1. Diario di Viaggio O: Sicilia...da vivere!!!

    di , il 21/10/2010 15:59

    Partiti dalle cristalline acque della Riserva Naturale dello Zingaro con le sue cali affollate ma sempre accoglienti, abbiamo incontrato e vissuto la storia passando per Segesta, l’acropoli di Selinunte e le rovine della Valle dei Templi sostenute dai suoi maestosi e giganti Telamoni, solo immaginato la crudele mattanza che come rito solenne veniva celebrata nella antiche tonnare, assaggiato le innumerevoli bontà e le delizie dell’arte culinaria dell’isola arricchite dal sale delle saline di Marsala oggi quasi tutte scomparse, condannato i frequenti incendi che nel nostro percorso ci hanno sempre accompagnato, ammirato un po’ stupiti i numerosi mulini a vento che hanno ovunque incrociato la nostra strada, ammirato l’arte Barocca del siracusano (…Noto forever…) e i patriarca dell’Isola dei Cicopli, affrontato con stoicismo il traffico folcloristico di Palermo con i suoi mercati popolari e chiassosi…e tanto altro che dobbiamo ahimè posporre ad altra data perché tanto c’è ancora da scoprire e vedere…ma la Sicilia è soprattutto da vivere!!

  2. Damyen85
    , 2/1/2011 20:03
    Stupenda la Sicilia sopratutto la costa tra Messina e Siracusa... Quello che preferisco pero e il parco Dell Etna
  3. NicoSabry
    , 21/10/2010 15:59
    Partiti dalle cristalline acque della Riserva Naturale dello Zingaro con le sue cali affollate ma sempre accoglienti, abbiamo incontrato e vissuto la storia passando per Segesta, l’acropoli di Selinunte e le rovine della Valle dei Templi sostenute dai suoi maestosi e giganti Telamoni, solo immaginato la crudele mattanza che come rito solenne veniva celebrata nella antiche tonnare, assaggiato le innumerevoli bontà e le delizie dell’arte culinaria dell’isola arricchite dal sale delle saline di Marsala oggi quasi tutte scomparse, condannato i frequenti incendi che nel nostro percorso ci hanno sempre accompagnato, ammirato un po’ stupiti i numerosi mulini a vento che hanno ovunque incrociato la nostra strada, ammirato l’arte Barocca del siracusano (…Noto forever…) e i patriarca dell’Isola dei Cicopli, affrontato con stoicismo il traffico folcloristico di Palermo con i suoi mercati popolari e chiassosi…e tanto altro che dobbiamo ahimè posporre ad altra data perché tanto c’è ancora da scoprire e vedere…ma la Sicilia è soprattutto da vivere!!