1. 1: Martino

    di , il 20/12/2010 10:33

    Come in un ogni metropoli del mondo, anche a Berlino la prima scelta da fare all’ora di cena è quella tra un ristorante etnico o uno locale. Ma se la cena è quella di Natale, sarebbe veramente un peccato finire in un giapponese e rinunciare all’atmosfera di un buon ristorante tradizionale e alla sua calda cucina invernale.

    Al Marjellchen, Mommsenstraße 9, vengono proposti piatti dell’antica cucina prussiana: zuppe a base di patate elaborate in vari modi; le deliziose polpette Königsberg; il Beetenbartsch, maiale alla pommeriana con prugne e pan brioche; il fegato alla berlinese con mele e cipolle; i rognoni in agrodolce e per finire deliziosi dessert di fattura casalinga.

    Con i suoi cent’anni di vita il Max und Moritz, classe 1906, situato nella centrale Oranienstrasse 162, offre la buona cucina berlinese dei giorni di festa. Da non perdere le Königsberger Klopse, polpettine con sugo di capperi; il Berliner Eisbein, uno stinco di maiale con patate, purè di ceci e crauti gustare con un bicchierino di acquavite di grano oltre che con la birra; lo Schweinefilet, filetto di maiale con sugo di vino rosso, prugne e Spätzle (gnocchetti di pasta fresca); il Trote Grütze frutti di bosco con dolce di semolino e crema alla vaniglia. Più popolare, con porzioni abbondanti e conto molto contenuto è lo Schwarzwaldstuben, in Tucholskystrasse 48, Mitte. Offre la cucina della città e quella robusta della foresta nera, cioè piatti robusti, sapori forti e ricchi condimenti. Imperdibili i Maultaschen, i grossi ravioli tedeschi ripieni di carne di maiale, speck, cipolla, conditi con salsa di cipolla e accompagnati e con contorno di patate. Ottima anche la Flammkuchen, focaccia con panna, pancetta e formaggio e poi gli immancabili stinchi di maiale, le enormi cotolette (Schnitzel), gli umidi, il fegato e altre carni preparate sempre in modo impeccabile.

    Più elegante, con una proposta mista di piatti tradizionali e innovativi è l’Aigner Gendarmenmarkt, Französische Strasse 2, in pieno centro. A chi invece ama la cucina di ricerca, consiglio di aspettare il 26 l’apertura del Vau, in Jägerstr. 54 D, una stella Michelin più che meritata, che offre l’interessante cucina d’avanguardia dello chef Kolja Kleeberg.

  2. Turisti Per Caso.it
    , 20/12/2010 10:33
    Come in un ogni metropoli del mondo, anche a Berlino la prima scelta da fare all’ora di cena è quella tra un ristorante etnico o uno locale. Ma se la cena è quella di Natale, sarebbe veramente un peccato finire in un giapponese e rinunciare all’atmosfera di un buon ristorante tradizionale e alla sua calda cucina invernale.

    Al <b>Marjellchen</b>, Mommsenstraße 9, vengono proposti piatti dell’antica cucina prussiana: zuppe a base di patate elaborate in vari modi; le deliziose polpette <i>Königsberg</i>; il <i>Beetenbartsch</i>, maiale alla pommeriana con prugne e pan brioche; il fegato alla berlinese con mele e cipolle; i rognoni in agrodolce e per finire deliziosi dessert di fattura casalinga.

    Con i suoi cent’anni di vita il <b>Max und Moritz</b>, classe 1906, situato nella centrale Oranienstrasse 162, offre la buona cucina berlinese dei giorni di festa. Da non perdere le <i>Königsberger Klopse</i>, polpettine con sugo di capperi; il <i>Berliner Eisbein</i>, uno stinco di maiale con patate, purè di ceci e crauti gustare con un bicchierino di acquavite di grano oltre che con la birra; lo <i>Schweinefilet</i>, filetto di maiale con sugo di vino rosso, prugne e <i>Spätzle </i>(gnocchetti di pasta fresca); il <i>Trote Grütze</i> frutti di bosco con dolce di semolino e crema alla vaniglia.
    Più popolare, con porzioni abbondanti e conto molto contenuto è lo <b>Schwarzwaldstuben</b>, in Tucholskystrasse 48, Mitte. Offre la cucina della città e quella robusta della foresta nera, cioè piatti robusti, sapori forti e ricchi condimenti. Imperdibili i<i> Maultaschen</i>, i grossi ravioli tedeschi ripieni di carne di maiale, speck, cipolla, conditi con salsa di cipolla e accompagnati e con contorno di patate. Ottima anche la <strong><i>Flammkuchen</i>,</strong> focaccia con panna, pancetta e formaggio<strong> e poi gli immancabili stinchi di maiale, le enormi cotolette (<i>Schnitzel</i>), gli umidi, il fegato e altre carni preparate sempre in modo impeccabile. </strong>

    Più elegante, con una proposta mista di piatti tradizionali e innovativi è l’<b>Aigner Gendarmenmarkt</b>, Französische Strasse 2, in pieno centro. A chi invece ama la cucina di ricerca, consiglio di aspettare il 26 l’apertura del <b>Vau</b>, in Jägerstr. 54 D, una stella Michelin più che meritata, che offre l’interessante cucina d’avanguardia dello chef <b>Kolja Kleeberg</b>.