1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 16/9/2010 14:45

    Ciao, ho intrapreso questo viaggio dal 15 agosto al 2 settembre, con mia moglie Liliana. Come anche nei miei racconti precedenti, cerco di evitare giudizi personali, limitandomi a fornire quante più possibili informazioni specifiche; a questi ci penserà Liliana al termine del mio racconto. 4 notti a Mahè , 5 notti a Praslin, 6 notti a La Digue, 1 notte a Dubai al ritorno. Costo totale della vacanza tutto compreso : 5620 euro. Le fonti da noi utilizzate sono i siti più conosciuti dei forum di viaggo, la guida della Lonely Planet 18 euro, una cartina scala 1:50.000 10 euro. Come vacanza non è tra le più economiche, però prenotando in anticipo si possono trovare sistemazioni attorno ai 70 euro, nei ristoranti si spende circa da 20 euro a testa in su (noi col self-catering e take-away abbiamo speso nettamente meno, circa 7 euro a pasto in due compresi una birra e un’acqua.). Le compagnie da me monitorate che volano su Seychelles sono airseychelles, qatar, emirates. Viaggio aereo con emirates 1853 euro (da dopo aprile i prezzi sono lievitati notevolmente oltrepassando i 2500 euro, per poi tornare attorno ai 2000 euro). Aereo mahè-praslin solo andata con airseychelles 195 euro in due. Si prenota telefonando al call center della compagnia di bandiera, non è possibile prenotare via internet, tempo di volo 15 minuti. Traghetto cat roses praslin-la digue euro 40 in due andata e ritorno. Http://www.seychelles.net/iif/ Traghetto praslin – mahè con cat cocos 47 euro solo ritorno, forniscono il transfert gratuito da aeroporto al porto e viceversa, bisogna richiederlo, tempo di navigazione 60 minuti. Http://www.catcocos.com/#Scene_1 A praslin le due biglietterie sono una attaccata all’altra, al porto. Per gli alloggi (fornisco privatamente gli indirizzi e gli estremi per contattarli) è interessante prendere come riferimento il loro sito ufficiale delle Seychelles : http://www.seychelles.com/it/home/index.php?rc=1 (andare nella sezione “organizza il viaggio”e “Seychelles secretes” ), poi interagire con i vari forum per verificare i giudizi di chi ci è stato (opinioni che si sono verificate corrette). Sempre nel loro sito è possibile dalla sezione “contatti”, richiedere del materiale gratuito che verrà spedito a casa. Trasporti interni : Mahè : qui si può affittare una macchina direttamente all’aeroporto o dall’hotel prescelto, oppure prendere i taxi o utilizzare i bus http://www.sptc.sc/ Noi abbiamo prenotato una macchina a Mahè ritirandola al porto e riconsegnandola all’aeroporto il giorno della partenza, 30 euro al giorno senza franchigia, pagata in euro al momento del ritiro e senza lasciare gli estremi della carta di credito. Praslin: qui si può affittare la macchina, la bici a 10 euro a testa al giorno a cote d’or, prendere i taxi o i bus 30 centesimi a testa a tratta e per gli orari andare sul sito (anche se non li rispettano proprio….): http://www.jardinmarron.com/resources/Busfahrplan.jpg Abbiamo optato per i bus e un giorno affitto macchina a 35 euro direttamente dalla nostro self catering in anse possession; qui non esistono negozi e ristoranti, dista 2 km da Cote D’or, quindi valutare per un mezzo di trasporto, o preferire una sistemazione a Cote D’or. La Digue : qui non ci sono macchine, solo alcuni taxi a motore, si possono affittare le bici e girare comodamente tutta l’isola; noi abbiamo speso per le bici 75 euro in due per 6 giorni; per l’affitto siamo stati avvicinati dai ragazzi direttamente al porto al nostro arrivo, ma il prezzo ci sembrava congruo e in linea con quello che avevamo letto, quindi ci siamo fatti “agganciare”. È importante munirsi di torce, in quanto fa buio presto e c’e’ scarsa illuminazione. Noi ci siamo presi le torce a led da mettere sulla fronte, così le mani rimanevano libere per guidare (12 euro cad.)

    Pasti : a pranzo abbiamo utilizzato i take-away mangiando in giro e spendendo mediamente 7 euro in due, e comprando nei supermercati il cibo che poi cucinavamo, spendendo ancora meno. I gelati da passeggio costano mediamente 25-30 scr a pallina (circa 1,5 – 2 euro a pallina). Abbiamo comprato 2 grossi pesci a Praslin da un pescatore spendendo in totale 3 euro. A Victoria c’è un grosso mercato dove si trova di tutto, dal mangiare alle spezie ai souvenir; tutti i negozi e il mercato chiudono alle 17. A fianco del mercato di Victoria, di fronte ad un tempio indù c’e’ un grosso parcheggio; attenzione perché danno le multe se non si paga il biglietto, 200 scr (provato di persona…….). Abbiamo provato a chiedere a La Digue se ci facevano una cena a base di pesce con il barbeque del nostro alloggio, ma ci hanno chiesto 60 euro, quindi ce la siamo fatta da soli.

    Alloggi (a Praslin e La Digue avevano il barbecue a disposizione per gli ospiti): Praslin : abbiamo scelto il self-catering, (spendendo nettamente meno per i pasti perché la sera cucinavamo noi) direttamente sulla spiaggia di Anse Possession, frequentata soprattutto dai locali, la gestisce un italiano (a richiesta fornisce anche l’auto 35 euro al giorno); 100 euro al giorno solo pernottamento, bell’alloggio, però non ci sono mai state cambiate le lenzuola e gli asciugamani, anche se ci era stato detto che il cambio avveniva ogni tre giorni, ci è venuto a prendere all’aeroporto di Praslin e ci ha accompagnato al porto il giorno della partenza. All’atto della prenotazione ha voluto una caparra di 100 euro. La Digue abbiamo scelto anche qui il self-catering. Posizionato ad Anse severe, 70 euro al giorno solo pernottamento (via mail posso fornire il suo indirizzo di posta), nessuna caparra, veramente ottima sistemazione, 300 mt dal porticciolo, verso l’interno, assolutamente tranquillo, cambio biancheria ogni tre giorni, pulizia dell’alloggio tutti i giorni. Mahè abbiamo preso un piccolo hotel con mezza pensione, a Bel Ombre, vicino alla spiaggia di sabbia bianca di Beau Vallon, ma avendo la macchina ci spostavamo tutti i giorni. 120 euro mezza pensione, il proprietario è il maggior pescatore dell’isola, quindi alla sera grandi abbuffate di pesce, bibite a parte (un bicchiere di vino 5 euro, 20 euro la bottiglia di vino, 3 euro la birra piccola, 2 l’acqua), parlano anche bene l’italiano, pulizia giornaliera della stanza, ottima scelta. A colazione 2 fette di pane tostato a scelta, 2 piccole brioches, marmellata, burro, frutta fresca, caffè o te e un succo; a richiesta portavano le omelette ma non so se erano extra e bisognava pagarle. Qui c’e’ un italiano che gestisce le escursioni, affittano anche le macchine a 40 euro al giorno. La benzina viene 17 scr al litro (15,30 scr per un euro).

    Capitolo acqua : alle Seychelles l’acqua dei rubinetti è potabile e risponde agli standard imposti dall’ OMS http://www.seychelles.com/it/plan_your_visit/water.php . (a La digue aveva un sapore poco gradevole e quindi la compravamo). Noi usavamo quella per bere (come facciamo in Italia), mettevamo tre gocce di Micropur Forte e la tenevamo nel frigo (il micropur si trova in internet, non è in vendita in Italia), mai nessun problema di dissenteria. A Praslin la prendevamo da una fonte di collina direttamente nel cortile della villetta. A Mahè bevevamo quella del rubinetto + micropur.

    Corrente elettrica : voltaggio di 240 V con una frequenza di 50 Hz , e le prese di tipo inglese a tre lamelle, procurarsi gli adattatori (anche se accettano le nostre spine a due poli, non di tipo tedesco)

    Vaccinazioni : noi abbiamo fatto quella contro il tifo, anche se non espressamente richiesta, la vaccinazione contro la malaria non è necessaria.

    Assicurazione viaggio : cercando in internet si trovano parecchie compagnie che stipulano le assicurazioni. Quest’anno ci siamo affidati a http://www.viaggisicuri.com/ 153 euro in due

    Sito della farnesina : conviene sempre iscriversi a “dove siamo nel mondo”e fornire i dati del viaggio, ci si può iscrivere trenta giorni prima della partenza e si viene cancellati in automatico dopo il rientro. https://www.dovesiamonelmondo.it/

    Medicinali : ci siamo portati antibiotici vari, fermenti lattici, pastiglie per la dissenteria, pomate per punture di zanzare e eritemi, alcuni disinfettanti con bende e cerotti, antistaminici.

    Spiagge : bisogna saperle scegliere in base alle maree, perché con bassa marea non sono molto balneabili, e in alcune servono le scarpette per coralli; per quanto riguarda il pesce che si vede durante lo snorkel, non è paragonabile come quantità alle Maldive e al Mar Rosso; ad agosto l’acqua non è limpidissima, ma comunque molto calda. Le spiagge a ovest erano esposte ai monsoni, con onde abbastanza alte e non c’era nessun bagnante in acqua. A Praslin c’è Anse Georgette, per entrare bisogna passare dal Lemuria Resort; noi ci siamo andati direttamente senza prenotare il giorno prima; abbiamo esibito il passaporto e ci hanno fatto entrare con la macchina). A La Digue per entrare nella spiaggia di Anse Source D’Argent bisogna passare dal parco della Union Estate pagando un biglietto di 100 scr a testa o 10 euro ( 2 ingressi e il terzo e gratis); però dato che le spiagge sono libere e di tutti, si può entrare facilmente e gratuitamente dal sentiero che parte dalla pista dell’elicottero 100 mt prima dell’ingresso; unico accorgimento e fare attenzione alle maree, perché si può camminare per circa 200 mt con l’acqua sotto il ginocchio oppure con l’acqua sopra l’ombelico; per uscire noi passavamo per la strada all’interno del parco e davanti alla biglietteria, ma nessuno dice nulla. Sulle spiagge ci sono i Sand fly ( o Mosquitos), che si posano sulla pelle e pungono, subito non ci si accorge di nulla, ma nella notte vengono fuori le bolle causando un notevole prurito; ci si difende utilizzando l’olio Jhonson per bambini, e rimettendolo dopo aver fatto il bagno (lo si trova anche nei supermercati sul posto).

    Gite : a Praslin abbiamo fatto S.Pierre e Couriuse, 70 euro in due con un locale,senza pasto, mezza giornata, per me è più che sufficiente. Qui bisogna fare attenzione alle tasse di ingresso per queste isole; i locali dicono 70 euro comprese le tasse di ingresso ai parchi marini, ma poi non le pagano ai Ranger presenti sull’isola; questi arrivano dai turisti e chiedono il pagamento della tassa (mi pare 200-300 scr a testa); non pagate assolutamente, infatti non insistono più di tanto, ditegli di chiederle al vostro barcaiolo quando vi viene a riprendere. A La Digue abbiamo fatto Cocò e Felicitè a 100 euro in due con una guida segnalataci dalla padrona del nostro self catering, anche qui mezza giornata è più che sufficiente. Se si vuole stare un po’ più tranquilli sulle gite organizzate dai locali, ci si può rivolgere ai padroni delle casette dove alloggiate, loro sicuramente conoscono qualcuno e avete la garanzia che non siano del tutto sconosciuti.

    Tempo e temperature : noi abbiamo trovato sempre molto caldo, bel tempo e qualche temporale notturno. Solo a Mahè ha piovuto per 30 minuti un pomeriggio e al mattino molto presto.

    Per i cambi ci siamo affidati alle banche, uffici di cambio e un paio di volte in “nero”; la media è stata di 15,30 (16 al mercato nero); per poter riconvertire in euro bisogna mostrare una ricevuta di prelievo. Io mi sono portato 3000 euro in contanti e quindi non ho utilizzato i bancomat. Ad ogni modo sono presenti molte banche, uffici di cambio, bancomat e accettano le carte di credito (visa-american).

    Non ho visto farmacie se non una a Mahè.

    In definitiva le Seychelles sono isole facili da girare, non necessitano di grosse pianificazioni, nei supermercati si trova di tutto (quelli gestiti dagli indiani a Praslin lasciano molto a desiderare come igiene, mentre a La Digue e Mahè sono molto ben forniti anche di prodotti italiani), non sono eccessivamente care se si utilizza il fai da te come pasti, le gite costano un po’ ma se ci si rivolge ai locali si spuntano prezzi attorno ai 70 euro in due senza pranzo (mezza giornata che è più che sufficiente). A disposizione per ogni domanda e richiesta di chiarimento.

    Dopo un racconto tecnico così particolareggiato e asciutto è un po’ difficile condire il tutto con la poesia… tenendo conto che la poesia e la bellezza nelle cose che cogliamo è strettamente personale, per cui quello che esprimerò sono solo opinioni . Ho viaggiato abbastanza con mio marito e di posti belli ne ho visti tanti, i cataloghi, le foto e le pubblicità viste e ascoltate delle Seychelles hanno decisamente caricato me di aspettative e forse scaricato il posto considerando molti dati di realtà. Le isole sono decisamente belle ma non più belle delle Maldive, di Caio Largo, di Santo Domingo, delle isole che fronteggiano il Venezuela. Forse bisognerebbe sapere (leggete l’introduzione storico/politica della lonely/planet) che è stata una precisa scelta del governo fare del turismo la maggiore risorsa dell’economia seychellese…, quindi bisogna tenere conto di questo filtro prima di ingoiare tutto quello che si vede e si sente su questo paradiso. Il posto è bello, caldo, calmo, colorato, pieno di vita ed energia ma bisogna sapere che ci sono periodi dell’anno in cui il vento rende praticabili alcune spiagge e non altre, che ci sono le maree (alcuni posti hanno 4 maree al giorno), che quando c’è la bassa marea devi camminare parecchio per arrivare al mare, che nel periodo di secca le spiagge sono piene di foglie cadute dagli alberi, alghe, pezzi di corallo (non è tutto perfetto come nei cataloghi..), che alcune spiagge sono piene di pavimenti corallini, quindi impraticabili. Le barriere coralline a parte alcuni punti appaiono parecchio distrutte e comunque molto meno colorate di quelle delle Maldive e del mar rosso. Anche la quantità di pesci si concentra soprattutto in alcuni punti delle isole. Lo snorkeling non si fa ovunque. Altra cosa fondamentale è che sulla sabbia ci sono le pulci della sabbia, ricoprirsi di autan giallo (non bianco) o di olio Johnson per bambini se non si vuole rischiare di essere poi la notte ricoperti di morsi pruriginosi come quelli del morbillo…. , meno male che mio marito aveva portato antistaminici e fargan. A questo punto ridimensionato un po’ il “mito” delle Seychelles direi che è comunque un posto in cui andare almeno una volta durante il corso dei propri anni…per fare pace col senso della vita, con la capacità di godere delle piccole cose come fiori colorati, animali sfumature di ogni tipo, per sapere ancora che la gentilezza e la collaborazione tra le persone esiste e rende la vita migliore a tutti, per ringraziare qualcosa di più grande di noi di tanta meravigliosa perfezione e del messaggio di armonia che continua a lanciarci se solo avessimo la sensibilità di cogliere il senso profondo di ciò che abbiamo davanti oltre il solito piatto di pasta e la tintarella…. Se volessi dare una chiave di lettura più spirituale direi che le Seychelles mi fanno capire chi io sia veramente e quale meravigliosa opportunità mi sia stata data per scoprirlo attraverso la vita… A voi la palla…

  2. roberto66
    , 16/9/2010 14:45
    Ciao, ho intrapreso questo viaggio dal 15 agosto al 2 settembre, con mia moglie Liliana.
    Come anche nei miei racconti precedenti, cerco di evitare giudizi personali, limitandomi a fornire quante più possibili informazioni specifiche; a questi ci penserà Liliana al termine del mio racconto.
    4 notti a Mahè , 5 notti a Praslin, 6 notti a La Digue, 1 notte a Dubai al ritorno.
    Costo totale della vacanza tutto compreso : 5620 euro.
    Le fonti da noi utilizzate sono i siti più conosciuti dei forum di viaggo, la guida della Lonely Planet 18 euro, una cartina scala 1:50.000 10 euro.
    Come vacanza non è tra le più economiche, però prenotando in anticipo si possono trovare sistemazioni attorno ai 70 euro, nei ristoranti si spende circa da 20 euro a testa in su (noi col self-catering e take-away abbiamo speso nettamente meno, circa 7 euro a pasto in due compresi una birra e un’acqua.). Le compagnie da me monitorate che volano su Seychelles sono airseychelles, qatar, emirates.
    Viaggio aereo con emirates 1853 euro (da dopo aprile i prezzi sono lievitati notevolmente oltrepassando i 2500 euro, per poi tornare attorno ai 2000 euro).
    Aereo mahè-praslin solo andata con airseychelles 195 euro in due. Si prenota telefonando al call center della compagnia di bandiera, non è possibile prenotare via internet, tempo di volo 15 minuti.
    Traghetto cat roses praslin-la digue euro 40 in due andata e ritorno. Http://www.seychelles.net/iif/
    Traghetto praslin – mahè con cat cocos 47 euro solo ritorno, forniscono il transfert gratuito da aeroporto al porto e viceversa, bisogna richiederlo, tempo di navigazione 60 minuti. Http://www.catcocos.com/#Scene_1
    A praslin le due biglietterie sono una attaccata all’altra, al porto.
    Per gli alloggi (fornisco privatamente gli indirizzi e gli estremi per contattarli) è interessante prendere come riferimento il loro sito ufficiale delle Seychelles :
    http://www.seychelles.com/it/home/index.php?rc=1 (andare nella sezione “organizza il viaggio”e “Seychelles secretes” ), poi interagire con i vari forum per verificare i giudizi di chi ci è stato (opinioni che si sono verificate corrette).
    Sempre nel loro sito è possibile dalla sezione “contatti”, richiedere del materiale gratuito che verrà spedito a casa.
    Trasporti interni :
    Mahè : qui si può affittare una macchina direttamente all’aeroporto o dall’hotel prescelto, oppure prendere i taxi o utilizzare i bus http://www.sptc.sc/
    Noi abbiamo prenotato una macchina a Mahè ritirandola al porto e riconsegnandola all’aeroporto il giorno della partenza, 30 euro al giorno senza franchigia, pagata in euro al momento del ritiro e senza lasciare gli estremi della carta di credito.
    Praslin: qui si può affittare la macchina, la bici a 10 euro a testa al giorno a cote d’or, prendere i taxi o i bus 30 centesimi a testa a tratta e per gli orari andare sul sito (anche se non li rispettano proprio….): http://www.jardinmarron.com/resources/Busfahrplan.jpg
    Abbiamo optato per i bus e un giorno affitto macchina a 35 euro direttamente dalla nostro self catering in anse possession; qui non esistono negozi e ristoranti, dista 2 km da Cote D’or, quindi valutare per un mezzo di trasporto, o preferire una sistemazione a Cote D’or.
    La Digue : qui non ci sono macchine, solo alcuni taxi a motore, si possono affittare le bici e girare comodamente tutta l’isola; noi abbiamo speso per le bici 75 euro in due per 6 giorni; per l’affitto siamo stati avvicinati dai ragazzi direttamente al porto al nostro arrivo, ma il prezzo ci sembrava congruo e in linea con quello che avevamo letto, quindi ci siamo fatti “agganciare”.
    È importante munirsi di torce, in quanto fa buio presto e c’e’ scarsa illuminazione. Noi ci siamo presi le torce a led da mettere sulla fronte, così le mani rimanevano libere per guidare (12 euro cad.)

    Pasti :

    a pranzo abbiamo utilizzato i take-away mangiando in giro e spendendo mediamente 7 euro in due, e comprando nei supermercati il cibo che poi cucinavamo, spendendo ancora meno. I gelati da passeggio costano mediamente 25-30 scr a pallina (circa 1,5 – 2 euro a pallina).
    Abbiamo comprato 2 grossi pesci a Praslin da un pescatore spendendo in totale 3 euro.
    A Victoria c’è un grosso mercato dove si trova di tutto, dal mangiare alle spezie ai souvenir; tutti i negozi e il mercato chiudono alle 17.
    A fianco del mercato di Victoria, di fronte ad un tempio indù c’e’ un grosso parcheggio; attenzione perché danno le multe se non si paga il biglietto, 200 scr (provato di persona…….).
    Abbiamo provato a chiedere a La Digue se ci facevano una cena a base di pesce con il barbeque del nostro alloggio, ma ci hanno chiesto 60 euro, quindi ce la siamo fatta da soli.

    Alloggi (a Praslin e La Digue avevano il barbecue a disposizione per gli ospiti):

    Praslin : abbiamo scelto il self-catering, (spendendo nettamente meno per i pasti perché la sera cucinavamo noi) direttamente sulla spiaggia di Anse Possession, frequentata soprattutto dai locali, la gestisce un italiano (a richiesta fornisce anche l’auto 35 euro al giorno); 100 euro al giorno solo pernottamento, bell’alloggio, però non ci sono mai state cambiate le lenzuola e gli asciugamani, anche se ci era stato detto che il cambio avveniva ogni tre giorni, ci è venuto a prendere all’aeroporto di Praslin e ci ha accompagnato al porto il giorno della partenza. All’atto della prenotazione ha voluto una caparra di 100 euro.
    La Digue abbiamo scelto anche qui il self-catering. Posizionato ad Anse severe, 70 euro al giorno solo pernottamento (via mail posso fornire il suo indirizzo di posta), nessuna caparra, veramente ottima sistemazione, 300 mt dal porticciolo, verso l’interno, assolutamente tranquillo, cambio biancheria ogni tre giorni, pulizia dell’alloggio tutti i giorni.
    Mahè abbiamo preso un piccolo hotel con mezza pensione, a Bel Ombre, vicino alla spiaggia di sabbia bianca di Beau Vallon, ma avendo la macchina ci spostavamo tutti i giorni. 120 euro mezza pensione, il proprietario è il maggior pescatore dell’isola, quindi alla sera grandi abbuffate di pesce, bibite a parte (un bicchiere di vino 5 euro, 20 euro la bottiglia di vino, 3 euro la birra piccola, 2 l’acqua), parlano anche bene l’italiano, pulizia giornaliera della stanza, ottima scelta. A colazione 2 fette di pane tostato a scelta, 2 piccole brioches, marmellata, burro, frutta fresca, caffè o te e un succo; a richiesta portavano le omelette ma non so se erano extra e bisognava pagarle. Qui c’e’ un italiano che gestisce le escursioni, affittano anche le macchine a 40 euro al giorno.
    La benzina viene 17 scr al litro (15,30 scr per un euro).

    Capitolo acqua : alle Seychelles l’acqua dei rubinetti è potabile e risponde agli standard imposti dall’ OMS
    http://www.seychelles.com/it/plan_your_visit/water.php . (a La digue aveva un sapore poco gradevole e quindi la compravamo). Noi usavamo quella per bere (come facciamo in Italia), mettevamo tre gocce di Micropur Forte e la tenevamo nel frigo (il micropur si trova in internet, non è in vendita in Italia), mai nessun problema di dissenteria. A Praslin la prendevamo da una fonte di collina direttamente nel cortile della villetta. A Mahè bevevamo quella del rubinetto + micropur.

    Corrente elettrica : voltaggio di 240 V con una frequenza di 50 Hz , e le prese di tipo inglese a tre lamelle, procurarsi gli adattatori (anche se accettano le nostre spine a due poli, non di tipo tedesco)


    Vaccinazioni : noi abbiamo fatto quella contro il tifo, anche se non espressamente richiesta, la vaccinazione contro la malaria non è necessaria.



    Assicurazione viaggio : cercando in internet si trovano parecchie compagnie che stipulano le assicurazioni. Quest’anno ci siamo affidati a http://www.viaggisicuri.com/ 153 euro in due

    Sito della farnesina : conviene sempre iscriversi a “dove siamo nel mondo”e fornire i dati del viaggio, ci si può iscrivere trenta giorni prima della partenza e si viene cancellati in automatico dopo il rientro.
    https://www.dovesiamonelmondo.it/

    Medicinali : ci siamo portati antibiotici vari, fermenti lattici, pastiglie per la dissenteria, pomate per punture di zanzare e eritemi, alcuni disinfettanti con bende e cerotti, antistaminici.


    Spiagge : bisogna saperle scegliere in base alle maree, perché con bassa marea non sono molto balneabili, e in alcune servono le scarpette per coralli; per quanto riguarda il pesce che si vede durante lo snorkel, non è paragonabile come quantità alle Maldive e al Mar Rosso; ad agosto l’acqua non è limpidissima, ma comunque molto calda.

    Le spiagge a ovest erano esposte ai monsoni, con onde abbastanza alte e non c’era nessun bagnante in acqua.
    A Praslin c’è Anse Georgette, per entrare bisogna passare dal Lemuria Resort; noi ci siamo andati direttamente senza prenotare il giorno prima; abbiamo esibito il passaporto e ci hanno fatto entrare con la macchina).
    A La Digue per entrare nella spiaggia di Anse Source D’Argent bisogna passare dal parco della Union Estate pagando un biglietto di 100 scr a testa o 10 euro ( 2 ingressi e il terzo e gratis); però dato che le spiagge sono libere e di tutti, si può entrare facilmente e gratuitamente dal sentiero che parte dalla pista dell’elicottero 100 mt prima dell’ingresso; unico accorgimento e fare attenzione alle maree, perché si può camminare per circa 200 mt con l’acqua sotto il ginocchio oppure con l’acqua sopra l’ombelico; per uscire noi passavamo per la strada all’interno del parco e davanti alla biglietteria, ma nessuno dice nulla.
    Sulle spiagge ci sono i Sand fly ( o Mosquitos), che si posano sulla pelle e pungono, subito non ci si accorge di nulla, ma nella notte vengono fuori le bolle causando un notevole prurito; ci si difende utilizzando l’olio Jhonson per bambini, e rimettendolo dopo aver fatto il bagno (lo si trova anche nei supermercati sul posto).

    Gite : a Praslin abbiamo fatto S.Pierre e Couriuse, 70 euro in due con un locale,senza pasto, mezza giornata, per me è più che sufficiente. Qui bisogna fare attenzione alle tasse di ingresso per queste isole; i locali dicono 70 euro comprese le tasse di ingresso ai parchi marini, ma poi non le pagano ai Ranger presenti sull’isola; questi arrivano dai turisti e chiedono il pagamento della tassa (mi pare 200-300 scr a testa); non pagate assolutamente, infatti non insistono più di tanto, ditegli di chiederle al vostro barcaiolo quando vi viene a riprendere.

    A La Digue abbiamo fatto Cocò e Felicitè a 100 euro in due con una guida segnalataci dalla padrona del nostro self catering, anche qui mezza giornata è più che sufficiente.
    Se si vuole stare un po’ più tranquilli sulle gite organizzate dai locali, ci si può rivolgere ai padroni delle casette dove alloggiate, loro sicuramente conoscono qualcuno e avete la garanzia che non siano del tutto sconosciuti.

    Tempo e temperature : noi abbiamo trovato sempre molto caldo, bel tempo e qualche temporale notturno. Solo a Mahè ha piovuto per 30 minuti un pomeriggio e al mattino molto presto.


    Per i cambi ci siamo affidati alle banche, uffici di cambio e un paio di volte in “nero”; la media è stata di 15,30 (16 al mercato nero); per poter riconvertire in euro bisogna mostrare una ricevuta di prelievo. Io mi sono portato 3000 euro in contanti e quindi non ho utilizzato i bancomat. Ad ogni modo sono presenti molte banche, uffici di cambio, bancomat e accettano le carte di credito (visa-american).


    Non ho visto farmacie se non una a Mahè.


    In definitiva le Seychelles sono isole facili da girare, non necessitano di grosse pianificazioni, nei supermercati si trova di tutto (quelli gestiti dagli indiani a Praslin lasciano molto a desiderare come igiene, mentre a La Digue e Mahè sono molto ben forniti anche di prodotti italiani), non sono eccessivamente care se si utilizza il fai da te come pasti, le gite costano un po’ ma se ci si rivolge ai locali si spuntano prezzi attorno ai 70 euro in due senza pranzo (mezza giornata che è più che sufficiente).

    A disposizione per ogni domanda e richiesta di chiarimento.

    Dopo un racconto tecnico così particolareggiato e asciutto è un po’ difficile condire il tutto con la poesia… tenendo conto che la poesia e la bellezza nelle cose che cogliamo è strettamente personale, per cui quello che esprimerò sono solo opinioni .

    Ho viaggiato abbastanza con mio marito e di posti belli ne ho visti tanti, i cataloghi, le foto e le pubblicità viste e ascoltate delle Seychelles hanno decisamente caricato me di aspettative e forse scaricato il posto considerando molti dati di realtà. Le isole sono decisamente belle ma non più belle delle Maldive, di Caio Largo, di Santo Domingo, delle isole che fronteggiano il Venezuela. Forse bisognerebbe sapere (leggete l’introduzione storico/politica della lonely/planet) che è stata una precisa scelta del governo fare del turismo la maggiore risorsa dell’economia seychellese…, quindi bisogna tenere conto di questo filtro prima di ingoiare tutto quello che si vede e si sente su questo paradiso. Il posto è bello, caldo, calmo, colorato, pieno di vita ed energia ma bisogna sapere che ci sono periodi dell’anno in cui il vento rende praticabili alcune spiagge e non altre, che ci sono le maree (alcuni posti hanno 4 maree al giorno), che quando c’è la bassa marea devi camminare parecchio per arrivare al mare, che nel periodo di secca le spiagge sono piene di foglie cadute dagli alberi, alghe, pezzi di corallo (non è tutto perfetto come nei cataloghi..), che alcune spiagge sono piene di pavimenti corallini, quindi impraticabili. Le barriere coralline a parte alcuni punti appaiono parecchio distrutte e comunque molto meno colorate di quelle delle Maldive e del mar rosso. Anche la quantità di pesci si concentra soprattutto in alcuni punti delle isole. Lo snorkeling non si fa ovunque. Altra cosa fondamentale è che sulla sabbia ci sono le pulci della sabbia, ricoprirsi di autan giallo (non bianco) o di olio Johnson per bambini se non si vuole rischiare di essere poi la notte ricoperti di morsi pruriginosi come quelli del morbillo…. , meno male che mio marito aveva portato antistaminici e fargan. A questo punto ridimensionato un po’ il “mito” delle Seychelles direi che è comunque un posto in cui andare almeno una volta durante il corso dei propri anni…per fare pace col senso della vita, con la capacità di godere delle piccole cose come fiori colorati, animali sfumature di ogni tipo, per sapere ancora che la gentilezza e la collaborazione tra le persone esiste e rende la vita migliore a tutti, per ringraziare qualcosa di più grande di noi di tanta meravigliosa perfezione e del messaggio di armonia che continua a lanciarci se solo avessimo la sensibilità di cogliere il senso profondo di ciò che abbiamo davanti oltre il solito piatto di pasta e la tintarella…. Se volessi dare una chiave di lettura più spirituale direi che le Seychelles mi fanno capire chi io sia veramente e quale meravigliosa opportunità mi sia stata data per scoprirlo attraverso la vita…
    A voi la palla…