1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 30/9/2010 12:25

    07/08/2010 Bergamo –Zaragoza Partiamo in 2 coppie di amici (Io – Silvia – Andrea, Claudia e Christian), volo Ryanair da Orio al serio, destinazione Zaragoza. Appena saliti in aereo ci comunicano un ritardo di 45 minuti, ma alla fine si dimezzano, partiamo e recuperiamo durante il volo. Usciti dall’aeroporto prendiamo l’autobus per il centro città (€1,60) e scendiamo alla Puerta del Carmen (ultima fermata), cartina alla mano e bagagli al seguito ci mettiamo alla ricerca del nostro hotel (NH Hesperia Zaragoza, 3 stelle, 49€ a notte la doppia inclusa la colazione ottima), che dista circa una decina di minuti dalla centrale Plaza del Pilar, meta della nostra prima giornata. Visitiamo la piazza e la Basilica della Virgen del Pilar, luogo di culto mondiale, che ti lascia a bocca aperta sia per l’architettura esterna sia per l’atmosfera mistica che si respira al suo interno. Usciti da li entriamo alla Lonja (il vecchio palazzo della Borsa) dove per la gioia dei nostri 2 fotografi c’è niente di meno che la mostra del fotografo aragonese Saura, con scatti, dipinti e filmati. Vorremmo vedere anche la Seo, ma alle 19 è già chiusa, così andiamo a vedere il Ponte di Pietra con i leoni simbolo della città, che però sono un po’ deludenti. Facciamo una breve sosta alla fontana con la statua di Goya nella Plaza del Pilar e decidiamo poi di andare alla ricerca della tipica Bodegas Almau, consigliata dalla rivista Bell’Europa, per assaggiare le tapas: beh, se capitate a Zaragoza è una tappa obbligatoria, ma attenzione, è chiusa la domenica, come pure il ristorante La Republicana.

    08/08/2010 Zaragoza Abbiamo tutta la giornata a disposizione e decidiamo di girare la città in lungo e in largo, iniziando dal Palacio de Aljaferia, con piccola deviazione per Plaza de Toros che incrociamo nel nostro tragitto. Sono le 10:30 di domenica mattina e in giro non si vede praticamente nessuno, gli spagnoli probabilmente dormono ancora…Arrivati al Palacio scopriamo che la domenica l’ingresso è pure gratuito! La visita merita, è quasi una piccola Alhambra dove si mescolano lo stile Mudejar a quello dei re cattolici, e c’è pure un po’ di Italia con la Torre del Trovatore, protagonista dell’omonima opera di Giuseppe Verdi, che lo voleva rinchiuso proprio nella torre del palazzo. Ci dirigiamo quindi verso la zona dell’Expo 2008, ci aspetta una bella passeggiata! La struttura è magnifica, moderna, l’architettura è alquanto strana e suggestiva, ma è quasi tutto abbandonato; c’è perfino una teleferica che porta i turisti dalla stazione ferroviaria all’expo, è funzionante, ma le cabine sono quasi tutte vuote e non ci spieghiamo perché la tengano in funzione. L’unico padiglione aperto è quello dell’acquario fluviale, un po’ caro (€14), ma carino, e soprattutto ci ha salvati dal caldo delle ore centrali della giornata. Assistiamo alla lotta tra 2 pesci e ci auguriamo che il più piccolo sopravviva, visto che sembrava un po’ malconcio; ci sono anche 2 coccodrilli e 1 caimano, ma non si muovono nemmeno, probabilmente sono un po’ sedati. Torniamo a piedi in centro per vedere la Seo (4€), ma non ci entusiasma molto. Cena al Manjares, vicino alla Bodegas Almau, nella zona del Tubo, tapas buone e cerveza (42€ in 4). Comunque la zona è piena di locali, basta scegliere quelli più affollati: non deludono! Ultima visita alla Plaza del Pilar, ci alziamo dalla panchina con qualche difficoltà, l’atmosfera è rilassante, siamo già entrati nel clima spagnolo: Zaragoza promossa a pieni voti.

    09/08/2010 Zaragoza – Pamplona E’ l’ora di proseguire il nostro viaggio, salutiamo Zaragoza, un taxi ci porta all’autonoleggio appena fuori città per soli 8€, prendiamo la C4 prenotata via Internet con Alamo e imbocchiamo l’autostrada per Pamplona. Il paesaggio è brullo e pullula la presenza del sistema eolico che a noi non dispiace. Abbiamo scelto un hotel fuori Pamplona (NH Agustinos – 48€ a camera in 2 con colazione) che fatichiamo a trovare perché il Garmin non trova il Poligono Industrial, ma alla fine grazie alle indicazioni di un gentile signore fermato al distributore, ci arriviamo e direi che la scelta ci premia: ottimo l’hotel e anche il desayuno! Ci dirigiamo verso il centro città seguendo le indicazioni della receptionist che ci consiglia anche dove parcheggiare senza dover pagare. Pamplona è una città in cui ad ogni angolo si scopre qualcosa di diverso e ti stupisce; la giriamo in lungo e in largo, prima seguendo il percorso dell’Encierro (la famosa corsa dei tori di Sanfermin) con tappa obbligatoria a Plaza del Castillo per il pranzo al Cafè Iruna, frequentato assiduamente da Ernest Hemingway (vale più la pena per l’architettura e le decorazioni, che per il cibo che è troppo da locale turistico), poi facciamo anche il pezzo del Cammino di Santiago che attraversa il centro ed è segnalato dalle conchiglie (Capa) di metallo incastonate lungo il percorso, ma non incontriamo nemmeno un pellegrino (probabilmente perché è tardo pomeriggio). Per cena scegliamo La Mandarra de La Ramos, un locale in Calle San Nicolas (vicino a Plaza del Castillo), pieno di gente del posto, dove ci abbuffiamo di buonissimi Pinxtos accompagnati da un’ottima Cana (birra piccola), ed è pieno di prosciutti appesi: se ci passate dovete assolutamente fermarvi! Dimenticavo la siesta al Parco de la Taconera dove c’è un belvedere su un fossato ormai senz’acqua pieno di capre, caprioli, pavoni, tacchini e oche!

    10/08/2010 Pamplona – San Sebastian – Bilbao Sveglia alle 8:30, colazione e via verso San Sebastian! Cerchiamo parcheggio perché il centro è un casino e lo troviamo a pagamento (6 ore 9,30€), ci dirigiamo verso la famosa Playa del la Concha attraverso il lungomare di Playa Zuriola (la spiaggia dei surfisti), io e Claudia facciamo una passeggiata sul bagnasciuga (siamo sull’oceano!!!!) mentre Andrea e Chris si dedicano alla fotografia! Poi giretto lungo il casco viejo e pranzo a base di pinxtos al Munto dove mangiamo benissimo e ce la caviamo con i soliti 10€ a testa, inoltra per la prima volta vediamo il rito del sidro che si versa tenendo la bottiglia molto in alto, fin dove arriva il braccio, e il bicchiere appoggiato sul bancone. Cerchiamo la salita per il monte Ulia dove dicono si possano avvistare le balene, ma non la troviamo, così optiamo per una siesta sul muretto del lungomare. Un po’ tristi vista la bella giornata di sole ci avviamo verso Bilbao, non prima però di una tappa lungo la costa nel porticciolo di Getaria, paesetto arroccato su una piccola scogliera, molto carino, facciamo 2 passi e ci prendiamo un gelato, poi via di nuovo! Arriviamo a Bilbao, altro hotel della catena NH (Villa de Bilbao), l’hotel è bello, ma alla reception non c’è una persona gentile che sia una, il park interno è completo e ci mandano su un altro a pagamento dicendoci che non ce n’erano altri…invece scopriamo che li a 2 passi ce n’è uno libero fino alle 9:00 e dalle 13:30 (solo per il mese di agosto), così spostiamo l’auto dopo 2 ore di sosta e relativa spennata! Cena al casco antiguo, in una delle siete calles troviamo un ristorantino carino “Saibigain”, dove al piano terra si mangiano pinxtos e raciones, mentre sopra si può cenare, scegliamo uno dei menù combinati che ci da molta soddisfazione, ci sono antipasti freddi e caldi, un secondo, pane, acqua, vino e dolce, il tutto per 26€ a testa.

    11/08/2010 Bilbao – Lekeito – Bermeo – Plentzia – Sopelana – Bilbao Decidiamo di andare sulla costa, mattinata in spiaggia a Lekeito, dove finalmente io e Claudia facciamo il bagno nell’oceano, l’acqua è fresca, ma si sta bene. Pranzo offerto per errore (a cui abbiamo inutilmente cercato di rimediare) in un bar del porticicolo, a base di calamares fritos e qualche pinxtos rimasto (qui abbiamo avuto la conferma che vanno per esaurimento, ad una certa ora fanno solo le raciones). Andiamo poi a Bermeo, altro paese carino dove c’è ancora qualche resto delle mura medievali ed un museo del Pescador che proprio oggi è chiuso per manutenzione. Un po’ sconsolati mangiamo un gelato e partiamo alla volta di Plentzia, altra spiaggia molto lunga e con un bel lungomare; assaggiamo il sidro in un pub del centro e poi ci rinviamo verso Bilbao. Lungo la strada ci fermiamo a Sopelana dove cerchiamo un posto per cenare visto che sono le 21:00. Giriamo un po’ e ci fermiamo alla Cerveceria Gambrinus per una cena abbastanza sana, scopriamo poi che è una catena legata alla leggenda di Gambrinus inventore della birra.

    12/08/2010 Bilbao E’ arrivato il momento di visitare la città e soprattutto il famoso Guggenheim! Alle 9:30 ci avviamo verso il museo lungo Avenida Abandoibarra, facciamo un sacco di foto a questo capolavoro architettonico, così strano e particolare da lasciarti a bocca aperta da qualsiasi angolazione lo si guardi. Un’ora dopo entriamo (per fortuna siamo arrivati presto, all’uscita intorno alle 14 c’è una coda lunghissima), all’interno continua il gioco di onde della struttura, veniamo dotati di un’audioguida compresa nei 13€ del biglietto di ingresso, che ci è utilissima per capire storia, creazione e struttura del museo, nonché delle esposizioni presenti. Stiamo dentro circa 3 ore, ma senza annoiarci, il museo è grande, ma l’esposizione è modesta e da il tempo e la voglia di essere assaporata nei minimi dettagli. Pranzo alla catena Fresco per 8,95€ a testa, avevamo voglia di insalata, ma scopriamo che una volta riempito il piatto di verdure e altre cose fredde, presa una bibita e passati alla cassa, si ha libero accesso ai piatti caldi, dolci, frutta e caffè: una sorta di paradiso! Contenti ci dirigiamo verso il casco antiguo, visita alla Cattedrale di Santiago e finalmente troviamo la Plaza Nueva dove tornare la sera per cena a base di pinxtos. Giro shopping nelle calles e poi lungo la Gran Via. Rientriamo in hotel per una doccia veloce e via di nuovo verso Plaza Nueva, ceniamo nel bar che ci ispira di più per affollamento, sporcizia nel pavimento ( più ce n’è più è garanzia di buon cibo) e presenza di pinxtos invitanti sul bancone. Stasera piatto di pinxtos misti (uno più buono dell’altro), calamares fritos, croquetas de jamon y de bacalao, doppio giro di bibite (io e Claudia vino blanco della casa) e riusciamo a spendere 63€ in 4! Promosso a pieni voti anche il “Cafè Bar Bilbao”, soprattutto perché era tutto veramente buono.

    13/08/2010 Bilbao – Portugalete – Santander Agur Bilbao! Ti lasciamo con la pioggia e ci dirigiamo verso Portugalete per vedere il famoso Puente di Vizcaya, conosciuto come puente colgante, concentrato di alta ingegneria e dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità, è un ponte dove scorre una cabina che trasporta auto, pedoni e merci. Troviamo un po’ di personaggi simpatici e gentili, il primo ci indica l’oficina del turismo, il secondo ci dice di fotografare un tetto a punta da una certa angolazione perché l’antenna dietro sembra il suo prolungamento/pinnone, poi ci sono un sacco di ragazzini che giocano tutti con le stesse maglie, sembra si tratti di una specie di Grest; ci sarebbe anche il Mercado Medieval, peccato che piove e quindi è tutto chiuso. Salutiamo Portugalete e poco dopo anche la regione di Vizcaya e il pays Vasco: siamo in Cantabria Infinita! La periferia di Santander ci accoglie con un traffico degno della tangenziale di Mestre! Arriviamo al nostro hotel “Escuela Las Carolinas”, una vera e propria scuola di cucina, in cui le stanze sono tutte in legno posto tipico e accogliente. Chiediamo un po’ di informazioni alla receptionist (sono tutte molto gentili) e ci avviamo a piedi verso il centro. Siamo affamati e ci fermiamo al primo tapas bar che troviamo “La Catedral”, ma non ci soddisfa molto, così proseguiamo nella zona dei locali e troviamo un simpatico signore, un po’ alticcio, che intuendo la nostra ricerca, ci indica un paio di tapas bar e un ristorante per la sera. Decidiamo di seguire i suoi consigli e andiamo al “Pata Negra”dove decisamente di togliamo la fame, anche se la cameriera è un po’ scorbutica…o forse solo stanca perché è tardi…Proseguiamo la nostra visita della città e arriviamo al porto turistico, proseguiamo ancora fino alla prima spiaggia “Playa de los Peligros”, carina e riparata, peccato che anche stavolta siamo senza costume. Non contenti decidiamo di continuare a piedi fino alla penisola della Magdalena dove si apre un parco con mini zoo gratuito (ci sono pinguini continentali, leoni marini e foche!), velieri, panorami mozzafiato e il palazzo reale. Stanchi morti per la lunga passeggiata prendiamo l’autobus e torniamo all’hotel (ovviamente dopo un altro bel pezzo in salita), lungo la strada avvistiamo anche un ristorante di pesce vicino all’hotel, decisamente interessante “La Radio”, ma dopo la doccia, quando decidiamo di andare a vedere se c’è posto, è già pieno e l’attesa è di 2 ore, così non ci resta altro che prendere l’auto e via verso il centro. Arriviamo e dopo qualche giro alla ricerca di un parcheggio, quasi disperati, abbiamo un colpo di fortuna e lo troviamo pure gratuito. Seguiamo ancora i consigli del nostro amico incontrato il pomeriggio e andiamo al ristorante “La Pirula”, dove io e Claudia facciamo una scorpacciata di gamberettini saltati, cappelunghe e scampi, con un ultimo assaggio di formaggi, mentre Andrea e Chris ci danno di affettati: ottimo anche questo (85€ in 4). Facciamo una passeggiata e troviamo una piazzetta piena di gente e di locali, peccato che la stanchezza ha il sopravvento e rientriamo.

    14/08/2010 Santander Pronti per una nuova giornata, ma il tempo non è dalla nostra parte, pioviggina, così facciamo un giretto in centro per gli ultimi regali, nel frattempo rischiara, così torniamo all’hotel e andiamo alla famosa Playa del Sardinero: sole e bagno nell’oceano. Stavolta al rientro prenotiamo alla Radio e ci facciamo un’ultima cena a base di pesce, ottima anche questa scelta (23€ a testa). 15/08/2010 Santander – Santillana de Mar – Santander – Bergamo Ultimo giorno, stasera si parte e di nuovo cielo grigio, così decidiamo di andare a Santillana de Mar, detta anche città delle 3 bugie perché non è santa, non è piana e non è sul mare, piccolo borgo molto carino, giretto e pranzo in una sidreria (3 tapas e 1 birra meno di 10€ a testa), che ci da molta soddisfazione. Torniamo a Santander per un’ultima passeggiata sul lungomare del Sardinero, un po’ di foto e un buon cocktail e….arrivederci Santander e arrivederci a tutti i posti meravigliosi visti in questi giorni…torneremo sicuramente, magari per un corso di spagnolo!!!

  2. Silvia.S78
    , 30/9/2010 12:25
    07/08/2010 Bergamo –Zaragoza
    Partiamo in 2 coppie di amici (Io – Silvia – Andrea, Claudia e Christian), volo Ryanair da Orio al serio, destinazione Zaragoza. Appena saliti in aereo ci comunicano un ritardo di 45 minuti, ma alla fine si dimezzano, partiamo e recuperiamo durante il volo. Usciti dall’aeroporto prendiamo l’autobus per il centro città (€1,60) e scendiamo alla Puerta del Carmen (ultima fermata), cartina alla mano e bagagli al seguito ci mettiamo alla ricerca del nostro hotel (NH Hesperia Zaragoza, 3 stelle, 49€ a notte la doppia inclusa la colazione ottima), che dista circa una decina di minuti dalla centrale Plaza del Pilar, meta della nostra prima giornata. Visitiamo la piazza e la Basilica della Virgen del Pilar, luogo di culto mondiale, che ti lascia a bocca aperta sia per l’architettura esterna sia per l’atmosfera mistica che si respira al suo interno. Usciti da li entriamo alla Lonja (il vecchio palazzo della Borsa) dove per la gioia dei nostri 2 fotografi c’è niente di meno che la mostra del fotografo aragonese Saura, con scatti, dipinti e filmati. Vorremmo vedere anche la Seo, ma alle 19 è già chiusa, così andiamo a vedere il Ponte di Pietra con i leoni simbolo della città, che però sono un po’ deludenti. Facciamo una breve sosta alla fontana con la statua di Goya nella Plaza del Pilar e decidiamo poi di andare alla ricerca della tipica Bodegas Almau, consigliata dalla rivista Bell’Europa, per assaggiare le tapas: beh, se capitate a Zaragoza è una tappa obbligatoria, ma attenzione, è chiusa la domenica, come pure il ristorante La Republicana.

    08/08/2010 Zaragoza
    Abbiamo tutta la giornata a disposizione e decidiamo di girare la città in lungo e in largo, iniziando dal Palacio de Aljaferia, con piccola deviazione per Plaza de Toros che incrociamo nel nostro tragitto. Sono le 10:30 di domenica mattina e in giro non si vede praticamente nessuno, gli spagnoli probabilmente dormono ancora…Arrivati al Palacio scopriamo che la domenica l’ingresso è pure gratuito! La visita merita, è quasi una piccola Alhambra dove si mescolano lo stile Mudejar a quello dei re cattolici, e c’è pure un po’ di Italia con la Torre del Trovatore, protagonista dell’omonima opera di Giuseppe Verdi, che lo voleva rinchiuso proprio nella torre del palazzo. Ci dirigiamo quindi verso la zona dell’Expo 2008, ci aspetta una bella passeggiata! La struttura è magnifica, moderna, l’architettura è alquanto strana e suggestiva, ma è quasi tutto abbandonato; c’è perfino una teleferica che porta i turisti dalla stazione ferroviaria all’expo, è funzionante, ma le cabine sono quasi tutte vuote e non ci spieghiamo perché la tengano in funzione. L’unico padiglione aperto è quello dell’acquario fluviale, un po’ caro (€14), ma carino, e soprattutto ci ha salvati dal caldo delle ore centrali della giornata. Assistiamo alla lotta tra 2 pesci e ci auguriamo che il più piccolo sopravviva, visto che sembrava un po’ malconcio; ci sono anche 2 coccodrilli e 1 caimano, ma non si muovono nemmeno, probabilmente sono un po’ sedati. Torniamo a piedi in centro per vedere la Seo (4€), ma non ci entusiasma molto. Cena al Manjares, vicino alla Bodegas Almau, nella zona del Tubo, tapas buone e cerveza (42€ in 4). Comunque la zona è piena di locali, basta scegliere quelli
    più affollati: non deludono! Ultima visita alla Plaza del Pilar, ci alziamo dalla panchina con qualche difficoltà, l’atmosfera è rilassante, siamo già entrati nel clima spagnolo: Zaragoza promossa a pieni voti.

    09/08/2010 Zaragoza – Pamplona
    E’ l’ora di proseguire il nostro viaggio, salutiamo Zaragoza, un taxi ci porta all’autonoleggio appena fuori città per soli 8€, prendiamo la C4 prenotata via Internet con Alamo e imbocchiamo l’autostrada per Pamplona. Il paesaggio è brullo e pullula la presenza del sistema eolico che a noi non dispiace. Abbiamo scelto un hotel fuori Pamplona (NH Agustinos – 48€ a camera in 2 con colazione) che fatichiamo a trovare perché il Garmin non trova il Poligono Industrial, ma alla fine grazie alle indicazioni di un gentile signore fermato al distributore, ci arriviamo e direi che la scelta ci premia: ottimo l’hotel e anche il desayuno! Ci dirigiamo verso il centro città seguendo le indicazioni della receptionist che ci consiglia anche dove parcheggiare senza dover pagare. Pamplona è una città in cui ad ogni angolo si scopre qualcosa di diverso e ti stupisce; la giriamo in lungo e in largo, prima seguendo il percorso dell’Encierro (la famosa corsa dei tori di Sanfermin) con tappa obbligatoria a Plaza del Castillo per il pranzo al Cafè Iruna, frequentato assiduamente da Ernest Hemingway (vale più la pena per l’architettura e le decorazioni, che per il cibo che è troppo da locale turistico), poi facciamo anche il pezzo del Cammino di Santiago che attraversa il centro ed è segnalato dalle conchiglie (Capa) di metallo incastonate lungo il percorso, ma non incontriamo nemmeno un pellegrino (probabilmente perché è tardo pomeriggio). Per cena scegliamo La Mandarra de La Ramos, un locale in Calle San Nicolas (vicino a Plaza del Castillo), pieno di gente del posto, dove ci abbuffiamo di buonissimi Pinxtos accompagnati da un’ottima Cana (birra piccola), ed è pieno di prosciutti appesi: se ci passate dovete assolutamente fermarvi! Dimenticavo la siesta al Parco de la Taconera dove c’è un belvedere su un fossato ormai senz’acqua pieno di capre, caprioli, pavoni, tacchini e oche!

    10/08/2010 Pamplona – San Sebastian – Bilbao
    Sveglia alle 8:30, colazione e via verso San Sebastian! Cerchiamo parcheggio perché il centro è un casino e lo troviamo a pagamento (6 ore 9,30€), ci dirigiamo verso la famosa Playa del la Concha attraverso il lungomare di Playa Zuriola (la spiaggia dei surfisti), io e Claudia facciamo una passeggiata sul bagnasciuga (siamo sull’oceano!!!!) mentre Andrea e Chris si dedicano alla fotografia! Poi giretto lungo il casco viejo e pranzo a base di pinxtos al Munto dove mangiamo benissimo e ce la caviamo con i soliti 10€ a testa, inoltra per la prima volta vediamo il rito del sidro che si versa tenendo la bottiglia molto in alto, fin dove arriva il braccio, e il bicchiere appoggiato sul bancone. Cerchiamo la salita per il monte Ulia dove dicono si possano avvistare le balene, ma non la troviamo, così optiamo per una siesta sul muretto del lungomare. Un po’ tristi vista la bella giornata di sole ci avviamo verso Bilbao, non prima però di una tappa lungo la costa nel porticciolo di Getaria, paesetto arroccato su una piccola scogliera, molto carino, facciamo 2 passi e ci prendiamo un gelato, poi via di nuovo! Arriviamo a Bilbao, altro hotel della catena NH (Villa de Bilbao), l’hotel è bello, ma alla reception non c’è una persona gentile che sia una, il park interno è completo e ci mandano su un altro a pagamento dicendoci che non ce n’erano altri…invece scopriamo che li a 2 passi ce n’è uno libero fino alle 9:00 e dalle 13:30 (solo per il mese di agosto), così spostiamo l’auto dopo 2 ore di sosta e relativa spennata! Cena al casco antiguo, in una delle siete calles troviamo un ristorantino carino “Saibigain”, dove al piano terra si mangiano pinxtos e raciones, mentre sopra si può cenare, scegliamo uno dei menù combinati che ci da molta soddisfazione, ci sono antipasti freddi e caldi, un secondo, pane, acqua, vino e dolce, il tutto per 26€ a testa.

    11/08/2010 Bilbao – Lekeito – Bermeo – Plentzia – Sopelana – Bilbao
    Decidiamo di andare sulla costa, mattinata in spiaggia a Lekeito, dove finalmente io e Claudia facciamo il bagno nell’oceano, l’acqua è fresca, ma si sta bene. Pranzo offerto per errore (a cui abbiamo inutilmente cercato di rimediare) in un bar del porticicolo, a base di calamares fritos e qualche pinxtos rimasto (qui abbiamo avuto la conferma che vanno per esaurimento, ad una certa ora fanno solo le raciones). Andiamo poi a Bermeo, altro paese carino dove c’è ancora qualche resto delle mura medievali ed un museo del Pescador che proprio oggi è chiuso per manutenzione. Un po’ sconsolati mangiamo un gelato e partiamo alla volta di Plentzia, altra spiaggia molto lunga e con un bel lungomare; assaggiamo il sidro in un pub del centro e poi ci rinviamo verso Bilbao. Lungo la strada ci fermiamo a Sopelana dove cerchiamo un posto per cenare visto che sono le 21:00. Giriamo un po’ e ci fermiamo alla Cerveceria Gambrinus per una cena abbastanza sana, scopriamo poi che è una catena legata alla leggenda di Gambrinus inventore della birra.

    12/08/2010 Bilbao
    E’ arrivato il momento di visitare la città e soprattutto il famoso Guggenheim! Alle 9:30 ci avviamo verso il museo lungo Avenida Abandoibarra, facciamo un sacco di foto a questo capolavoro architettonico, così strano e particolare da lasciarti a bocca aperta da qualsiasi angolazione lo si guardi. Un’ora dopo entriamo (per fortuna siamo arrivati presto, all’uscita intorno alle 14 c’è una coda lunghissima), all’interno continua il gioco di onde della struttura, veniamo dotati di un’audioguida compresa nei 13€ del biglietto di ingresso, che ci è utilissima per capire storia, creazione e struttura del museo, nonché delle esposizioni presenti. Stiamo dentro circa 3 ore, ma senza annoiarci, il museo è grande, ma l’esposizione è modesta e da il tempo e la voglia di essere assaporata nei minimi dettagli. Pranzo alla catena Fresco per 8,95€ a testa, avevamo voglia di insalata, ma scopriamo che una volta riempito il piatto di verdure e altre cose fredde, presa una bibita e passati alla cassa, si ha libero accesso ai piatti caldi, dolci, frutta e caffè: una sorta di paradiso!
    Contenti ci dirigiamo verso il casco antiguo, visita alla Cattedrale di Santiago e finalmente troviamo la Plaza Nueva dove tornare la sera per cena a base di pinxtos. Giro shopping nelle calles e poi lungo la Gran Via. Rientriamo in hotel per una doccia veloce e via di nuovo verso Plaza Nueva, ceniamo nel bar che ci ispira di più per affollamento, sporcizia nel pavimento ( più ce n’è più è garanzia di buon cibo) e presenza di pinxtos invitanti sul bancone. Stasera piatto di pinxtos misti (uno più buono dell’altro), calamares fritos, croquetas de jamon y de bacalao, doppio giro di bibite (io e Claudia vino blanco della casa) e riusciamo a spendere 63€ in 4! Promosso a pieni voti anche il “Cafè Bar Bilbao”, soprattutto perché era tutto veramente buono.

    13/08/2010 Bilbao – Portugalete – Santander
    Agur Bilbao! Ti lasciamo con la pioggia e ci dirigiamo verso Portugalete per vedere il famoso Puente di Vizcaya, conosciuto come puente colgante, concentrato di alta ingegneria e dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità, è un ponte dove scorre una cabina che trasporta auto, pedoni e merci. Troviamo un po’ di personaggi simpatici e gentili, il primo ci indica l’oficina del turismo, il secondo ci dice di fotografare un tetto a punta da una certa angolazione perché l’antenna dietro sembra il suo prolungamento/pinnone, poi ci sono un sacco di ragazzini che giocano tutti con le stesse maglie, sembra si tratti di una specie di Grest; ci sarebbe anche il Mercado Medieval, peccato che piove e quindi è tutto chiuso. Salutiamo Portugalete e poco dopo anche la regione di Vizcaya e il pays Vasco: siamo in Cantabria Infinita! La periferia di Santander ci accoglie con un traffico degno della tangenziale di Mestre!
    Arriviamo al nostro hotel “Escuela Las Carolinas”, una vera e
    propria scuola di cucina, in cui le stanze sono tutte in legno posto
    tipico e accogliente. Chiediamo un po’ di informazioni alla receptionist (sono tutte molto gentili) e ci avviamo a piedi verso il centro. Siamo affamati e ci fermiamo al primo tapas bar che troviamo “La Catedral”, ma non ci soddisfa molto, così proseguiamo nella zona dei locali e troviamo un simpatico signore, un po’ alticcio, che intuendo la nostra ricerca, ci indica un paio di tapas bar e un ristorante per la sera. Decidiamo di seguire i suoi consigli e andiamo al “Pata Negra”dove decisamente di togliamo la fame, anche se la cameriera è un po’ scorbutica…o forse solo stanca perché è tardi…Proseguiamo la nostra visita della città e arriviamo al porto turistico, proseguiamo ancora fino alla prima spiaggia “Playa de los Peligros”, carina e riparata, peccato che anche stavolta siamo senza costume. Non contenti decidiamo di continuare a piedi fino alla penisola della Magdalena dove si apre un parco con mini zoo gratuito (ci sono pinguini continentali, leoni marini e foche!), velieri, panorami mozzafiato e il palazzo reale. Stanchi morti per la lunga passeggiata prendiamo l’autobus e torniamo all’hotel (ovviamente dopo un altro bel pezzo in salita), lungo la strada avvistiamo anche un ristorante di pesce vicino all’hotel, decisamente interessante “La Radio”, ma dopo la doccia, quando decidiamo di andare a vedere se c’è posto, è già pieno e l’attesa è di 2 ore, così non ci resta altro che prendere l’auto e via verso il centro. Arriviamo e dopo qualche giro alla ricerca di un parcheggio, quasi disperati, abbiamo un colpo di fortuna e lo troviamo pure gratuito. Seguiamo ancora i consigli del nostro amico incontrato il pomeriggio e andiamo al ristorante “La Pirula”, dove io e Claudia facciamo una scorpacciata di gamberettini saltati, cappelunghe e scampi, con un ultimo assaggio di formaggi, mentre Andrea e Chris ci danno di affettati: ottimo anche questo (85€ in 4). Facciamo una passeggiata e troviamo una piazzetta piena di gente e di locali, peccato che la stanchezza ha il sopravvento e rientriamo.

    14/08/2010 Santander
    Pronti per una nuova giornata, ma il tempo non è dalla nostra parte, pioviggina, così facciamo un giretto in centro per gli ultimi regali, nel frattempo rischiara, così torniamo all’hotel e andiamo alla famosa Playa del Sardinero: sole e bagno nell’oceano. Stavolta al rientro prenotiamo alla Radio e ci facciamo un’ultima cena a base di pesce, ottima anche questa scelta (23€ a testa).
    15/08/2010 Santander – Santillana de Mar – Santander – Bergamo
    Ultimo giorno, stasera si parte e di nuovo cielo grigio, così decidiamo di andare a Santillana de Mar, detta anche città delle 3 bugie perché non è santa, non è piana e non è sul mare, piccolo borgo molto carino, giretto e pranzo in una sidreria (3 tapas e 1 birra meno di 10€ a testa), che ci da molta soddisfazione. Torniamo a Santander per un’ultima passeggiata sul lungomare del Sardinero, un po’ di foto e un buon cocktail e….arrivederci Santander e arrivederci a tutti i posti meravigliosi visti in questi giorni…torneremo sicuramente, magari per un corso di spagnolo!!!