1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 6/9/2010 17:00

    Andalucia – estate 2009

    4 agosto Si parteee!! alle 6.30 siamo alla stazione Firenze Rifredi, direzione pisa apt, dove ci attende il ns aereo per Siviglia. Dopo 2 ore abbondanti di volo atterriamo ed il caldo si fa sentire…ma non ci perdiamo d’animo, dobbiamo ancora raggiungere la ns prima meta: Cordoba. Dopo aver chiesto qualche informazione a giro scopriamo finalmente la fermata del bus (ben visibile data la coda di persone interminabile!) che ci porterà alla stazione Renfe. Un pranzetto veloce nella sala d’aspetto (reso piacevole dalla vista di una guardia niente male al quale non ci siamo peritate a chiedere qualche informazione sul treno) e si ri-parte. I treni spagnoli sono abbastanza belli e puliti, viaggiano bene, sì è stato piacevole. Dal finestrino abbiamo potuto intravedere paesi minori, ma molto carini, paesaggi, incontrare gente del posto che saliva sul treno per qualche fermata… Alle 17.00 siamo finalmente a Cordoba ed il caldo continua a perseguitarci… e ora….l’indirizzo dell’hostal…nooooo! per fortuna ci ricordiamo che è posizionato di fronte alla mezquita, meglio di così!! cartina alla mano optiamo per la fermata che ci sembra + vicina…e ci azzecchiamo pure! Arriviamo, lasciamo la valigie, diamo un’occhiata alla camera, è pulita, è nuova, ci piace! e andiamo in esplorazione della cittadina che pare piuttosto deserta. Mentre girovaghiamo per qle strette viuzze che si snodano attorno alla mezquita la ns attenzione viene colpita da una teteria, dallo stile a metà tra l’arabeggiante ed il new age…come possiamo non farci tentare? ordiniamo io un tè alla menta, elettra uno andalusi, entrambi rigorosamente caldi (e fuori sono 40°!!!). Dopo la sosta rigenerante ci dirigiamo verso il ponte romano, (lungo ben 240 metri, attraversa, poggiandosi su 16 arcate il fiume Guadalquivir) dove ci sbizzarriamo in qualche foto (suggestivo anche di notte, tutto illuminato e con la metzquita ai piedi). La ns guida ci consiglia da vedere la calle de Las Flueres, così decidiamo di cenare proprio lì, ma domattina con la luce del sole sarà certamente migliore!

    5 agosto stamani sveglia di buona lena perché la Mezquita è visitabile gratuitamente fino alle 10.00 di mattina. Saltiamo la colazione e via di corsa! E’ decisamente molto bella, un incrocio di stili, dal musulmano al rinascimentali, al gotico e barocco. All’interno della moschea ci sono un’infinità di colonne, 850 x la precisione, di marmo e granito che formano una serie di archi di pietra bianca e rossa. Molto suggestiva e poi la luce soffusa, il silenzio che la circonda rende tutto molto gradevole. All’esterno il “classico” patio de los naranjas, dove i fedeli si riunivano a pregare. Adesso però ci è venuta fame e ci fermiamo quindi x una sostanziosa colazione (il mio cappuccino ha un’esagerata quantità di panna montata!!!). Ne approfitto per leggere gli orari dei pullman che abbiamo preso all’ufficio turistico ieri, per Granada… mammina, ma il prossimo è alle 10.30, dobbiamo correre e speriamo bene! Per fortuna arriviamo “a pelo”, lascio ad elettra i soldi per i biglietti e corro a fermare l’autista con ql poco di spagnolo che parlo, che un po’ si indispone perché la mia amica non arriva….chissà che sta succedendo alla biglietteria, poverina lei non conosce nessuna lingua! Partiti!!! Alle 14.00 siamo a granada e la temperatura mi sembra sempre + calda! Il ns hotel è vicino alla cattedrale, è molto pulito e curato. Lasciamo le ns valigie e curiose ce ne andiamo a giro per la città. Cammina cammina troviamo la ns salvezza: el corte engles!! Ci compriamo 2 maga insalatone e le andiamo a mangiare comode su una panchina di un giardinetto. In mezzo a barboni, gente che fa la siesta e cani che ci gironzolano attorno…però!). In realtà per il 1 giorno decidiamo di non darci una meta precisa e quindi girovaghiamo un po’ per le strade ed i negozi della città. Una doccia e via si parte per la cena, ma…Elettra, che succede?? sei scivolata dalle scale e ti è rimasto il tacco delle scarpe nuove in mano?? dai, cambiati veloce che ho fameeee!!!! Per la cena, incontriamo alcuni ragazzi italiani che ci consigliano “la bella y la bestia” tipico bar di tapas (molto usato in spagna del sud) dove il sistema è molto semplice: si ordina una cana (birra) e automaticamente il barista grida all’addetto cucina “primera” ossia 1° ordinazione, che viene accompagnata da un piatto con qlke stuzzichino….”segunda”…”terzera”…ed a ogni bevuta corrisponde un piatto di tapas sempre diverso. Noi alla 2° ci siamo fermate.

    6 agosto Oggi è in programma la visita dell’Alhambra, ma prima uno stop da ely, dove ci mangiamo una racione di tostada mantequilla e marmelada ed 1 di brioche assieme a 2 cappuccini (scelta strategica perché il solo caffè nn è quasi mai buono).con la pancia bella piena (scopriremo infatti più avanti che esistono le media raciones, in uso da qs parti!!!) ci incamminiamo. Noi avevamo comprato i tiket per l’alhambra tramite internet, volevamo evitare interminabili code, per la “tarde” ossia il pomeriggio (in realtà il ticket serve per entrare a vedere il palacio). Ma noi avevamo sottovalutato la dicitura tarde sul biglietto e quindi, dopo una lunga passeggiata/sfacchinata in salita, siamo arrivate dal bigliettaio che ci ha cortesemente rimandato indietro sottolineando con voce carina “en la tarde….la tarde!”. E ora?? che si fa? giro lo sguardo e rimango affascinata da casette banche arroccate sulla collina di fronte all’Alhambra…è l’albaycin, antico quartiere arabo, pare poco consigliato da visitare in tarde ore. Quindi ci inerpichiamo in qle tortuose stradine, silenziose e deserte finchè giungiamo al mirador, una spettacolare terrazza che si affaccia sull’alhambra. ma se nn ci muoviamo si fa tardi, troviamo un alimentari, compriamo il ns classico sfilatino e ce lo mangiamo non appena arrivati all’ingresso. Ma ci prendiamo le cose con un po’ troppa calma e appena giungiamo all’entrata troviamo una gran coda…ma non ce la faremo mai se non ci fanno entrare prima, sono le 14.00 e il ns tkt è per le 14,30… fortunatamente una signorina ci lascia superare la lunga fila e ci sollecita a darci una smossa! Visitarla tutta richiede una mezza giornata, ma è possibile uscire e rientrare (noi infatti ne abbiamo approfittato per riposarci con una granita rinfrescante e rientrare. Stasera abbiamo deciso di cenare in un ristorante marocchino, vicino a calle elvira, ma prima bisogna comprare un paio di scarpe nuove per l’ele…meno male che ci sono i saldi!

    7 agosto Stamattina, belle cariche e fiduciose, andiamo a cercare l’autonoleggio (locale) che ieri ci ha fatto intravedere una speranza (eh sì perché la carta di credito mi è arrivata dopo che oramai ero già partita…rabbiaa!!!)…ma ahimè, un problema tira l’altro e…saremo a piedi per tutta la vacanza, rassegniamoci!! Decidiamo quindi di spendere il ns ultimo giorno a Granada e ci incamminiamo verso il sacromonte. La giornata però si sta facendo particolarmente afosa, la calura della tarda mattinata si fa sempre più pesante e questa salita pare interminabile ed inaffrontabile…stavolta siamo decise ad abbandonare l’obiettivo e ce torniamo in città….e poi elettra ha il suo piccolo dramma in corso: cercare la colla con cui riattaccare il tacco!! Stasera decidiamo di tornare a la bella y la bestia, dove trascorriamo una piacevole serata in compagnia di un tedesco ed un australiano con cui ci troviamo a compartir il tavolo. Non so a quale ordinazione fossimo arrivati ma il mio spagnolo ed il mio inglese erano quasi perfetti!!! tanto che ci invitano pure a fare un giro di pub con loro, ma domattina abbiamo un pullman che parte per Tarifa molto presto e quindi dobbiamo declinare l’invito.

    8 agosto Oggi sarà ricordato come il giorno della speranza. Dopo aver ben bene studiato gli orari e gli itinerari dei pullman ci dirigiamo verso la fermata per prendere il primo bus per algeciras dove scenderemo ed attenderemo qlo per Tarifa…2 giorni di mare ce li meritiamo. Dopo “solo” mezza giornata di viaggio, arriviamo a destinazione ma….sorpresa! L’hostal che ieri ci aveva prenotato la camera l’ha già data via…vabbeh, è pieno di strutture recettive, qlc troveremo! come al solito non ci perdiamo d’animo e, valige alla mano, iniziamo a girare tariffa per lungo e largo a caccia di una stanza x la notte…sto iniziando ad appanicarmi, qui non c’è proprio posto!! Se solo avessimo la macchina!!! dopo qualche ora spesa a cercare invano una camera, ce ne torniamo alla stazione dei pullman ed iniziamo le ns telefonate alla ricerca di un allotment a cadice, che non dista troppo da qui. Dopo ripetuti rifiuti, una signora spagnola che aspettava il bus ci chiede x dove eravamo dirette e si offre di affittarci una casa sua a chiclana. Accettiamo, nn ci sono alternative…ma dov’è sto posto? poco importa la seguiamo. Appena arrivati, dopo altre 2 orette di viaggio, vediamo la casa e non è proprio come ce l’aveva descritta. In più non è nemmeno raggiungibile dai mezzi pubblici e noi ce lo ricordiamo siamo a piedi. Dobbiamo rinunciare…ma il paese è tutto completo ed è tardi ormai, che si fa? accettiamo! tralascio l’improvviso tentennamento della signora (la casa era sporca, si era rotta la pompa dell’acqua….etc etc etc). Ma…la signora è proprietaria di un kebab e dovremo attendere le 1.00 di notte che lei e suo marito ci portino in casa, puliscano il bagno, ci diano un catino d’acqua (in sostituzione della pompa rotta) e ci salutino chiedendoci i soldi. Finalmente a letto, ho bisogno d’aria devo uscire…ma…siamo chiuse dentroooooo!!! e qsto parlare che proviene dall’altra stanza? cos’è la radio? il maritoooo!!! “Juan!! Juuuan!!” lo sveglio,mi faccio dare le chiavi e finalmente esco…purtroppo lì ad attendermi c’è il cane, che appena mi sente mi si fionda addosso per giocare e mi fa uno sbrano lungo tutto la gamba. Morale: nottata in bianco con elettra costretta a farmi da infermiera tutta la notte perché il sangue pare nn smettere. Che esperienza! Domattina taxi e poi scappiamo da qs incubo con il primo pullman per cadice!

    9 agosto Alle 8.00 il taxi è sotto casa per portarci in paese dove prendiamo il primo bus per Cadice. Ieri sera mentre girovagamo per il paese abbiamo fatto alcune telefonate e siamo riuscite a prenotare una stanza,ma stavolta vogliamo arrivare puntuali, l’esperienza insegna!! Alle 9.00 siamo già sotto l’hostal, siamo veramente provate, lasciamo le valige e ci dirigiamo verso la cattedrale a farci una bella e ricca colazione….che situazione allucinante abbiamo vissuto!! Abbiamo bisogno di rilassarci un po’ e decidiamo di dirigerci verso la playa de la caleta, sdraiarci sotto il sole, farci un bel bagnetto….ma…quanta genteeeeeeeeeee!!!!!!!!!!! Per forza, è sabato ed è pieno di famiglie con il cestino per il pic-nic…ele fame anche io, andiamo a mangiare qlcosa? nonostante l’orario (le 16.00) sono tutti pieni i bar, quindi ci infiliamo in qlo più triste che ci poteva essere. Un signore spagnolo ci scopre italiane e ci accoglie con un bel sorriso e ne approfitta anche per suggerirci un bel bocadillo con carne machada! il problema è che poi si lancia in un monologo su alcuni fatti x cui il ns mondo politico si fa riconoscere all’estero…è meglio fingere di non capire!!!!

    10 agosto “tanti auguri a me, tanti auguri a me”…. Oggi sabbia, mare e relax!! Dopo aver studiato la guida decido che per oggi la playa della cortadura sarà la ns meta…semplicemente bellissima, km di spiaggia selvaggia, senza alcuna struttura turistica,con un’acqua splendida, altro che ammasso di persone come ieri! qui non si incontra nessuno per parecchi metri…ci facciamo una bella passeggiata sbizzarrendoci in foto e confessioni varie.”eleeee ho un’idea! Perchè non lasciamo la ns firma sulla sabbia?” Ma che capolavoro è venuto!!! Dopo qs giornata rilassante, stasera pesce! ma…un momento! questa è anche la ns ultima notte prenotata, dobbiamo cercare un’altra sistemazione x domani! inizia la ricerca…. Al solo 7° tentativo un hostal gestito da un antipaticissimo francese ci concede l’onore di metterci in lista,ma siamo poco convinte e per fortuna ne troviamo un altro. alla reception un ragazzo molto giovane, ne approfittiamo x chiedergli un posto tipico in cui mangiare pesce…ecco fatto, las flores, una friggitoria anche da asporto…e noi che ci eravamo anche ben vestite!!

    11agosto dopo aver posato le valigie c/o l’hostal san francisco, scopriamo che siamo al 3 piano, ma senza ascensore…ed il panico appare nei ns occhi! in programma oggi la visita di 1 delle cittadine del famoso triangolo dello sherry: el puerto di santa maria. Il paese è carino, pieno di botteghe che producono il vino. Ci fermiamo in una piazza a mangiarci il ns bocadillo, alla ricerca di un po’ di ombra e non ci accorgiamo di aver rubato il posto al parcheggiatore abusivo,un 40enne che molto probabilmente vive in qs piazza ma che con altrettanta cura e gentilezza ci illustra le meraviglie della cittadina…in spagnolo ovviamente. Una pausa in spiaggia, un bagno refrigerante (siamo sull’oceano ma l’acqua è caldissima!), e poi di corsa a vedere la plaza de toros che pare sia la 3 per grandezza in Spagna. La rincorriamo ma ahimè, ci sono le corride e quindi è chiusa al pubblico. Siamo stanchissime, la temperatura è soffocante non c’è rimasto nient’altro da vedere e ce ne torniamo a cadice, ma non prima di aver comprato il famoso sherry!

    12 agosto Sveglia presto, colazione a la primiera de cadiz, rigorosamente con cafè y leche y tostada, poi di corsa alla stazione bus, chè alle 9.00 parte il pullman. Arcos de la frontiera, el pueblo blanco, arroccato su una rocca, davvero una chicca! il paese è piccolo e non richiede gran tempo, quindi rientriamo a cadice abbastanza presto e ci andiamo a fare una bella passeggiata sul castello di san sebastiano (con una piccola deviazione in acqua per refrigerarsi!). Cena di pesce, piccolo silenzio da parte di elettra senza ben saperne il motivo poi tutto si risolve e decidiamo di brindare alla ns ultima sera a cadice…e vai col tinto de verano!

    13 agosto Ultimo giorno a Cadice, ce la prendiamo comoda…un passaggio alla playa de la caleta per l’ultima volta che già meno popolata è davvero una meraviglia (nonostante siano oltre le 10.00 non c’è praticamente nessuno). Alle 15.00 abbiamo il bus per sevilla, ci prepariamo, mangiamo 2 tapas per pranzo e via! Alle 16.30 arriviamo e…cavolo! Se prima sentivamo caldo adesso si cuoce! sono ben 45° e si boccheggia…figurarsi trainando le valige di 15 giorni!!! Troviamo abbastanza bene l’hostal e decidiamo di rimanere un po’ in relax, 9 giorni di spostamenti iniziano a farsi sentire!! Stasera ho deciso di portare la mia amica alla Bodega, un bar di tapas in calle mateos gathos. Il posto è tipico e rustico, i camerieri segnano con il gesso sul bancone le consumazioni per poi presentare il saldo finale. Un giretto by night alla cattedrale, un bicchiere di sherry da alvaro e poi a nanna, ma non prima di aver frescheggiato sulla splendida terrazza dell’htl.

    14 agosto qs ultimi giorni ce la prendiamo molto comoda, senza troppe tappe…io ho già visto Siviglia, Elettra no, ma non ne possiamo più e quindi oggi lo dedichiamo allo shopping. Una cena veloce di tapas a Lieves (allora elettra, lo raggiungo o no?) e poi la porto al la carboneria, per uno spettacolo di flamenco.il locale lo conosco perché ci sono già stata con kiara, è rimasto lo stesso e…c’è sempre la stessa ballerina!!! troppo bello!

    15 agosto oggi si riparte, un ultimo giro della città e poi eccoci a prendere il pullman per l’apt. Che viaggio avventuroso, ha messo a dura prova la ns capacità organizzativa e la ns stabilità (oltre che il mio spagnolo), però è stato bello, sono contenta…e alla fine anche se forse elettra non sarà del mio parere, è stata una bella e positiva prova di convivenza. E’ stata un’esperienza di vita, al di là dei posti visti, che ci ha messo alla prova sotto molti punti di vista.

  2. Limo
    , 6/9/2010 17:00
    <i>Andalucia – estate 2009</i>

    4 agosto
    Si parteee!! alle 6.30 siamo alla stazione Firenze Rifredi, direzione pisa apt, dove ci attende il ns aereo per Siviglia. Dopo
    2 ore abbondanti di volo atterriamo ed il caldo si fa sentire…ma non ci perdiamo d’animo, dobbiamo ancora raggiungere la ns prima meta: Cordoba. Dopo aver chiesto qualche informazione a giro scopriamo finalmente la fermata del bus (ben visibile data la coda di persone interminabile!) che ci porterà alla stazione Renfe. Un pranzetto veloce nella sala d’aspetto (reso piacevole dalla vista di una guardia niente male al quale non ci siamo peritate a chiedere qualche informazione sul treno) e si ri-parte. I treni spagnoli sono abbastanza belli e puliti, viaggiano bene, sì è stato piacevole. Dal finestrino abbiamo potuto intravedere paesi minori, ma molto carini, paesaggi, incontrare gente del posto che saliva sul treno per qualche fermata…
    Alle 17.00 siamo finalmente a Cordoba ed il caldo continua a perseguitarci… e ora….l’indirizzo dell’hostal…nooooo! per fortuna ci ricordiamo che è posizionato di fronte alla mezquita, meglio di così!! cartina alla mano optiamo per la fermata che ci sembra + vicina…e ci azzecchiamo pure! Arriviamo, lasciamo la valigie, diamo un’occhiata alla camera, è pulita, è nuova, ci piace! e andiamo in esplorazione della cittadina che pare piuttosto deserta. Mentre girovaghiamo per qle strette viuzze che si snodano attorno alla mezquita la ns attenzione viene colpita da una teteria, dallo stile a metà tra l’arabeggiante ed il new age…come possiamo non farci tentare? ordiniamo io un tè alla menta, elettra uno andalusi, entrambi rigorosamente caldi (e fuori sono 40°!!!). Dopo la sosta rigenerante ci dirigiamo verso il ponte romano, (lungo ben 240 metri, attraversa, poggiandosi su 16 arcate il fiume Guadalquivir) dove ci sbizzarriamo in qualche foto (suggestivo anche di notte, tutto illuminato e con la metzquita ai piedi). La ns guida ci consiglia da vedere la calle de Las Flueres, così decidiamo di cenare proprio lì, ma domattina con la luce del sole sarà certamente migliore!

    5 agosto
    stamani sveglia di buona lena perché la Mezquita è visitabile gratuitamente fino alle 10.00 di mattina. Saltiamo la colazione e via di corsa! E’ decisamente molto bella, un incrocio di stili, dal musulmano al rinascimentali, al gotico e barocco. All’interno della moschea ci sono un’infinità di colonne, 850 x la precisione, di marmo e granito che formano una serie di archi di pietra bianca e rossa. Molto suggestiva e poi la luce soffusa, il silenzio che la circonda rende tutto molto gradevole. All’esterno il “classico” patio de los naranjas, dove i fedeli si riunivano a pregare. Adesso però ci è venuta fame e ci fermiamo quindi x una sostanziosa colazione (il mio cappuccino ha un’esagerata quantità di panna montata!!!). Ne approfitto per leggere gli orari dei pullman che abbiamo preso all’ufficio turistico ieri, per Granada… mammina, ma il prossimo è alle 10.30, dobbiamo correre e speriamo bene! Per fortuna arriviamo “a pelo”, lascio ad elettra i soldi per i biglietti e corro a fermare l’autista con ql poco di spagnolo che parlo, che un po’ si indispone perché la mia amica non arriva….chissà che sta succedendo alla biglietteria, poverina lei non conosce nessuna lingua! Partiti!!! Alle 14.00 siamo a granada e la temperatura mi sembra sempre + calda! Il ns hotel è vicino alla cattedrale, è molto pulito e curato. Lasciamo le ns valigie e curiose ce ne andiamo a giro per la città. Cammina cammina troviamo la ns salvezza: el corte engles!! Ci compriamo 2 maga insalatone e le andiamo a mangiare comode su una panchina di un giardinetto. In mezzo a barboni, gente che fa la siesta e cani che ci gironzolano attorno…però!). In realtà per il 1 giorno decidiamo di non darci una meta precisa e quindi girovaghiamo un po’ per le strade ed i negozi della città. Una doccia e via si parte per la cena, ma…Elettra, che succede?? sei scivolata dalle scale e ti è rimasto il tacco delle scarpe nuove in mano?? dai, cambiati veloce che ho fameeee!!!! Per la cena, incontriamo alcuni ragazzi italiani che ci consigliano “la bella y la bestia” tipico bar di tapas (molto usato in spagna del sud) dove il sistema è molto semplice: si ordina una cana (birra) e automaticamente il barista grida all’addetto cucina “primera” ossia 1° ordinazione, che viene accompagnata da un piatto con qlke stuzzichino….”segunda”…”terzera”…ed a ogni bevuta corrisponde un piatto di tapas sempre diverso.
    Noi alla 2° ci siamo fermate.

    6 agosto
    Oggi è in programma la visita dell’Alhambra, ma prima uno stop da ely, dove ci mangiamo una racione di tostada mantequilla e marmelada ed 1 di brioche assieme a 2 cappuccini (scelta strategica perché il solo caffè nn è quasi mai buono).con la pancia bella piena (scopriremo infatti più avanti che esistono le media raciones, in uso da qs parti!!!) ci incamminiamo. Noi avevamo comprato i tiket per l’alhambra tramite internet, volevamo evitare interminabili code, per la “tarde” ossia il pomeriggio (in realtà il ticket serve per entrare a vedere il palacio). Ma noi avevamo sottovalutato la dicitura tarde sul
    biglietto e quindi, dopo una lunga passeggiata/sfacchinata in salita, siamo arrivate dal bigliettaio che ci ha cortesemente rimandato indietro sottolineando con voce carina “en la tarde….la tarde!”. E ora?? che si fa? giro lo sguardo e rimango affascinata da casette banche arroccate sulla collina di fronte all’Alhambra…è l’albaycin, antico quartiere arabo, pare poco consigliato da visitare in tarde ore. Quindi ci inerpichiamo in qle tortuose stradine, silenziose e deserte finchè giungiamo al mirador, una spettacolare terrazza che si affaccia sull’alhambra.
    ma se nn ci muoviamo si fa tardi, troviamo un alimentari, compriamo il ns classico sfilatino e ce lo mangiamo non appena arrivati all’ingresso. Ma ci prendiamo le cose con un po’ troppa calma e appena giungiamo all’entrata troviamo una gran coda…ma non ce la faremo mai se non ci fanno entrare prima, sono le 14.00 e il ns tkt è per le 14,30… fortunatamente una signorina ci lascia superare la lunga fila e ci sollecita a darci una smossa! Visitarla tutta richiede una mezza giornata, ma è possibile uscire e rientrare (noi infatti ne abbiamo approfittato per riposarci con una granita rinfrescante e rientrare. Stasera abbiamo deciso di cenare in un ristorante marocchino, vicino a calle elvira, ma prima bisogna comprare un paio di scarpe nuove per l’ele…meno male che ci sono i saldi!

    7 agosto
    Stamattina, belle cariche e fiduciose, andiamo a cercare l’autonoleggio (locale) che ieri ci ha fatto intravedere una speranza (eh sì perché la carta di credito mi è arrivata dopo che
    oramai ero già partita…rabbiaa!!!)…ma ahimè, un problema tira l’altro e…saremo a piedi per tutta la vacanza, rassegniamoci!! Decidiamo quindi di spendere il ns ultimo giorno a Granada e ci incamminiamo verso il sacromonte. La giornata però si sta facendo particolarmente afosa, la calura della tarda mattinata si fa sempre più pesante e questa salita pare interminabile ed
    inaffrontabile…stavolta siamo decise ad abbandonare l’obiettivo e ce torniamo in città….e poi elettra ha il suo piccolo dramma in corso: cercare la colla con cui riattaccare il tacco!!
    Stasera decidiamo di tornare a la bella y la bestia, dove trascorriamo una piacevole serata in compagnia di un tedesco ed un australiano con cui ci troviamo a compartir il tavolo. Non so a quale ordinazione fossimo arrivati ma il mio spagnolo ed il mio inglese erano quasi perfetti!!!
    tanto che ci invitano pure a fare un giro di pub con loro, ma
    domattina abbiamo un pullman che parte per Tarifa molto presto e quindi dobbiamo declinare l’invito.

    8 agosto
    Oggi sarà ricordato come il giorno della speranza. Dopo aver ben bene studiato gli orari e gli itinerari dei pullman ci dirigiamo verso la fermata per prendere il primo bus per algeciras dove scenderemo ed attenderemo qlo per Tarifa…2 giorni di mare ce li meritiamo. Dopo “solo” mezza giornata di viaggio, arriviamo a destinazione ma….sorpresa! L’hostal che ieri ci aveva prenotato la camera l’ha già data via…vabbeh, è pieno di strutture recettive, qlc troveremo! come al solito non ci perdiamo d’animo e, valige alla mano, iniziamo a girare tariffa per lungo e largo a caccia di una stanza x la notte…sto iniziando ad appanicarmi, qui non c’è proprio posto!! Se solo avessimo la macchina!!! dopo qualche ora spesa a cercare invano una camera, ce ne torniamo alla stazione dei pullman ed iniziamo le ns telefonate alla ricerca di un allotment a cadice, che non dista troppo da qui. Dopo ripetuti rifiuti, una signora spagnola che aspettava il bus ci chiede x dove eravamo dirette e si offre di affittarci una casa sua a chiclana. Accettiamo, nn ci sono alternative…ma dov’è sto posto? poco importa la seguiamo. Appena arrivati, dopo altre 2 orette di viaggio, vediamo la casa e non è proprio come ce l’aveva descritta. In più non è nemmeno raggiungibile dai mezzi pubblici e noi ce lo ricordiamo siamo a piedi. Dobbiamo rinunciare…ma il paese è tutto completo ed è tardi ormai, che si fa? accettiamo! tralascio l’improvviso tentennamento della signora (la casa era sporca, si era rotta la pompa dell’acqua….etc etc etc). Ma…la signora è proprietaria di un kebab e dovremo attendere le 1.00 di notte che lei e suo marito
    ci portino in casa, puliscano il bagno, ci diano un catino d’acqua
    (in sostituzione della pompa rotta) e ci salutino chiedendoci i soldi. Finalmente a letto, ho bisogno d’aria devo uscire…ma…siamo chiuse dentroooooo!!! e qsto parlare che proviene dall’altra stanza? cos’è la radio? il maritoooo!!! “Juan!! Juuuan!!” lo sveglio,mi faccio dare le chiavi e finalmente esco…purtroppo lì ad attendermi c’è il cane, che appena mi sente mi si fionda addosso per giocare e mi fa uno sbrano lungo tutto la gamba. Morale: nottata in bianco con elettra costretta a farmi da infermiera tutta la notte perché il sangue pare nn smettere.
    Che esperienza! Domattina taxi e poi scappiamo da qs incubo con il primo pullman per cadice!

    9 agosto
    Alle 8.00 il taxi è sotto casa per portarci in paese dove prendiamo il primo bus per Cadice. Ieri sera mentre girovagamo per il paese abbiamo fatto alcune telefonate e siamo riuscite a prenotare una stanza,ma stavolta vogliamo arrivare puntuali, l’esperienza insegna!! Alle 9.00 siamo già sotto l’hostal, siamo veramente provate, lasciamo le valige e ci dirigiamo verso la cattedrale a farci una bella e ricca colazione….che situazione allucinante abbiamo vissuto!! Abbiamo bisogno di rilassarci un po’ e decidiamo di dirigerci verso la playa de la caleta, sdraiarci sotto il sole, farci un bel bagnetto….ma…quanta genteeeeeeeeeee!!!!!!!!!!! Per forza, è sabato ed è pieno di famiglie con il cestino per il pic-nic…ele fame anche io, andiamo a mangiare qlcosa? nonostante l’orario (le 16.00) sono tutti pieni i bar, quindi ci infiliamo in qlo più triste che ci poteva essere. Un signore spagnolo ci scopre italiane e ci accoglie con un bel sorriso e ne approfitta anche per suggerirci un bel bocadillo con carne machada! il problema è che poi si lancia in un monologo su alcuni fatti x cui il ns mondo politico si fa riconoscere all’estero…è meglio fingere di non capire!!!!

    10 agosto
    “tanti auguri a me, tanti auguri a me”….
    Oggi sabbia, mare e relax!! Dopo aver studiato la guida decido che per oggi la playa della cortadura sarà la ns meta…semplicemente bellissima, km di spiaggia selvaggia, senza alcuna struttura turistica,con un’acqua splendida, altro che ammasso di persone come ieri! qui non si incontra nessuno per
    parecchi metri…ci facciamo una bella passeggiata sbizzarrendoci in foto e confessioni varie.”eleeee ho un’idea! Perchè non lasciamo la ns firma sulla sabbia?” Ma che capolavoro è venuto!!! Dopo qs giornata rilassante, stasera pesce! ma…un momento! questa è anche la ns ultima notte prenotata, dobbiamo cercare un’altra sistemazione x domani! inizia la ricerca…. Al solo 7° tentativo un hostal gestito da un antipaticissimo francese ci concede l’onore di metterci in lista,ma siamo poco convinte e per fortuna ne troviamo un altro.
    alla reception un ragazzo molto giovane, ne approfittiamo x
    chiedergli un posto tipico in cui mangiare pesce…ecco fatto, las
    flores, una friggitoria anche da asporto…e noi che ci eravamo anche ben vestite!!

    11agosto
    dopo aver posato le valigie c/o l’hostal san francisco, scopriamo che siamo al 3 piano, ma senza ascensore…ed il panico appare nei ns occhi! in programma oggi la visita di 1 delle cittadine del famoso triangolo dello sherry: el puerto di santa maria. Il paese è carino, pieno di botteghe che producono il vino. Ci fermiamo in una piazza a mangiarci il ns bocadillo, alla ricerca di un po’ di ombra e non ci accorgiamo di aver rubato il posto al parcheggiatore abusivo,un 40enne che molto probabilmente vive in qs piazza ma che con altrettanta cura e gentilezza ci illustra le meraviglie della cittadina…in spagnolo ovviamente. Una pausa in spiaggia, un bagno refrigerante (siamo sull’oceano ma l’acqua è caldissima!), e poi di corsa a vedere la plaza de toros che pare sia la 3 per grandezza in Spagna. La rincorriamo ma ahimè, ci sono le corride e quindi è chiusa al pubblico. Siamo stanchissime, la temperatura è soffocante non c’è rimasto nient’altro da vedere e ce ne torniamo a cadice, ma non prima di aver comprato il famoso sherry!

    12 agosto
    Sveglia presto, colazione a la primiera de cadiz, rigorosamente con cafè y leche y tostada, poi di corsa alla stazione bus, chè alle 9.00 parte il pullman. Arcos de la frontiera, el pueblo blanco, arroccato su una rocca, davvero una chicca! il paese è piccolo e non richiede gran tempo, quindi rientriamo a cadice abbastanza presto e ci andiamo a fare una bella passeggiata sul castello di san sebastiano (con una piccola deviazione in acqua per refrigerarsi!). Cena di pesce, piccolo silenzio da parte di elettra senza ben saperne il motivo poi tutto si risolve e decidiamo di brindare alla ns ultima sera a cadice…e vai col tinto de verano!

    13 agosto
    Ultimo giorno a Cadice, ce la prendiamo comoda…un passaggio alla playa de la caleta per l’ultima volta che già meno popolata è davvero una meraviglia (nonostante siano oltre le 10.00 non c’è praticamente nessuno). Alle 15.00 abbiamo il bus per sevilla, ci prepariamo, mangiamo 2 tapas per pranzo e via! Alle 16.30 arriviamo e…cavolo! Se prima sentivamo caldo adesso si cuoce! sono ben 45° e si boccheggia…figurarsi trainando le valige di 15 giorni!!! Troviamo abbastanza bene l’hostal e decidiamo di rimanere un po’ in relax, 9 giorni di spostamenti iniziano a farsi sentire!! Stasera ho deciso di portare la mia amica alla Bodega, un bar di tapas in calle mateos gathos. Il posto è tipico e rustico, i camerieri segnano con il gesso sul bancone le consumazioni per poi presentare il saldo finale. Un giretto by night alla cattedrale, un bicchiere di sherry da alvaro e poi a nanna, ma non prima di aver frescheggiato sulla splendida terrazza dell’htl.

    14 agosto
    qs ultimi giorni ce la prendiamo molto comoda, senza troppe tappe…io ho già visto Siviglia, Elettra no, ma non ne possiamo più e quindi oggi lo dedichiamo allo shopping. Una cena veloce di tapas a Lieves (allora elettra, lo raggiungo o no?) e poi la porto al la carboneria, per uno spettacolo di flamenco.il locale lo conosco perché ci sono già stata con kiara, è rimasto lo stesso e…c’è sempre la stessa ballerina!!! troppo bello!

    15 agosto
    oggi si riparte, un ultimo giro della città e poi eccoci a prendere il pullman per l’apt. Che viaggio avventuroso, ha messo a dura prova la ns capacità organizzativa e la ns stabilità (oltre che il mio spagnolo), però è stato bello, sono contenta…e alla fine anche se forse elettra non sarà del mio parere, è stata una bella e positiva prova di convivenza. E’ stata un’esperienza di vita, al di là dei posti visti, che ci ha messo alla prova sotto molti punti di vista.