1. Diario di Viaggio Calabria: Reggio Calabria: magico incontro tra i monti e il mare

    di , il 6/9/2010 17:55

    Una provincia che racchiude in se diverse nature quali conseguenze del suo paesaggio, della sua storia e della vicinanza con culture e popoli diversi.

  2. loretta
    , 23/3/2011 11:47
    Non è stata trovata alcuna prova che D'annunzio abbia definito la via marina di Reggio Calabria "il più bel chilometro d'italia". Di fatto è un gran bel pezzo d'Italia. Peccato che di organizzazione turistica, lì, non se sappia nulla. Per arrivarci è un disastro: solo quattro voli da e per MI, BG, VE, Roma a prezzi poco simpatici. Arrivare in macchina è un'odissea di cambi corsia sull'A3 a passo d'uomo, i treni sono avvilenti e sfinenti. I collegamenti interni, verso le zone ioniche (dove la costa è spettacolare e stanno riuscendo a distruggerla) o verso la montagna sono sporadici e scomodi. Il traffico in città è insopportabile. C'è un misterioso costante collegamento aereo con Malta, anche a prezzi interessanti, ma la possibilità di connettere la città con il resto del mondo non passa proprio da Malta. I grandi alberghi,4*, sono in mano ad un monopolio locale; da poco ne è nato un altro, proprio vicino al Lido, sempre con tariffe da 4*; i b&b sono nati più per offrire alloggi ai familiari degli allievi carabinieri, che frequentano la scuola sita a Reggio, che per sviluppare il turismo. Non si capisce se si vuol destinare la località ad un turismo d'élite, in questo caso dovrebbero esserci, e non ci sono, servizi d'élite e non solo alberghieri, o ad un turismo economicamente più accessibile e questa seconda ipotesi non pare sia perseguita. Chi va a Reggio, spesso, è di passaggio, fa una visita al Museo della Magna Grecia per vedere i Bronzi di Riace e va via. Tutt'al più mangia un gelato alla gelateria "Cesare", il chiosco in Piazza indipendenza (sempre via Marina). Oppure si tratta di emigranti di ritorno, o per lavoro o per folle mobilitate da qualche evento che ha messo in bolletta il Comune.Tutto il turismo è solo "via marina", meglio detta Corso Vittorio Emanuele e Lungomare Matteotti (sono due caratteristiche strade parallele al lungomare, di altezza diversa). Non si sa bene perchè, poi, s'è dovuto spodestare Matteotti per intitolare il lungomare a Italo Falcomatà, ex sindaco, seppur amato, che aveva tentato, in parte riuscendoci, di far amare la città dai suoi cittadini, i quali hanno come prerogativa quella di disprezzare e maltrattare tutto quello che di buono hanno. E non ammettono critiche, perché guai a chi tocca loro Reggio. Formazione e cultura turistica scarsa: poche scuole ad indirizzo specifico, tanta improvvisazione. Solo l'accoglienza, in genere, è quella tipica del sud, calorosa, empatica. Peccato perché, ripeto, il posto è naturalisticamente bello, ma trattato male: è come sapere di stare seduti su una miniera d'oro e preoccuparsi di trovare altrove le risorse per vivere, anzi sopravvivere.
  3. robigioan
    , 6/9/2010 17:55
    Una provincia che racchiude in se diverse nature quali conseguenze del suo paesaggio, della sua storia e della vicinanza con culture e popoli diversi.