1. 1: Patrizio & Syusy

    di , il 22/12/2010 09:40

    Per noi che abitiamo nell’Emisfero Nord, il Natale è il solstizio invernale, una festa "planetaria" che ci rimette in relazione al Sole e agli astri, una sorta di appuntamento astronomico che accomuna popoli e religioni, proprio perché deriva da una antichissima e misteriosa sapienza. Il Natale, prima di essere Babbo Natale (che tra parentesi non è quello rosso e bianco della Cocacola ma è San Nicola, un santo turco) era una Festa Pagana, era la festa del "ritorno alla luce". Attorno al periodo che va dal 20 al 24 dicembre il sole "si ferma", quelle sono le notti più lunghe dell’anno, poi si riparte, le giornate ricominciano ad allungarsi lentamente. E’ quindi una rinascita, la nuova vita riparte, e la metafora del Bambino che nasce calza a pennello. E infatti il Cristianesimo ha recuperato e citato Riti antichissimi, e una sapienza che si perde nella notte dei Tempi. E, nella celebrazione della luce che ritorna a splendere, ecco il perché delle tradizioni di fuochi e falò. Il giorno di Natale è quindi un appuntamento che vale per tutta la Terra (sia pure in senso opposto e rovesciato in base agli Emisferi): in questo giorno batte una sorta di orologio astrale che è mondiale, pensate che meraviglia: il nostro pianeta in quel giorno segna la stessa ora solare!

    E' il ritorno della terra in un punto preciso, segno di stabilità. E’ il culto più antico che si conosca, ed è misterioso perché gli antichi, oltre a questa misurazione astrale conoscevano anche quella che deriva da un computo lunghissimo (la Precessione degli Equinozi, che dura migliaia di anni). A pensarci il mistero è tutto lì, in queste conoscenza che ha prodotto i monumenti più straordinari dell’antichità, tutti orologi astrali e osservatori astronomici. Dobbiamo pensare dunque ad una Civiltà antichissima e Globale, visto che tutti gli edifici monumentali antichi sono orientati e costruiti secondo questo calcolo astrale? Se vi capita di andare in vacanza in Messico andate a vedere il sole sulle piramidi, se andate in Cambogia guardate le guglie di Ang Khor Vat, se siete in Egitto attenzione alle statue del Tempio di Abu Simbel che si illuminano in questo specifico giorno, se siete in Perù non potete perdervi il sorgere del sole esattamente in un punto a "V" sulle montagne che circondano Machu Picchu che sorgendo il 21 dicembre inquadra le 3 finestre del Tempio del Sole, se siete in Sardegna osservate i Nuraghe, se andate a Stonehenge attenzione all’orientamento delle pietre, e se siete a… Bologna, andate dentro a San Petronio e tenete d’occhio il raggio di luce che entra dal buco fatto apposta sul soffitto della chiesa. Si tratta, sempre e comunque, di Orologi Solari, che ci dicono la stessa cosa: segnano il ritorno del Sole, celebrano il sollievo dell’Umanità, esorcizzano la paura del buio perenne o di qualche inconsulto giramento dell’asse terrestre. Io, a casa mia, ho segnato sulla parete, di fronte alla finestra, il punto in cui entra la luce in questo giorno. E quando vedrò questo raggio di speranza, saprò che tutto va bene, avrò la conferma che il Mondo continua, che la terra prosegue nel suo viaggio: è la bellezza del Natale, il suo essere una Festa di fratellanza universale con tutti i suoi simboli. Il Natale, nonostante tutto, ha quindi un suo perché!

    Buon Natale o, per meglio dire, come auguro tutti gli anni agli amici: Buon Solstizio a tutti voi!!

    Syusy

  2. Turisti Per Caso.it
    , 22/12/2010 09:40
    Per noi che abitiamo nell’Emisfero Nord, il Natale è il solstizio invernale, una festa "planetaria" che ci rimette in relazione al Sole e agli astri, una sorta di appuntamento astronomico che accomuna popoli e religioni, proprio perché deriva da una antichissima e misteriosa sapienza. Il Natale, prima di essere Babbo Natale (che tra parentesi non è quello rosso e bianco della Cocacola ma è San Nicola, un santo turco) era una Festa Pagana, era la festa del "ritorno alla luce". Attorno al periodo che va dal <b>20 al 24 dicembre il sole "si ferma"</b>, quelle sono le notti più lunghe dell’anno, poi si riparte, le giornate ricominciano ad allungarsi lentamente. E’ quindi una rinascita, la nuova vita riparte, e la metafora del Bambino che nasce calza a pennello. E infatti il Cristianesimo ha recuperato e citato Riti antichissimi, e una sapienza che si perde nella notte dei Tempi. E, nella celebrazione della luce che ritorna a splendere, ecco il perché delle tradizioni di fuochi e falò. Il giorno di Natale è quindi un appuntamento che vale per tutta la Terra (sia pure in senso opposto e rovesciato in base agli Emisferi): in questo giorno batte una sorta di orologio astrale che è mondiale, pensate che meraviglia: <b>il</b> <b>nostro pianeta in quel giorno segna la stessa ora solare!</b>

    E' il ritorno della terra in un punto preciso, segno di stabilità. E’ il culto più antico che si conosca, ed è misterioso perché gli antichi, oltre a questa misurazione astrale conoscevano anche quella che deriva da un computo lunghissimo (la Precessione degli Equinozi, che dura migliaia di anni). A pensarci il mistero è tutto lì, in queste conoscenza che ha prodotto i monumenti più straordinari dell’antichità, tutti orologi astrali e osservatori astronomici. Dobbiamo pensare dunque ad una Civiltà antichissima e Globale, visto che tutti gli edifici monumentali antichi sono orientati e costruiti secondo questo calcolo astrale? Se vi capita di andare in vacanza in <b>Messico </b>andate a vedere il sole sulle piramidi, se andate in <b>Cambogia </b>guardate le guglie di Ang Khor Vat, se siete in <b>Egitto </b>attenzione alle statue del Tempio di Abu Simbel che si illuminano in questo specifico giorno, se siete in <b>Perù </b>non potete perdervi il sorgere del sole esattamente in un punto a "V" sulle montagne che circondano Machu Picchu che sorgendo il 21 dicembre inquadra le 3 finestre del Tempio del Sole, se siete in <b>Sardegna </b>osservate i Nuraghe, se andate a <b>Stonehenge </b>attenzione all’orientamento delle pietre, e se siete a… <b>Bologna</b>, andate dentro a San Petronio e tenete d’occhio il raggio di luce che entra dal buco fatto apposta sul soffitto della chiesa. Si tratta, sempre e comunque, di<b> Orologi Solari</b>, che ci dicono la stessa cosa: segnano il ritorno del Sole, celebrano il sollievo dell’Umanità, esorcizzano la paura del buio perenne o di qualche inconsulto giramento dell’asse terrestre. Io, a casa mia, ho segnato sulla parete, di fronte alla finestra, il punto in cui entra la luce in questo giorno. E quando vedrò questo raggio di speranza, saprò che tutto va bene, avrò la conferma che il Mondo continua, che la terra prosegue nel suo viaggio: è la bellezza del Natale, il suo essere una Festa di fratellanza universale con tutti i suoi simboli. Il Natale, nonostante tutto, ha quindi un suo perché!

    Buon Natale o, per meglio dire, come auguro tutti gli anni agli amici: <b>Buon Solstizio a tutti voi!!</b>

    <i>Syusy</i>