare a Bruxelles.

    Appena rientrati a Bruxelles, breve giro attorno alla Grand’ Place e poi, causa freddo e fame, ci rifugiamo al ‘T Kelderke, indicato dalla nostra guida come un luogo dove è possibile assaporare piatti tipici, fuori dai soliti circuiti dei ristoranti per turisti. Scelta veramente azzeccata!

    Proviamo un ottimo stoemp con bacon e birra della casa. Tutto straordinariamente perfetto: cibo, atmosfera con tanto di caminetto e, soprattutto il conto, per nulla salato per essere un locale sulla Grand’ Place.

    Lunedi 13 Dicembre

    Oggi per noi è impossibile festeggiare Santa Lucia con una dieta a base di riso. Per chi non lo sapesse, in Sicilia, nel giorno di Santa Lucia, non si mangiano farinacei, ma in compenso ci si consola con gli arancini! Pertanto la nostra colazione è a base di cornetto e cappuccino. Certo non sono le Waffel di Bruges, ma vanno ugualmente bene per iniziare la fredda mattina: il termometro di Piazza della Borsa segna -5 C°. Troppo poco per noi abituati a ben altro clima!

    Dopo una visita al Manneken Pis, la famosa statua del bimbo che fa pipì, ci dirigiamo verso la città alta fino a raggiungere l’imponente Cattedrale. Ma la metà più interessante della giornata è sicuramente l’Atomium. Con la metro, in pochi minuti raggiungiamo la zona dell’Heysel, dominata da questa costruzione in acciaio e vetro realizzata per l’esposizione universale del 1958. Cinque delle nove sfere che compongono questo enorme atomo sono aperte al pubblico, e così appena entrati, prendiamo l’ascensore che in pochissimi secondi ci porta alla sfera più alta, a circa 100 metri di altezza: da qui possiamo ammirare tutta Bruxelles. Anche oggi il tempo è dalla nostra parte, regalandoci una splendida, anche se fredda, giornata di sole.

    Certo, le esposizioni ospitate nelle varie sfere non sono nulla di eccezionale, ma vale ugualmente la pena andare a visitare questa straordinaria struttura.

    Dall’Atomium riprendiamo la metro per raggiungere il Parlamento Europeo. Ovviamente questo complesso di edifici in vetro è rigorosamente chiuso al pubblico, ma sarebbe un peccato, una volta a Bruxelles, non visitare questo centro che ha tutta l’aria di un quartiere per privilegiati. Il nostro giro attorno agli edifici dura circa mezz’ora e intanto comincia ad imbrunire, così decidiamo di avvicinarci al centro, per andare di nuovo a Piazza Sainte Catherine, sperando di trovare meno gente di sabato pomeriggio. Ed in effetti stavolta è più semplice girovagare per il mercatino, anche se non troviamo nulla di veramente originale. Ma l’atmosfera che si respira è comunque di festa e, pertanto, va bene anche così!

    Ritorniamo di nuovo alla Grand’ Place, e decidiamo di cenare nello stesso ristorante della sera prima, gustando ancora una volta delle tipiche specialità belghe. Finita la cena, sfidiamo il freddo ma è d’obbligo goderci ancora una volta lo spettacolo di luci e suoni proiettato sulla facciata dell’Hotel De Ville: il modo più fiabesco e, se volete, anche più romantico di concludere il nostro viaggio in terra belga.

    Senza dubbio il clima natalizio ha contribuito a rendere il tutto più magico, ma, contrariamente a quanto si possa pensare, Bruxelles è una città che vale la pena visitare anche se molto spesso non rientra tra i circuiti turistici più convenzionali. L’unico consiglio che ci sentiamo di dare, è di prevedere almeno una visita a Bruges, qualora decidiate di trascorrere qualche giorno in Belgio.

    Se poi siete amanti della cioccolata o della birra, o magari di entrambe, allora la terra Belga non può che essere la vostra prossima destinazione!

    Sandra&Ricky

  2. sandra&ricky
    , 22/12/2010 09:53
    Natale sta arrivando e grazie alle meravigliose offerte Ryanair, quest'anno io e mio marito abbiamo deciso di andare ad immergerci nell’atmosfera natalizia della suggestiva Bruxelles.
    Ancora una volta mio marito ha trovato un'offerta davvero imperdibile: biglietto andata e ritorno Trapani- Charleroi a soli €. 32,00 a persona.

    Come dire di no?

    E così sabato 11 dicembre alle 9:30 del mattino partiamo alla volta della capitale belga. Dall’aeroporto di Charleroi raggiungiamo Bruxelles (stazione Gare du Midi) in circa 1 ora con l’autobus della compagnia Voyages L’Elan.
    E’ possibile acquistare on line il biglietto sul sito della compagnia, oppure in alternativa al botteghino situato sulla destra all’uscita dell’aeroporto.

    Dalla Gare du Midi, prendiamo la metro che in un paio di fermate ci conduce fino alla piazza della Borsa e da qui, a piedi, in pochi minuti raggiungiamo l’Hotel La Legende. Consigliamo questo hotel per la posizione davvero ottima (2 minuti a piedi dalla Grand’ Place) e per la gentilezza dello staff, di certo non per le dimensioni delle camere standard. Posate le valigie in camera cominciamo a scoprire Bruxelles.

    La prima tappa non può che essere la Grand’ Place. Su internet abbiamo letto che si tratta di una delle piazze più belle d’Europa e, dopo averla vista, abbiamo capito il perché. Davvero imponenti l’Hotel de Ville e la Casa del Re, ma in generale, l’intera piazza possiede un fascino che non ha nulla da invidiare alle altre grandi capitali europee; ovviamente l’atmosfera natalizia ha contribuito a rendere il tutto indimenticabile. Infatti i giochi di luce proiettati, a ritmo di musica, sulla gotica facciata dell’Hotel de Ville, da soli valgono le due ore e mezza di aereo!

    A differenza di altre città d’Europa, i mercatini natalizi non si trovano nella piazza principale, ma nelle vie limitrofe e nella vicina piazza Sainte Catherine: ed è proprio qui che ci dirigiamo.

    L’atmosfera da fiaba della Grand’ Place, lascia il posto all’euforica allegria di Place Sainte Catherine dove, tra mercatini di Natale, piste di pattinaggio sul ghiaccio e ruota panoramica, la gente si gode il freddo sabato pomeriggio. Ci immergiamo anche noi nell’atmosfera di festa e soprattutto nella folla che rende assai ardua la scoperta degli oggetti in vendita nei vari chalet.

    E dopo aver visitato i mercatini, ritorniamo alla Grand’ Place, per assistere all’esibizione di una soprano che, contornata da ballerini e luci, ha dato vita ad uno spettacolo lirico di straordinaria intensità. Non a caso la piazza era gremita di gente che non poteva fare altro che applaudire l’interpretazione incantevole. Altro giro veloce tra le strade adiacenti alla Grand’ Place, dove mio marito rimane letteralmente folgorato dal Tempio della Birra. Un negozio in cui è possibile trovare le più disparate birre in commercio. Sapevate che in Belgio esistono circa settecento tipi di birre diverse? Ma la cosa ancora più straordinaria è che non esiste un boccale unico per ciascuna di esse ma ogni birra ne possiede uno proprio. E così dopo aver visto la felicità negli occhi di mio marito, amante della birra, cena veloce e poi ritorno in hotel anche perché il freddo comincia a farsi sentire.



    Domenica 12 dicembre

    Sveglia di buon mattino: oggi la nostra destinazione è l’incantevole Bruges.



    Anche in questo caso abbiamo acquistato on line il biglietto, sfruttando un’ottima offerta delle ferrovie belghe. Suggeriamo a chiunque volesse raggiungere Bruges da Bruxelles, di andare, se possibile, durante il week-end quando il costo del biglietto è praticamente la metà. Dopo circa un’ora di treno raggiungiamo Bruges e dalla stazione prendiamo il bus cittadino che dopo pochi minuti ci lascia direttamente nella piazza centrale della città.
    Siamo fortunati perché troviamo una bella giornata, ma il freddo è pungente è così decidiamo di rifocillarci con una tipica colazione a base di cappuccino e Waffel con panna. Ricaricate le batterie siamo pronti per salire i 386 scalini del Belfort, la torre della città dalla quale si può ammirare uno splendido panorama.

    Consiglio di mio marito: evitate di scalare la torre dopo aver fatto colazione… in altre parole non commettete il nostro errore!

    Tuttavia, per quanto bella possa essere la vista dalla cima della torre, non sappiamo fino a che punto valga la pena farsi questa scalata anche in relazione al prezzo del biglietto di ingresso.
    Anche perché Bruges è molto più bella da scoprire camminando lungo le sue strade medievali e i ponti lungo i canali che rendono l’atmosfera fiabesca e romantica al tempo stesso.

    Non a caso, il centro storico di Bruges è oggi patrimonio mondiale dell’UNESCO.

    E così ci perdiamo tra i canali immortalando ogni singolo imperdibile scorcio di questa perla del Belgio fiammingo che sembra ferma al 1400. Oltre ai ponti sui canali, è d’obbligo una tappa al Museo Groeninge, con le sue opere dei primitivi fiamminghi, nonché una visita alla Basilica del Preziosissimo Sangue, che conserva un’ ampolla contente qualche goccia del sangue di Cristo, e alla Chiesa di Nostra Signora al cui interno, fra l’altro, possiamo ammirare una superba Madonna col bambino di Michelangelo.

    E passeggiando tra le vie del centro e fermandoci a quasi tutte le vetrine stracolme di cioccolata (se ci fossimo fermate davanti a tutte saremmo ancora in Belgio) giunge l’ora di rientrare a Bruxelles.

    Appena rientrati a Bruxelles, breve giro attorno alla Grand’ Place e poi, causa freddo e fame, ci rifugiamo al ‘T Kelderke, indicato dalla nostra guida come un luogo dove è possibile assaporare piatti tipici, fuori dai soliti circuiti dei ristoranti per turisti. Scelta veramente azzeccata!

    Proviamo un ottimo stoemp con bacon e birra della casa. Tutto straordinariamente perfetto: cibo, atmosfera con tanto di caminetto e, soprattutto il conto, per nulla salato per essere un locale sulla Grand’ Place.



    Lunedi 13 Dicembre

    Oggi per noi è impossibile festeggiare Santa Lucia con una dieta a base di riso. Per chi non lo sapesse, in Sicilia, nel giorno di Santa Lucia, non si mangiano farinacei, ma in compenso ci si consola con gli arancini! Pertanto la nostra colazione è a base di cornetto e cappuccino. Certo non sono le Waffel di Bruges, ma vanno ugualmente bene per iniziare la fredda mattina: il termometro di Piazza della Borsa segna -5 C°. Troppo poco per noi abituati a ben altro clima!

    Dopo una visita al Manneken Pis, la famosa statua del bimbo che fa pipì, ci dirigiamo verso la città alta fino a raggiungere l’imponente Cattedrale. Ma la metà più interessante della giornata è sicuramente l’Atomium. Con la metro, in pochi minuti raggiungiamo la zona dell’Heysel, dominata da questa costruzione in acciaio e vetro realizzata per l’esposizione universale del 1958. Cinque delle nove sfere che compongono questo enorme atomo sono aperte al pubblico, e così appena entrati, prendiamo l’ascensore che in pochissimi secondi ci porta alla sfera più alta, a circa 100 metri di altezza: da qui possiamo ammirare tutta Bruxelles. Anche oggi il tempo è dalla nostra parte, regalandoci una splendida, anche se fredda, giornata di sole.

    Certo, le esposizioni ospitate nelle varie sfere non sono nulla di eccezionale, ma vale ugualmente la pena andare a visitare questa straordinaria struttura.

    Dall’Atomium riprendiamo la metro per raggiungere il Parlamento Europeo. Ovviamente questo complesso di edifici in vetro è rigorosamente chiuso al pubblico, ma sarebbe un peccato, una volta a Bruxelles, non visitare questo centro che ha tutta l’aria di un quartiere per privilegiati. Il nostro giro attorno agli edifici dura circa mezz’ora e intanto comincia ad imbrunire, così decidiamo di avvicinarci al centro, per andare di nuovo a Piazza Sainte Catherine, sperando di trovare meno gente di sabato pomeriggio. Ed in effetti stavolta è più semplice girovagare per il mercatino, anche se non troviamo nulla di veramente originale. Ma l’atmosfera che si respira è comunque di festa e, pertanto, va bene anche così!

    Ritorniamo di nuovo alla Grand’ Place, e decidiamo di cenare nello stesso ristorante della sera prima, gustando ancora una volta delle tipiche specialità belghe. Finita la cena, sfidiamo il freddo ma è d’obbligo goderci ancora una volta lo spettacolo di luci e suoni proiettato sulla facciata dell’Hotel De Ville: il modo più fiabesco e, se volete, anche più romantico di concludere il nostro viaggio in terra belga.

    Senza dubbio il clima natalizio ha contribuito a rendere il tutto più magico, ma, contrariamente a quanto si possa pensare, Bruxelles è una città che vale la pena visitare anche se molto spesso non rientra tra i circuiti turistici più convenzionali. L’unico consiglio che ci sentiamo di dare, è di prevedere almeno una visita a Bruges, qualora decidiate di trascorrere qualche giorno in Belgio.

    Se poi siete amanti della cioccolata o della birra, o magari di entrambe, allora la terra Belga non può che essere la vostra prossima destinazione!

    Sandra&Ricky