1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 18/11/2010 15:16

    Volevamo fare una vacanza a New York con tutta la famiglia ma essendo 4 adulti (la più piccola ha 16 anni), il prezzo dell'agenzia ci aveva un po' spaventato in quanto gli alberghi sono abbastanza cari ed alcuni non offrono neppure la prima colazione! L'altra famiglia che era con noi ha la stessa tipologia familiare (2 genitori e 2 ragazze) e conoscendoli molto bene abbiamo prenotato dall'Italia tramite Internet un ampio appartamento che assolvesse tutte le nostre esigenze. E' una scelta insolita ma ci ha permesso di vivere New York da americani andando anche a far spesa nei piccoli "store" gestiti da sudamericani comprando grandi confezioni di latte, succhi, cereali, burro d'arachidi, pancakes, ciambelle, popcorn per la nostra grande famiglia di 8 persone! Mi casa es tu casa è la frase con la quale Erdene, la padrona di casa, ci ha accolto facendoci trovare una casa grande (ogni famiglia aveva un piano a disposizione collegato con una scala interna), pulita e fornita di tutto dagli elettrodomestici agli asciugamani che ritirava ogni giorno con discrezione come se fossimo in albergo. I costi di questa vacanza si sono notevolmente ridotti con questa scelta che nulla ha tolto anzi ha aggiunto per l'allegria che c'era sempre in casa!

    Costi della vacanza a persona in euro: € circa 1200

    € 620 volo con scalo a Bruxelles con compagnia Jet Airways: comodo, ma essendo la compagnia indiana, i film che ti permettono di trascorrere più agevolmente le 8 ore di volo intercontinentale sono solo in inglese, francese ed indiano.

    € 277 affitto di una settimana in una casa a schiera nell' Upper town

    € 25 guida italiana a New York con tour metropolitano a piedi e mezzi pubblici per tutto il giorno

    € 21 tessera dei mezzi pubblici per una settimana ( 27 dollari) veramente ben spesi!

    € 23 (30 dollari) biglietto combinato Top of the Rock in Rockfeller Center + Moma in un unica giornata

    € 10 noleggio biciclette in Central Park

    € 14 (18 dollari) biglietto Museo di Storia Naturale (quello con i dinosauri!)

    € 100 (128 dollari) per 4 cene al ristorante

    € 65 per tutti gli altri pasti on the road (con 10 dollari si può mangiare di tutto: panino, kebab, hot-dog, Hamburger, pizza ...a tutte le ore ed in qualsiasi posto)

    Ed ecco il nostro tour:

    11 settembre - Tour con guida prenotata dall'Italia tramite il sito Van 1 che ci ha fornito il contatto: iniziamo partendo dalla Down town prendendo il traghetto (gratuito) che ci ha fatto vedere Manhattan dall'acqua ed è veramente uno spettacolo: ti sembra impossibile che quella lingua di terra possa contenere tutti quei grattacieli! Abbiamo ammirato la Statua della Libertà che regala sempre un' emozione, abbiamo passeggiato per Ground Zero, blindatissima quel giorno ma proprio per quello, molto suggestiva con le gru che lavorano incessantemente per una rinascita che non vuole dimenticare (i "buchi" delle due torri resteranno visibili ma attorno nasceranno nuovi complessi) ma evolversi, abbiamo camminato per Wall Street, per la Brodway, siamo stati al parco sopraelevato dell'High line nel quartiere Chelsea (sopra un vecchio opificio anch'esso ristrutturato a galleria di negozi, correva una rotaia che trasportava le merci: la ristrutturazione ha concepito un parco sopraelevato con piante, panchine, artisti che fa vedere Manhattan sopra il traffico) e poi il Village, Brooklin con le sue case di mattoni e le scale antincendio fuori dalle finestre per poi andare nel cuore di Manhattan con Union Square e Time Square da visitare preferibilmente di sera quando tutto, e dico veramente tutto, è illuminato a giorno!

    12 settembre - E' domenica: chiediamo ad Erdene di segnalarci una Chiesa per la funzione Gospel e lei ci porta addirittura nella sua Chiesa tra i suoi amici! Al momento della nostra entrata il coro sta cantando un inno nella sua massima esplosione di voci ed è stata una emozione forte: i fedeli sono veramente contenti di lodare Dio e lo esprimono con canzoni, preghiere, battiti di mani, contornato dal loro sound che ti entra nelle vene e quando canti ti viene spontaneo muoverti a ritmo di musica così come fanno i giovani ma anche e soprattutto gli anziani che si alzano dalla sedia improvvisamente e cominciano a ballare. Tutti loro elegantemente vestiti, le donne rigorosamente con il cappello e le loro incredibili pettinature, la bambine con le treccioline impreziosite da perle e fiori ci hanno regalato una pagina di vita quotidiana veramente incredibile! Per finire la mattinata decidiamo di andare al Top of the Rock: vista mozzafiato di Manhattan, vedere per credere: ciò che più colpisce è l'immenso Central Park circondato dai grattacieli. Dopo un pasto veloce andiamo al Moma museo d'arte contemporanea perchè abbiamo acquistato un biglietto combinato al solo costo di 30 dollari ma occorre visitare le due attrazioni nello stesso giorno!

    13 settembre - La giornata è piena di sole e decidiamo di prendere le biciclette a noleggio ed inoltrarci per Central Park: un vero polmone verde all'interno della metropoli di cui i Newyorkesi vanno veramente fieri: ci sono mamme col passeggino che fanno jogging, ciclisti, carrozzelle che trasportano turisti.e le guardie del parco praticamente ovunque che non permettono assolutamente di attraversare in bicicletta le strade pedonali che conducono ai luoghi segnalati: un castello, un ponte, una radura fino a Strawberry Field, l'omaggio che Yoko Ono ha dedicato a John Lennon con la scritta Imagine tra i fiori. Pranziamo dentro il parco, sull'erba, e ci riposiamo prima di inoltrarci a Chinatown e Little Italy che ci è piaciuta di più in primo luogo per una sorta di campanilismo che ci accompagnerà sempre ma anche perchè il quartiere si stava preparando alla festa di San Gennaro con bandiere, palchi in legno, striscioni vari e tutto con quell’italianità un po’ “caciarona”!

    14 settembre - Nella giornata più calda che abbiamo avuto siamo andati a bagnare i piedi nell'oceano e ci siamo diretti a Connie Island. Non è una meta molto consueta nei viaggi a New York ma a noi è piaciuta molto: la spiaggia è...americana! Te la immagini proprio così: grande, quasi deserta se non per qualche americano assetato di sole, gabbiani e tanto vento. All'uscita della stazione della metro c'è Nathan, una vera istituzione per ciò che riguarda hot-dog ed hamburger: da lui si tiene l'annuale sfida di mangiatori di hot dog e fuori del suo locale c'è un tabellone elettronico che segnala i record, da 50 anni a oggi, ed un segnalatore dei giorni ore, minuti e secondi che mancano alla prossima sfida! Nella metropolitana avevamo conosciuto un italiano trapiantato a New York da trent' anni che ha avuto piacere di scambiare qualche parola con noi e ci ha segnalato una pasticceria a Brooklin dove lui vive, che si chiama Villabbate (sulla 18° di Brooklin) come il paese siculo: abbiamo mangiato i cannoli migliori che si possano desiderare con un caffè italiano che erano giorni che non gustavamo! Il tutto, e questa è la particolarità, scandito con la parlata siciliana di tutta la gente del bar dove anche i ragazzi ventenni che sono nati in America, parlano tra loro quando non parlano inglese. Il quartiere è da vedere perchè è molto caratteristico con le casette di legno mono familiari con il giardinetto con le statue dei santi protettori, la bandiera italiana alle finestre, il portico dove prendere il fresco ed il garage nascosto sul retro. Anche il resto di Brooklin ci è piaciuta molto con le sue brownstone (case in pietra marrone) come anche la nostra di Harlem. Nel tornare a Manhattan, prima di prendere il ponte di Brooklin che abbiamo percorso a piedi, ci siamo imbattuti nel Brooklin bridge garden: un piccolo parco in riva al fiume da dove si possono ammirare molto da vicino il famoso ponte e il Manhattan bridge. Da segnalare. Per finire siamo ritornati a Ground Zero dove abbiamo visitato li museo che è soprattutto il memoriale dell’attentato dell’ 11 settembre. Da vedere.

    15 settembre - Oggi abbiamo voglia di bighellonare un po’ allora non c’è niente di meglio dei quartieri Noho Soho, Tribeca dove abbiamo visto i migliori negozi di abbigliamento: anche DeG, Armani, Alberta Ferretti hanno negozi in questi quartieri e si possono fare buonissimi acquisti a prezzi scontati. Nel passeggiare siamo arrivati fino a Battery Park con una promenade sull’Hudson veramente suggestiva! Passeggiamo fino a Chelsea ed è ormai sera…cerchiamo un ristorante che ci avevano suggerito: il “Macelleria” ricavato da un’antica macelleria ma …la fila è lunghissima perché a New York usa molto cenare fuori la sera e le persone attendono anche un’ ora per entrare…noi rinunciamo anche perché siamo vestiti da “turisti” sin dalla mattina mentre invece qui a Chelsea sembra di essere in copertina. Le signore sono quasi in abito da sera e si vede che il quartiere è di gran moda…Optiamo per un ristorante italiano il “Celeste” sulla 84a, consigliatoci anch’esso dall’Italia dove i camerieri sono veramente simpatici, il vino ottimo ed i prezzi ragionevoli.

    16 settembre - Non potevamo lasciare New York senza vedere almeno un altro museo ed optiamo per il Museo di Storia Naturale, quello dove è stato girato il film “Notte al Museo”: la ricostruzione dei dinosauri è certamente la parte più scenografica ma tutto il museo merita di essere visitato per la ricchezza di reperti storici. La parte sugli Indiani d’America è quella che mi e’ piaciuta di più anche perché occorre scegliere un argomento di approfondimento altrimenti rischia di essere un museo troppo vasto per una sola giornata! All’uscita ci dirigiamo per il Madison Square Garden dove organizzano visite guidate ma purtroppo non in questo periodo…peccato perché è veramente grande ed al suo interno sono in prevendita i biglietti per tutti gli spettacoli mondiali di star famose o partite importanti! Poiché è il nostro ultimo pomeriggio non potevamo mancare la 5° Avenue con i suoi negozi alla moda e tanto di più. Le ragazze non hanno saltato un negozio ma anche per chi non è amante dello shopping risulta comunque piacevole visitare i tanti negozi alla moda se non altro per il design o per la particolarità delle vetrine: sono veramente di grande impatto scenografico con i montacarichi in vetro che trasportano le merci a velocità supersonica! Non mancano negozi di abbigliamento giovane che mettono in mostra modelli a torso nudo che fanno la foto con le clienti regalandoti la polaroid immediatamente senza obbligo d’acquisto e fa anche molto metropolitano vedere famiglie intere addormentate nei comodi divani dei negozi stremate per il troppo shopping! Anche questa è New York! Per la nostra ultima sera abbiamo scelto su internet una Steak house, dal momento che ancora non avevamo avuto ancora l’occasione per andarci: il “Dinosar barbecue” sulla 131°a è veramente al di sopra delle aspettative non solo per la carne veramente ottima ma anche per l’ambiente un po’ country con i banconi di legno dove sorseggi una birra mentre aspetti il tavolo (un’ora buona…) ed i pavimenti anch’essi in legno veramente usurati! Birra a fiumi, ottimo vino californiano e portate a volontà dal pollo al bisteccone con una spesa che in Italia paghi per una pizza (19€)!

    17 settembre - E’ ora di tornare! Con gli ultimi acquisti della mattina, i regalini per i familiari, la foto ricordo con Erdene sulla scala della nostra “brownstone” si conclude il nostro giro nella “grande mela”. Chiamiamo il nostro amico Espino che ci riporta in aeroporto, salutiamo Manhattan stanchi ma appagati: una volta nella vita bisogna andare a New York e noi ci siamo andati!

  2. civi73
    , 4/5/2011 08:57
    ciao scusa volevo chiederti come hai fatto a trovare l'appartamento in affitto a new york ?
    l'hai trovato su internet? se si mi dici il sito grazie
  3. cristhina
    , 18/11/2010 15:16
    Volevamo fare una vacanza a New York con tutta la famiglia ma essendo 4 adulti (la più piccola ha 16 anni), il prezzo dell'agenzia ci aveva un po' spaventato in quanto gli alberghi sono abbastanza cari ed alcuni non offrono neppure la prima colazione!
    L'altra famiglia che era con noi ha la stessa tipologia familiare (2 genitori e 2 ragazze) e conoscendoli molto bene abbiamo prenotato dall'Italia tramite Internet un ampio appartamento che assolvesse tutte le nostre esigenze. E' una scelta insolita ma ci ha permesso di vivere New York da americani andando anche
    a far spesa nei piccoli "store" gestiti da sudamericani comprando
    grandi confezioni di latte, succhi, cereali, burro d'arachidi, pancakes, ciambelle, popcorn per la nostra grande famiglia di 8 persone!
    <u>Mi casa es</u> <u>tu casa</u> è la frase con la quale Erdene, la padrona di casa, ci ha accolto facendoci trovare una casa grande (ogni famiglia aveva un piano a disposizione collegato con una scala interna), pulita e fornita di tutto dagli elettrodomestici agli asciugamani che ritirava ogni giorno con discrezione come se fossimo in albergo. I costi di questa vacanza si sono notevolmente ridotti con questa scelta che nulla ha tolto anzi
    ha aggiunto per l'allegria che c'era sempre in casa!

    Costi della vacanza <u>a persona</u> in euro: € circa 1200

    € 620 volo con scalo a Bruxelles con compagnia Jet Airways: comodo, ma essendo la compagnia indiana, i film che ti permettono di trascorrere più agevolmente le 8 ore di volo
    intercontinentale sono solo in inglese, francese ed indiano.

    € 277 affitto di una settimana in una casa a schiera nell' Upper town

    € 25 guida italiana a New York con tour metropolitano a piedi e mezzi pubblici per tutto il giorno

    € 21 tessera dei mezzi pubblici per una settimana ( 27 dollari) veramente ben spesi!

    € 23 (30 dollari) biglietto combinato Top of the Rock in Rockfeller Center + Moma in un unica giornata

    € 10 noleggio biciclette in Central Park

    € 14 (18 dollari) biglietto Museo di Storia Naturale (quello con i dinosauri!)

    € 100 (128 dollari) per 4 cene al ristorante

    € 65 per tutti gli altri pasti on the road (con 10 dollari si può mangiare di tutto: panino, kebab, hot-dog, Hamburger, pizza ...a tutte le ore ed in qualsiasi posto)

    Ed ecco il nostro tour:

    11 settembre - Tour con guida prenotata dall'Italia tramite il sito Van 1 che ci ha fornito il contatto: iniziamo partendo dalla Down town prendendo il traghetto (gratuito) che ci ha fatto vedere Manhattan dall'acqua ed è veramente uno spettacolo: ti sembra impossibile che quella lingua di terra possa contenere tutti quei
    grattacieli! Abbiamo ammirato la Statua della Libertà che regala sempre un' emozione, abbiamo passeggiato per Ground Zero, blindatissima quel giorno ma proprio per quello, molto suggestiva con le gru che lavorano incessantemente per una rinascita che non vuole dimenticare (i "buchi" delle due torri resteranno visibili ma attorno nasceranno nuovi complessi) ma evolversi, abbiamo camminato per Wall Street, per la Brodway, siamo stati al parco sopraelevato dell'High line nel quartiere Chelsea (sopra un vecchio opificio anch'esso ristrutturato a galleria di negozi, correva una rotaia che trasportava le merci: la ristrutturazione ha concepito un parco sopraelevato con piante, panchine, artisti che fa vedere Manhattan sopra il traffico) e poi il Village, Brooklin con le sue case di mattoni e le scale antincendio fuori dalle finestre per poi andare nel cuore di Manhattan con Union Square e Time Square da visitare preferibilmente di sera quando tutto, e dico veramente tutto, è illuminato a giorno!

    12 settembre - E' domenica: chiediamo ad Erdene di segnalarci una Chiesa per la funzione Gospel e lei ci porta addirittura nella sua Chiesa tra i suoi amici! Al momento della nostra entrata il coro sta cantando un inno nella sua massima esplosione di voci ed è stata una emozione forte: i fedeli sono veramente contenti di lodare Dio e lo esprimono con canzoni, preghiere, battiti di mani, contornato dal loro sound che ti entra nelle vene e quando canti ti viene spontaneo muoverti a ritmo di musica così come fanno i giovani ma anche e soprattutto gli anziani che si alzano dalla sedia improvvisamente e cominciano a ballare. Tutti loro elegantemente
    vestiti, le donne rigorosamente con il cappello e le loro incredibili
    pettinature, la bambine con le treccioline impreziosite da perle e fiori ci hanno regalato una pagina di vita quotidiana veramente incredibile! Per finire la mattinata decidiamo di andare al Top of the Rock: vista mozzafiato di Manhattan, vedere per credere: ciò che più colpisce è l'immenso Central Park circondato dai grattacieli. Dopo un pasto veloce andiamo al Moma museo d'arte
    contemporanea perchè abbiamo acquistato un biglietto combinato al solo costo di 30 dollari ma occorre visitare le due attrazioni nello stesso giorno!

    13 settembre - La giornata è piena di sole e decidiamo di prendere le biciclette a noleggio ed inoltrarci per Central Park: un vero polmone verde all'interno della metropoli di cui i Newyorkesi vanno veramente fieri: ci sono mamme col passeggino che fanno jogging, ciclisti, carrozzelle che trasportano turisti.e le guardie del parco praticamente ovunque che non permettono assolutamente di attraversare in bicicletta le strade pedonali che conducono ai luoghi segnalati: un castello, un ponte, una radura fino a Strawberry Field, l'omaggio che Yoko Ono ha dedicato a John Lennon con la scritta Imagine tra i fiori. Pranziamo dentro il parco, sull'erba, e ci riposiamo prima di inoltrarci a Chinatown e Little Italy che ci è piaciuta di più in primo luogo per una sorta di campanilismo che ci accompagnerà sempre ma anche perchè il quartiere si stava preparando alla festa di San Gennaro con bandiere, palchi in legno, striscioni vari e tutto con quell’italianità un po’ “caciarona”!

    14 settembre - Nella giornata più calda che abbiamo avuto siamo andati a bagnare i piedi nell'oceano e ci siamo diretti a Connie
    Island. Non è una meta molto consueta nei viaggi a New York ma a noi è piaciuta molto: la spiaggia è...americana! Te la immagini proprio così: grande, quasi deserta se non per qualche americano assetato di sole, gabbiani e tanto vento. All'uscita della stazione della metro c'è Nathan, una vera istituzione per ciò che riguarda hot-dog ed hamburger: da lui si tiene l'annuale sfida di mangiatori di hot dog e fuori del suo locale c'è un tabellone elettronico che
    segnala i record, da 50 anni a oggi, ed un segnalatore dei giorni ore, minuti e secondi che mancano alla prossima sfida! Nella metropolitana avevamo conosciuto un italiano trapiantato a New York da trent' anni che ha avuto piacere di scambiare qualche parola con noi e ci ha segnalato una pasticceria a Brooklin dove lui vive, che si chiama Villabbate (sulla 18° di Brooklin) come il
    paese siculo: abbiamo mangiato i cannoli migliori che si possano desiderare con un caffè italiano che erano giorni che non gustavamo! Il tutto, e questa è la particolarità, scandito con la parlata siciliana di tutta la gente del bar dove anche i ragazzi ventenni che sono nati in America, parlano tra loro quando non
    parlano inglese. Il quartiere è da vedere perchè è molto caratteristico con le casette di legno mono familiari con il giardinetto con le statue dei santi protettori, la bandiera italiana alle finestre, il portico dove prendere il fresco ed il garage nascosto sul retro. Anche il resto di Brooklin ci è piaciuta molto con le sue brownstone (case in pietra marrone) come anche la nostra di Harlem. Nel tornare a Manhattan, prima di prendere il ponte di
    Brooklin che abbiamo percorso a piedi, ci siamo imbattuti nel Brooklin bridge garden: un piccolo parco in riva al fiume da dove si possono ammirare molto da vicino il famoso ponte e il Manhattan bridge. Da segnalare. Per finire siamo ritornati a Ground Zero dove abbiamo visitato li museo che è soprattutto il memoriale dell’attentato dell’ 11 settembre. Da vedere.

    15 settembre - Oggi abbiamo voglia di bighellonare un po’ allora non c’è niente di meglio dei quartieri Noho Soho, Tribeca dove abbiamo visto i migliori negozi di abbigliamento: anche DeG, Armani, Alberta Ferretti hanno negozi in questi quartieri e si possono fare buonissimi acquisti a prezzi scontati. Nel passeggiare siamo arrivati fino a Battery Park con una promenade sull’Hudson veramente suggestiva! Passeggiamo fino a Chelsea ed è ormai sera…cerchiamo un ristorante che ci avevano suggerito: il “Macelleria” ricavato da un’antica macelleria ma …la fila è lunghissima perché a New York usa molto cenare fuori la
    sera e le persone attendono anche un’ ora per entrare…noi rinunciamo anche perché siamo vestiti da “turisti” sin dalla mattina mentre invece qui a Chelsea sembra di essere in copertina. Le signore sono quasi in abito da sera e si vede che il quartiere è di gran moda…Optiamo per un ristorante italiano il “Celeste” sulla 84a, consigliatoci anch’esso dall’Italia dove i camerieri sono veramente simpatici, il vino ottimo ed i prezzi ragionevoli.

    16 settembre - Non potevamo lasciare New York senza vedere almeno un altro museo ed optiamo per il Museo di Storia Naturale,
    quello dove è stato girato il film “Notte al Museo”: la ricostruzione dei dinosauri è certamente la parte più scenografica ma tutto il museo merita di essere visitato per la ricchezza di reperti storici. La parte sugli Indiani d’America è quella che mi e’ piaciuta di più anche perché occorre scegliere un argomento di approfondimento altrimenti rischia di essere un museo troppo vasto per una sola giornata! All’uscita ci dirigiamo per il Madison Square Garden
    dove organizzano visite guidate ma purtroppo non in questo periodo…peccato perché è veramente grande ed al suo interno sono in prevendita i biglietti per tutti gli spettacoli mondiali di star famose o partite importanti! Poiché è il nostro ultimo pomeriggio non potevamo mancare la 5° Avenue con i suoi negozi alla moda e tanto di più. Le ragazze non hanno saltato un negozio ma anche per chi non è amante dello shopping risulta comunque piacevole
    visitare i tanti negozi alla moda se non altro per il design o per la
    particolarità delle vetrine: sono veramente di grande impatto scenografico con i montacarichi in vetro che trasportano le merci a velocità supersonica! Non mancano negozi di abbigliamento giovane che mettono in mostra modelli a torso nudo che fanno la foto con le clienti regalandoti la polaroid immediatamente senza obbligo d’acquisto e fa anche molto metropolitano vedere famiglie intere addormentate nei comodi divani dei negozi stremate per il troppo shopping!
    Anche questa è New York! Per la nostra ultima sera abbiamo scelto su internet una Steak house, dal momento che ancora non avevamo avuto ancora l’occasione per andarci: il “Dinosar barbecue” sulla 131°a è veramente al di sopra delle aspettative non solo per la carne veramente ottima ma anche per l’ambiente un po’ country con i banconi di legno dove sorseggi una birra mentre aspetti il tavolo (un’ora buona…) ed i pavimenti anch’essi in legno veramente usurati!
    Birra a fiumi, ottimo vino californiano e portate a volontà dal pollo al bisteccone con una spesa che in Italia paghi per una pizza (19€)!

    17 settembre - E’ ora di tornare! Con gli ultimi acquisti della mattina, i regalini per i familiari, la foto ricordo con Erdene sulla scala della nostra “brownstone” si conclude il nostro giro nella
    “grande mela”. Chiamiamo il nostro amico Espino che ci riporta in aeroporto, salutiamo Manhattan stanchi ma appagati: una volta nella vita bisogna andare a New York e noi ci siamo andati!