1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 10/9/2010 15:38

    Quest’anno l’entusiasmo mio e di mia moglie per la Grecia ci ha portato a considerare, per le nostre vacanze estive, un’isola un po’ al di fuori delle normali rotte vacanziere ma che, alla fine, si è rivelata una lieta sorpresa. Nonostante sui diari dei TpC non abbiamo trovato nessuna precedente esperienza pubblicata (forse questa sarà la prima) assieme a mio cognato (altro super appassionato di Grecia) ci siamo documentati a sufficienza per intuire le potenzialità di Chios (o Xios) e quindi, biglietti aerei e bagagli alla mano, siamo partiti per questa avventura.

    Piccola parentesi sul passaggio aereo: è la quarta volta che partiamo da Lubiana con la Adria Airways (compagnia di bandiera slovena) e penso non sarà nemmeno l’ultima: praticamente perfetti, dagli orari, alla puntualità, al servizio…complimenti!

    Come ogni volta tentiamo di pianificare un minimo il nostro soggiorno, anche perché avendo a disposizione solo una settimana, non vogliamo perdere tempo in estenuanti giri a vuoto e così abbiamo optato per una struttura, l'hotel Poseidonion, in località Karfas sicuramente la piu’ turistica ma posizionata strategicamente a circa metà isola, in pernottamento e prima colazione piu’ che onesti, noleggiato un auto (prenotata dall’Italia) ed iniziato la scoperta in piena libertà. Chios è la quinta isola per grandezza della Grecia ed ha oltre 200 km di costa ma rispetto ad altre ha una rete stradale ben sviluppata, per cui, mappa alla mano, giri molto tranquillamente. Ed ecco l’unico neo negativo, ma figlio della crisi che ha colpito la Grecia: la benzina. Il costo per un litro di carburante sfiora 1,60 Euro. Per il resto i prezzi sono nella norma o addirittura piu’ bassi che in Italia: un ombrellone con due lettini 6 Euro, per mangiare abbiamo speso dai circa 50 Euro in 3 per il pesce ai 30/35 Euro sempre in 3 per i loro piatti tipici. Il bello di Chios è rappresentato dal fatto che riesci ad alternare alla vita da spiaggia anche visite storico/culturali, infatti qui Oriente ed Occidente si sposano armoniosamente e non è difficile trovare tracce della dominazione bizantina, di quella genovese e di quella veneziana che si vanno a mescolare con tracce legate al passaggio degli arabi e degli ottomani creando un paesaggio davvero suggestivo. Puoi andare dalla visita al suo capoluogo (chiamato anche “chora”), con il suo lungomare pieno di locali, il porto turistico con i suoi mulini a vento, il centro con il rinomato parco, la città vecchia fortificata o la via pedonale dove sono concentrati tutti i negozi, a veri e propri capolavori dell’architettura come la città di Pyrgi unica per il suo stile decorativo degli edifici, disegni geometrici bianchi e neri, tipo grafiti, sulle pareti esterne chiamate "xysta", Mesta un villaggio fortezza del periodo bizantino o Anavatos la città fantasma, tutti luoghi raggiungibili da comode strade panoramiche che non ti fanno pesare il tempo che trascorri in macchina. Se poi, come noi, utilizzi la mattina per le visite ed i pomeriggi per la spiaggia passi delle giornate veramente straordinarie. L’isola è molto vicina alla Turchia, la costa dista nemmeno un'ora di traghetto, per cui visitando i vari villaggi, anche quelli meno pubblicizzati, noti subito qual'era, in passato, il denominatore comune degli isolani e cioè difendersi dalle continue invasioni. Infatti, oltre alle succitate città fortezza, in tutta l’isola si possono notare ancora oggi un sacco di torri d’osservazione, piu’ o meno intatte, situate in punti strategici della costa.

    Quando sei a Chios la prima cosa che noti è la mancanza di stress da turismo, se così lo posso definire. Non ti etichettano subito come potenziali polli da spennare, non sei assediato da venditori, ristoratori o da chiunque voglia proporti qualcosa. Rispetto ad altre isole che, giustamente, fanno del turismo la fonte principale di guadagno, questa rimane un po' piu' distaccata, ti lascia vivere e questo lo capisci quando vedi la loro primaria fonte di ricchezza: la produzione ed esportazione del mastice. Il mastice (“masticha” in greco) è il prodotto tipico dell’isola. In particolare lo si produce nel sud dell’isola in 24 villaggi nella regione della “Matichicoria” (villaggi del mastice). Il suo gusto è leggermente dolciastro, è utilizzato nell’alimentazione (gomma da masticare, aromatizzatore di bevande e gelati, liquori), nella cosmetica e nella farmacologia. Ma come ogni nostra vacanza la parola d'ordine è: mare, e vi posso assicurare che Chios non delude, anzi sbalordisce per la quantità, varietà e bellezza delle sue coste. L'isola vanta piu' di 50 spiagge (noi siamo riusciti a gustarne solo 14), tante attrezzate ma molte ancora no (sempre accessibili però) e sono proprio queste ultime a stupire per la loro bellezza incontaminata tanto da domandarti come mai nessuno ne ha preso possesso...nello stesso momento però ringrazi che questo non sia ancora accaduto. Le spiagge sono prevalentemente di ciottoli piu' o meno grossi ma così arrotondati che in qualcuna non senti minimamente l'esigenza di un lettino. Non sarebbe corretto fare una classifica delle migliori, anche perchè la cosa è soggettiva, ma ci sentiamo di spezzare una lancia a favore della spiaggia di Salagonas, nella parte sud occidentale di Chios a circa 6 km da Pyrgi e quella di Elinda sempre nella parte occidentale vicino ad Anavatos. Per raggiungere la prima devi fare una strada sterrata abbastanza pendente e con alcuni tornanti degni dei piu' famosi rally ma una volta che arrivi ti rendi conto che ne è valsa la pena. Forse per il percorso un po' impervio e la conseguente mancanza di attrezzature trovi pochissima gente (compresi noi forse arrivavamo a 12 persone) ma ti ritrovi a disposizione una baia strepitosa con un mare di un azzurro indescrivibile dove riscopri il piacere del vero relax (unico rumore quello delle onde), di una bella nuotata e con maschera e pinne lo spettacolo è assicurato. Se si vuole passare l'intera giornata ricordatevi di portarvi qualcosa da mangiare e sopratutto da bere perchè come spiegato precedentemente non c'è niente. Elinda è meno impegnativa come strada ed è un ottimo abbinamento alla visita della città fantasma di Anavatos. Anche per questa baia ad un certo punto devi abbandonare la strada asfaltata ed iniziare un tratto sterrato ma niente di avventuroso. Quando arrivi all'ultima curva la vista che ti si presenta è quella della baia per eccellenza, morfologicamente parlando: un'insenatura seminascosta e protetta dai venti, ideale per delle nuotate in un'acqua calma, cristallina e relativamente calda. Piccolo particolare: se a Salagonas eravamo in 12, in questa eravamo in 8.... Fra quelle attrezzate invece potremmo tranquillamente consigliare, senza nulla togliere alle altre, Aghia Fotia a circa 11 km da Chios. Questa spiaggia si trova racchiusa in una baia presso Neohori un ex villaggio di pescatori che ha saputo mantenere la sua tipica struttura, trasformando alcune case in piccoli hotel o studios e valorizzando le antiche taverne dove puoi assaporare dell'ottimo pesce o i piatti tipici della cucina greca.

    Una nota a parte merita sicuramente la spiaggia di Mavra Volia a circa 5 km da Pyrgi. Semplicemente fantastica e unica, nel vero senso della parola, perchè è una spiaggia composta da piccoli ciottoli neri dovuti ad un'eruzione vulcanica nell'era preistorica. Appena arrivi ti si presenta uno spettacolo cromatico che lascia senza parole: il blu intenso del mare, il nero lucido della spiaggia, il rosato della roccia circostante e l'azzurro limpido del cielo. Abbiamo fatto molte foto per tentare d'imprigionare in uno scatto tale meraviglia ma nessuna rende merito a quello che i tuoi occhi vedono dal vivo! Anche chi è alla ricerca di spiagge incasinate non resta deluso. Infatti a circa 9 km da Chios, seguendo la strada costiera in direzione nord, ti imbatti nella piccola e graziosa baia di Glari ed è impossibile non vederla sia per la sua bellezza sia per le numerose macchine parcheggiate un po' ovunque.E' sicuramente la spiaggia piu' amata dai giovani, anche perchè gestita da giovani, con musica house, garage e ambient dalla mattina alla sera (a volte con un volume un po' esagerato) sapientemente mixate da un bravo dj, con bevande servite direttamente sotto gli ombrelloni, forse un po' troppo vicini uno all'altro, che però sicuramente contribuiscono a creare l'ambiente giusto per socializzare e fare nuove amicizie. Questa è un'esperienza da provare...se però, come noi, hai a disposizione solo 7 giorni, una sola volta basta ed avanza...!!

    Oltre a quelle descritte non possiamo dimenticare, certo non per demerito, la spiaggia sabbiosa di Komi, Daskalopetra (l'unica con ciottoli un po' troppo grossi), Megas Limnionas, Lithi (forse la piu' deludente a causa del vento molto forte), Vroulidia (con i suoi ripidi scalini), Viri, Aghia Dynami e naturalmente Karfas dove sono concentrati la maggior parte dei complessi turistici. Piccolo consiglio, sopratutto per le spiagge non attrezzate: oltre a maschera e pinne ricordatevi la crema solare protettiva e perlomeno un cappellino. Noi eravamo l'ultima settimana di agosto e abbiamo raggiunto i 39°, sempre ventilati ma in mancanza di ombrelloni o zone d'ombra puoi rischiare qualche fastidiosa scottatura. Durante i nostri spostamenti ci siamo accorti che esistono moltissime baie sconosciute, senza nessuna indicazione ma solo con stradine sterrate che le raggiungono e frequentate per lo piu' dagli isolani ed è a questo punto che ti rendi conto che forse nemmeno due settimane sono sufficienti a scoprirle tutte, quindi con la consapevolezza di non farcela comunque, ci siamo messi il cuore in pace e abbiamo deciso addirittura di “sacrificare” una giornata per scoprire un pezzo di Turchia e dopo 45 minuti di traghetto ed un'ora abbondante di autobus ci siamo catapultati nella frenetica e cosmopolita, ma affascinante proprio per questo, Izmir (o Smirne), considerata la terza grande città della Turchia con un porto secondo solo a quello di Istanbul. In un giorno riesci solo ad assaggiare un piccolo antipasto rispetto al ricco menu' che una città del genere può offrire, dalla Torre dell'Orologio (simbolo della città), ai luoghi storici, ai monumenti, ai musei, alle numerose moschee al suo famoso ed enorme Mercato, per cui non mi divulgherò piu' di tanto (anche perchè meriterebbe un diario a parte) ma consiglio vivamente di assaporarlo di persona. Come accennato all'inizio del diario sia io che mia moglie che mio cognato (e potrei aggiungere tranquillamente nostro figlio) siamo affascinati dalla Grecia e dalle sue isole, da Creta, a Karpathos, a Samos, a Kos, a Santorini, a Rodi (ben 7 volte), ovunque siamo stati abbiamo trovato ciò che cercavamo: posti meravigliosi, gente stupenda (e non è retorica), cibo superbo (che non guasta) e un senso di relax difficile da spiegare. Ma Chios....beh, è andata al di là delle piu' rosee aspettative sotto ogni punto di vista. In sette giorni penso siamo riusciti a vedere abbastanza, sicuramente non tutto e questo ha fatto crescere in noi la volontà di un sicuro ritorno per poter respirare nuovamente l'autentica atmosfera greca. Sono convinto di aver tralasciato numerosi particolari o sfumature nel raccontare la nostra vacanza, ma spero ugualmente di aver stuzzicato almeno un po' l'interesse per questa perla del mar Egeo e se qualcuno volesse ulteriori informazioni o dritte di qualsiasi genere non esiti a contattarci, saremmo ben lieti di poter essere d'aiuto.

    Buon viaggio a tutti

  2. Gigio & Ceppi
    , 10/9/2010 15:38
    Quest’anno l’entusiasmo mio e di mia moglie per la Grecia ci ha portato a considerare, per le nostre vacanze estive, un’isola un po’ al di fuori delle normali rotte vacanziere ma che, alla fine, si è rivelata una lieta sorpresa. Nonostante sui diari dei TpC non abbiamo trovato nessuna precedente esperienza pubblicata (forse questa sarà la prima) assieme a mio cognato (altro super appassionato di Grecia) ci siamo documentati a sufficienza per intuire le potenzialità di Chios (o Xios) e quindi, biglietti aerei e bagagli alla mano, siamo partiti per questa avventura.

    Piccola parentesi sul passaggio aereo: è la quarta volta che partiamo da Lubiana con la Adria Airways (compagnia di bandiera slovena) e penso non sarà nemmeno l’ultima: praticamente perfetti, dagli orari, alla puntualità, al servizio…complimenti!

    Come ogni volta tentiamo di pianificare un minimo il nostro soggiorno, anche perché avendo a disposizione solo una settimana, non vogliamo perdere tempo in estenuanti giri a vuoto e così abbiamo optato per una struttura, l'hotel Poseidonion, in località Karfas sicuramente la piu’ turistica ma posizionata strategicamente a circa metà isola, in pernottamento e prima colazione piu’ che onesti, noleggiato un auto (prenotata dall’Italia) ed iniziato la scoperta in piena libertà.
    Chios è la quinta isola per grandezza della Grecia ed ha oltre 200 km di costa ma rispetto ad altre ha una rete stradale ben sviluppata, per cui, mappa alla mano, giri molto tranquillamente. Ed ecco l’unico neo negativo, ma figlio della crisi che ha colpito la Grecia: la benzina. Il costo per un litro di carburante sfiora 1,60 Euro. Per il resto i prezzi sono nella norma o addirittura piu’ bassi che in Italia: un ombrellone con due lettini 6 Euro, per mangiare abbiamo speso dai circa 50 Euro in 3 per il pesce ai 30/35 Euro sempre in 3 per i loro piatti tipici.
    Il bello di Chios è rappresentato dal fatto che riesci ad alternare alla vita da spiaggia anche visite storico/culturali, infatti qui Oriente ed Occidente si sposano armoniosamente e non è difficile trovare tracce della dominazione bizantina, di quella genovese e di quella veneziana che si vanno a mescolare con tracce legate al passaggio degli arabi e degli ottomani creando un paesaggio davvero suggestivo.
    Puoi andare dalla visita al suo capoluogo (chiamato anche “chora”), con il suo lungomare pieno di locali, il porto turistico con i suoi mulini a vento, il centro con il rinomato parco, la città vecchia fortificata o la via pedonale dove sono concentrati tutti i negozi, a veri e propri capolavori dell’architettura come la città di Pyrgi unica per il suo stile decorativo degli edifici, disegni geometrici bianchi e neri, tipo grafiti, sulle pareti esterne chiamate "xysta", Mesta un villaggio fortezza del periodo bizantino o Anavatos la città fantasma, tutti luoghi raggiungibili da comode strade panoramiche che non ti fanno pesare il tempo che trascorri in macchina. Se poi, come noi, utilizzi la mattina per le visite ed i pomeriggi per la spiaggia passi delle giornate veramente straordinarie. L’isola è molto vicina alla Turchia, la costa dista nemmeno un'ora di traghetto, per cui visitando i vari villaggi, anche quelli meno pubblicizzati, noti subito qual'era, in passato, il denominatore comune degli isolani e cioè difendersi dalle continue invasioni. Infatti, oltre alle succitate città fortezza, in tutta l’isola si possono notare ancora oggi un sacco di torri d’osservazione, piu’ o meno intatte, situate in punti strategici della costa.

    Quando sei a Chios la prima cosa che noti è la mancanza di stress da turismo, se così lo posso definire. Non ti etichettano subito come potenziali polli da spennare, non sei assediato da venditori, ristoratori o da chiunque voglia proporti qualcosa. Rispetto ad altre isole che, giustamente, fanno del turismo la fonte principale di guadagno, questa rimane un po' piu' distaccata, ti lascia vivere e questo lo capisci quando vedi la loro primaria fonte di ricchezza: la produzione ed esportazione del mastice. Il mastice (“masticha” in greco) è il prodotto tipico dell’isola. In particolare lo si produce nel sud dell’isola in 24 villaggi nella regione della “Matichicoria” (villaggi del mastice). Il suo gusto è leggermente dolciastro, è utilizzato nell’alimentazione (gomma da masticare, aromatizzatore di bevande e gelati, liquori), nella cosmetica e nella farmacologia.
    Ma come ogni nostra vacanza la parola d'ordine è: mare, e vi posso assicurare che Chios non delude, anzi sbalordisce per la quantità, varietà e bellezza delle sue coste. L'isola vanta piu' di 50 spiagge (noi siamo riusciti a gustarne solo 14), tante attrezzate ma molte ancora no (sempre accessibili però) e sono proprio queste ultime a stupire per la loro bellezza incontaminata tanto da domandarti come mai nessuno ne ha preso possesso...nello stesso momento però ringrazi che questo non sia ancora accaduto. Le spiagge sono prevalentemente di ciottoli piu' o meno grossi ma così arrotondati che in qualcuna non senti minimamente l'esigenza di un lettino. Non sarebbe corretto fare una classifica delle migliori, anche perchè la cosa è soggettiva, ma ci sentiamo di spezzare una lancia a favore della spiaggia di Salagonas, nella parte sud occidentale di Chios a circa 6 km da Pyrgi e quella di Elinda sempre nella parte occidentale vicino ad Anavatos. Per raggiungere la prima devi fare una strada sterrata abbastanza pendente e con alcuni tornanti degni dei piu' famosi rally ma una volta che arrivi ti rendi conto che ne è valsa la pena. Forse per il percorso un po' impervio e la conseguente mancanza di attrezzature trovi pochissima gente (compresi noi forse arrivavamo a 12 persone) ma ti ritrovi a disposizione una baia strepitosa con un mare di un azzurro indescrivibile dove riscopri il piacere del vero relax (unico rumore quello delle onde), di una bella nuotata e con maschera e pinne lo spettacolo è assicurato. Se si vuole passare l'intera giornata ricordatevi di portarvi qualcosa da mangiare e sopratutto da bere perchè come spiegato precedentemente non c'è niente.
    Elinda è meno impegnativa come strada ed è un ottimo abbinamento alla visita della città fantasma di Anavatos. Anche per questa baia ad un certo punto devi abbandonare la strada asfaltata ed iniziare un tratto sterrato ma niente di avventuroso. Quando arrivi all'ultima curva la vista che ti si presenta è quella della baia per eccellenza, morfologicamente parlando: un'insenatura seminascosta e protetta dai venti, ideale per delle nuotate in un'acqua calma, cristallina e relativamente calda.
    Piccolo particolare: se a Salagonas eravamo in 12, in questa eravamo in 8....
    Fra quelle attrezzate invece potremmo tranquillamente consigliare, senza nulla togliere alle altre, Aghia Fotia a circa 11 km da Chios. Questa spiaggia si trova racchiusa in una baia presso Neohori un ex villaggio di pescatori che ha saputo mantenere la sua tipica struttura, trasformando alcune case in piccoli hotel o studios e valorizzando le antiche taverne dove puoi assaporare dell'ottimo pesce o i piatti tipici della cucina greca.

    Una nota a parte merita sicuramente la spiaggia di Mavra Volia a circa 5 km da Pyrgi. Semplicemente fantastica e unica, nel vero senso della parola, perchè è una spiaggia composta da piccoli ciottoli neri dovuti ad un'eruzione vulcanica nell'era preistorica. Appena arrivi ti si presenta uno spettacolo cromatico che lascia senza parole: il blu intenso del mare, il nero lucido della spiaggia, il rosato della roccia circostante e l'azzurro limpido del cielo. Abbiamo fatto molte foto per tentare d'imprigionare in uno scatto tale meraviglia ma nessuna rende merito a quello che i tuoi occhi vedono dal vivo! Anche chi è alla ricerca di spiagge incasinate non resta deluso. Infatti a circa 9 km da Chios, seguendo la strada costiera in direzione nord, ti imbatti nella piccola e graziosa baia di Glari ed è impossibile non vederla sia per la sua bellezza sia per le numerose macchine parcheggiate un po' ovunque.E' sicuramente la spiaggia piu' amata dai giovani, anche perchè gestita da giovani, con musica house, garage e ambient dalla mattina alla sera (a volte con un volume un po' esagerato) sapientemente mixate da un bravo dj, con bevande servite direttamente sotto gli ombrelloni, forse un po' troppo vicini uno all'altro, che però sicuramente contribuiscono a creare l'ambiente giusto per socializzare e fare nuove amicizie. Questa è un'esperienza da provare...se però, come noi, hai a disposizione solo 7 giorni, una sola volta basta ed avanza...!!

    Oltre a quelle descritte non possiamo dimenticare, certo non per demerito, la spiaggia sabbiosa di Komi, Daskalopetra (l'unica con ciottoli un po' troppo grossi), Megas Limnionas, Lithi (forse la piu' deludente a causa del vento molto forte), Vroulidia (con i suoi ripidi scalini), Viri, Aghia Dynami e naturalmente Karfas dove sono concentrati la maggior parte dei complessi turistici.
    Piccolo consiglio, sopratutto per le spiagge non attrezzate: oltre a maschera e pinne ricordatevi la crema solare protettiva e perlomeno un cappellino. Noi eravamo l'ultima settimana di agosto e abbiamo raggiunto i 39°, sempre ventilati ma in mancanza di ombrelloni o zone d'ombra puoi rischiare qualche fastidiosa scottatura.
    Durante i nostri spostamenti ci siamo accorti che esistono moltissime baie sconosciute, senza nessuna indicazione ma solo con stradine sterrate che le raggiungono e frequentate per lo piu' dagli isolani ed è a questo punto che ti rendi conto che forse nemmeno due settimane sono sufficienti a scoprirle tutte, quindi con la consapevolezza di non farcela comunque, ci siamo messi il cuore in pace e abbiamo deciso addirittura di “sacrificare” una giornata per scoprire un pezzo di Turchia e dopo 45 minuti di traghetto ed un'ora abbondante di autobus ci siamo catapultati nella frenetica e cosmopolita, ma affascinante proprio per questo, Izmir (o Smirne), considerata la terza grande città della Turchia con un porto secondo solo a quello di Istanbul. In un giorno riesci solo ad assaggiare un piccolo antipasto rispetto al ricco menu' che una città del genere può offrire, dalla Torre dell'Orologio (simbolo della città), ai luoghi storici, ai monumenti, ai musei, alle numerose moschee al suo famoso ed enorme Mercato, per cui non mi divulgherò piu' di tanto (anche perchè meriterebbe un diario a parte) ma consiglio vivamente di assaporarlo di persona.
    Come accennato all'inizio del diario sia io che mia moglie che mio cognato (e potrei aggiungere tranquillamente nostro figlio) siamo affascinati dalla Grecia e dalle sue isole, da Creta, a Karpathos, a Samos, a Kos, a Santorini, a Rodi (ben 7 volte), ovunque siamo stati abbiamo trovato ciò che cercavamo: posti meravigliosi, gente stupenda (e non è retorica), cibo superbo (che non guasta) e un senso di relax difficile da spiegare. Ma Chios....beh, è andata al di là delle piu' rosee aspettative sotto ogni punto di vista. In sette giorni penso siamo riusciti a vedere abbastanza, sicuramente non tutto e questo ha fatto crescere in noi la volontà di un sicuro ritorno per poter respirare nuovamente l'autentica atmosfera greca.
    Sono convinto di aver tralasciato numerosi particolari o sfumature nel raccontare la nostra vacanza, ma spero ugualmente di aver stuzzicato almeno un po' l'interesse per questa perla del mar Egeo e se qualcuno volesse ulteriori informazioni o dritte di qualsiasi genere non esiti a contattarci, saremmo ben lieti di poter essere d'aiuto.

    Buon viaggio a tutti