1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 12/10/2010 17:49

    Mia moglie Francesca, il nostro piccolo Lorenzo ed io quest’anno abbiamo deciso di fare un tour paesi Baltici e Finlandia. Siamo arrivati a Vilnius con volo Lufthansa. Abbiamo prenotato un hotel via Internet, Confort hotel e ci è piaciuto molto, piccolo ma accogliente. A Vilnius il 9 agosto c’erano 37 gradi! Un forno!

    Abbiamo comunque deciso di fare subito una passeggiata di sera per le vie della città che ci è subito piaciuta molto. La visiteremo al termine del nostro breve giro in Lituania, ma promette di essere molto gradevole. Ci sono un sacco di giovani che affollano i pub del centro, molti locali dove mangiare, per ogni tipo di gusto e di spesa. Per questa sera noi ci accontentiamo di uno snack comprato al supermarket, ma rimango con una gran voglia di una birra (vivendo al Cairo si può capire...), ma rimando alle sere successive. La piazza con la Cattedrale è molto suggestiva con i colori del tramonto e tutto il centro storico della città lascia un’impressione molto gradevole.

    L’indomani ci rechiamo da Easy Car per noleggiare un’auto per iniziare la nostra due giorni sulle strade lituane. Easy Car è lontanissima dal centro e quello che abbiamo risparmiato rispetto alle altre compagnie di autonoleggio lo spendiamo in taxi. I taxi in Lituania sono abbastanza cari…ma forse sono troppo influenzato dal vivere in Egitto, e quindi è meglio che di prezzi non ne parli troppo.

    Partiamo alla volta di Trakai, le strade sono abbastanza buone, e troviamo facilmente la cittadina. Il castello e il lago sono una bella veduta, ottima per una foto ma onestamente nulla di più. In compenso è bello vedere come la Lituania sia un enorme polmone verde, piena di laghi e di foreste…ottima per rigenerare i polmoni.

    La seconda tappa è Kaunas, che si rivela una città molto carina, con una bella via pedonale centrale e la piazza dominata dal “Cigno Bianco”, un municipio con una torre molto particolare di colore bianco. Kaunas è anche l’antica capitale, ma direi che oggi Vilnius presenta ben altre dimensioni e anche una vita sociale molto più attiva. In ogni caso Kaunas merita una visita, sebbene in poche ore si esauriscano le cose da visitare.

    Riprendiamo la strada verso la meta serale, Palanga, e purtroppo ci troviamo sommersi dal diluvio universale. Non smetterà di piovere fino a sera, giusto all’entrata di una steak house con una birra eccezionale a Palanga. A Palanga abbiamo pernottato al Vyturis hotel, prenotato su internet. Esperienza terribile…a meno che non si voglia vedere come funziona un sanatorio di epoca sovietica!

    L’hotel è in effetti un sanatorio e centro riabilitativo ancora in funziona. E’ a tutti gli effetti un ospedale con molti pazienti anziani che deambulano nei corridori, ambulatori medici con pazienti in attesa (uno di fianco alla nostra camera) e nessun servizio. La colazione è tipicamente russa con carne bollita e minestrone, non ci sono né spiegazioni, né nessuno che parli qualche lingua se non il lituano e probabilmente il russo.

    Risultato: divertentissimo! Mi sembrava di essere in un film e sono ancora pentito di non aver fatto abbastanza foto. Per quale ragione mettano delle camere su internet non l’ho proprio capito.

    Dedichiamo una giornata intera a visitare la Curlandia, a cui si accede via traghetto. Arriviamo fino a Neringa per poi risalire tutta la penisola. E’ un posto molto bello, dalla natura magnifica. Avendolo saputo prima, è anche pieno di bed & breakfast dall’aria molto invitante. In ogni caso si rivela una visita molto simpatica, nulla di particolarmente suggestivo se non in luogo in sé. Da segnalare un bellissimo bosco con statue in legno di personaggi delle fiabe locali in cui il nostro bimbo si è divertito moltissimo.

    In serata visitiamo anche Klaipeda, antico centro portuale, anche se di veramente storico rimane poco, ma nel complesso una cittadina gradevole.

    L’indomani l’umore è ottimo, lasciamo l’ospedale sovietico e sappiamo che dormiremo di nuovo a Vilnius. Facciamo tappa alla collina delle croci, immancabile per qualsiasi turista che si avvicina da queste parti, e personalmente parlando, alquanto inquietante. Naturalmente non manca la croce portata da Papa Wojitila e mi chiedo per quale ragione ogni volta che vado in giro per il mondo mi trovo sempre con qualche segno del passaggio di questo signore.

    Nel tornare verso Vilnius passiamo anche da Kernavé, unico sito archeologico in Lituania e patrimonio Unesco. L’idea del museo all’aperto che permette di vedere i segni di civilizzazioni successive è suggestivo e in un luogo gradevole. Peccato che il museo fosse chiuso e quindi alquanto difficile capire la qualità dei reperti ritrovati. Credo si tratti più che altro di un tentativo di dare identità nazionalistica al paese, non mi sembra così eccezionale da mostrare a dei turisti, ma magari tra qualche anno sarà un museo più ricco di quanto lo sia oggi.

    Si ritorna a Vilnius che visitiamo in circa due mezze giornate. La bella impressione avuta appena arrivati è confermata, mangiamo dei buonissimi bliny in una creperie locale e come al solito la città di sera è popolata da un sacco di gente. Pochi i turisti, ma Vilnius meriterebbe di più, le chiese sono molto belle e la città nel complesso è estremamente gradevole, anche dal punto di vista estetico.

    L’indomani prendiamo un bus delle linee Eurolines e ci dirigiamo a Riga.

  2. il bes
    , 12/10/2010 17:49
    Mia moglie Francesca, il nostro piccolo Lorenzo ed io quest’anno abbiamo deciso di fare un tour paesi Baltici e Finlandia. Siamo arrivati a Vilnius con volo Lufthansa. Abbiamo prenotato un hotel via Internet, Confort hotel e ci è piaciuto molto, piccolo ma accogliente. A Vilnius il 9 agosto c’erano 37 gradi! Un forno!
    Abbiamo comunque deciso di fare subito una passeggiata di sera per le vie della città che ci è subito piaciuta molto. La visiteremo al termine del nostro breve giro in Lituania, ma promette di essere molto gradevole. Ci sono un sacco di giovani che affollano i pub del centro, molti locali dove mangiare, per ogni tipo di gusto e di spesa. Per questa sera noi ci accontentiamo di uno snack comprato al supermarket, ma rimango con una gran voglia di una birra (vivendo al Cairo si può capire...), ma rimando alle sere successive. La piazza con la Cattedrale è molto suggestiva con i colori del tramonto e tutto il centro storico della città lascia un’impressione molto gradevole.
    L’indomani ci rechiamo da Easy Car per noleggiare un’auto per iniziare la nostra due giorni sulle strade lituane. Easy Car è lontanissima dal centro e quello che abbiamo risparmiato rispetto alle altre compagnie di autonoleggio lo spendiamo in taxi. I taxi in Lituania sono abbastanza cari…ma forse sono troppo influenzato dal vivere in Egitto, e quindi è meglio che di prezzi non ne parli troppo.
    Partiamo alla volta di Trakai, le strade sono abbastanza buone, e troviamo facilmente la cittadina. Il castello e il lago sono una bella veduta, ottima per una foto ma onestamente nulla di più. In compenso è bello vedere come la Lituania sia un enorme polmone verde, piena di laghi e di foreste…ottima per rigenerare i polmoni.
    La seconda tappa è Kaunas, che si rivela una città molto carina, con una bella via pedonale centrale e la piazza dominata dal “Cigno Bianco”, un municipio con una torre molto particolare di colore bianco. Kaunas è anche l’antica capitale, ma direi che oggi Vilnius presenta ben altre dimensioni e anche una vita sociale molto più attiva. In ogni caso Kaunas merita una visita, sebbene in poche ore si esauriscano le cose da visitare.
    Riprendiamo la strada verso la meta serale, Palanga, e purtroppo ci troviamo sommersi dal diluvio universale. Non smetterà di piovere fino a sera, giusto all’entrata di una steak house con una birra eccezionale a Palanga. A Palanga abbiamo pernottato al Vyturis hotel, prenotato su internet. Esperienza terribile…a meno che non si voglia vedere come funziona un sanatorio di epoca sovietica!
    L’hotel è in effetti un sanatorio e centro riabilitativo ancora in funziona. E’ a tutti gli effetti un ospedale con molti pazienti anziani che deambulano nei corridori, ambulatori medici con pazienti in attesa (uno di fianco alla nostra camera) e nessun servizio. La colazione è tipicamente russa con carne bollita e minestrone, non ci sono né spiegazioni, né nessuno che parli qualche lingua se non il lituano e probabilmente il russo.
    Risultato: divertentissimo! Mi sembrava di essere in un film e sono ancora pentito di non aver fatto abbastanza foto. Per quale ragione mettano delle camere su internet non l’ho proprio capito.
    Dedichiamo una giornata intera a visitare la Curlandia, a cui si accede via traghetto. Arriviamo fino a Neringa per poi risalire tutta la penisola. E’ un posto molto bello, dalla natura magnifica. Avendolo saputo prima, è anche pieno di bed & breakfast dall’aria molto invitante. In ogni caso si rivela una visita molto simpatica, nulla di particolarmente suggestivo se non in luogo in sé. Da segnalare un bellissimo bosco con statue in legno di personaggi delle fiabe locali in cui il nostro bimbo si è divertito moltissimo.
    In serata visitiamo anche Klaipeda, antico centro portuale, anche se di veramente storico rimane poco, ma nel complesso una cittadina gradevole.
    L’indomani l’umore è ottimo, lasciamo l’ospedale sovietico e sappiamo che dormiremo di nuovo a Vilnius. Facciamo tappa alla collina delle croci, immancabile per qualsiasi turista che si avvicina da queste parti, e personalmente parlando, alquanto inquietante. Naturalmente non manca la croce portata da Papa Wojitila e mi chiedo per quale ragione ogni volta che vado in giro per il mondo mi trovo sempre con qualche segno del passaggio di questo signore.
    Nel tornare verso Vilnius passiamo anche da Kernavé, unico sito archeologico in Lituania e patrimonio Unesco. L’idea del museo all’aperto che permette di vedere i segni di civilizzazioni successive è suggestivo e in un luogo gradevole. Peccato che il museo fosse chiuso e quindi alquanto difficile capire la qualità dei reperti ritrovati. Credo si tratti più che altro di un tentativo di dare identità nazionalistica al paese, non mi sembra così eccezionale da mostrare a dei turisti, ma magari tra qualche anno sarà un museo più ricco di quanto lo sia oggi.
    Si ritorna a Vilnius che visitiamo in circa due mezze giornate. La bella impressione avuta appena arrivati è confermata, mangiamo dei buonissimi bliny in una creperie locale e come al solito la città di sera è popolata da un sacco di gente. Pochi i turisti, ma Vilnius meriterebbe di più, le chiese sono molto belle e la città nel complesso è estremamente gradevole, anche dal punto di vista estetico.
    L’indomani prendiamo un bus delle linee Eurolines e ci dirigiamo a Riga.