1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 23/9/2010 17:39

    Siamo tornati da una vacanza di 15 giorni in Croazia, più precisamente nel sud della Dalmazia.

    Siamo partiti da Roma verso Dubrovnik con un volo Easyjet diretto (io, mio marito e il bimbo di 4 anni), che ha portato un ritardo di circa 3 ore sia in partenza sia al rientro in Italia e in questo siamo stati un po’ sfortunati. Tramite la compagnia di noleggio AMC Rent a Car abbiamo prenotato su internet una macchina con seggiolino per il bimbo e abbiamo percorso un centinaio di chiometri fino a raggiungere la cittadina di Orebic, nella penisola di Peljesac, dove ci siamo imbarcati sul primo traghetto disponibile per raggiungere l’isola di Korcula. Il viaggio in auto da Dubrovnik a Orebic è durato buone 2 ore perché la strada è statale e ci sono i limiti di velocità da rispettare, oltre ai continui tornanti e curve con panorami mozzafiato. Il trasferimento in traghetto è durato un ventina di minuti, considerando che ad ogni ora è disponibile una corsa tra Orebic e Korcula. Il traghetto per le auto attracca qualche chilometro fuori del centro abitato della città, mentre quello per passeggeri senza auto al seguito attracca, invece, direttamente nel porticciolo della cittadina di Korcula. Sull’isola avevamo prenotato già da casa con internet l’appartamento Plokata, tramite l’agenzia locale di affitti Kaleta, a prezzi veramente ottimi, in pieno centro città, comodo per uscire a piedi la sera, ma particolarmente rumoroso fino a tarda notte proprio perché centrale. La cosa che mi ha colpito di più è stato il fatto che i proprietari avessero lasciato in dotazione persino olio, sale, aceto, detersivi, caffè ecc, oltre a lenzuola ed asciugamani in numero più che sufficiente per noi tre. Il tutto incluso nel costo totale, ad un prezzo davvero irrisorio se paragonato ad un medesimo affitto in pieno agosto in Italia. La cittadina di Korcula è davvero suggestiva, è una piccola Dubrovnik, racchiusa tra antiche mura di fortificazione e stradine in pietra strette e in salita, piene di negozietti e locali per mangiare. Noi abbiamo spesso cenato nei vari ristoranti o in trattoria (la cosiddetta konoba), ricordo ad esempio il nome del ristorante Adio Mare con una bella terrazza vicino la casa di Marco Polo.

    Ogni mattina partivamo in auto alla ricerca di baie cristalline, magari non difficilmente raggiungibili con il bimbo. Le più belle sono state Pupnatska Luka, Uvala Zitna e Uvala Bacva, tutte lungo la costa sud dell’isola. Forse la più bella delle tre è stata proprio l’ultima, che si raggiunge dalla strada che da Korcula porta a Pupnat, girando qualche chilometro dopo il cartello del Ranch Maha (una sorta di agriturismo) in una stradina a sinistra della carreggiata che rimane molto nascosta ed indicata solo da un’insegna dove il nome Bacva non è poi così evidente. Per fortuna tutte le strade che abbiamo percorso erano asfaltate e, per raggiungere le baie più belle con l’auto, ci siamo procurati una cartina dell’isola all’ufficio turistico di Korcula pagando 10 kune, stranamente non la regalano.

    Abbiamo trascorso la settimana successiva a Orebic, dove avevamo prenotato dall’Italia uno degli appartamenti di Villa Tomislav con l’agenzia Orebic Tours. Rispecchiava le aspettative e quanto avevo visto in foto su internet, ma non era così ben attrezzato come quello di Korcula (che probabilmente rimarrà unico nella storia delle case in affitto ben accessoriate). Comunque comodo, un po’ periferico rispetto alla cittadina, molto silenzioso e, come per la gran parte delle case croate, senza imposte o persiane, ma con porte e finestre a vetro dove il sole passava svegliandoti già all’alba.

    Anche a Orebic abbiamo cenato in vari locali. La migliore è stata la konoba Karako (ricordo un risotto alla pescatora splendido e pesce cucinato in vari modi ma ottimo), seguito dal ristorante Amphora.

    Le baie più belle e da non perdere sono assolutamente Divna e Duba Peljeska, nella costa nord della penisola, con un mare dai colori bellissimi, persino con un pochino di sabbia che fa felici i bimbi a Divna.

    Oltre a queste abbiamo visitato Podobuce, minuscola baia circondata da poche case e molto suggestiva, una baietta vicino Trpani, e la spiaggia di Viganj dove gli appassionati di windsurf o di kitesurf trovano il vento ideale per volare sul pelo dell’acqua. Assolutamente deludente Vela Prapratna, priva di spiaggia.

    Per fare spesa andavamo sempre al Konzum, una catena di supermercati presente anche a Korcula, dove si possono trovare tutti i prodotti necessari per la casa e per il mangiare.

    Insomma, questa parte di Croazia è ancora abbordabilissima, la natura è bella, il mare freddo ma limpido, ci sono paesini caratteristici, uno per tutti è quello di Ston, dove l’antica muraglia che lo circonda è faticosa da percorrere (biglietto di ingresso a pagamento) ma spettacolare per la vista che offre.

    La notte prima di ripartire abbiamo dormito presso gli Apartments Ana a Plat, a qualche km dall’aeroporto Cilipi, ottimo punto per chi ha un volo la mattina presto come avevamo noi.

    Ah, Dubrovnik è splendida, un gioiello, vale la pena di passarvi una giornata (segnalo la Konoba Pescarija dove abbiamo cenato con pochissimo, facendo una fila notevole ma scorrevole in attesa di un tavolo libero).

    Un’ultima nota: queste località sono alla portata di tutti, ma sono soprattutto adatte alle famiglie per l’estrema tranquillità ed economicità.

  2. ALESONIA
    , 23/9/2010 17:39
    Siamo tornati da una vacanza di 15 giorni in Croazia, più precisamente nel sud della Dalmazia.
    Siamo partiti da Roma verso Dubrovnik con un volo Easyjet diretto (io, mio marito e il bimbo di 4 anni), che ha portato un ritardo di circa 3 ore sia in partenza sia al rientro in Italia e in questo siamo stati un po’ sfortunati. Tramite la compagnia di noleggio AMC Rent a Car abbiamo prenotato su internet una macchina con seggiolino per il bimbo e abbiamo percorso un centinaio di chiometri fino a raggiungere la cittadina di Orebic, nella penisola di Peljesac, dove ci siamo imbarcati sul primo traghetto disponibile per raggiungere l’isola di Korcula. Il viaggio in auto da Dubrovnik a Orebic è durato buone 2 ore perché la strada è statale e ci sono i limiti di velocità da rispettare, oltre ai continui tornanti e curve con panorami mozzafiato. Il trasferimento in traghetto è durato un ventina di minuti, considerando che ad ogni ora è disponibile una corsa tra Orebic e Korcula. Il traghetto per le auto attracca qualche chilometro fuori del centro abitato della città, mentre quello per passeggeri senza auto al seguito attracca, invece, direttamente nel porticciolo della cittadina di Korcula. Sull’isola avevamo prenotato già da casa con internet l’appartamento Plokata, tramite l’agenzia locale di affitti Kaleta, a prezzi veramente ottimi, in pieno centro città, comodo per uscire a piedi la sera, ma particolarmente rumoroso fino a tarda notte proprio perché centrale. La cosa che mi ha colpito di più è stato il fatto che i proprietari avessero lasciato in dotazione persino olio, sale, aceto, detersivi, caffè ecc, oltre a lenzuola ed asciugamani in numero più che sufficiente per noi tre. Il tutto incluso nel costo totale, ad un prezzo davvero irrisorio se paragonato ad un medesimo affitto in pieno agosto in Italia. La cittadina di Korcula è davvero suggestiva, è una piccola Dubrovnik, racchiusa tra antiche mura di fortificazione e stradine in pietra strette e in salita, piene di negozietti e locali per mangiare. Noi abbiamo spesso cenato nei vari ristoranti o in trattoria (la cosiddetta konoba), ricordo ad esempio il nome del ristorante Adio Mare con una bella terrazza vicino la casa di Marco Polo.
    Ogni mattina partivamo in auto alla ricerca di baie cristalline, magari non difficilmente raggiungibili con il bimbo. Le più belle sono state Pupnatska Luka, Uvala Zitna e Uvala Bacva, tutte lungo la costa sud dell’isola. Forse la più bella delle tre è stata proprio l’ultima, che si raggiunge dalla strada che da Korcula porta a Pupnat, girando qualche chilometro dopo il cartello del Ranch Maha (una sorta di agriturismo) in una stradina a sinistra della carreggiata che rimane molto nascosta ed indicata solo da un’insegna dove il nome Bacva non è poi così evidente. Per fortuna tutte le strade che abbiamo percorso erano asfaltate e, per raggiungere le baie più belle con l’auto, ci siamo procurati una cartina dell’isola all’ufficio turistico di Korcula pagando 10 kune, stranamente non la regalano.
    Abbiamo trascorso la settimana successiva a Orebic, dove avevamo prenotato dall’Italia uno degli appartamenti di Villa Tomislav con l’agenzia Orebic Tours. Rispecchiava le aspettative e quanto avevo visto in foto su internet, ma non era così ben attrezzato come quello di Korcula (che probabilmente rimarrà unico nella storia delle case in affitto ben accessoriate). Comunque comodo, un po’ periferico rispetto alla cittadina, molto silenzioso e, come per la gran parte delle case croate, senza imposte o persiane, ma con porte e finestre a vetro dove il sole passava svegliandoti già all’alba.
    Anche a Orebic abbiamo cenato in vari locali. La migliore è stata la konoba Karako (ricordo un risotto alla pescatora splendido e pesce cucinato in vari modi ma ottimo), seguito dal ristorante Amphora.
    Le baie più belle e da non perdere sono assolutamente Divna e Duba Peljeska, nella costa nord della penisola, con un mare dai colori bellissimi, persino con un pochino di sabbia che fa felici i bimbi a Divna.
    Oltre a queste abbiamo visitato Podobuce, minuscola baia circondata da poche case e molto suggestiva, una baietta vicino Trpani, e la spiaggia di Viganj dove gli appassionati di windsurf o di kitesurf trovano il vento ideale per volare sul pelo dell’acqua. Assolutamente deludente Vela Prapratna, priva di spiaggia.
    Per fare spesa andavamo sempre al Konzum, una catena di supermercati presente anche a Korcula, dove si possono trovare tutti i prodotti necessari per la casa e per il mangiare.
    Insomma, questa parte di Croazia è ancora abbordabilissima, la natura è bella, il mare freddo ma limpido, ci sono paesini caratteristici, uno per tutti è quello di Ston, dove l’antica muraglia che lo circonda è faticosa da percorrere (biglietto di ingresso a pagamento) ma spettacolare per la vista che offre.
    La notte prima di ripartire abbiamo dormito presso gli Apartments Ana a Plat, a qualche km dall’aeroporto Cilipi, ottimo punto per chi ha un volo la mattina presto come avevamo noi.
    Ah, Dubrovnik è splendida, un gioiello, vale la pena di passarvi una giornata (segnalo la Konoba Pescarija dove abbiamo cenato con pochissimo, facendo una fila notevole ma scorrevole in attesa di un tavolo libero).
    Un’ultima nota: queste località sono alla portata di tutti, ma sono soprattutto adatte alle famiglie per l’estrema tranquillità ed economicità.
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