1. 1: Weekend

    di , il 17/9/2010 11:13

    Panorami mozzafiato, escursioni nel vuoto, archi di pietra e canyon navigabili. Ogni parco americano ha la sua identità!

    Scegliere quale parco visitare può essere un rompicapo. A partire dalle definizioni: National Park (www.nps.gov), National Monument, State Park, Tribal Park. Nomi che tendono anche a cambiare piuttosto frequentemente, almeno in confronto con la "vecchia Europa". Fortunatamente per il turista, si tratta di differenze prettamente amministrative, mentre rimane il fatto che i parchi americani sono eccezionalmente ben organizzati e fruibili.

    Yosemite NatioNal Park

    Stato: California. Ingresso: circa € 15 per auto, valido 7 giorni. Aperto: tutto l’anno ma l’inverno può essere rigido. Al meglio: da fine aprile a fine ottobre. Perché andarci: parco nazionale dal 1890, Yosemite deve parte della sua fama al lavoro e alla passione del fotografo Amsel Adams che vi scattò alcune delle sue foto più famose. Caratterizzato da lisce pareti di granito e da cascate che le solcano, alla fine degli anni ’70 divenne uno dei templi del free climbing. Da non perdere: Glacier Point per una veduta sull’incredibile parete dell’Half Dome, una sosta a Inspiration point per scattare la classica veduta del parco e un passeggiata fra le sequoie giganti del Mariposa Grove. Info: yosemitepark.com

    Death ValleY NatioNal Park

    Stato: California. Ingresso: circa € 15 per auto, valido 7 giorni. Aperto: tutto l’anno. Al meglio: sempre, tranne i mesi estivi, caldissimi. Perché andarci: Il più caldo, il più arido, il più basso. Esagerazioni a parte, la Death Valley è sicuramente uno dei luoghi più inospitali e affascinanti della terra. Alla ribalta dal 1881 quando furono scoperti i giacimenti del minerale borace. Da allora l’epopea della valle fu essenzialmente una storia di sacrifici e di sopravvivenza al clima impietoso. Ancora oggi una visita va pianificata con cura, specie in estate quando le temperature arrivano vicine ai 50°C. Da non perdere: l’alba a Zabriskie Point, una passeggiata fra le dune di sabbia di Mesquite Flats e una fra le incredibili formazioni saline di Bad Water e, ma solo per chi ha un 4x4, l’escursione fino al Racetrack. Info: deathvalley.com

    ZioN NatioNal Park

    Stato: Utah. Ingresso: circa € 18 per auto, valido 7 giorni. Aperto: tutto l’anno. Al meglio: da maggio a fine ottobre. In autunno i colori del foliage fanno la differenza. Perché andarci: è parco nazionale dal 1919. Seicento chilometri quadrati di natura imponente con profondi canyon e alte montagne. Fra i circa 3 milioni di visitatori che si fermano qui, molti sono interessati ai fenomeni geologici, visto che affiorano rocce vecchie di due miliardi di anni. Da non perdere: sei chilometri di passeggiata nello stretto canyon di the Narrows seguendo il corso del Virgin River, la strepitosa escursione aerea (nel vuoto) lungo il ripido sentiero che conduce a Angels Landing e il trekking in auto lungo la Zion Scenic Drive. Info: zion.national-park.com

    BrYce caNYoN NatioNal Park

    Stato: Utah. Ingresso: circa € 18 per auto, valido 7 giorni. Aperto: tutto l’anno tranne le festività americane. Al meglio: sempre, specialmente all’alba e al tramonto per i giochi di luce. Perché andarci: difficile descrivere a parole questo parco nazionale che non è propriamente un canyon in quanto non è stato scavato dall’erosione di un fiume, ma dal continuo sciogliersi e ghiacciarsi di acqua piovana. Il risultato ricorda un labirinto, una foresta di pinnacoli di pietra dai colori più incredibili. Da non perdere: il percorso panoramico da fare in auto facendo sosta ai vari view point lungo il tracciato tortuoso dell’orlo della falesia. Fra punti più belli, Paria View, Bryce Point, Fairyland Point e Rainbow Point. Imperativa una passeggiata lungo il Queen’s Garden Trail per vedere le formazioni rocciose da vicino. Info: brycecanyon.com

    graND staircase-escalaNte NatioNal moNumeNt

    Stato: Utah. Ingresso: libero. Aperto: tutto l’anno Al meglio: da settembre a maggio. Perché andarci: dichiarato monumento nazionale nel 1996 è il primo parco amministrato dal Land Managment Bureau invece che dal National Park Service. Comprende tre regioni geologiche: Canyon of the Escalante, Grand Staircase e Kaiparowits Plateau. Si tratta di una regione estremamente selvaggia e poco accessibile. Per questa ragione, a parte il bellissimo tratto di Scenic Byway 12 che lo attraversa, è bene rivolgersi a guide professioniste munite di solidi 4x4 (www.fsguides.com/trips-escalante). Da non perdere: l’escursione a Devil’s Garden, se si va per conto proprio. Info: utah.com/escalante

    arches NatioNal Park

    Stato: Utah. Ingresso: circa € 7 per auto, valido 7 giorni. Aperto: tutto l’anno. Al meglio: d’inverno con la neve regala paesaggi ancora più straordinari. Perché andarci: Assolutamente unico, con i suoi 2000 archi naturali, questo parco è uno dei più belli d’America. Scenari surreali in un ambiente che sorprende dietro ogni curva. Questa è una meta a cui dedicare qualche giorno per una visita approfondita. Si tratta di un parco da visitare alternando tratti in auto a escursioni a piedi per raggiungere gli archi più belli. Da non perdere: Con i suoi oltre 90 metri Landscape Arch è considerato l’arco naturale più lungo del mondo. Ma la vera attrazione è Delicate Arch, simbolo del parco. Sorge isolato su di plateau roccioso e si raggiunge in un’ora di cammino. Info: utah.com/nationalparks/arches.htm

    moNumeNt ValleY NaVajo triBal Park

    Stato: Utah e Arizona. Ingresso: circa € 4 per persona, valido 7 giorni. Aperto: tutto l’anno, tranne il giorno di Natale e del Thanksgiving. Al meglio: da aprile a novembre. Perché andarci: è il vecchio West, il set di più film di qualsiasi altro parco d’America. Da John Ford con Ombre rosse in avanti, fra queste formazioni rocciose si sono alternati indiani, cow boys e giacche azzurre. Ma i veri padroni di casa sono loro, gli indiani Navajos. Il parco è percorso da un tracciato sterrato che tocca i punti più belli. Per approfondire la visita bisogna rivolgersi al visitor center. Si tratta di territorio tribale e si raccomanda il massimo rispetto per i Navajo. Da non perdere: il Key Hole, è fuori dai percorsi turistici e bisogna organizzare un’escursione apposita, ma regala un colpo d’occhio assolutamente unico. Info: navajonationparks.org

    mesa VerDe NatioNal Park

    Stato: Colorado. Ingresso: circa € 7 per auto, valido 7 giorni. In alta stagione, fra il 30 maggio e il 6 settembre circa € 12. Aperto: tutto l’anno. Al meglio: sempre. Perché andarci: oltre 600 incredibili cliff dwelling, gli insediamenti sulla falesia costruiti dalla civiltà Pueblo fra il 600 e il 1300 dopo Cristo. Oltre 4000 siti archeologici. Mesa Verde, parco nazionale dal 1906, è uno spaccato unico sul passato precolombiano dell’America del Nord. L’altopiano che ospita il parco è percorso da una serie di strade che collegano i vari insediamenti raggiungibili in pochi passi direttamente dai parcheggi. Da non perdere: Navajo Canyon View, Square Tower House, Cliff House e Balcone House Info: mesa.verde.nationalpark.com

    graND caNYoN NatioNal Park

    Stato: Arizona. Ingresso: circa € 7 per auto, valido 7 giorni Aperto: tutto l’anno il South Rim, solo da maggio a ottobre il North Rim. Al meglio: in primavera. Perché andarci: quattrocentocinquanta chilometri di lunghezza, fino a 29 di larghezza per una profondità di 1600 metri. Se il Grand Canyon stupisce per la sua dimensione, lascia senza parole per la bellezza e complessità delle sue prospettive e dei suoi colori. La strada che percorre il South Rim, l’orlo meridionale, regala una successione di punti panoramici impressionanti. Scavato nel corso dei millenni dal fiume Colorado, ha pareti vertiginose e molti dei view point mettono alla prova i nervi di parecchi dei 5 milioni di visitatori che ci sostano ogni anno. Parco nazionale dal 1919, offre la possibilità di effettuare camminate spettacolari: da quelle lungo i bordi a quella (impegnativa) che scende fino al fondo del canyon. Da non perdere: la discesa in rafting. Dura da uno a parecchi giorni e va prenotata con grande anticipo su grandcanyonwest.com/riverrunners. Info: grandcanyon.com

  2. Turisti Per Caso.it
    , 17/9/2010 11:13
    <b><i>Panorami mozzafiato, escursioni nel vuoto, archi di pietra e canyon navigabili. Ogni parco americano ha la sua identità!</i></b>

    Scegliere quale parco visitare può essere un rompicapo. A partire dalle definizioni: National Park (www.nps.gov), National Monument, State Park, Tribal Park. Nomi che tendono anche a cambiare piuttosto frequentemente, almeno in confronto con la "vecchia Europa". Fortunatamente per il turista, si tratta di differenze prettamente amministrative, mentre rimane il fatto che i parchi americani sono eccezionalmente ben organizzati e fruibili.

    <h3>Yosemite NatioNal Park</h3>
    <b>Stato</b>: California.
    <b>Ingresso</b>: circa € 15 per auto, valido 7 giorni.
    <b>Aperto</b>: tutto l’anno ma l’inverno può essere rigido.
    <b>Al meglio</b>: da fine aprile a fine ottobre.
    <b>Perché andarci</b>: parco nazionale dal 1890, Yosemite deve parte della sua fama al lavoro e alla passione del fotografo Amsel Adams che vi scattò alcune delle sue foto più famose. Caratterizzato da lisce pareti di granito e da cascate che le solcano, alla fine degli anni ’70 divenne uno dei templi del free climbing.
    <b>Da non perdere</b>: Glacier Point per una veduta sull’incredibile parete dell’Half Dome, una sosta a Inspiration point per scattare la classica veduta del parco e un passeggiata fra le sequoie giganti del Mariposa Grove.
    <b>Info</b>: yosemitepark.com

    <h3>Death ValleY NatioNal Park</h3>
    <b>Stato</b>: California.
    <b>Ingresso</b>: circa € 15 per auto, valido 7 giorni.
    <b>Aperto</b>: tutto l’anno.
    <b>Al meglio</b>: sempre, tranne i mesi estivi, caldissimi.
    <b>Perché andarci</b>: Il più caldo, il più arido, il più basso. Esagerazioni a parte, la Death Valley è sicuramente uno dei luoghi più inospitali e affascinanti della terra. Alla ribalta dal 1881 quando furono scoperti i giacimenti del minerale borace. Da allora l’epopea della valle fu essenzialmente una storia di sacrifici e di sopravvivenza al clima impietoso. Ancora oggi una visita va pianificata con cura, specie in estate quando le temperature arrivano vicine ai 50°C.
    <b>Da non perdere</b>: l’alba a Zabriskie Point, una passeggiata fra le dune di sabbia di Mesquite Flats e una fra le incredibili formazioni saline di Bad Water e, ma solo per chi ha un 4x4, l’escursione fino al Racetrack.
    <b>Info</b>: deathvalley.com

    <h3>
    ZioN NatioNal Park</h3>
    <b>Stato</b>: Utah.
    <b>Ingresso</b>: circa € 18 per auto, valido 7 giorni.
    <b>Aperto</b>: tutto l’anno.
    <b>Al meglio</b>: da maggio a fine ottobre. In autunno i colori del foliage fanno la differenza.
    <b>Perché andarci</b>: è parco nazionale dal 1919. Seicento chilometri quadrati di natura imponente con profondi canyon e alte montagne. Fra i circa 3 milioni di visitatori che si fermano qui, molti sono interessati ai fenomeni geologici, visto che affiorano rocce vecchie di due miliardi di anni.
    <b>Da non perdere</b>: sei chilometri di passeggiata nello stretto canyon di the Narrows seguendo il corso del Virgin River, la strepitosa escursione aerea (nel vuoto) lungo il ripido sentiero che conduce a Angels Landing e il trekking in auto lungo la Zion Scenic Drive.
    <b>Info</b>: zion.national-park.com

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    BrYce caNYoN NatioNal Park</h3>
    <b>Stato</b>: Utah.
    <b>Ingresso</b>: circa € 18 per auto, valido 7 giorni.
    <b>Aperto</b>: tutto l’anno tranne le festività americane.
    <b>Al meglio</b>: sempre, specialmente all’alba e al tramonto per i giochi di luce.
    <b>Perché andarci</b>: difficile descrivere a parole questo parco nazionale che non è propriamente un canyon in quanto non è stato scavato dall’erosione di un fiume, ma dal continuo sciogliersi e ghiacciarsi di acqua piovana. Il risultato ricorda un labirinto, una foresta di pinnacoli di pietra dai colori più incredibili.
    <b>Da non perdere</b>: il percorso panoramico da fare in auto facendo sosta ai vari view point lungo il tracciato tortuoso dell’orlo della falesia. Fra punti più belli, Paria View, Bryce Point, Fairyland Point e Rainbow Point. Imperativa una passeggiata lungo il Queen’s Garden Trail per vedere le formazioni rocciose da vicino.
    <b>Info</b>: brycecanyon.com

    <h3>graND staircase-escalaNte NatioNal moNumeNt</h3>
    <b>Stato</b>: Utah.
    <b>Ingresso</b>: libero.
    <b>Aperto</b>: tutto l’anno
    <b>Al meglio</b>: da settembre a maggio.
    <b>Perché andarci</b>: dichiarato monumento nazionale nel 1996 è il primo parco amministrato dal Land Managment Bureau invece che dal National Park Service. Comprende tre regioni geologiche: Canyon of the Escalante, Grand Staircase e Kaiparowits Plateau. Si tratta di una regione estremamente selvaggia e poco accessibile. Per questa ragione, a parte il bellissimo tratto di Scenic Byway 12 che lo attraversa, è bene rivolgersi a guide professioniste munite di solidi 4x4 (www.fsguides.com/trips-escalante).
    <b>Da non perdere</b>: l’escursione a Devil’s Garden, se si va per conto proprio.
    <b>Info</b>: utah.com/escalante

    <h3>
    arches NatioNal Park</h3>
    <b>Stato</b>: Utah.
    <b>Ingresso</b>: circa € 7 per auto, valido 7 giorni.
    <b>Aperto</b>: tutto l’anno.
    <b>Al meglio</b>: d’inverno con la neve regala paesaggi ancora più straordinari.
    <b>Perché andarci</b>: Assolutamente unico, con i suoi 2000 archi naturali, questo parco è uno dei più belli d’America. Scenari surreali in un ambiente che sorprende dietro ogni curva. Questa è una meta a cui dedicare qualche giorno per una visita approfondita. Si tratta di un parco da visitare alternando tratti in auto a escursioni a piedi per raggiungere gli archi più belli.
    <b>Da non perdere</b>: Con i suoi oltre 90 metri Landscape Arch è considerato l’arco naturale più lungo del mondo. Ma la vera attrazione è Delicate Arch, simbolo del parco. Sorge isolato su di plateau roccioso e si raggiunge in un’ora di cammino.
    <b>Info</b>: utah.com/nationalparks/arches.htm

    <h3>
    moNumeNt ValleY NaVajo triBal Park</h3>
    <b>Stato</b>: Utah e Arizona.
    <b>Ingresso</b>: circa € 4 per persona, valido 7 giorni.
    <b>Aperto</b>: tutto l’anno, tranne il giorno di Natale e del Thanksgiving.
    <b>Al meglio</b>: da aprile a novembre.
    <b>Perché andarci</b>: è il vecchio West, il set di più film di qualsiasi altro parco d’America. Da John Ford con Ombre rosse in avanti, fra queste formazioni rocciose si sono alternati indiani, cow boys e giacche azzurre. Ma i veri padroni di casa sono loro, gli indiani Navajos. Il parco è percorso da un tracciato sterrato che tocca i punti più belli. Per approfondire la visita bisogna rivolgersi al visitor center. Si tratta di territorio tribale e si raccomanda il massimo rispetto per i Navajo.
    <b>Da non perdere</b>: il Key Hole, è fuori dai percorsi turistici e bisogna organizzare un’escursione apposita, ma regala un colpo d’occhio assolutamente unico.
    <b>Info</b>: navajonationparks.org

    <h3>
    mesa VerDe NatioNal Park</h3>
    <b>Stato</b>: Colorado.
    <b>Ingresso</b>: circa € 7 per auto, valido 7 giorni. In alta stagione, fra il 30 maggio e il 6 settembre circa € 12.
    <b>Aperto</b>: tutto l’anno.
    <b>Al meglio</b>: sempre.
    <b>Perché andarci</b>: oltre 600 incredibili <i>cliff dwelling</i>, gli insediamenti sulla falesia costruiti dalla civiltà Pueblo fra il 600 e il 1300 dopo Cristo. Oltre 4000 siti archeologici. Mesa Verde, parco nazionale dal 1906, è uno spaccato unico sul passato precolombiano dell’America del Nord. L’altopiano che ospita il parco è percorso da una serie di strade che collegano i vari insediamenti raggiungibili in pochi passi direttamente dai parcheggi.
    <b>Da non perdere</b>: Navajo Canyon View, Square Tower House, Cliff House e Balcone House
    <b>Info</b>: mesa.verde.nationalpark.com

    <h3>
    graND caNYoN NatioNal Park</h3>
    <b>Stato</b>: Arizona.
    <b>Ingresso</b>: circa € 7 per auto, valido 7 giorni
    <b>Aperto</b>: tutto l’anno il South Rim, solo da maggio a ottobre il North Rim.
    <b>Al meglio</b>: in primavera.
    <b>Perché andarci</b>: quattrocentocinquanta chilometri di lunghezza, fino a 29 di larghezza per una profondità di 1600 metri. Se il Grand Canyon stupisce per la sua dimensione, lascia senza parole per la bellezza e complessità delle sue prospettive e dei suoi colori. La strada che percorre il South Rim, l’orlo meridionale, regala una successione di punti panoramici impressionanti. Scavato nel corso dei millenni dal fiume Colorado, ha pareti vertiginose e molti dei view point mettono alla prova i nervi di parecchi dei 5 milioni di visitatori che ci sostano ogni anno. Parco nazionale dal 1919, offre la possibilità di effettuare camminate spettacolari: da quelle lungo i bordi a quella (impegnativa) che scende fino al fondo del canyon.
    <b>Da non perdere</b>: la discesa in rafting. Dura da uno a parecchi giorni e va prenotata con grande anticipo su grandcanyonwest.com/riverrunners.
    <b>Info</b>: grandcanyon.com