1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 6/9/2010 16:17

    Quest’anno decidiamo per una vacanza all’insegna della natura e optiamo per le Dolomiti. Tra le tante valli eliminiamo la Val Venosta e la Val di Sole in quanto già viste in precedenti vacanze quindi puntiamo alle tre cime di Lavaredo (alta pusteria).

    Siamo indecisi su quale paesino scegliere: Villabassa, Braies, Sesto, San Candido e Dobbiaco… non sappiamo esattamente perchè ma scegliamo quest’ultimo.

    Prima di partire visitiamo vari siti:

    www.hochpustertal.info/it

    www.valpusteria.com

    Www.val-pusteria.net

    www.gallorosso.it

    www.altapusteria.it

    Registrandosi nei siti automaticamente l’APT del posto ci ha inviato a casa moltissimo materiale. Diamo così un’occhiata ai numerosi hotel e ci segniamo quelli di ns gradimento ma senza prenotare, troppo preoccupati che sia un fine agosto piovoso e che saremmo fino all’ultimo indecisi se partire.

    Infine ci affidiamo come sempre alle avventure di altri turisti per caso che ci danno tante buone idee e consigli.

    SABATO 28 agosto

    Come sempre anche se ci svegliamo presto prima di partire ci vogliono due ore. L’autostrada scorre veloce a parte qualche rallentamento appena prendiamo la Brennero ma purtroppo ci sono tanti tedeschi che rientrano dopo aver fatto le vacanze sulle ns belle spiagge.Il paesaggio è sublime e la giornata limpidissima mette di buon umore. Scorriamo veloci file e file di alberi di mele rosse e gialle. All’uscita di Bressanone becchiamo ahime il tanto temuto traffico. Arriviamo a Dobbiaco alle 15, perdiamo circa un’ora a cercare una sistemazione molto combattuti se andare a Valle San Silvestro, una frazione di Dobbiaco in salita e soggiornare in un B&B a eur 20 a notte o scegliere un hotel nel centro del paese a mezza pensione a eur 50. Scegliamo di stare in centro soprattutto perchè non abbiamo voglia di farci 2 km d’irta salita ogni volta con le biciclette.Scegliamo l’hotel SERLES un 3 stelle ad un ottimo rapporto qualita’ prezzo. L’hotel ha il solarium, la sauna e l’idromassaggio e il garage. Lasciati i bagagli in camera prendiamo le bici e ci dirigiamo subito al lago di dobbiaco. Le sue acque sono limpidissime e facciamo un giro intorno al lago che in realtà ha un perimetro di soli 4,5 km. È strano immaginare che su questo lago in pieno inverno quando ghiaccia la gente pattini e faccia carling. L’aria è fredda e al ritorno mentre sfrecciamo in rapida discesa ci sentiamo fortunati ad avere su delle calde felpe perchè l’aria penetrante dei boschi si fa sentire! Prima di rientrare in hotel per la cena (ore 19 prestissimo per le nostre abitudini milanesi) ci fermiamo all’APT che sta chiudendo e in quattro e quattr’otto ci liquida con pochissime informazioni. Scopriamo però la famosa tre cime card (a eur 42 a testa) che ti permette di fare tantissime cose (seggiovie gratuite, acqua fan di dobbiaco, fun bob di san candido, percorso kneipp di villabassa e autobus e treni gratuiti per un’intera settimana e tante tante altre cose) .La camera è graziosa anche se il bagno è un po’ piccolo e abbiamo anche un bel balcone vista monti. La cena è sfiziosa… antipasti vari a buffet, primo caldo appena cucinato, secondo appena sfornato e dessert da favola! Dopo cena ci avventuriamo per una passeggiata, fa molto freddo e anche se roby ride, me ne frego e mi metto il mio caldo piumino.

    DOMENICA 29 AGOSTO

    Oggi decidiamo di lasciare le bici in garage e optiamo per scarponcini e monti.È una giornata splendida ma fredda ci sono 20 gradi ma fa un freddo cane. Con le 3 cime card scegliamo di fare la prima gita sulla Croda Rossa, famosa per il suo museo all’aperto della grande guerra.La cabinovia si prende a Moso una frazione di Sesto. Arrivati su c’e’ una grande piantina che riporta tutti i sentieri che si possono percorrere. Noi abbiamo scelto il sentiero degli alpini, n. 100 poi al bivio con il sentiero n. 124 abbiamo proseguito per incontrare infine il sentiero 19 che ti riporta al punto di partenza. I sentieri passano per una stretta via attraverso alberi e una marea di fiori. L’ultimo attraversa un fantastico bosco e prati verdi. Per fare tutto il giro con le varie soste c’impieghiamo 4 ore. Sulla strada del ritorno ci fermiamo a fare un giretto alle bancarelle dell’artigianato di Sesto ma non sono niente di particolare.Questa sera dopo cena assistiamo ad un concerto di musica davvero sorprendente (almeno 50 elementi davvero superlativi) che viene allestito nel piazzale della scuola elementare.

    LUNEDI 30 AGOSTO

    Oggi piove e che fare?? Avevamo gia’ in mente qualcosa nel caso di questa eventualità…. Decidiamo di andare a Innsbruck cittadina tanto declamata. Partiamo di buon’ora e sappiamo già che tutti i parcheggi saranno a pagamento quindi senza troppo cercare parcheggiamo in centro (2 ore a ben 5 euro). Passeggiamo allegramente: partiamo dal Goldnes Dachl con il suo tettuccio dorato fino all’arco di trionfo, visitiamo il Duomo di San Giacomo e ammiriamo le tantissime case colorate. Il centro storico è un dedalo di viuzze di stampo medioevale ed e’ pieno di negozi , entriamo anche in quello di Swaroski da non confondere con il museo che si trova a Wattens. Proseguiamo con una bella passeggiata lungo la riva del fiume Inn dove si possono ammirare anche qui palazzine di altezze varie, multicolori e con tetti disuguali. La giornata è splendida ed è particolare ammirare questa cittadina in mezzo alle montagne e se alziamo gli occhi si vedono le vette….ha nevicato!Prima di partire cerchiamo Bersigel,tappa assolutamente imperdibile, con una teleferica si sale su questa torre dove in cima c’è il più famoso impiantodi sky-jumping che domina la città, e proprio da qui che dei folli si lanciano nel vuoto….ma non siamo riusciti a trovarlo.Prendiamo la via del ritorno e ripassiamo sull’Europabrucke, un altissimo ponte autostradale a pagamento (eur 8 a tratta) un vero furto, spendere 16 eur in una sola giornata per aver passato un ponte normalissimo…… !! Rimango molto scocciata a riguardo per tutto il viaggio di ritorno. Per chi e’ interessato si puo’ scendere all’area di sosta per fare delle foto.Siccome è ancora presto e Bressanone è sulla strada decidiamo di farci un giretto veloce. Le vie sono molto caratteristiche e la cattedrale ha dei colori pastello che sembra appena dipinta e c’immaginiamo come deve essere nel periodo natalizio con tutte le bancarelle a tema.Rientriamo all’ora di cena in hotel .

    MARTEDI 31 AGOSTO

    Questa mattina con amara sorpresa scopriamo che piove…. Facciamo colazione e prendiamo il bus (ovviamente compreso nella 3 cime card) e andiamo al lago di Braies. Il lago è un vero gioiello incastonato tra i monti, è di un colore blu intenso e acque limpide e profonde peccato che il cielo nn sia sereno. Credo che sia il lago più bello che abbia mai visto. Le pareti di roccia degli impotenti Sasso del Signore e della Croda del Becco, i boschi che cadono letteralmente a picco, si riflettono nelle verdi acque. Facciamo il giro del lago, un sentiero facile con alcuni gradini e c’impieghiamo un’oretta. Facciamo in tempo a scrivere due cartoline e il bus riparte. Arriviamo in hotel alle ore 13 e siccome è uscito il sole ci copriamo per il forte Fohn, il vento che soffia da queste parti e partiamo con le bici alla volta di Lienz. Da Dobbiaco la ciclabile parte dalla stazione ferroviaria e per arrivare a Lienz son ben 48 km. Partiamo con grande entusiasmo e a ragione, perche’ questa esperienza si rivelera’ davvero unica e indimenticabile.Il percorso è abbastanza semplice, molta discesa che noi facciamo in caduta libera senza mai toccare i freni (la pista era completamente vuota a causa del tempo incerto) e qualche salitina non impegnativa e poi tanta tanta pianura. Il panorama poi è spettacolare: la prima parte attraversa prati verdissimi, mentre la seconda parte si addentra in un fresco bosco. L’aria è fredda e cosi nn sentiamo il caldo del lungo pedalare. Facciamo una sola sosta alla Loacker e poi proseguiamo dritti fino a Lienz (in sole 3 ore). Nonostante la facilita’ del percorso, i chilometri si fanno sentire e siamo contenti di arrivare finalmente a destinazione. Per prima cosa ci rechiamo alla stazione (è ben segnalata) e acquistiamo il biglietto per il rientro per noi e le nostre bici (eur 12 cad). Abbiamo giusto mezz’oretta per fare un giro veloce a Lienz. È la classica cittadina austriaca ordinata e molto turistica. Il treno parte puntualissimo e in 45 minuti ci porta a San Candido. Ora ci toccano i 4,5 km per arrivare a Dobbiaco. E’ il pezzo piu’ duro in assoluto, non per la pendenza o la difficoltà del percorso ma perché ci soffia contro un vento fortissimo e questo sara’ il colpo di grazia per le mie gambe.Un consiglio fate questa passeggiata partendo la mattina, godendovi il paesaggio e soprattutto farla con calma con le varie soste, altrimenti vi ritroverete come me … con le gambe a pezzi… mentre Roby saltella ancora come uno stambecco e mi domando come fa……

    MERCOLEDI 1 SETTEMBRE

    Oggi finalmente una bellissima giornata, il cielo sembra dipinto quindi, meta, giro delle tre cime di Lavaredo.Per arrivare su anche oggi prendiamo il bus che in un’ora ti porta a destinazione facendoti passare per la Valle di Landro e l il lago Misurina, che in realta’ nn ci colpisce molto essendo costeggiato dalla strada principale. Da Misurina inizia la salita fino alla sbarra dove si paga un pedaggio per poter passare e quindi parcheggiare piu’ in alto sul grande parcheggio del rifugio. Noi essendo in bus non abbiamo pagato, per chi volesse andar su con la macchina il costo è di 20 euro.Scesi dal bus iniziamo l’escursione lungo una strada sterrata che conduce alla parte opposta delle Tre Cime. La strada è tutta al sole e dopo circa 15 minuti si arriva al rifugio Lavaredo. Da qui partono due sentieri che uno da basso e uno alto che portano entrambi al rifugio Locatelli. All’andata facciamo il percorso alto, il sentiero è molto stretto ma sicuramente piu’ scenografico. Arriviamo su con molta molta calma facendo tantissime foto, in ogni caso è una passeggiata davvero per tutti, non è impegnativa e con pochissimo dislivello. Poco prima di arrivare al rifugio conosciamo una coppia romana che ci porta a esplorare il territorio e scopriamo sempre nel valico i resti della grande guerra, ci sono grotte fatte dagli alpini che portano su fino in alto e dalle aperture possiamo vedere tutta la vallata e due piccoli laghetti alpini.Mangiamo di fronte alle tre cime, uno spettacolo unico e ora che sono a casa e riguardo le foto non mi sembra vero di aver visto proprio il lato delle 3 cime che ho sempre ammirato nelle cartoline. Alle 16 prendiamo il bus, la prima idea era quella di fermarsi al lago Misurina per fare un giretto ma appena il bus parte mi addormento. Non sono dispiaciuta di non averlo fatto , la mattina non ci aveva poi colpito cosi tanto. Torniamo in hotel con una fame da lupi ma prima di cena ci concediamo un’oretta di ammollo nell’idromasaggio che rigenera i miei muscoli e nel frattempo progettiamo la giornata di domani sperando nel bel tempo, perche’ in montagna, purtroppo non sei tu che organizzi le giornate ma è la montagna stessa che lo fa per te.

    GIOVEDI 2 SETTEMBRE

    Oggi giornata molto intensa ci svegliamo presto e ci prepariamo svelti senza essere i soliti perditempo (in realtà lo sono piu’ io che Roby). Questa mattina decidiamo di muoverci con la macchina e di prendere il bus solo per un tratto, decidiamo cosi perche altrimenti avremmo dovuto far combaciare troppe coincidenze. Visto che la giornata è soleggiata decidiamo di andare a Prato Piazza. Lasciamo la macchina in una frazione di Braies esattamente a Segheria e aspettiamo il bus per arrivare a destinazione: Prato Piazza purtroppo non è facile raggiungerlo in quanto la strada è aperta in salita e in discesa solo in determinati orari della giornata per questo preferiamo il bus e poi c’e’ il valico a pagamento, invece noi con la 3 cime card ci muoviamo sempre tutto compreso. Prato Piazza è magnifico, è davvero un prato immenso con mandrie di mucche e manze e fa bene alla vista che spazia in questi ampie vedute. Il verde che brilla ti rimane impresso nella retina è qualcosa che mi colpisce e che mi piace tantissimo….. Mi dà una sensazione alla vista di benessere. Decidiamo di seguire il percorso per arrivare su a monte Specie. Ci vuole circa un’ora e mezza ma non è un sentiero difficile, ci si arriva con tranquillità e il paesaggio è inaspettato, vedi le 3 cime e il monte cristallo. Ci riposiamo e poi riprendiamo la via del ritorno, ma non seguiamo il sentiero, roby corre come un pazzo giu’ per i prati e siamo giu’ in meno di un’ora! Riprendiamo il bus che ci riporta alla macchina e puntiamo al Kurpak di Villabassa. Il parco è una vera oasi di benessere e per i bambini è un paradiso e proprio qui si trova il primo centro di tutta italia di kneipp. Sempre compreso con le 3 cime card facciamo il percorso. Una ragazza molto gentile ci spiega come funziona e incominciamo il giro. La prima vasca è quella d’acqua gelata, secondo me quella che scorre dal ruscello accanto… io m’immergo esattamente 2 secondi e ne esco sconvolta, Roby fa tutto il giro: ha tutta la mia ammirazione. Il percorso procede sempre scalzi su sassi, sassolini, cortecce d’alberi, fango bagnato e sabbia per finire in un’altra vasca d’acqua gelida …. La faccio alla velocita’ della luce soffrendo terribilmente. Piu’ avanti c’e’ anche il bagno alle braccia che riesco a fare con piu’ disinvoltura e il bagno facciale che mi piace immensamente a parte che devo ricordare di prendere fiato! Ed infine ci sono gli impacchi d’argilla! Insomma oltre a far bene è anche molto divertente!E ora che fare……? pensavamo di recuperare le bici per arrivare fino a san candido fare un giretto per il paese e poi prendere la funivia Baranci e lanciarci a tutta birra giù con il funbob, ma poi andiamo direttamente con la macchina perche’ decidiamo di tirare poi oltre il confine per andare alla Loacker a fare un po’ di scorta. Ma torniamo a Baranci, saliamo con la funivia facciamo una passeggiata nel bosco e poi vista la coda decidiamo di non perdere altro tempo e di lanciarci giu’ per la valle. È davvero divertentissimo, è lunghissima ben 2 km ma poi come tutte le cose belle arrivi giu’ velocissimamente. (anche questo è compreso nella 3 cime card).Per terminale la giornata andiamo in Austria, facciamo il pieno (costa ben 30 centesimi in meno al litro) e compriamo tanti wafer e facciamo la scorta. Arriviamo in hotel come sempre all’ultimo minuto per andare subito a cena.

    VENERDI 3 SETTEMBRE

    La ns vacanza volge quasi al termine e siamo già tristi…oggi la giornata è nuvolosa ma ovviamente oramai niente ci spaventa. Prendiamo come sempre il bus questa volta in direzione Sesto per fermarci alla funivia di monte Elmo. Ovviamente compresa nelle 3 cime card. I percorsi da seguire sono come sempre vari, noi puntiamo subito al monte Elmo che pero’ poi abbandoniamo per proseguire nel monte accanto. È una bella passeggiata e poi sta uscendo il sole e fa caldo, di corsa ci spalmiamo la protezione. State attenti in montagna scottarsi è davvero semplicissimo. Mentre scendiamo decidiamo di scarpinare su fino a Monte Elmo, e la salita è davvero ripida ma da lassu’ vedi tutto il versante italiano e austriaco e la ex linea di confine e c’e’ ancora una pseudodogana utilizzata fino a pochi anni fa. Riscendiamo per prendere la funivia delle ore 14. Considerate che per fare tutto il giro ci vogliono circa 4 ore. Torniamo a Dobbiaco, prendiamo le bici per andare al parco fauna. Non è molto pubblicizzato ma siccome è compreso nelle 3 cime card decidiamo di andare a visitarlo. Pensavo mi deludesse invece mi ha colpito tantissimo e anche roby che non sopporta di vedere gli animali in gabbia questo posto lo entusiasma proprio perche gli animali hanno ampi spazi e soprattutto nel loro habitat naturale, niente è ricreato perche vivono cmq nel bosco. Ci sono mini pony, daini, cervi, asini e anche l’orsetto lavatore (il mio preferito) e altri altri ancora. L’unica cosa che mette un po’ tristezza sono le linci sono quelle che hanno lo spazio piu’ ristretto anche se loro dormono in continuazione! Mentre torniamo indietro facciamo un giro al lago di Dobbiaco esattamente come abbiamo fatto il primo giorno….arriviamo fin su e poi giu’ in discesa ad alta velocità. Passiamo al negozietto per comprare del le cose buonine da portare a casa, come ad esempio il miele, ne vado ghiotta e andiamo in camera per prepararci per la cena. Sta sera rientriamo presto vogliamo andare a Cortina.Che dire di Cortina, è un bel paesino incastonato in una valle con alle spalle le sue montagne. Ha una via centrale piena di negozi e hotel di lusso, ma ad essere sinceri preferisco la semplicità della ns val pusteria. Dopo un giretto nel centro decidiamo di rientrare.

    SABATO 4 settembre ’10

    Ahime siamo arrivati alla fine della ns vacanza. Carichiamo le bici in macchina, i bagagli e facciamo la ns ultima colazione a base di speak. Questa mattina decidiamo di andare fino alla Val Aurina. Attaversiamo Brunico per puntare a Campo Tures esattamente alle cascate della val di Riva. Per arrivare alle cascate si segue un percorso ben segnalato in mezzo ai boschi e costeggiando il fiume Aurino si arriva alla prima cascata alta “solo” 10 metri. Proseguendo per il sentiero arriviamo alla seconda cascata e facendo una faticosa salita si giunge alla terza che è alta ben 40 metri. La quantità di acqua che scende a valle è impressionante perche’ a monte vedi questo fiume che scorre lentamente. Tutto intorno è umido e bagnato gli spruzzi arrivano fino agli alberi piu’ lontani ed io voila….. Cado!! E mentre mi rialzo a fatica e dolorante cosa fa’ Roby…mi fotografa e ride……Proseguiamo ancora un pezzo ma ad un certo punto decidiamo di tornare indietro non conoscendo la valle non sappiamo se il percorso è circolare. Arrivati alla macchina decidiamo di pranzare in vetta per goderci ancora un po’ la giornata di sole . Torniamo a San Candido prendiamo la funivia Baranci e pranziamo su una magnifica terrazza di prati verdi! Tornati a casa avremo ancora per molti giorni questo magnifico colore negli occhi. Facciamo una breve passeggiata nei boschi e cosa ci sembra d’intravedere un’amanite rossa a poids bianchi. Mi sembra un po’ piccola ma in realtà le sue esatte dimensioni nn le conosciamo. Ritorniamo a valle e partiamo, la ns vacanza in val pusteria termina qui.

    Costo della vacanza tutto compreso per due eur 1000 (caselli autostradali a parte, abbiamo viaggiato con il telepass).

  2. CTI75
    , 6/9/2010 16:17
    Quest’anno decidiamo per una vacanza all’insegna della natura e optiamo per le Dolomiti. Tra le tante valli eliminiamo la Val Venosta e la Val di Sole in quanto già viste in precedenti vacanze quindi puntiamo alle tre cime di Lavaredo (alta pusteria).
    Siamo indecisi su quale paesino scegliere: Villabassa, Braies, Sesto, San Candido e Dobbiaco… non sappiamo esattamente perchè ma scegliamo quest’ultimo.
    Prima di partire visitiamo vari siti:
    <a href="http://www.hochpustertal.info/it" target="_blank" rel="nofollow"><u>www.hochpustertal.info/it</u></a>
    <a href="http://www.valpusteria.com/" target="_blank" rel="nofollow"><u>www.valpusteria.com</u></a>
    www.val-pusteria.net
    <a href="http://www.gallorosso.it/" target="_blank" rel="nofollow"><u>www.gallorosso.it</u></a>
    <a href="http://www.altapusteria.it/" target="_blank" rel="nofollow"><u>www.altapusteria.it</u></a>
    Registrandosi nei siti automaticamente l’APT del posto ci ha inviato a casa moltissimo materiale. Diamo così un’occhiata ai numerosi hotel e ci segniamo quelli di ns gradimento ma senza prenotare, troppo preoccupati che sia un fine agosto piovoso e che saremmo fino all’ultimo indecisi se partire.
    Infine ci affidiamo come sempre alle avventure di altri turisti per caso che ci danno tante buone idee e consigli.

    SABATO 28 agosto
    Come sempre anche se ci svegliamo presto prima di partire ci vogliono due ore. L’autostrada scorre veloce a parte qualche rallentamento appena prendiamo la Brennero ma purtroppo ci sono tanti tedeschi che rientrano dopo aver fatto le vacanze sulle ns belle spiagge.Il paesaggio è sublime e la giornata limpidissima mette di buon umore. Scorriamo veloci file e file di alberi di mele rosse e gialle. All’uscita di Bressanone becchiamo ahime il tanto temuto traffico. Arriviamo a Dobbiaco alle 15, perdiamo circa un’ora a cercare una sistemazione molto combattuti se andare a Valle San Silvestro, una frazione di Dobbiaco in salita e soggiornare in un B&B a eur 20 a notte o scegliere un hotel nel centro del paese a mezza pensione a eur 50. Scegliamo di stare in centro soprattutto perchè non abbiamo voglia di farci 2 km d’irta salita ogni volta con le biciclette.Scegliamo l’hotel SERLES un 3 stelle ad un ottimo rapporto qualita’ prezzo. L’hotel ha il solarium, la sauna e l’idromassaggio e il garage. Lasciati i bagagli in camera prendiamo le bici e ci dirigiamo subito al lago di dobbiaco. Le sue acque sono limpidissime e facciamo un giro intorno al lago che in realtà ha un perimetro di soli 4,5 km. È strano immaginare che su questo lago in pieno inverno quando ghiaccia la gente pattini e faccia carling. L’aria è fredda e al ritorno mentre sfrecciamo in rapida discesa ci sentiamo fortunati ad avere su delle calde felpe perchè l’aria penetrante dei boschi si fa sentire! Prima di rientrare in hotel per la cena (ore 19 prestissimo per le nostre abitudini milanesi) ci fermiamo all’APT che sta chiudendo e in quattro e quattr’otto ci liquida con pochissime informazioni. Scopriamo però la famosa tre cime card (a eur 42 a testa) che ti permette di fare tantissime cose (seggiovie gratuite, acqua fan di dobbiaco, fun bob di san candido, percorso kneipp di villabassa e autobus e treni gratuiti per un’intera settimana e tante tante altre cose) .La camera è graziosa anche se il bagno è un po’ piccolo e abbiamo anche un bel balcone vista monti. La cena è sfiziosa… antipasti vari a buffet, primo caldo appena cucinato, secondo appena sfornato e dessert da favola! Dopo cena ci avventuriamo per una passeggiata, fa molto freddo e anche se roby ride, me ne frego e mi metto il mio caldo piumino.

    DOMENICA 29 AGOSTO
    Oggi decidiamo di lasciare le bici in garage e optiamo per scarponcini e monti.È una giornata splendida ma fredda ci sono 20 gradi ma fa un freddo cane. Con le 3 cime card scegliamo di fare la prima gita sulla Croda Rossa, famosa per il suo museo all’aperto della grande guerra.La cabinovia si prende a Moso una frazione di Sesto. Arrivati su c’e’ una grande piantina che riporta tutti i sentieri che si possono percorrere. Noi abbiamo scelto il sentiero degli alpini, n. 100 poi al bivio con il sentiero n. 124 abbiamo proseguito per incontrare infine il sentiero 19 che ti riporta al punto di partenza. I sentieri passano per una stretta via attraverso alberi e una marea di fiori. L’ultimo attraversa un fantastico bosco e prati verdi. Per fare tutto il giro con le varie soste c’impieghiamo 4 ore. Sulla strada del ritorno ci fermiamo a fare un giretto alle bancarelle dell’artigianato di Sesto ma non sono niente di particolare.Questa sera dopo cena assistiamo ad un concerto di musica davvero sorprendente (almeno 50 elementi davvero superlativi) che viene allestito nel piazzale della scuola elementare.

    LUNEDI 30 AGOSTO
    Oggi piove e che fare?? Avevamo gia’ in mente qualcosa nel caso di questa eventualità…. Decidiamo di andare a Innsbruck cittadina tanto declamata. Partiamo di buon’ora e sappiamo già che tutti i parcheggi saranno a pagamento quindi senza troppo cercare parcheggiamo in centro (2 ore a ben 5 euro). Passeggiamo allegramente: partiamo dal Goldnes Dachl con il suo tettuccio dorato fino all’arco di trionfo, visitiamo il Duomo di San Giacomo e ammiriamo le tantissime case colorate. Il centro storico è un dedalo di viuzze di stampo medioevale ed e’ pieno di negozi , entriamo anche in quello di Swaroski da non confondere con il museo che si trova a Wattens. Proseguiamo con una bella passeggiata lungo la riva del fiume Inn dove si possono ammirare anche qui palazzine di altezze varie, multicolori e con tetti disuguali. La giornata è splendida ed è particolare ammirare questa cittadina in mezzo alle montagne e se alziamo gli occhi si vedono le vette….ha nevicato!Prima di partire cerchiamo Bersigel,tappa assolutamente imperdibile, con una teleferica si sale su questa torre dove in cima c’è il più famoso impiantodi sky-jumping che domina la città, e proprio da qui che dei folli si lanciano nel vuoto….ma non siamo riusciti a trovarlo.Prendiamo la via del ritorno e ripassiamo sull’Europabrucke, un altissimo ponte autostradale a pagamento (eur 8 a tratta) un vero furto, spendere 16 eur in una sola giornata per aver passato un ponte normalissimo…… !! Rimango molto scocciata a riguardo per tutto il viaggio di ritorno. Per chi e’ interessato si puo’ scendere all’area di sosta per fare delle foto.Siccome è ancora presto e Bressanone è sulla strada decidiamo di farci un giretto veloce. Le vie sono molto caratteristiche e la cattedrale ha dei colori pastello che sembra appena dipinta e c’immaginiamo come deve essere nel periodo natalizio con tutte le bancarelle a tema.Rientriamo all’ora di cena in hotel .

    MARTEDI 31 AGOSTO
    Questa mattina con amara sorpresa scopriamo che piove…. Facciamo colazione e prendiamo il bus (ovviamente compreso nella 3 cime card) e andiamo al lago di Braies. Il lago è un vero gioiello incastonato tra i monti, è di un colore blu intenso e acque limpide e profonde peccato che il cielo nn sia sereno. Credo che sia il lago più bello che abbia mai visto. Le pareti di roccia degli impotenti Sasso del Signore e della Croda del Becco, i boschi che cadono letteralmente a picco, si riflettono nelle verdi acque. Facciamo il giro del lago, un sentiero facile con alcuni gradini e c’impieghiamo un’oretta. Facciamo in tempo a scrivere due cartoline e il bus riparte. Arriviamo in hotel alle ore 13 e siccome è uscito il sole ci copriamo per il forte Fohn, il vento che soffia da queste parti e partiamo con le bici alla volta di Lienz. Da Dobbiaco la ciclabile parte dalla stazione ferroviaria e per arrivare a Lienz son ben 48 km. Partiamo con grande entusiasmo e a ragione, perche’ questa esperienza si rivelera’ davvero unica e indimenticabile.Il percorso è abbastanza semplice, molta discesa che noi facciamo in caduta libera senza mai toccare i freni (la pista era completamente vuota a causa del tempo incerto) e qualche salitina non impegnativa e poi tanta tanta pianura. Il panorama poi è spettacolare: la prima parte attraversa prati verdissimi, mentre la seconda parte si addentra in un fresco bosco. L’aria è fredda e cosi nn sentiamo il caldo del lungo pedalare. Facciamo una sola sosta alla Loacker e poi proseguiamo dritti fino a Lienz (in sole 3 ore). Nonostante la facilita’ del percorso, i chilometri si fanno sentire e siamo contenti di arrivare finalmente a destinazione. Per prima cosa ci rechiamo alla stazione (è ben segnalata) e acquistiamo il biglietto per il rientro per noi e le nostre bici (eur 12 cad). Abbiamo giusto mezz’oretta per fare un giro veloce a Lienz. È la classica cittadina austriaca ordinata e molto turistica. Il treno parte puntualissimo e in 45 minuti ci porta a San Candido. Ora ci toccano i 4,5 km per arrivare a Dobbiaco. E’ il pezzo piu’ duro in assoluto, non per la pendenza o la difficoltà del percorso ma perché ci soffia contro un vento fortissimo e questo sara’ il colpo di grazia per le mie gambe.Un consiglio fate questa passeggiata partendo la mattina, godendovi il paesaggio e soprattutto farla con calma con le varie soste, altrimenti vi ritroverete come me … con le gambe a pezzi… mentre Roby saltella ancora come uno stambecco e mi domando come fa……

    MERCOLEDI 1 SETTEMBRE
    Oggi finalmente una bellissima giornata, il cielo sembra dipinto quindi, meta, giro delle tre cime di Lavaredo.Per arrivare su anche oggi prendiamo il bus che in un’ora ti porta a destinazione facendoti passare per la Valle di Landro e l il lago Misurina, che in realta’ nn ci colpisce molto essendo costeggiato dalla strada principale. Da Misurina inizia la salita fino alla sbarra dove si paga un pedaggio per poter passare e quindi parcheggiare piu’ in alto sul grande parcheggio del rifugio. Noi essendo in bus non abbiamo pagato, per chi volesse andar su con la macchina il costo è di 20 euro.Scesi dal bus iniziamo l’escursione lungo una strada sterrata che conduce alla parte opposta delle Tre Cime. La strada è tutta al sole e dopo circa 15 minuti si arriva al rifugio Lavaredo. Da qui partono due sentieri che uno da basso e uno alto che portano entrambi al rifugio Locatelli. All’andata facciamo il percorso alto, il sentiero è molto stretto ma sicuramente piu’ scenografico. Arriviamo su con molta molta calma facendo tantissime foto, in ogni caso è una passeggiata davvero per tutti, non è impegnativa e con pochissimo dislivello. Poco prima di arrivare al rifugio conosciamo una coppia romana che ci porta a esplorare il territorio e scopriamo sempre nel valico i resti della grande guerra, ci sono grotte fatte dagli alpini che portano su fino in alto e dalle aperture possiamo vedere tutta la vallata e due piccoli laghetti alpini.Mangiamo di fronte alle tre cime, uno spettacolo unico e ora che sono a casa e riguardo le foto non mi sembra vero di aver visto proprio il lato delle 3 cime che ho sempre ammirato nelle cartoline. Alle 16 prendiamo il bus, la prima idea era quella di fermarsi al lago Misurina per fare un giretto ma appena il bus parte mi addormento. Non sono dispiaciuta di non averlo fatto , la mattina non ci aveva poi colpito cosi tanto. Torniamo in hotel con una fame da lupi ma prima di cena ci concediamo un’oretta di ammollo nell’idromasaggio che rigenera i miei muscoli e nel frattempo progettiamo la giornata di domani sperando nel bel tempo, perche’ in montagna, purtroppo non sei tu che organizzi le giornate ma è la montagna stessa che lo fa per te.

    GIOVEDI 2 SETTEMBRE
    Oggi giornata molto intensa ci svegliamo presto e ci prepariamo svelti senza essere i soliti perditempo (in realtà lo sono piu’ io che Roby). Questa mattina decidiamo di muoverci con la macchina e di prendere il bus solo per un tratto, decidiamo cosi perche altrimenti avremmo dovuto far combaciare troppe coincidenze. Visto che la giornata è soleggiata decidiamo di andare a Prato Piazza. Lasciamo la macchina in una frazione di Braies esattamente a Segheria e aspettiamo il bus per arrivare a destinazione: Prato Piazza purtroppo non è facile raggiungerlo in quanto la strada è aperta in salita e in discesa solo in determinati orari della giornata per questo preferiamo il bus e poi c’e’ il valico a pagamento, invece noi con la 3 cime card ci muoviamo sempre tutto compreso. Prato Piazza è magnifico, è davvero un prato immenso con mandrie di mucche e manze e fa bene alla vista che spazia in questi ampie vedute. Il verde che brilla ti rimane impresso nella retina è qualcosa che mi colpisce e che mi piace tantissimo….. Mi dà una sensazione alla vista di benessere. Decidiamo di seguire il percorso per arrivare su a monte Specie. Ci vuole circa un’ora e mezza ma non è un sentiero difficile, ci si arriva con tranquillità e il paesaggio è inaspettato, vedi le 3 cime e il monte cristallo. Ci riposiamo e poi riprendiamo la via del ritorno, ma non seguiamo il sentiero, roby corre come un pazzo giu’ per i prati e siamo giu’ in meno di un’ora! Riprendiamo il bus che ci riporta alla macchina e puntiamo al Kurpak di Villabassa. Il parco è una vera oasi di benessere e per i bambini è un paradiso e proprio qui si trova il primo centro di tutta italia di kneipp. Sempre compreso con le 3 cime card facciamo il percorso. Una ragazza molto gentile ci spiega come funziona e incominciamo il giro. La prima vasca è quella d’acqua gelata, secondo me quella che scorre dal ruscello accanto… io m’immergo esattamente 2 secondi e ne esco sconvolta, Roby fa tutto il giro: ha tutta la mia ammirazione. Il percorso procede sempre scalzi su sassi, sassolini, cortecce d’alberi, fango bagnato e sabbia per finire in un’altra vasca d’acqua gelida …. La faccio alla velocita’ della luce soffrendo terribilmente. Piu’ avanti c’e’ anche il bagno alle braccia che riesco a fare con piu’ disinvoltura e il bagno facciale che mi piace immensamente a parte che devo ricordare di prendere fiato! Ed infine ci sono gli impacchi d’argilla! Insomma oltre a far bene è anche molto divertente!E ora che fare……? pensavamo di recuperare le bici per arrivare fino a san candido fare un giretto per il paese e poi prendere la funivia Baranci e lanciarci a tutta birra giù con il funbob, ma poi andiamo direttamente con la macchina perche’ decidiamo di tirare poi oltre il confine per andare alla Loacker a fare un po’ di scorta. Ma torniamo a Baranci, saliamo con la funivia facciamo una passeggiata nel bosco e poi vista la coda decidiamo di non perdere altro tempo e di lanciarci giu’ per la valle. È davvero divertentissimo, è lunghissima ben 2 km ma poi come tutte le cose belle arrivi giu’ velocissimamente. (anche questo è compreso nella 3 cime card).Per terminale la giornata andiamo in Austria, facciamo il pieno (costa ben 30 centesimi in meno al litro) e compriamo tanti wafer e facciamo la scorta. Arriviamo in hotel come sempre all’ultimo minuto per andare subito a cena.

    VENERDI 3 SETTEMBRE
    La ns vacanza volge quasi al termine e siamo già tristi…oggi la giornata è nuvolosa ma ovviamente oramai niente ci spaventa. Prendiamo come sempre il bus questa volta in direzione Sesto per fermarci alla funivia di monte Elmo. Ovviamente compresa nelle 3 cime card. I percorsi da seguire sono come sempre vari, noi puntiamo subito al monte Elmo che pero’ poi abbandoniamo per proseguire nel monte accanto. È una bella passeggiata e poi sta uscendo il sole e fa caldo, di corsa ci spalmiamo la protezione. State attenti in montagna scottarsi è davvero semplicissimo. Mentre scendiamo decidiamo di scarpinare su fino a Monte Elmo, e la salita è davvero ripida ma da lassu’ vedi tutto il versante italiano e austriaco e la ex linea di confine e c’e’ ancora una pseudodogana utilizzata fino a pochi anni fa. Riscendiamo per prendere la funivia delle ore 14. Considerate che per fare tutto il giro ci vogliono circa 4 ore. Torniamo a Dobbiaco, prendiamo le bici per andare al parco fauna. Non è molto pubblicizzato ma siccome è compreso nelle 3 cime card decidiamo di andare a visitarlo. Pensavo mi deludesse invece mi ha colpito tantissimo e anche roby che non sopporta di vedere gli animali in gabbia questo posto lo entusiasma proprio perche gli animali hanno ampi spazi e soprattutto nel loro habitat naturale, niente è ricreato perche vivono cmq nel bosco. Ci sono mini pony, daini, cervi, asini e anche l’orsetto lavatore (il mio preferito) e altri altri ancora. L’unica cosa che mette un po’ tristezza sono le linci sono quelle che hanno lo spazio piu’ ristretto anche se loro dormono in continuazione! Mentre torniamo indietro facciamo un giro al lago di Dobbiaco esattamente come abbiamo fatto il primo giorno….arriviamo fin su e poi giu’ in discesa ad alta velocità. Passiamo al negozietto per comprare del le cose buonine da portare a casa, come ad esempio il miele, ne vado ghiotta e andiamo in camera per prepararci per la cena. Sta sera rientriamo presto vogliamo andare a Cortina.Che dire di Cortina, è un bel paesino incastonato in una valle con alle spalle le sue montagne. Ha una via centrale piena di negozi e hotel di lusso, ma ad essere sinceri preferisco la semplicità della ns val pusteria. Dopo un giretto nel centro decidiamo di rientrare.

    SABATO 4 settembre ’10
    Ahime siamo arrivati alla fine della ns vacanza. Carichiamo le bici in macchina, i bagagli e facciamo la ns ultima colazione a base di speak. Questa mattina decidiamo di andare fino alla Val Aurina. Attaversiamo Brunico per puntare a Campo Tures esattamente alle cascate della val di Riva. Per arrivare alle cascate si segue un percorso ben segnalato in mezzo ai boschi e costeggiando il fiume Aurino si arriva alla prima cascata alta “solo” 10 metri. Proseguendo per il sentiero arriviamo alla seconda cascata e facendo una faticosa salita si giunge alla terza che è alta ben 40 metri. La quantità di acqua che scende a valle è impressionante perche’ a monte vedi questo fiume che scorre lentamente. Tutto intorno è umido e bagnato gli spruzzi arrivano fino agli alberi piu’ lontani ed io voila….. Cado!! E mentre mi rialzo a fatica e dolorante cosa fa’ Roby…mi fotografa e ride……Proseguiamo ancora un pezzo ma ad un certo punto decidiamo di tornare indietro non conoscendo la valle non sappiamo se il percorso è circolare. Arrivati alla macchina decidiamo di pranzare in vetta per goderci ancora un po’ la giornata di sole . Torniamo a San Candido prendiamo la funivia Baranci e pranziamo su una magnifica terrazza di prati verdi! Tornati a casa avremo ancora per molti giorni questo magnifico colore negli occhi. Facciamo una breve passeggiata nei boschi e cosa ci sembra d’intravedere un’amanite rossa a poids bianchi. Mi sembra un po’ piccola ma in realtà le sue esatte dimensioni nn le conosciamo. Ritorniamo a valle e partiamo, la ns vacanza in val pusteria termina qui.
    Costo della vacanza tutto compreso per due eur 1000 (caselli autostradali a parte, abbiamo viaggiato con il telepass).