1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 13/12/2010 16:00

    A conclusione del mio breve ma splendido viaggio in India ci tenevo a raccontare brevemente la mia esperienza sperando che le mie informazioni di viaggio possano essere utili ad altri viaggiatori come lo sono stati per me i racconti preziosissimi trovati in questo fantastico sito.

    Durata del viaggio: 23 giorni complessivi

    Guide di viaggio: Lonely Planet: Rajasthan, Delhi e Agra e The Rough Guide.

    La Lonely Planet la raccomando perché fornisce una buona idea dei prezzi (anche se non corrispondono esattamente alla realtà) ma è uno strumento di orientamento. Sconsiglio però di affidarsi solo alla Lonely Planet per la scelta dei ristoranti.

    Periodo di viaggio: Novembre, il periodo migliore per visitare il Rajasthan.

    Budget di spesa complessivo con voli e hotel di media categoria (dalle 800 alle 1200 rupie): circa 3500 euro

    Volo: Lufthansa costo circa 750 a persona, tasse incluse.

    Cose utili da portare con voi: sacco lenzuolo, salviettine oppure liquido disinfettante per mani e wc, una piccola torcia, una giacca impermeabile, carta igienica e fazzoletti e sicuramente qualche medicinale nel caso di problemi di stomaco o di intestino e spray o creme repellenti contro le zanzare. Per questo viaggio non e´ assolutamente necessaria la profilassi antimalarica, al massimo potrete portare con voi il medicinale da prendere nel caso di emergenza. Non scordate di stipulare l´assicurazione medica con possibilità di rimpatrio nel caso di malattia.

    L’itinerario era così composto:

    Delhi-Mandawa-Fatehpur-Bikaner-Deshnok- Jaisalmer – Khuri- Khichan- Osiyan -Jodhpur- Ajmer-Puskar- Udaipur-Ranakpur- Kumbhalgar-Chittorgarh-Bundi- Jaipur- Amber- Fathepur Sikri- Agra-Varanasi-Delhi.

    La prima parte dell’itinerario è stata organizzata da noi e poi effettuata utilizzando un’agenzia locale indiana la Kalka Travels da cui abbiamo noleggiato una vettura con autista. La tipologia di vettura era la TATA INDIGO che per due persone è più che sufficiente. Non suggerisco vetture più grandi se siete soltanto in due perché a volte le strade sono strette e si fa fatica a circolare con macchine tipo la Toyota Innova. Tenete presente che, anche se con questa agenzia abbiamo avuto il miglior prezzo sul tour, bisogna preventivare una spesa ulteriore alla fine del viaggio: la mancia dell´autista. L´importo viene suggerito dalla stessa agenzia e corrisponde a circa 200 rupie al giorno. Il prezzo del tour sarà sempre in euro e anche quando avrete la quotazione in rupie la quota che pagherete sarà sempre il prezzo indicato in euro….quindi, anche se il valore della rupia dovesse crollare……voi pagherete sempre la stessa quota…in euro! Il tour del Rajhstan e’ stato eseguito interamente in macchina con conducente mentre il proseguimento dell’itinerario fino a Varanasi e’avvenuto in treno in Ac2. Da Varanasi a Delhi siamo tornati in aereo, volo Air India, ma sconsiglio il volo interno, quando si può, perché viaggiare in treno e’ più comodo e fa veramente risparmiare tempo considerando che i voli delle compagnie indiane sono molto spesso in ritardo.

    Sia il biglietto del volo, che quello del treno si possono prenotare sui relativi siti internet. Per il treno noi abbiamo usato Cleartrip poiché il sito delle ferrovie indiane www.irctc.co.in sembrava non accettare la nostra carta di credito europea. Ma se riuscite a prenotare direttamente dal sito ufficiale potrete risparmiare la commissione, anche se minima, di 20-30 rupie. Ci vorranno ore per capire come funzionano le ferrovie indiane…e anche dopo essere stati in India……le mie idee sono rimaste alquanto confuse. I nostri biglietti erano stati prenotati ben 3 mesi prima della partenza ma i posti sono rimasti waitlisted fino a 4 ore prima della partenza….quando vengono preparati i chart e i posti waitlisted vengono confermati o annullati. Le conclusioni che ho tratto sono: se si e’ nei primi posti fino al 6/8 della waitlist c’e’ buona probabilità che i posti vengano confermati ma se si e’ ad un numero superiore meglio cambiare la tipologia di biglietto.

    Evito di fare l’elenco dei monumenti e dei posti visitati perché quelli si trovano facilmente in tutte le guide turistiche.

    Sconsiglio vivamente di prenotare gli hotel in anticipo poiché i prezzi raddoppiano prenotando a distanza e comodamente da casa. La cosa migliore, se si ha un autista a disposizione, e’ selezionare una serie di hotel reperibili sulla guida (ma ascoltate anche il consiglio del vostro autista) e poi andare di hotel in hotel a contrattare i prezzi e vedere le stanze. Verificate sempre che l’acqua della doccia sia disponibile e soprattutto che sia calda al punto giusto o per lo meno che si possa regolare perché a volte l’acqua esce bollente ed e’ impossibile farsi la doccia.

    Ho trovato molto utili e veritiere le recensioni dei turisti su trip advisor, vi può aiutare a fare una lista di hotel a cui andare a chiedere una volta in India. Di tutti gli hotel visitati sconsiglio solo Hotel Sheela ad Agra. La posizione e’ buona ma quello non e’ l’unico hotel vicino l’East Gate. Ce ne sono altri vicino lo Shilpgram (una elle biglietterie dove bisogna andare ad acquistare il ticket di ingresso al Taj) e poi da lì si può prendere l’autobus verde/ecologico e gratuito oppure un tuc-tuc fino all’ingresso East.

    Gli hotel dove abbiamo alloggiato sono:

    Mandawa- Hotel Shekhawati semplice e centrale ma sconsiglio di mangiare in hotel, il cibo era uno dei peggiori che ho mangiato in India. Fuori dall’hotel troverete tanti ragazzini che vorranno farvi da guida e che parlano anche un po’ di italiano . Evitateli se riuscite perché poi avrete a che fare con i negozianti pedanti, che vengono annunciati come padre, fratello,o parenti stretti (ma non e’ assolutamente vero) e che non vi lasceranno andare via a mani vuote….

    Bikaner- Hotel Desert Winds ottimo e pulito, anche il ristorante e’ buono ma la cucina del vicino Harasar Haveli è eccezionale ed imbattibile.

    Jaisalmer- Shahi Palace nello specifico abbiamo alloggiato all’Oasis Haveli poiché anche lo Star Haveli era pieno. I tre hotel appartengono allo stesso proprietario e sono una delle migliori sistemazioni che abbiamo trovato in India come rapporto qualità/prezzo. Ci sono diverse stanze, noi eravamo in una delle più piccole ma ugualmente graziose. L’hotel e’ tranquillo, pulito, semplice e ben arredato, centrale e a due passi dal forte.

    Ristoranti consigliati a Jaisalmer : TRIO, ottima cucina ma un po’ rumoroso poiché troverete dei musicisti fissi che suonano musica tipica rajasthana tutte le sere e a cui bisogna lasciare qualche rupia di mancia. Altro ristorante consigliato e´il Saffron restaurant presso il Natraj Haveli.

    Jodhpur - Hotel Haveli servizio e reception eccezionali ma chiedete di visitare prima le stanze perché ci sono notevoli differenze da una all’altra. Il ristorante dell’hotel e’ molto buono ma il servizio e’ tra i più lenti da noi sperimentati,consiglio anche il Pal Haveli.

    Assolutamente da provare prima di lasciare JODPHUR, il makhania lassi allo SHRI MISHRILAL HOTEL attaccato alla clock tower.

    A Jodphur consiglio di acquistare spezie e pashmine.

    Pushkar- Hotel Everest buona posizione, semplice e pulito ma vi consiglio di portare dei tappi per le orecchie perché di notte ci sono molti rumori e cani che abbaiano. Noi siamo andati durante la Camel Fair e abbiamo trovato il prezzo assolutamente alto. Sicuramente ci sono altre valide alternative.

    A Pushkar abbiamo acquistato cd di ottima musica tradizionale e moderna indiana e film di Bollywood.

    Udaipur – Jheel Guest House centrale, pulito e in buona posizione con una squisita colazione. Provate il Banana Pancake

    Bundi – Kasera Paradise ottimo, buon prezzo e simpatica housekeeper indiana. Se siete degli amanti del Masala Tea vi consiglio di provarlo ma attenzione perché e’ davvero forte!

    Jaipur – Surya Avilla noi abbiamo alloggiato lì poiché l’autista ci ha praticamente costretto a causa del parcheggio. L’idea originale era andare al Krishna Palace ma entrambi gli hotel sono molto distanti dal centro. Buono il Pearl Palace anche se il ristorante più che indiano sembra una cucina europea che prepara cibo indiano per europei.

    Consiglio di provare i dolci da asporto all’ LMB HOTEL

    Agra- Sheela Guest house buona posizione ma hotel sporco e pessimo servizio. Nonostante la prenotazione quando siamo arrivati volevano mandarci in un altro hotel poi alla fine dopo varie lamentele ci hanno sistemato in una stanza che non era quella prenotata ma esigevano lo stesso prezzo. Doccia solo bollente o con secchi d’acqua.

    Varanasi- Shindia Guest house OTTIMO, posizione eccellente con ottima reception vicino al Manikarnika burning ghat. Organizzano escursioni in barca di due ore sul Gange a prezzi onesti. Ristorante buono ma il cameriere non parla inglese e prende ordinazioni su un biglietto di carta dove ognuno scrive cosa vuole ordinare. Consigliato anche il Ganga Fuji vicino al Vishwanatha Temple

    Delhi- Master Guest House ottimo, un po’ caro ma se volete qualcosa di rigenerante prima di tornare a casa vi consiglio caldamente questa sistemazione situata in una zona tranquillissima,vicino alla stazione della metropolitana di Karol Bagh e a 5 km da Connaught Place.

    L’india e’ un paese fantastico, una vera e propria esperienza di viaggio, un luogo dove il tempo si e’ fermato e dove si riscoprono valori persi di vista come il valore del tempo che sfugge a noi occidentali. Tutto scorre lentamente e le persone, gli occhi e i colori, del Rajasthan in particolare, sono semplicemente indimenticabili. Anche se e’ un paese pieno di contrasti, la loro spiritualità e’ senza eguali. Per noi occidentali vedere 200/300 corpi bruciare a cielo aperto in un solo giorno, a ritmi di 20/30 corpi ogni 30 minuti davanti ai nostri occhi, può risultare assurdo ma se si osservano i famigliari che assistono alla cerimonia si può rimanere esterrefatti nel vedere la serenità con cui un momento del genere viene accolto. Nessuno piange e sembra quasi che ci sia una gioia condivisa data dal pensiero che quel corpo potrà finalmente essere libero e soprattutto lo sarà in uno dei luoghi più sacri dell’India: Varanasi. D'altro canto lascia un po´di amarezza vedere come i bramini siano attaccati ai turisti (=fonte di guadagno). In quel caso saranno disposti ad offrire l´esperienza di un vero rito Indù (come e´successo a noi a Pushkar presso il Brama Ghat) in cambio di una donazione, non molto libera, in cui l´ammontare delle rupie corrisponde al numero di famigliari che sono appena stati “benedetti”…..

    Ti piange il cuore nel vedere i bambini per strada vendere e correre dietro ai turisti per chiedere penne o rupie e che girando a volte per la strada senza nemmeno un paio di mutande ma questa e’ l’India! Un paese stressante per certi versi perché si deve entrare fin dal primo istante nella mentalità che siamo dei turisti e che siamo lì per distribuire soldi in ogni occasione e in ogni momento. Ci si deve arrendere all’idea che bisogna contrattare per tutto, non esiste un prezzo standard per niente….neanche per l’acqua. La cosa più stressante e’ sicuramente prendere un tuc-tuc…e farlo a Varanasi mette i più inesperti a dura prova. Il traffico e il grado di inquinamento atmosferico e’ una delle cose che rimarranno impresse nella mente e che in città come Jaipur o Delhi rischia di diventare un vero trauma. La loro capacità di convivenza con qualunque forma animale che si tratti di vacche, serpenti, cammelli, scimmie, ecc lascerà traccia nei vostri ricordi. Un viaggio che consiglio di fare senza paura, di rimanere scioccati dalla durezza della realtà che troverete, e con la voglia di aprire mente e cuore a un modo di vivere da cui rimarrete stregati. Buon viaggio a tutti!

  2. sognando l'australia
    , 13/12/2010 16:00
    A conclusione del mio breve ma splendido viaggio in India ci tenevo a raccontare brevemente la mia esperienza sperando che le mie informazioni di viaggio possano essere utili ad altri viaggiatori come lo sono stati per me i racconti preziosissimi trovati in questo fantastico sito.

    <b>Durata del viaggio</b>: 23 giorni complessivi

    <b>Guide di viaggio</b>: Lonely Planet: Rajasthan, Delhi e Agra e The Rough Guide.

    La Lonely Planet la raccomando perché fornisce una buona idea dei prezzi (anche se non corrispondono esattamente alla realtà) ma è uno strumento di orientamento. Sconsiglio però di affidarsi <u>solo</u> alla Lonely Planet per la scelta dei ristoranti.

    <b>Periodo di viaggio</b>: Novembre, il periodo migliore per visitare il Rajasthan.

    <b>Budget</b> di spesa complessivo con voli e hotel di media categoria (dalle 800 alle 1200 rupie): circa 3500 euro

    <b>Volo</b>: Lufthansa costo circa 750 a persona, tasse incluse.

    <b>Cose utili da portare con voi</b>: sacco lenzuolo, salviettine oppure liquido disinfettante per mani e wc, una piccola torcia, una giacca impermeabile, carta igienica e fazzoletti e sicuramente qualche medicinale nel caso di problemi di stomaco o di intestino e spray o creme repellenti contro le zanzare.
    Per questo viaggio non e´ assolutamente necessaria la profilassi antimalarica, al massimo potrete portare con voi il medicinale da prendere nel caso di emergenza.
    <u>Non scordate</u> di stipulare l´assicurazione medica con possibilità di rimpatrio nel caso di malattia.

    <b>L’itinerario</b> era così composto:

    Delhi-Mandawa-Fatehpur-Bikaner-Deshnok- Jaisalmer – Khuri- Khichan- Osiyan -Jodhpur- Ajmer-Puskar- Udaipur-Ranakpur- Kumbhalgar-Chittorgarh-Bundi- Jaipur- Amber- Fathepur Sikri- Agra-Varanasi-Delhi.

    La prima parte dell’itinerario è stata organizzata da noi e poi effettuata utilizzando un’agenzia locale indiana la Kalka Travels da cui abbiamo noleggiato una vettura con autista. La tipologia di vettura era la TATA INDIGO che per due persone è più che sufficiente. Non suggerisco vetture più grandi se siete soltanto in due perché a volte le strade sono strette e si fa fatica a circolare con macchine tipo la Toyota Innova. Tenete presente che, anche se con questa agenzia abbiamo avuto il miglior prezzo sul tour, bisogna preventivare una spesa ulteriore alla fine del viaggio: la mancia dell´autista. L´importo viene suggerito dalla stessa agenzia e corrisponde a circa 200 rupie al giorno. Il prezzo del tour sarà sempre in euro e anche quando avrete la quotazione in rupie la quota che pagherete sarà sempre il prezzo indicato in euro….quindi, anche se il valore della rupia dovesse crollare……voi pagherete sempre la stessa quota…in euro!
    Il tour del Rajhstan e’ stato eseguito interamente in macchina con conducente mentre il proseguimento dell’itinerario fino a Varanasi e’avvenuto in treno in Ac2. Da Varanasi a Delhi siamo tornati in aereo, volo Air India, ma sconsiglio il volo interno, quando si può, perché viaggiare in treno e’ più comodo e fa veramente risparmiare tempo considerando che i voli delle compagnie indiane sono molto spesso in ritardo.

    Sia il biglietto del volo, che quello del treno si possono prenotare sui relativi siti internet. Per il treno noi abbiamo usato Cleartrip poiché il sito delle ferrovie indiane www.irctc.co.in sembrava non accettare la nostra carta di credito europea. Ma se riuscite a prenotare direttamente dal sito ufficiale potrete risparmiare la commissione, anche se minima, di 20-30 rupie. Ci vorranno ore per capire come funzionano le ferrovie indiane…e anche dopo essere stati in India……le mie idee sono rimaste alquanto confuse. I nostri biglietti erano stati prenotati ben 3 mesi prima della partenza ma i posti sono rimasti waitlisted fino a 4 ore prima della partenza….quando vengono preparati i chart e i posti waitlisted vengono confermati o annullati. Le conclusioni che ho tratto sono: se si e’ nei primi posti fino al 6/8 della waitlist c’e’ buona probabilità che i posti vengano confermati ma se si e’ ad un numero superiore meglio cambiare la tipologia di biglietto.

    Evito di fare l’elenco dei monumenti e dei posti visitati perché quelli si trovano facilmente in tutte le guide turistiche.

    Sconsiglio vivamente di prenotare gli hotel in anticipo poiché i prezzi raddoppiano prenotando a distanza e comodamente da casa. La cosa migliore, se si ha un autista a disposizione, e’ selezionare una serie di hotel reperibili sulla guida (ma ascoltate anche il consiglio del vostro autista) e poi andare di hotel in hotel a contrattare i prezzi e vedere le stanze. Verificate sempre che l’acqua della doccia sia disponibile e soprattutto che sia calda al punto giusto o per lo meno che si possa regolare perché a volte l’acqua esce bollente ed e’ impossibile farsi la doccia.

    Ho trovato molto utili e veritiere le recensioni dei turisti su trip advisor, vi può aiutare a fare una lista di hotel a cui andare a chiedere una volta in India. Di tutti gli hotel visitati sconsiglio solo Hotel Sheela ad Agra. La posizione e’ buona ma quello non e’ l’unico hotel vicino l’East Gate. Ce ne sono altri vicino lo Shilpgram (una elle biglietterie dove bisogna andare ad acquistare il ticket di ingresso al Taj) e poi da lì si può prendere l’autobus verde/ecologico e gratuito oppure un tuc-tuc fino all’ingresso East.

    Gli hotel dove abbiamo alloggiato sono:

    <b>Mandawa</b>- Hotel Shekhawati semplice e centrale ma sconsiglio di mangiare in hotel, il cibo era uno dei peggiori che ho mangiato in India. Fuori dall’hotel troverete tanti ragazzini che vorranno farvi da guida e che parlano anche un po’ di italiano . Evitateli se riuscite perché poi avrete a che fare con i negozianti pedanti, che vengono annunciati come padre, fratello,o parenti stretti (ma non e’ assolutamente vero) e che non vi lasceranno andare via a mani vuote….

    <b>Bikaner</b>- Hotel Desert Winds ottimo e pulito, anche il ristorante e’ buono ma la cucina del vicino Harasar Haveli è eccezionale ed imbattibile.

    <b>Jaisalmer</b>- Shahi Palace nello specifico abbiamo alloggiato all’Oasis Haveli poiché anche lo Star Haveli era pieno. I tre hotel appartengono allo stesso proprietario e sono una delle migliori sistemazioni che abbiamo trovato in India come rapporto qualità/prezzo. Ci sono diverse stanze, noi eravamo in una delle più piccole ma ugualmente graziose. L’hotel e’ tranquillo, pulito, semplice e ben arredato, centrale e a due passi dal forte.

    Ristoranti consigliati a Jaisalmer : TRIO, ottima cucina ma un po’ rumoroso poiché troverete dei musicisti fissi che suonano musica tipica rajasthana tutte le sere e a cui bisogna lasciare qualche rupia di mancia. Altro ristorante consigliato e´il Saffron restaurant presso il Natraj Haveli.

    <b>Jodhpur</b> - Hotel Haveli servizio e reception eccezionali ma chiedete di visitare prima le stanze perché ci sono notevoli differenze da una all’altra. Il ristorante dell’hotel e’ molto buono ma il servizio e’ tra i più lenti da noi sperimentati,consiglio anche il Pal Haveli.

    Assolutamente da provare prima di lasciare JODPHUR, il makhania lassi allo SHRI MISHRILAL HOTEL attaccato alla clock tower.

    A Jodphur consiglio di acquistare spezie e pashmine.

    <b>Pushkar</b>- Hotel Everest buona posizione, semplice e pulito ma vi consiglio di portare dei tappi per le orecchie perché di notte ci sono molti rumori e cani che abbaiano. Noi siamo andati durante la Camel Fair e abbiamo trovato il prezzo assolutamente alto. Sicuramente ci sono altre valide alternative.

    A Pushkar abbiamo acquistato cd di ottima musica tradizionale e moderna indiana e film di Bollywood.

    <b>Udaipur</b> – Jheel Guest House centrale, pulito e in buona posizione con una squisita colazione. Provate il Banana Pancake

    <b>Bundi</b> – Kasera Paradise ottimo, buon prezzo e simpatica housekeeper indiana. Se siete degli amanti del Masala Tea vi consiglio di provarlo ma attenzione perché e’ davvero forte!

    <b>Jaipur</b> – Surya Avilla noi abbiamo alloggiato lì poiché l’autista ci ha praticamente costretto a causa del parcheggio. L’idea originale era andare al Krishna Palace ma entrambi gli hotel sono molto distanti dal centro. Buono il Pearl Palace anche se il ristorante più che indiano sembra una cucina europea che prepara cibo indiano per europei.

    Consiglio di provare i dolci da asporto all’ LMB HOTEL

    <b>Agra</b>- Sheela Guest house buona posizione ma hotel sporco e pessimo servizio. Nonostante la prenotazione quando siamo arrivati volevano mandarci in un altro hotel poi alla fine dopo varie lamentele ci hanno sistemato in una stanza che non era quella prenotata ma esigevano lo stesso prezzo. Doccia solo bollente o con secchi d’acqua.

    <b>Varanasi</b>- Shindia Guest house OTTIMO, posizione eccellente con ottima reception vicino al Manikarnika burning ghat. Organizzano escursioni in barca di due ore sul Gange a prezzi onesti. Ristorante buono ma il cameriere non parla inglese e prende ordinazioni su un biglietto di carta dove ognuno scrive cosa vuole ordinare. Consigliato anche il Ganga Fuji vicino al Vishwanatha Temple

    <b>Delhi</b>- Master Guest House ottimo, un po’ caro ma se volete qualcosa di rigenerante prima di tornare a casa vi consiglio caldamente questa sistemazione situata in una zona tranquillissima,vicino alla stazione della metropolitana di Karol Bagh e a 5 km da Connaught Place.

    L’india e’ un paese fantastico, una vera e propria esperienza di viaggio, un luogo dove il tempo si e’ fermato e dove si riscoprono valori persi di vista come il valore del tempo che sfugge a noi occidentali. Tutto scorre lentamente e le persone, gli occhi e i colori, del Rajasthan in particolare, sono semplicemente indimenticabili. Anche se e’ un paese pieno di contrasti, la loro spiritualità e’ senza eguali.
    Per noi occidentali vedere 200/300 corpi bruciare a cielo aperto in un solo giorno, a ritmi di 20/30 corpi ogni 30 minuti davanti ai nostri occhi, può risultare assurdo ma se si osservano i famigliari che assistono alla cerimonia si può rimanere esterrefatti nel vedere la serenità con cui un momento del genere viene accolto. Nessuno piange e sembra quasi che ci sia una gioia condivisa data dal pensiero che quel corpo potrà finalmente essere libero e soprattutto lo sarà in uno dei luoghi più sacri dell’India: Varanasi.
    D'altro canto lascia un po´di amarezza vedere come i bramini siano attaccati ai turisti (=fonte di guadagno). In quel caso saranno disposti ad offrire l´esperienza di un vero rito Indù (come e´successo a noi a Pushkar presso il Brama Ghat) in cambio di una donazione, non molto libera, in cui l´ammontare delle rupie corrisponde al numero di famigliari che sono appena stati “benedetti”…..

    Ti piange il cuore nel vedere i bambini per strada vendere e correre dietro ai turisti per chiedere penne o rupie e che girando a volte per la strada senza nemmeno un paio di mutande ma questa e’ l’India! Un paese stressante per certi versi perché si deve entrare fin dal primo istante nella mentalità che siamo dei turisti e che siamo lì per distribuire soldi in ogni occasione e in ogni momento. Ci si deve arrendere all’idea che bisogna contrattare per tutto, non esiste un prezzo standard per niente….neanche per l’acqua. La cosa più stressante e’ sicuramente prendere un tuc-tuc…e farlo a Varanasi mette i più inesperti a dura prova. Il traffico e il grado di inquinamento atmosferico e’ una delle cose che rimarranno impresse nella mente e che in città come Jaipur o Delhi rischia di diventare un vero trauma.
    La loro capacità di convivenza con qualunque forma animale che si tratti di vacche, serpenti, cammelli, scimmie, ecc lascerà traccia nei vostri ricordi.
    Un viaggio che consiglio di fare senza paura, di rimanere scioccati dalla durezza della realtà che troverete, e con la voglia di aprire mente e cuore a un modo di vivere da cui rimarrete stregati. Buon viaggio a tutti!