1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 6/9/2010 17:32

    I racconti di viaggio letti su Turisti Per Caso, sono sempre stati preziosissimi, per questo mi sembra il minimo dare il mio contributo descrivendo gli aspetti più importanti del recente viaggio in Belgio che io e il mio fidanzato ci siamo concessi.

    Partenza da Cagliari con volo Ryanair il 25 agosto 2010, orario rispettato in pieno e dopo due ore siamo a Bruxelles, aeroporto Charleroi. Pur non essendo il principale aeroporto della città, devo dire che per dimensioni e organizzazione prende un bel 10. Trovare lo shuttle (bus navetta) che ci porterà nella stazione Gare de Midi (stazione Sud) è semplicissimo. Non appena si esce dalla zona “arrivi”, sulla destra, dopo circa 500 metri si trova in gabbiotto per i biglietti (13 euro solo andata, molto più conveniente l’andata e ritorno, 22 euro, valido per un mese, nel caso la vacanza sia lunga ;-) ) e tornando poi verso la porta degli arrivi, si trova la fermata per il bus. La cosa sempre fastidiosa in questi casi, è la ressa per sistemare le valigie nel cofano del pullman. Se c’è tanta gente in attesa diventa davvero faticoso... Ma la nostra vacanza è solo all’inizio e siamo carichi di energie, quindi non ci demoralizziamo, sistemiamo i bagagli e prendiamo posto sul bus. Il tragitto è di circa un’ora, durante la quale si può già assaporare il panorama belga dal finestrino. Stupendo, verde, sconfinato.

    Arrivati alla stazione sud, per giungere al nostro albergo, prendiamo il tram linea 3. Praticamente i tram sono uguali alla metro, tanto che io e il mio fidanzato, solo alla fine del viaggio abbiamo appreso che le linee 3 e 4 sono T (tram) e non M (metro) come pensavamo all’inizio. La corsa semplice costa 1,70 euro, il biglietto vale un’ora. E’ possibile comunque fare un biglietto su misura a seconda delle esigenze (giornaliero, settimanale etc).

    Giungiamo al nostro hotel prenotato come sempre tramite booking.com, decisamente adeguato rispetto alle aspettative e centralissimo. L’albergo è l’ Adagio Brussels Centre Monnaie, costituito da mini appartamenti dotati di ogni confort (angolo cottura, televisione, stereo, aria condizionata, asciugacapelli etc). Noi avevamo scelto un monolocale con due posti letto e siamo stati soddisfatissimi!!

    Siamo davvero vicini al centro e dopo aver poggiato i bagagli cominciamo la visita di questa città stupenda. Arriviamo in circa dieci minuti alla Grand Place grazie alla cartina chiesta e ottenuta gratuitamente in hotel. La piazza è molto bella, l’architettura fa sognare e c’è tanta gente. Tutto intorno ristoranti e cioccolaterie (il cioccolato di Bruxelles è caro, ma davvero squisito!). Le stradine limitrofe accolgono tantissimi turisti tra negozi di souvenir e vetrine colme di delizie cioccolose. Non resistiamo e assaggiamo la famosissima GAUFRE, scegliamo quella al cioccolato e restiamo decisamente entusiasti! Una cosa è sicura, se si va a Bruxelles in periodo di dieta, è meglio rinunciare ai buoni propositi ipocalorici..

    Degustiamo lo squisito dolce proprio di fronte al Manneken Pis e sorridiamo all’idea che continui a fare pipì da decenni!

    Per la cena scegliamo Chez Leon, uno tra i ristoranti numerosissimi delle strade del centro e nonostante la Gaufre non abbia lasciato il nostro stomaco vuoto, cediamo alla tentazione di assaggiare le famosissime cozze con patate fritte, io alla Plancha e il mio fidanzato gratinate. Abbiamo speso circa 25 euro a testa, anche col caffè e le bibite, ma davvero nessun rimpianto! Le patatine sono buonissime! Molto diverse da quelle italiane e il sapore del burro le rende uniche.

    Il giorno seguente ci dedichiamo alla visita dell’Atomium e di Mini Europe. Ci arriveremo utilizzando il bus turistico, che risulta essere il più caro tra tutti quelli che abbiamo incontrato nei nostri viaggi (20 euro e conclude le corse solo alle 17!). Comunque, entrambe le attrattive meritano. Noi decidiamo di salire anche nell’ultimo atomo per goderci il panorama e non restiamo delusi. Mini Europe e poco distante dall’imponente scultura e al suo interno, ci divertiamo a “viaggiare per l’Europa” , sognando di poterlo fare davvero interamente, in futuro. La metro è vicinissima e, finito il tempo utile per sfruttare il bus turistico, usufruiamo del veloce mezzo pubblico che in poco tempo ci riporta in albergo. Cena nel centro e alle 22.30, ci godiamo lo spettacolo di luci e musica nella Grand Place.

    Il giorno dopo ammiriamo il Palazzo Reale e i suoi curatissimi giardini, decidiamo di non entrare, ma da luglio a settembre è possibile farlo gratuitamente, purché borse, zaini e soprattutto macchine fotografiche, vengano lasciate all’ingresso e riprese alla fine della visita. Di fronte al palazzo reale scorgiamo uno dei parchi più grandi della città e decidiamo di fare una passeggiata. Siamo fortunati e scopriamo che al suo interno è in corso un concerto di un gruppo particolarmente amato dalla popolazione locale e, se devo essere sincera, ho gradito anche io J!!

    Trascorriamo un po’ di tempo immersi nella musica, poi ci dirigiamo al museo degli strumenti musicali (con un fidanzato chitarrista è tappa obbligata!!), molto carino e gradevole, sinceramente l’ho visitato volentieri.

    Attendiamo il week end per visitare Brugge e Gent, perché le tariffe sono scontate. Scegliamo la prima come tappa del sabato e decidiamo di prendere il treno dalla stazione centrale (Gare central), costo del biglietto andata e ritorno, circa 13 euro a testa, arriviamo in un’ oretta. La città è a dir poco fantastica, mi colpisce maggiormente anche rispetto a Bruxelles. Architettura che ti riporta indietro di secoli e ti fa sentire in una favola. Non rinunciamo al giro in Battello (6.70 euro per 30 minuti) e il sogno diventa ancora più incantato. Anche Brugge è colma di turisti che si aggirano tra i negozietti e le immancabili cioccolaterie. Scorgiamo anche le famose catene di abbigliamento H&M e C&A, oltre a ZARA e altri “volti noti”. Insomma, è una città fornitissima oltre che incantevole. Riprendiamo il treno intorno alle 19,30, abbiamo desiderato di pernottare in un albergo in zona per godere ancora più a lungo di quel paesaggio stupendo.

    Il giorno dopo ci dirigiamo verso Gent, sempre dalla stazione centrale, costo del biglietto (week end), circa 9 euro a testa. In trenta minuti siamo in città. E’ domenica e purtroppo i negozi sono chiusi, ma in centro troviamo comunque molta gente e i servizi di ristorazione e i negozi di souvenir sono aperti. Anche qui, essendo degli appassionati, decidiamo di goderci la città in battello (6 euro per 45 minuti). Abbiamo la fortuna di trovare una guida che parla italiano e assaporiamo ancora di più ogni angolo che osserviamo. Alla fine del giro in battello, è usanza dare qualche moneta di mancia alla guida e noi, dobbiamo dire, che si è meritata decisamente l’extra! A metà serata riprendiamo il treno (puntualissimo e con una frequenza molto alta, come tutti i treni belga) e trascorriamo la nostra ultima notte a Bruxelles, rivedendo la parte centrale della città e riguastando un ottimo piatto di cozze e patate fritte.

    Ripartiamo all’ora di pranzo del giorno successivo. Consiglio a tutti un largo anticipo nel recarsi alla Gare de Midi per il Bus Navetta, noi, siamo andati due ore prima e siamo arrivati in tempo per un pelo, all’apertura del check in! Nel periodo del nostro soggiorno, c’erano però dei lavori nella strada che porta all’aeroporto, è possibile che siano stati determinanti per il ritardo degli shuttle e del nostro arrivo a Charleroi. I controlli in aeroporto sono più serrati rispetto a quelli dell’aeroporto di Cagliari Elmas, addirittura addetti muniti di bilancia portatile, pesano il bagaglio a mano e sono pronti a fare una multa se i dieci kg non sono rispettati.

    Per il resto abbiamo purtroppo trovato un tempo non molto estivo, nonostante fossimo in agosto..pioggia tutti i giorni tranne uno e un intenso fresco autunnale.

    Non è stato sufficiente comunque a far perdere al Belgio il fascino che lo contraddistingue.

    Un viaggio decisamente al di sopra di ogni aspettativa, mi sarei trattenuta più a lungo, perché l’atmosfera, i paesaggi, i cioccolati, sono veramente meravigliosi e unici.

    Vi consiglio il Belgio ragazzi e ricordate: il viaggio è vita!

    Silvia

  2. Sisetta
    , 6/9/2010 17:32
    I racconti di viaggio letti su Turisti Per Caso, sono sempre stati preziosissimi, per questo mi sembra il minimo dare il mio contributo descrivendo gli aspetti più importanti del recente viaggio in Belgio che io e il mio fidanzato ci siamo concessi.

    Partenza da Cagliari con volo Ryanair il 25 agosto 2010, orario rispettato in pieno e dopo due ore siamo a Bruxelles, aeroporto Charleroi. Pur non essendo il principale aeroporto della
    città, devo dire che per dimensioni e organizzazione prende un bel 10. Trovare lo shuttle (bus navetta) che ci porterà nella stazione Gare de Midi (stazione Sud) è semplicissimo. Non appena si esce dalla zona “arrivi”, sulla destra, dopo circa 500 metri
    si trova in gabbiotto per i biglietti (13 euro solo andata, molto più conveniente l’andata e ritorno, 22 euro, valido per un mese, nel caso la vacanza sia lunga ;-) ) e tornando poi verso la porta degli arrivi, si trova la fermata per il bus. La cosa sempre fastidiosa in questi casi, è la ressa per sistemare le valigie nel cofano del pullman. Se c’è tanta gente in attesa diventa davvero faticoso... Ma la nostra vacanza è solo all’inizio e siamo carichi di energie, quindi non ci demoralizziamo, sistemiamo i bagagli e prendiamo posto sul bus.
    Il tragitto è di circa un’ora, durante la quale si può già assaporare il
    panorama belga dal finestrino. Stupendo, verde, sconfinato.

    Arrivati alla stazione sud, per giungere al nostro albergo, prendiamo il tram linea 3. Praticamente i tram sono uguali alla metro, tanto che io e il mio fidanzato, solo alla fine del viaggio
    abbiamo appreso che le linee 3 e 4 sono T (tram) e non M (metro) come pensavamo all’inizio. La corsa semplice costa 1,70 euro, il biglietto vale un’ora. E’ possibile comunque fare un biglietto su misura a seconda delle esigenze (giornaliero, settimanale etc).

    Giungiamo al nostro hotel prenotato come sempre tramite booking.com, decisamente adeguato rispetto alle aspettative e centralissimo. L’albergo è l’ Adagio Brussels Centre Monnaie, costituito da mini appartamenti dotati di ogni confort (angolo cottura, televisione, stereo, aria condizionata, asciugacapelli etc). Noi avevamo scelto un monolocale con due posti letto e siamo stati soddisfatissimi!!

    Siamo davvero vicini al centro e dopo aver poggiato i bagagli cominciamo la visita di questa città stupenda. Arriviamo in circa dieci minuti alla Grand Place grazie alla cartina chiesta e ottenuta gratuitamente in hotel. La piazza è molto bella, l’architettura fa sognare e c’è tanta gente. Tutto intorno ristoranti e cioccolaterie (il cioccolato di Bruxelles è caro, ma davvero squisito!). Le stradine limitrofe accolgono tantissimi turisti tra negozi di souvenir e vetrine colme di delizie cioccolose. Non resistiamo e assaggiamo la famosissima GAUFRE, scegliamo quella al cioccolato e restiamo decisamente entusiasti! Una cosa è sicura, se si va a Bruxelles in periodo di dieta, è meglio rinunciare ai buoni propositi ipocalorici..

    Degustiamo lo squisito dolce proprio di fronte al Manneken Pis e sorridiamo all’idea che continui a fare pipì da decenni!

    Per la cena scegliamo Chez Leon, uno tra i ristoranti numerosissimi delle strade del centro e nonostante la Gaufre
    non abbia lasciato il nostro stomaco vuoto, cediamo alla tentazione di assaggiare le famosissime cozze con patate fritte, io alla Plancha e il mio fidanzato gratinate. Abbiamo speso circa 25 euro a testa, anche col caffè e le bibite, ma davvero nessun rimpianto! Le patatine sono buonissime! Molto diverse da quelle italiane e il sapore del burro le rende uniche.

    Il giorno seguente ci dedichiamo alla visita dell’Atomium e di Mini Europe. Ci arriveremo utilizzando il bus turistico, che risulta essere il più caro tra tutti quelli che abbiamo incontrato nei nostri viaggi (20 euro e conclude le corse solo alle 17!). Comunque, entrambe le attrattive meritano. Noi decidiamo di salire anche
    nell’ultimo atomo per goderci il panorama e non restiamo delusi. Mini Europe e poco distante dall’imponente scultura e al suo interno, ci divertiamo a “viaggiare per l’Europa” , sognando di poterlo fare davvero interamente, in futuro. La metro è vicinissima e, finito il tempo utile per sfruttare il bus turistico, usufruiamo del veloce mezzo pubblico che in poco tempo ci riporta in
    albergo. Cena nel centro e alle 22.30, ci godiamo lo spettacolo di luci e musica nella Grand Place.

    Il giorno dopo ammiriamo il Palazzo Reale e i suoi curatissimi giardini, decidiamo di non entrare, ma da luglio a settembre è possibile farlo gratuitamente, purché borse, zaini e soprattutto macchine fotografiche, vengano lasciate all’ingresso e riprese alla fine della visita. Di fronte al palazzo reale scorgiamo uno dei parchi più grandi della città e decidiamo di fare una passeggiata. Siamo fortunati e scopriamo che al suo interno è in corso un concerto di un gruppo particolarmente amato dalla popolazione locale e, se devo essere sincera, ho gradito anche io J!!

    Trascorriamo un po’ di tempo immersi nella musica, poi ci dirigiamo al museo degli strumenti musicali (con un fidanzato chitarrista è tappa obbligata!!), molto carino e gradevole, sinceramente l’ho visitato volentieri.

    Attendiamo il week end per visitare Brugge e Gent, perché le tariffe sono scontate. Scegliamo la prima come tappa del sabato e decidiamo di prendere il treno dalla stazione centrale
    (Gare central), costo del biglietto andata e ritorno, circa 13 euro a testa, arriviamo in un’ oretta. La città è a dir poco fantastica, mi colpisce maggiormente anche rispetto a Bruxelles. Architettura che ti riporta indietro di secoli e ti fa sentire in una favola. Non rinunciamo al giro in Battello (6.70 euro per 30 minuti) e il sogno diventa ancora più incantato. Anche Brugge è colma di turisti che si aggirano tra i negozietti e le immancabili cioccolaterie. Scorgiamo anche le famose catene di abbigliamento H&M e C&A, oltre a ZARA e altri “volti noti”. Insomma, è una città fornitissima
    oltre che incantevole. Riprendiamo il treno intorno alle 19,30, abbiamo desiderato di pernottare in un albergo in zona per godere ancora più a lungo di quel paesaggio stupendo.

    Il giorno dopo ci dirigiamo verso Gent, sempre dalla stazione centrale, costo del biglietto (week end), circa 9
    euro a testa. In trenta minuti siamo in città. E’ domenica e purtroppo i negozi sono chiusi, ma in centro troviamo comunque molta gente e i servizi di ristorazione e i negozi di souvenir sono aperti. Anche qui, essendo degli appassionati, decidiamo di goderci la città in battello (6 euro per 45 minuti). Abbiamo la
    fortuna di trovare una guida che parla italiano e assaporiamo ancora di più ogni angolo che osserviamo. Alla fine del giro in battello, è usanza dare qualche moneta di mancia alla guida e noi, dobbiamo dire, che si è meritata decisamente l’extra! A metà serata riprendiamo il treno (puntualissimo e con
    una frequenza molto alta, come tutti i treni belga) e trascorriamo la nostra ultima notte a Bruxelles, rivedendo la parte centrale della città e riguastando un ottimo piatto di cozze e patate fritte.

    Ripartiamo all’ora di pranzo del giorno successivo. Consiglio a tutti un largo anticipo nel recarsi alla Gare de Midi per il Bus Navetta, noi, siamo andati due ore prima e siamo arrivati in tempo per un pelo, all’apertura del check in! Nel periodo del nostro soggiorno, c’erano però dei lavori nella strada che porta all’aeroporto, è possibile che siano stati determinanti per il ritardo degli shuttle e del nostro arrivo a Charleroi. I controlli in aeroporto sono più serrati rispetto a quelli dell’aeroporto di Cagliari Elmas, addirittura addetti muniti di bilancia portatile, pesano il bagaglio a mano e sono pronti a fare una multa se i dieci kg non sono rispettati.

    Per il resto abbiamo purtroppo trovato un tempo non molto estivo, nonostante fossimo in agosto..pioggia tutti i giorni tranne uno e un intenso fresco autunnale.

    Non è stato sufficiente comunque a far perdere al Belgio il fascino che lo contraddistingue.

    Un viaggio decisamente al di sopra di ogni aspettativa, mi sarei trattenuta più a lungo, perché l’atmosfera, i paesaggi, i cioccolati, sono veramente meravigliosi e unici.

    Vi consiglio il Belgio ragazzi e ricordate: il viaggio è vita!

    Silvia