1. 1: Altri TamTam

    di , il 15/9/2010 11:59

    Una settimana a Rimini per la Summer School di Geografia del Turismo.

    Il diario corale della vacanza-studio scritto dai partecipanti, coordinati da Silvia Grandi

    Vacanze studiando a Rimini per under 35, but over 20? Non è un paradosso, anzi un’ottima occasione per fare nuove amicizie con persone, italiane e straniere, affini in interessi, trovare nuovi spunti di studio, ricerca o idee e contatti per migliorare le proprie idee imprenditoriali... Poi il tema è caro a tanti: il turismo.

    Anche quest’anno ci siamo ritrovati la prima settimana di settembre di buon mattino, ma non troppo - alle 9:30, è pur sempre una vacanza - per iniziare quest’avventura. Valeria ci consegna delle borsine, con tutto il materiale per l’orientamento e un po’ di simpatici gadget griffati Università di Bologna: astuccio, matita, biro e taccuino, carini! Il luogo? Essenzialmente la facoltà di Economia di Rimini dell’Università di Bologna, ma in una Summer School di Geografia del Turismo le lezioni non possono essere solo in aula, La geografia si fa camminando, diceva ai suoi allievi un “Maestro geografo del secolo scorso” (Ortolani); quindi il primo giorno per conoscere la Rimini turistica da un punto di vista insolito, siamo subito stati all’Hotel Litoraneo dove i gestori, marito e moglie, si son lasciati andare raccontando i dietro le quinte del sistema alberghiero degli ultimi 30 anni: aneddoti, curiosità, riflessioni serie e memorie di una vita. Mmh, interessante... Mmmh buona anche la torta al cioccolato del buffet che ci offrono! E’ piaciuta anche alla piccola Ilaria, la bimba di una delle prof. Sì, c’è anche la mascotte a questa Summer School, lei però di giorno va in spiaggia a godersi soprattutto i giochi per bimbi dei bagni riminesi! Quando è il caso si unisce a noi, ci fa ridere e sentire ancora più in una grande famiglia. Uno spirito accademico un po’ americano… è Silvia che l’ha respirato per anni, quindi l’ha portato in questa Summer School, e allora noi ce lo godiamo. L’Università, e non solo, dovrebbe essere sempre così!

    Il martedì è stata una giornata intensissima, un workshop sui vari aspetti della comunicazione versus la narrazione dei luoghi! L’importanza della rete, del marketing, ma anche della capacità di saper narrare storie appassionanti, di leggere ed assaporare il paesaggio e di saper gestire opportunamente le informazioni sulla sicurezza dei luoghi! Pant, pant…. Per fortuna una ricca piadina romagnola farcita, chiacchierando tutti insieme docenti ed alunni ci ha fatto ritrovare le forze! Nel pomeriggio … yuppie, scopriamo che TPC è stato il vero inventore dei social network! Il Facebook del turismo… nato però già da 10 anni grazie all’entusiasmo ed alla creatività di Syusy, Patrizio, Martino e una redazione di ragazze che son state con noi tutto il pomeriggio!

    Il programma non è finito qui, ora è di nuovo tempo di muoverci e fare la “geografia con i piedi”, per fortuna non troppo lontano! E tempo di scoprire che Rimini non è solo ombrelloni e disco. Già siamo in centro e di mare non ne vediamo. Rimini è una città evidentemente romana e i segni affiorano anche per caso: sradicando un albero nel giardino pubblico hanno trovato una villa romana di un chirurgo! Incredibile la collezione di strumenti e lo stato di conservazione! La sera invece camminando sul ponte di Tiberio (anche questo romanissimo e assai ancora solido), arriviamo al Borgo San Giuliano, altro angolo non noto ma di grande atmosfera… e che profumino: è ora di fare una bella mangiata di pesce al Borgo San Giuliano con tutti i prof. Della Summer School!

    Mercoledì è il grande momento della Rotta dei Fenici, un itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa. Mette in relazione luoghi, culture, lingue e persone. Il direttore, un instancabile e bravissimo project manager, ci racconta e ci stimola a non demordere, creare impresa nel turismo culturale dove gli spazi sono tanti e intellettualmente gratificanti. Serissima è anche la sessione su come organizzare il piano di comunicazione per un prodotto turistico. Poi… pausa pranzo in mensa, oggi, come ai vecchi tempi dell’università, prezzi modicissimi e si mangia bene, hanno appena riaperto, quindi hanno tutti ancora con la freschezza dell’estate. Nel pomeriggio comincia la contaminazione: community art e turismo? Eh??? Sì, Paola Sarcina Fondatrice e Presidente di Music Theater International: il progetto Traffic.Art, un esempio per rendere attrattivo un luogo, soprattutto attraverso il coinvolgimento dei suoi abitanti: un’idea di un’artista bengalese che vive in Svezia ed ha fatto queste cose in Danimarca, Roma e Dubai…. very International (al terzo giorno si parla misto italo-inglese… già la Summer School è in inglese… la lingua franca e così impariamo i termini tecnici spontaneamente). Poi collegamento via Skype con Chiara Bernasconi dal MoMA (Museum of Modern Art di New York) per sentire e vedere gli itinerari urbani dei sensi inventati dagli artisti newyorkesi…. Elastic City Project. D’ora in poi scriveremo poesie sulla spiaggia e cammineremo ad occhi chiusi per sentire meglio il rumore e l’odore dei luoghi… Joerg e Milda, prendono la cosa sul serio. Al tramonto passeggiata sulla spiaggia con gli occhi chiusi e verseggiando… e naturalmente facendo il video… magari lo mettiamo su Youtube? Beh, guardate la foto su Facebook (Summer School in Geography of Tourism).

    Giovedì, lezione al Palazzo del Turismo, Piazzale Fellini, all’APT, l’agenzia per la promozione turistica della regione, con Yuki Trivisonno e Isabella Amaduzzi, veramente into the news, un dietro alla quinte veramente speciale.. Ci regalano anche un bellissimo e utilissimo pendrive! Pomeriggio: dedicato ai siti UNESCO ed ai GeoTip, brevi lezioni che direttamente preparate e fatte dai partecipanti alla summer school… quelli che si sentono di dover raccontare qualcosa! Abbiamo avuto un intervento sul Virtual Tour della Villa d’Adriano (Barbara Marcotulli), sul monitoraggio dei siti Unesco (Aldo Buzio) e sul partnernariato pubblico-privato nel turismo (Giulio Pattanaro, che è ritornato a partecipare alla Summer School anche quest’anno). In serata, è ora di cominciare a prepararsi per sabato, saremo noi a dover presentare un progetto. La biblioteca e la sala computer ci aspettano a braccia aperte (…o quasi), fino a tardi. Venerdì vera giornata da geografi: partiamo in treno ed andiamo in una ridente e autentica cittadina romagnola: Forlimpopoli. Ci accoglie una bravissima Susy Patrito Silva, la direttrice di Casa Artusi. Giretto per la piazza, godendoci lo spettacolo dei vecchietti che inseguono le panchine all’ombra nell’assolata piazza romagnola e con Silvia che ci racconta un po’ lo spirito contrattuale di queste zone ovvero la stretta di mano in piazza…. Un contratto indissolubile tra due parti che vogliono fare affari qua… succederà ancora??? Poi… surprise surprise…. Casa Artusi, un centro culturale degno del fondatore della gastronomia italiana. L’esperienza forlimpopolese è veramente a 360 gradi. Con il cappello da chef, Adele la “marietta”, l’azdora romagnola, ci diletta con battute e soprattutto ci insegna a far la pasta e la piadina romagnola. Che contrasto: una sala per lezioni di cucina nuovissima e di design e l’autenticità di una vera “azdora” romagnola. Gli stranieri imparano proprio la differenza tra tortellino e cappelletto, noi ragazze romagnole rispolveriamo ricordi e insegnamenti delle nostre nonne e delle mamme… la laurea in “Piadineria e Sfoglia” non l’abbiamo ancora e ci vorrà ancora un po’ per ottenerla. Tant’è…. Che ci consoliamo mangiandocene un po’ alla fine insieme allo squaquerone e soprattutto ad una strepitosa ricotta di latte e sale dolce di Cervia!

    Non è finito il viaggio per riconoscere nella realtà tutto ciò che abbiamo sentito in aula i giorni scorsi: è ora di lasciar la valle per salire in collina. Arriviamo alla rocca di Bertinoro in cui ci aspetta un paesaggio mozzafiato. Silvia tenta di darci anche qualche spunto da buon geografo per leggerne i segni e ricondurli ai significati… tutti però siamo presi dall’entusiasmo della foto e dall’aneddoto dei grattacieli (quale? eh eh… è informazione riservata per i partecipanti alla Summer School di Geografia del turismo! ;-) ) Il tempo corre più velocemente del previsto tra le stanze del museo interreligioso, un gioiellino nascosto nelle segrete del castello, poi tra le stradine di Bertinoro, così non riusciamo ad andare ad assaggiare un buon Sangiovese! Nessun problema questa sera, dopo aver finito la presentazione del progetto, alle 10, i più goderecci sono in Piazzetta a La Cantinetta a sorseggiarne un bicchiere per salutare anche Milda che parte domattina!

    Sabato è arrivato, the last day… tempo di valutazione: è la mattina delle nostre presentazioni. Interessante. 10 viaggi e progetti: in... Tutti bravissimi ci dicono le Tutor! Roberta prende in mano la bottiglia di vino che Jorg le consegna in segno di ringraziamento per il lavoro di tutor, si respira l’ultima aria di vacanza-studio per over 20, tutti insieme l’ultima piadina in un bel baretto all’ombra “Oh, no… I can’t belive it is just over! See you next time!”…. Alla prossima edizione 2011, parleremo di Green Tourism!

  2. Turisti Per Caso.it
    , 15/9/2010 11:59
    <b><i>Una settimana a Rimini per la Summer School di Geografia del Turismo.</i></b><i>
    </i>

    <i>Il diario corale della vacanza-studio scritto dai partecipanti, coordinati da Silvia Grandi
    </i>

    Vacanze studiando a <b>Rimini </b>per <i>under 35, but over 20</i>? Non è un paradosso, anzi un’ottima occasione per fare nuove amicizie con persone, italiane e straniere, affini in interessi, trovare nuovi spunti di studio, ricerca o idee e contatti per migliorare le proprie idee imprenditoriali... Poi il tema è caro a tanti: il <b>turismo</b>.

    Anche quest’anno ci siamo ritrovati la prima settimana di settembre di buon mattino, ma non troppo - alle 9:30, è pur sempre una vacanza - per iniziare quest’avventura. Valeria ci consegna delle borsine, con tutto il materiale per l’orientamento e un po’ di simpatici <i>gadget</i> griffati Università di Bologna: astuccio, matita, biro e taccuino, carini! Il luogo? Essenzialmente la facoltà di Economia di Rimini dell’Università di Bologna, ma in una Summer School di Geografia del Turismo le lezioni non possono essere solo in aula, <b>“<i>La geografia si fa camminando</i>”</b>, diceva ai suoi allievi un “Maestro geografo del secolo scorso” (Ortolani); quindi il primo giorno per conoscere la Rimini turistica da un punto di vista insolito, siamo subito stati all’Hotel Litoraneo dove i gestori, marito e moglie, si son lasciati andare raccontando i dietro le quinte del sistema alberghiero degli ultimi 30 anni: aneddoti, curiosità, riflessioni serie e memorie di una vita. Mmh, interessante... Mmmh buona anche la torta al cioccolato del buffet che ci offrono! E’ piaciuta anche alla piccola Ilaria, la bimba di una delle prof. Sì, c’è anche la <i>mascotte</i> a questa Summer School, lei però di giorno va in spiaggia a godersi soprattutto i giochi per bimbi dei bagni riminesi! Quando è il caso si unisce a noi, ci fa ridere e sentire ancora più in una grande famiglia. Uno spirito accademico un po’ americano… è Silvia che l’ha respirato per anni, quindi l’ha portato in questa Summer School, e allora noi ce lo godiamo. L’Università, e non solo, dovrebbe essere sempre così!

    Il martedì è stata una giornata intensissima, un workshop sui vari aspetti della comunicazione versus la narrazione dei luoghi! L’importanza della rete, del marketing, ma anche della capacità di saper narrare storie appassionanti, di leggere ed assaporare il paesaggio e di saper gestire opportunamente le informazioni sulla sicurezza dei luoghi! Pant, pant…. Per fortuna una ricca piadina romagnola farcita, chiacchierando tutti insieme docenti ed alunni ci ha fatto ritrovare le forze! Nel pomeriggio … yuppie, scopriamo che <b>TPC è stato il vero inventore dei social network</b>! Il Facebook del turismo… nato però già da 10 anni grazie all’entusiasmo ed alla creatività di Syusy, Patrizio, Martino e una redazione di ragazze che son state con noi tutto il pomeriggio!

    Il programma non è finito qui, ora è di nuovo tempo di muoverci e fare la “geografia con i piedi”, per fortuna non troppo lontano! E tempo di scoprire che Rimini non è solo ombrelloni e disco. Già siamo in centro e di mare non ne vediamo. <b>Rimini è una città evidentemente romana</b> e i segni affiorano anche per caso: sradicando un albero nel giardino pubblico hanno trovato una villa romana di un chirurgo! Incredibile la collezione di strumenti e lo stato di conservazione! La sera invece camminando sul <b>ponte di Tiberio</b> (anche questo romanissimo e assai ancora solido), arriviamo al<b> Borgo San Giuliano</b>, altro angolo non noto ma di grande atmosfera… e che profumino: è ora di fare una bella mangiata di pesce al Borgo San Giuliano con tutti i prof. Della Summer School!


    Mercoledì è il grande momento della Rotta dei Fenici, un itinerario culturale riconosciuto dal Consiglio d’Europa. Mette in relazione luoghi, culture, lingue e persone. Il direttore, un instancabile e bravissimo <i>project manager</i>, ci racconta e ci stimola a non demordere, creare impresa nel turismo culturale dove gli spazi sono tanti e intellettualmente gratificanti. Serissima è anche la sessione su come organizzare il piano di comunicazione per un prodotto turistico. Poi… pausa pranzo in mensa, oggi, come ai vecchi tempi dell’università, prezzi modicissimi e si mangia bene, hanno appena riaperto, quindi hanno tutti ancora con la freschezza dell’estate.
    Nel pomeriggio comincia la contaminazione: <i>community art</i> e turismo? Eh??? Sì, Paola Sarcina Fondatrice e Presidente di Music Theater International: il progetto Traffic.Art, un esempio per rendere attrattivo un luogo, soprattutto attraverso il coinvolgimento dei suoi abitanti: un’idea di un’artista bengalese che vive in Svezia ed ha fatto queste cose in Danimarca, Roma e Dubai…. <i>very International</i> (al terzo giorno si parla misto italo-inglese… già la Summer School è in inglese… la lingua franca e così impariamo i termini tecnici spontaneamente). Poi collegamento via Skype con Chiara Bernasconi dal MoMA (Museum of Modern Art di New York) per sentire e vedere gli itinerari urbani dei sensi inventati dagli artisti newyorkesi…. Elastic City Project.
    D’ora in poi scriveremo poesie sulla spiaggia e cammineremo ad occhi chiusi per sentire meglio il rumore e l’odore dei luoghi… Joerg e Milda, prendono la cosa sul serio. Al tramonto passeggiata sulla spiaggia con gli occhi chiusi e verseggiando… e naturalmente facendo il video… magari lo mettiamo su Youtube? Beh, guardate la foto su Facebook (Summer School in Geography of Tourism).

    Giovedì, lezione al<b> Palazzo del Turismo</b>, Piazzale Fellini, all’APT, l’agenzia per la promozione turistica della regione, con Yuki Trivisonno e Isabella Amaduzzi, veramente <i>into the news</i>, un dietro alla quinte veramente speciale.. Ci regalano anche un bellissimo e utilissimo pend<i>rive</i>! Pomeriggio: dedicato ai siti UNESCO ed ai GeoTip, brevi lezioni che direttamente preparate e fatte dai partecipanti alla summer school… quelli che si sentono di dover raccontare qualcosa! Abbiamo avuto un intervento sul Virtual Tour della Villa d’Adriano (Barbara Marcotulli), sul monitoraggio dei siti Unesco (Aldo Buzio) e sul partnernariato pubblico-privato nel turismo (Giulio Pattanaro, che è ritornato a partecipare alla Summer School anche quest’anno). In serata, è ora di cominciare a prepararsi per sabato, saremo noi a dover presentare un progetto. La biblioteca e la sala computer ci aspettano a braccia aperte (…o quasi), fino a tardi.
    Venerdì vera giornata da geografi: partiamo in treno ed andiamo in una ridente e autentica cittadina romagnola: <b>Forlimpopoli</b>. Ci accoglie una bravissima Susy Patrito Silva, la direttrice di <b>Casa Artusi</b>. Giretto per la piazza, godendoci lo spettacolo dei vecchietti che inseguono le panchine all’ombra nell’assolata piazza romagnola e con Silvia che ci racconta un po’ lo spirito contrattuale di queste zone ovvero la stretta di mano in piazza…. Un contratto indissolubile tra due parti che vogliono fare affari qua… succederà ancora??? Poi… <i>surprise surprise</i>…. Casa Artusi, un centro culturale degno del fondatore della gastronomia italiana.
    L’esperienza forlimpopolese è veramente a 360 gradi. Con il cappello da chef, Adele la “marietta”, l’<i>azdora </i>romagnola, ci diletta con battute e soprattutto ci insegna a far la pasta e la piadina romagnola. Che contrasto: una sala per lezioni di cucina nuovissima e di design e l’autenticità di una vera “azdora” romagnola. Gli stranieri imparano proprio la differenza tra tortellino e cappelletto, noi ragazze romagnole rispolveriamo ricordi e insegnamenti delle nostre nonne e delle mamme… la laurea in “Piadineria e Sfoglia” non l’abbiamo ancora e ci vorrà ancora un po’ per ottenerla. Tant’è…. Che ci consoliamo mangiandocene un po’ alla fine insieme allo squaquerone e soprattutto ad una strepitosa ricotta di latte e sale dolce di Cervia!

    Non è finito il viaggio per riconoscere nella realtà tutto ciò che abbiamo sentito in aula i giorni scorsi: è ora di lasciar la valle per salire in collina. Arriviamo alla <b>rocca di Bertinoro</b> in cui ci aspetta un paesaggio mozzafiato. Silvia tenta di darci anche qualche spunto da buon geografo per leggerne i segni e ricondurli ai significati… tutti però siamo presi dall’entusiasmo della foto e dall’aneddoto dei grattacieli (quale? eh eh… è informazione riservata per i partecipanti alla Summer School di Geografia del turismo! ;-) )
    Il tempo corre più velocemente del previsto tra le stanze del museo interreligioso, un gioiellino nascosto nelle segrete del castello, poi tra le stradine di Bertinoro, così non riusciamo ad andare ad assaggiare un buon Sangiovese! Nessun problema questa sera, dopo aver finito la presentazione del progetto, alle 10, i più goderecci sono in Piazzetta a La Cantinetta a sorseggiarne un bicchiere per salutare anche Milda che parte domattina!

    Sabato è arrivato, the last day… tempo di valutazione: è la mattina delle nostre presentazioni. Interessante. 10 viaggi e progetti: in... Tutti bravissimi ci dicono le Tutor! Roberta prende in mano la bottiglia di vino che Jorg le consegna in segno di ringraziamento per il lavoro di tutor, si respira l’ultima aria di vacanza-studio per over 20, tutti insieme l’ultima piadina in un bel baretto all’ombra “Oh, no… I can’t belive it is just over! See you next time!”…. Alla prossima edizione 2011, <b>parleremo di Green Tourism!</b>