1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 4/11/2010 16:21

    Il nostro American dream è cominciato da Los Angeles dove tutto ciò che ti circonda ti ricorda qualche film, e dove niente ha una giusta misura, ma tutto è grande e esagerato.

    Palm Spring è stata una sorpresa, una vera oasi in mezzo all’infuocato e roccioso deserto, dove ci siamo concessi un giorno di riposo a bordo piscina circondati da un silenzio avvolgente e ovattato.

    Phoenix ci ha mostrato il suo volto metropolitano, con poco fascino particolare, risollevato però dal più gustoso e buon hamburger mai mangiato.

    Il Grand Canyon ha riempito i nostri occhi con la sua vastità e l’incredibile unicità della sua natura.

    Il Bryce Canyon ci ha stupito con il suo rosso intenso e un improvviso arcobaleno che ha colorato il cielo grigio

    La Monumet Valley ci ha lasciato senza fiato, con le sue immense guglie che sembrano bucare il cielo, e che trasmettono l’antico sapore del vecchio west

    Las Vegas ci ha fatto rivivere le più belle città del mondo, trascinandoci in un’atmosfera surreale, dove tutto è esagerato, colorato ed eccentrico.

    Della Death Valley non dimenticheremo mai l’affascinante desolazione che circondava tutto e il calore infernale che ci avvolgeva e ci lasciava senza respiro

    Allo Yosemite ci siamo sentiti un po’ più a casa, ricordando immagini delle nostre Dolomiti, con paesaggi dai colori così accesi da sembrare finti.

    San Francisco ci ha fatti innamorare delle sue salite e discese, della nebbia che nascondeva gelosa il Golden Gate, lasciando solo intravedere il suo intrigante arancio, dell’odore di pesce fritto lungo i Pier e della gigantesca ciotola di pane piena di zuppa di molluschi.

    Santa Monica ci ha accolto concludendo nella maniera più degna il nostro stupendo viaggio, regalandoci scorci di oceano meravigliosi, una snodabile pista ciclabile lungo la spiaggia chilometrica e non ultimo, un fantastico e inaspettato concerto di Jovanotti…

    Meglio di così non poteva andare!!

  2. Ele.82
    , 4/11/2010 16:21
    Il nostro American dream è cominciato da Los Angeles dove tutto ciò che ti circonda ti ricorda qualche film, e dove niente ha una giusta misura, ma tutto è grande e esagerato.
    Palm Spring è stata una sorpresa, una vera oasi in mezzo all’infuocato e roccioso deserto, dove ci siamo concessi un giorno di riposo a bordo piscina circondati da un silenzio avvolgente e ovattato.
    Phoenix ci ha mostrato il suo volto metropolitano, con poco fascino particolare, risollevato però dal più gustoso e buon hamburger mai mangiato.
    Il Grand Canyon ha riempito i nostri occhi con la sua vastità e l’incredibile unicità della sua natura.
    Il Bryce Canyon ci ha stupito con il suo rosso intenso e un improvviso arcobaleno che ha colorato il cielo grigio
    La Monumet Valley ci ha lasciato senza fiato, con le sue immense guglie che sembrano bucare il cielo, e che trasmettono l’antico sapore del vecchio west
    Las Vegas ci ha fatto rivivere le più belle città del mondo, trascinandoci in un’atmosfera surreale, dove tutto è esagerato, colorato ed eccentrico.
    Della Death Valley non dimenticheremo mai l’affascinante desolazione che circondava tutto e il calore infernale che ci avvolgeva e ci lasciava senza respiro
    Allo Yosemite ci siamo sentiti un po’ più a casa, ricordando immagini delle nostre Dolomiti, con paesaggi dai colori così accesi da sembrare finti.
    San Francisco ci ha fatti innamorare delle sue salite e discese, della nebbia che nascondeva gelosa il Golden Gate, lasciando solo intravedere il suo intrigante arancio, dell’odore di pesce fritto lungo i Pier e della gigantesca ciotola di pane piena di zuppa di molluschi.
    Santa Monica ci ha accolto concludendo nella maniera più degna il nostro stupendo viaggio, regalandoci scorci di oceano meravigliosi, una snodabile pista ciclabile lungo la spiaggia chilometrica e non ultimo, un fantastico e inaspettato concerto di Jovanotti…
    Meglio di così non poteva andare!!