1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 25/11/2010 15:33

    Il viaggio, in due persone, è durato 16 giorni, ad Ottobre 2010. Abbiamo volato con l’ Ethiopian Airlines ad una discreta tariffa di € 635,00 a persona. Abbiamo speso in tutto € 1.580,00 a persona ( volo incluso)

    Itinerario (ha un giro strano dovuto al fatto che volevamo visitare il mercato di Bati che si tiene solo di lunedì e visitare Lalibela verso la fine del viaggio): Roma/Addis Abeba Addis Abeba Addis Abeba/Kombolcha Kombolcha/mercato di Bati/Kombolcha Kombolcha / Addis Abeba Addis Abeba/Bahar Dar Bahar Dar Bahar Dar/Gondar Gondar/Axum Axum/Wukro Wukro/Tigrai/Makallè Makallè/Lalibela Lalibela Lalibela/Kombolcha Kombolcha/Addis Addis Abeba Addis / Roma

    Consigli ed informazioni utili

    Il viaggio di cui sopra è un po’ stretto in 16 giorni, avevamo sottovalutato le distanze ed il tempo di percorrenza. Vi consigliamo almeno 18/20 giorni per avere la possibilità di fermarvi con più calma ed approfondire meglio certi luoghi fantastici.

    Trasporto

    L’Etiopia può essere visitata con autobus pubblici o con fuoristrada o con aereo. L’utilizzo degli autobus pubblici è fattibile se si ha molto tempo a disposizione poiché per molti spostamenti non si possono prenotare e spesso subiscono ritardi. Spostarsi in aereo toglie il 60 % del viaggio poiché impedisce di ammirare panorami meravigliosi, villaggi, incontrare la gente e altre bellezze. La soluzione migliore per chi ha del tempo limitato è senza dubbio il noleggio del fuoristrada con autista. Ed è quello che abbiamo fatto noi pagando 90 euro al giorno per 14 giorni.

    Pernottamento

    Fuori della capitale ci sono hotel da 4 a 1 stella. Il nostro budget era limitato pertanto abbiamo scelto in base alla spesa ed alla pulizia. Talvolta abbiamo dovuto rinunciare al budget per la pulizia, ma nel complesso abbiamo speso tra i 5 e i 25 euro a notte a camera. ADDIS ABEBA – Ankober Guest House – (ottima scelta, centrale, sicuro ) la doppia costa 270 birr BAHAR DAR – Summerland Hotel (costoso) la doppia costa 650 birr GONDAR – Quara Hotel (pulito, confortevole, con bella terrazza sulla piazza principale) la doppia costa 460 birr AXUM – Abnet Hotel (pulito, centrale) la doppia costa 150 birr WUKRO – Lawn Hotel ( pulito, confortevole) la doppia costa 100 birr MAKALLE’ - Yordanos Hotel (costoso) la doppia costa 500 birr LALIBELA – Alef Paradise Guest House ( pulito, confortevole poco distante dalle chiese) la doppia costa 260 birr KOMBOLCHA – Sunny Side ( costoso) la doppia costa 650 birr ( se trovate posto andate al Teklele Guest House)

    Pasti

    Il piatto nazionale è l’ injera con la carne. Per i vegetariani è piuttosto dura trovare qualcosa. Talvolta c’era il rice & vegetables o la frittata. O ci si organizza con dell’ ottima frutta. Se si mangia nei ristoranti locali non si spendono più di 60 birr al giorno per pranzo & cena (dove abbiamo quasi sempre mangiato). Se si mangia nei ristoranti degli hotels o per turisti si spende 150 birr al giorno

    Escursioni- alcuni consigli

    Bahar Dar: I monasteri sul Lago Tana sono molto belli. Occorre affittare una barca con guida obbligatoria ( si può andare direttamente al molo e contrattare). Accertatevi che la barca abbia i giubbotti salvagente.

    Gondar: Oltre alla città vale la pena di visitare il Kauskam Castle, poco fuori Gondar.

    Tigrai – le chiese rupestri: Sono molto belle ma per visitarle occorre un fuoristrada. Alcune richiedono anche una certa forma fisica poiché bisogna arrampicarsi sulla roccia. La base per visitarle è WUKRO

    Lalibela: Per visitare le chiese rupestri occorre acquistare un biglietto d’ ingresso valido per 5 giorni e che attualmente costa 350 birr – per il 1° giorno la guida è obbligatoria e costa 250 birr. Recatevi nelle chiese al mattino presto, verso le 5.30, quando i fedeli vanno a pregare e c’è la messa. L’atmosfera è mistica e i luoghi appaiono diversi. La luce del mattino è poi ottima per chi desidera fotografare. Si possono visitare tutte a piedi poiché il villaggio di Lalibela è costruito intorno alle chiese.

    Kombolcha: E’ la base per visitare il mercato di Bati che si tiene ogni lunedì. Il mercato è davvero un’ esperienza da non perdere. Si tratta di un mercato di animali (cammelli, vacche, capre etcc) e ortofrutticolo. E’ inoltre il punto di scambio tra le tribù degli Afar e il resto della popolazione locale.

    Makallè: Ci è sembrata una cittadina deliziosa ma siamo passati troppo velocemente, se ne avete l’ occasione credo che meriti un po’ più di tempo.

    Addis Abeba: E’ una capitale caotica sia dal punto di vista architettonico che da quello sociale. Rimanendo nel centro non abbiamo avuto la percezione che fosse pericolosa. Ci sono tantissimi caffè frequentati dai giovani.

    Visti

    Il visto si può ottenere all’ arrivo, direttamente in aeroporto. Se volete risparmiarvi una lunga fila potete richiederlo prima all’ Ambasciata dell’ Etiopia a Roma e costa 17 euro

    Altro

    L’ Etiopia è un paese povero. Ci sono tante ONG con numerosi progetti locali e che si possono sostenere. Privilegiate le piccole ONG e non le grandi strutture che hanno bisogno di troppi soldi per finanziare la loro burocrazia e il loro apparato.

    Conclusioni

    E’ stato il nostro primo viaggio africano dopo tanta Asia e tanto Sud America. Ci ha lasciati senza fiato. Un paese immenso. Altipiani meravigliosi. Panorami mozzafiato. Il nord assolutamente verde e rigoglioso, la gente deliziosa ed accogliente. L’ Etiopia offre storia millenaria, archeologia, natura. E il viaggio può soddisfarvi da ogni punto di vista. Si può viaggiare in maniera responsabile, sostenendo l’economia locale, dormendo in piccole guest house familiari e mangiando in ristoranti locali, acquistando frutta e altro nei mercati dei villaggi. Abbiamo viaggiato con tranquillità, non ci siamo mai sentiti in pericolo anche quando eravamo da soli. E’ inoltre un paese non ancora servito al turista della Coca cola light.

    Lo consigliamo moltissimo!

    Dani e Gae

  2. danigili
    , 25/11/2010 15:33
    Il viaggio, in due persone, è durato 16 giorni, ad Ottobre 2010. Abbiamo volato con l’ Ethiopian Airlines ad una discreta tariffa di € 635,00 a persona. Abbiamo speso in tutto € 1.580,00 a persona ( volo incluso)



    <b>Itinerario </b>(ha un giro strano dovuto al fatto che volevamo visitare il mercato di Bati che si tiene solo di lunedì e visitare Lalibela verso la fine del viaggio):
    Roma/Addis Abeba
    Addis Abeba
    Addis Abeba/Kombolcha
    Kombolcha/mercato di Bati/Kombolcha
    Kombolcha / Addis Abeba
    Addis Abeba/Bahar Dar
    Bahar Dar
    Bahar Dar/Gondar
    Gondar/Axum
    Axum/Wukro
    Wukro/Tigrai/Makallè
    Makallè/Lalibela
    Lalibela
    Lalibela/Kombolcha
    Kombolcha/Addis
    Addis Abeba
    Addis / Roma





    <h3>Consigli ed informazioni utili</h3>


    Il viaggio di cui sopra è un po’ stretto in 16 giorni, avevamo sottovalutato le distanze ed il tempo di percorrenza. Vi consigliamo almeno 18/20 giorni per avere la possibilità di fermarvi con più calma ed approfondire meglio certi luoghi fantastici.



    <h3>Trasporto</h3>
    L’Etiopia può essere visitata con autobus pubblici o con fuoristrada o con aereo. L’utilizzo degli autobus pubblici è fattibile se si ha molto tempo a disposizione poiché per molti spostamenti non si possono prenotare e spesso subiscono ritardi. Spostarsi in aereo toglie il 60 % del viaggio poiché impedisce di ammirare panorami meravigliosi, villaggi, incontrare la gente e altre bellezze. La soluzione migliore per chi ha del tempo limitato è senza dubbio il noleggio del fuoristrada con autista. Ed è quello che abbiamo fatto noi pagando 90 euro al giorno per 14 giorni.







    <h3>Pernottamento</h3>
    Fuori della capitale ci sono hotel da 4 a 1 stella. Il nostro budget era limitato pertanto abbiamo scelto in base alla spesa ed alla pulizia. Talvolta abbiamo dovuto rinunciare al budget per la pulizia, ma nel complesso abbiamo speso tra i 5 e i 25 euro a notte a camera.
    ADDIS ABEBA – Ankober Guest House – (ottima scelta, centrale, sicuro ) la doppia costa 270 birr
    BAHAR DAR – Summerland Hotel (costoso) la doppia costa 650 birr
    GONDAR – Quara Hotel (pulito, confortevole, con bella terrazza sulla piazza principale) la doppia costa 460 birr
    AXUM – Abnet Hotel (pulito, centrale) la doppia costa 150 birr
    WUKRO – Lawn Hotel ( pulito, confortevole) la doppia costa 100 birr
    MAKALLE’ - Yordanos Hotel (costoso) la doppia costa 500 birr
    LALIBELA – Alef Paradise Guest House ( pulito, confortevole poco distante dalle chiese) la doppia costa 260 birr
    KOMBOLCHA – Sunny Side ( costoso) la doppia costa 650 birr ( se trovate posto andate al Teklele Guest House)





    <h3>Pasti</h3>
    Il piatto nazionale è l’ injera con la carne. Per i vegetariani è piuttosto dura trovare qualcosa. Talvolta c’era il rice & vegetables o la frittata. O ci si organizza con dell’ ottima frutta. Se si mangia nei ristoranti locali non si spendono più di 60 birr al giorno per pranzo & cena (dove abbiamo quasi sempre mangiato). Se si mangia nei ristoranti degli hotels o per turisti si spende 150 birr al giorno







    <h3>Escursioni- alcuni consigli</h3>
    <b>Bahar Dar: </b>I monasteri sul Lago Tana sono molto belli. Occorre affittare una barca con guida obbligatoria ( si può andare direttamente al molo e contrattare). Accertatevi che la barca abbia i giubbotti salvagente.

    <b>Gondar: </b>Oltre alla città vale la pena di visitare il Kauskam Castle, poco fuori Gondar.



    <b>Tigrai – le chiese rupestri: </b>Sono molto belle ma per visitarle occorre un fuoristrada. Alcune richiedono anche una certa forma fisica poiché bisogna arrampicarsi sulla roccia. La base per visitarle è WUKRO





    <b>Lalibela: </b>Per visitare le chiese rupestri occorre acquistare un biglietto d’ ingresso valido per 5 giorni e che attualmente costa 350 birr – per il 1° giorno la guida è obbligatoria e costa 250 birr. Recatevi nelle chiese al mattino presto, verso le 5.30, quando i fedeli vanno a pregare e c’è la messa. L’atmosfera è mistica e i luoghi appaiono diversi. La luce del mattino è poi ottima per chi desidera fotografare. Si possono visitare tutte a piedi poiché il villaggio di Lalibela è costruito intorno alle chiese.



    <b>Kombolcha: </b>E’ la base per visitare il mercato di Bati che si tiene ogni lunedì. Il mercato è davvero un’ esperienza da non perdere. Si tratta di un mercato di animali (cammelli, vacche, capre etcc) e ortofrutticolo. E’ inoltre il punto di scambio tra le tribù degli Afar e il resto della popolazione locale.



    <b>Makallè: </b>Ci è sembrata una cittadina deliziosa ma siamo passati troppo velocemente, se ne avete l’ occasione credo che meriti un po’ più di tempo.



    <b>Addis Abeba: </b>E’ una capitale caotica sia dal punto di vista architettonico che da quello sociale. Rimanendo nel centro non abbiamo avuto la percezione che fosse pericolosa. Ci sono tantissimi caffè frequentati dai giovani.





    <h3>Visti</h3>
    Il visto si può ottenere all’ arrivo, direttamente in aeroporto. Se volete risparmiarvi una lunga fila potete richiederlo prima all’ Ambasciata dell’ Etiopia a Roma e costa 17 euro



    <h3>Altro</h3>
    L’ Etiopia è un paese povero. Ci sono tante ONG con numerosi progetti locali e che si possono sostenere. Privilegiate le piccole ONG e non le grandi strutture che hanno bisogno di troppi soldi per finanziare la loro burocrazia e il loro apparato.







    <h3>Conclusioni</h3>


    E’ stato il nostro primo viaggio africano dopo tanta Asia e tanto Sud America. Ci ha lasciati senza fiato. Un paese immenso. Altipiani meravigliosi. Panorami mozzafiato.
    Il nord assolutamente verde e rigoglioso, la gente deliziosa ed accogliente. L’ Etiopia offre storia millenaria, archeologia, natura. E il viaggio può soddisfarvi da ogni punto di vista. Si può viaggiare in maniera responsabile, sostenendo l’economia locale, dormendo in piccole guest house familiari e mangiando in ristoranti locali, acquistando frutta e altro nei mercati dei villaggi.
    Abbiamo viaggiato con tranquillità, non ci siamo mai sentiti in pericolo anche quando eravamo da soli. E’ inoltre un paese non ancora servito al turista della Coca cola light.

    Lo consigliamo moltissimo!

    Dani e Gae