1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 2/9/2010 14:44

    Scegliamo la Puglia come meta delle nostre vacanze estive. Siamo 4 ragazzi, 2 ragazze e 2 ragazzi, dai 22 ai 28 anni. Prenotiamo un alloggio da internet a Polignano a mare: la località è stata scelta considerando la nostra intenzione di alternare mare ad escursioni alla scoperta delle perle di questa regione. Possiamo contare su una macchina a metano, perfetta per 4 persone con bagagli contenuti, ma soprattutto economica.

    Il venerdì notte salutiamo il Piemonte ed armati di navigatore, guide turistiche ed elenco dei distributori di metano (che in quelle zone sono numerosissimi rispetto al Piemonte) partiamo! L'idea è di non fare tappe intermedie nel tragitto, se non quelle all'autogrill, in modo da viaggiare al fresco ed evitare un pò di traffico. Il mattino successivo finalmente Polignano a mare ci da il benvenuto. L'alloggio si rivela essere perfetto per le nostre esigenze, il rapporto qualità prezzo è ottimo, la posizione centralissima.

    Le condizioni meteo non sono granchè, ne approfittiamo per riposarci un pò e visitare la cittadina che ci ospiterà: magnifica, una vera perla sul mare. Assolutamente da visitare! Prima di entrare nel centro storico si apre uno scorcio paesaggistico meraviglioso, tra scogliera e mare. Un arco delimita il centro storico: un alternarsi di strette viuzze, molte delle quali sono arricchite da poesie dipinte su muri o scalinate, che sfociano in logge dal panorama mozzafiato. Alla sera andiamo a mangiare al Cavò, un locale la cui terrazza permette di assaporare lo scorcio su Lama Monachile, la cucina è ottima, il prezzo accessibile.

    La domenica mattina partiamo alla volta delle Grotte di Castellana, a circa 30 minuti di viaggio, decidiamo di seguire il percorso lungo che permette di visitare anche la grotta bianca, costa un po’ di più rispetto a quello breve, ma avendo visto dove si interrompe il più economico consiglio di scegliere il percorso lungo, ne vale davvero la pena! È possibile visitare le grotte anche in notturna, purtroppo l’abbiamo scoperto là… Dopo le Grotte ci dirigiamo ad Alberobello, dove sappiamo alla sera esserci la serata folklorica, visitiamo i trulli come è tradizione e la sera ceniamo in una deliziosa osteria con menù di pesce e tagliere di prodotti tipici. La serata folklorica si rivela essere affollatissima e molto interessante: balli tipici di tutti i Paesi del mondo. Ci aspettavamo di vedere la pizzica,ma non siamo stati fortunati.

    Il giorno seguente finalmente il sole fa capolino già in mattinata: ne approfittiamo per andare a vedere il grottone e Cala paura: il mare di Polignano è perfetto per chi sa nuotare poiché è attorniato da rocce a picco sul mare, che offrono scorci stupendi ad accezione di una spiaggia con ciottoli. La sera ci dirigiamo ad Ostuni, la città bianca, arrivandovi in macchina di sera il colpo d’occhio è impagabile, visitiamo la piazza del municipio per poi percorrere la via principale fino all’arco dirimpetto alla Cattedrale.

    Il martedì decidiamo di fare una tappa in Salento: arriviamo ad Otranto, meravigliosa! Visitiamo la Cattedrale pavimentata con un mosaico conservatosi benissimo ed il Castello aragonese, a mio avviso migliore all’esterno che all’interno. La città si affaccia su un mare cristallino con sabbia bianca, pranziamo con le famose pucce e proseguiamo verso Gallipoli: lì ci accoglie il porto. Poco più in su si erge il castello, avanziamo fino alla Cattedrale barocca. Poco lontano visitiamo un frantoio ipogeo molto ben conservato, interessante per gli amanti del genere. Andare in Salento senza fare il bagno ci sembra assurdo e al mare di Gallipoli che quel giorno non era molto pulito preferiamo Torre dell’Orso, quindi torniamo indietro verso Otranto e finalmente ci rinfreschiamo un po’, consapevoli di aver sbagliato a non fare il bagno nei pressi di Otranto. Fatta incetta di taralli sopra la piazza di Torre dell’Orso torniamo alla base, distrutti, ma più che appagati!

    Mercoledì le previsioni in mattinata non sono delle migliori, optiamo per visitare lo Zoo di Fasano, a 20 minuti da noi, il più grande d’Europa. Il prezzo del biglietto, salato, è giustificato dalla varietà di specie animali che è possibile ammirare, è adattissimo a chi ha figli poiché all’interno ci sono anche attrazioni e giostre. Anche noi comunque che abbiamo più di vent’anni ci divertiamo parecchio. Assolutamente da fare il trenino dei babbuini, divertentissimo! La visita è parecchio lunga, dopo abbiamo giusto il tempo di un bagno a Torre Canne, tra Fasano e Polignano, purtroppo quel giorno il mare era mosso e non troppo pulito.

    Giovedì decidiamo di andare a Matera a vedere i sassi, mi avevano sconsigliato di andarci nelle ore calde, così partiamo verso le 17.30 per arrivare là alle 19, orario perfetto perché c’è ancora luce, ma non fa caldo. Che dire dei sassi di Matera? Suggestivi, affascinanti, commoventi! Non renderebbe nessun’altra descrizione. Ci si perde a fotografare tutta quella meraviglia! Sono una bomboniera in una città nuova parecchio caotica. Il tempo vola, ma non ci stanchiamo di salire e scendere quelle scalinate, rapiti da quell’atmosfera. La luce del giorno se ne va e l’atmosfera notturna è ancora più particolare. Visitiamo le 2 chiesette arroccate, scavate nella roccia che conservano ancora qualche affresco originale. Verso le 23 i nostri stomaci reclamano cibo, oltre i sassi si apre una piazza ricca di ristoranti, pub, osterie, ma soprattutto brulicante di giovani, in un’atmosfera che contrasta con il silenzio dei sassi.

    Il venerdì la stanchezza si fa sentire, rimaniamo a Polignano e ne approfittiamo per fare bagagli e pulizie.

    Il sabato, con nostro estremo rammarico è il momento della partenza, ma non è la fine del viaggio. Mancano ancora 2 tappe che ci eravamo programmati per il ritorno: Castel del Monte e Trani. Entrambe assolutamente meritevoli di una visita, la visita guidata a Castel del Monte è gratuita con offerta libera alla guida (l’ingresso al Castello invece si paga, ma ne vale la pena!!!). Ci facciamo guidare per le stanze dalle leggende che si narrano legate alla sua costruzione, davvero interessante. Dopo pranzo saliamo verso Trani e la sua Cattedrale sul mare costituita da 3 chiese assemblate, si possono infatti ammirare 3 facciate con utili diversi. Il consiglio è di avere con sé una guida turistica in modo da notare tutti i particolari, soprattutto se siete appassionati di arte.

    È il momento di lasciare davvero la Puglia, torniamo in Piemonte con il mal di Puglia, felici di aver fatto questo tipo di vacanza, stancante, ma assolutamente arricchente ed aggregativa, decisi a tornare!

  2. Ariel.sync
    , 2/9/2010 14:44
    Scegliamo la Puglia come meta delle nostre vacanze estive. Siamo 4 ragazzi, 2 ragazze e 2 ragazzi, dai 22 ai 28 anni. Prenotiamo un alloggio da internet a Polignano a mare: la località è stata scelta considerando la nostra intenzione di alternare mare ad escursioni alla scoperta delle perle di questa regione. Possiamo contare su una macchina a metano, perfetta per 4 persone con bagagli contenuti, ma soprattutto economica.



    Il venerdì notte salutiamo il Piemonte ed armati di navigatore, guide turistiche ed elenco dei distributori di metano (che in quelle zone sono numerosissimi rispetto al Piemonte) partiamo! L'idea è di non fare tappe intermedie nel tragitto, se non quelle all'autogrill, in modo da viaggiare al fresco ed evitare un pò di traffico. Il mattino successivo finalmente Polignano a mare ci da il benvenuto. L'alloggio si rivela essere perfetto per le nostre esigenze, il rapporto qualità prezzo è ottimo, la posizione centralissima.

    Le condizioni meteo non sono granchè, ne approfittiamo per riposarci un pò e visitare la cittadina che ci ospiterà: magnifica, una vera perla sul mare. Assolutamente da visitare! Prima di entrare nel centro storico si apre uno scorcio paesaggistico meraviglioso, tra scogliera e mare. Un arco delimita il centro storico: un alternarsi di strette viuzze, molte delle quali sono arricchite da poesie dipinte su muri o scalinate, che sfociano in logge dal panorama mozzafiato. Alla sera andiamo a mangiare al Cavò, un locale la cui terrazza permette di assaporare lo scorcio su Lama Monachile, la cucina è ottima, il prezzo accessibile.

    La domenica mattina partiamo alla volta delle Grotte di Castellana, a circa 30 minuti di viaggio, decidiamo di seguire il percorso lungo che permette di visitare anche la grotta bianca, costa un po’ di più rispetto a quello breve, ma avendo visto dove si interrompe il più economico consiglio di scegliere il percorso lungo, ne vale davvero la pena! È possibile visitare le grotte anche in notturna, purtroppo l’abbiamo scoperto là… Dopo le Grotte ci dirigiamo ad Alberobello, dove sappiamo alla sera esserci la serata folklorica, visitiamo i trulli come è tradizione e la sera ceniamo in una deliziosa osteria con menù di pesce e tagliere di prodotti tipici. La serata folklorica si rivela essere affollatissima e molto interessante: balli tipici di tutti i Paesi del mondo. Ci aspettavamo di vedere la pizzica,ma non siamo stati fortunati.

    Il giorno seguente finalmente il sole fa capolino già in mattinata: ne approfittiamo per andare a vedere il grottone e Cala paura: il mare di Polignano è perfetto per chi sa nuotare poiché è attorniato da rocce a picco sul mare, che offrono scorci stupendi ad accezione di una spiaggia con ciottoli. La sera ci dirigiamo ad Ostuni, la città bianca, arrivandovi in macchina di sera il colpo d’occhio è impagabile, visitiamo la piazza del municipio per poi percorrere la via principale fino all’arco dirimpetto alla Cattedrale.

    Il martedì decidiamo di fare una tappa in Salento: arriviamo ad Otranto, meravigliosa! Visitiamo la Cattedrale pavimentata con un mosaico conservatosi benissimo ed il Castello aragonese, a mio avviso migliore all’esterno che all’interno. La città si affaccia su un mare cristallino con sabbia bianca, pranziamo con le famose pucce e proseguiamo verso Gallipoli: lì ci accoglie il porto. Poco più in su si erge il castello, avanziamo fino alla Cattedrale barocca. Poco lontano visitiamo un frantoio ipogeo molto ben conservato, interessante per gli amanti del genere. Andare in Salento senza fare il bagno ci sembra assurdo e al mare di Gallipoli che quel giorno non era molto pulito preferiamo Torre dell’Orso, quindi torniamo indietro verso Otranto e finalmente ci rinfreschiamo un po’, consapevoli di aver sbagliato a non fare il bagno nei pressi di Otranto. Fatta incetta di taralli sopra la piazza di Torre dell’Orso torniamo alla base, distrutti, ma più che appagati!

    Mercoledì le previsioni in mattinata non sono delle migliori, optiamo per visitare lo Zoo di Fasano, a 20 minuti da noi, il più grande d’Europa. Il prezzo del biglietto, salato, è giustificato dalla varietà di specie animali che è possibile ammirare, è adattissimo a chi ha figli poiché all’interno ci sono anche attrazioni e giostre. Anche noi comunque che abbiamo più di vent’anni ci divertiamo parecchio. Assolutamente da fare il trenino dei babbuini, divertentissimo! La visita è parecchio lunga, dopo abbiamo giusto il tempo di un bagno a Torre Canne, tra Fasano e Polignano, purtroppo quel giorno il mare era mosso e non troppo pulito.

    Giovedì decidiamo di andare a Matera a vedere i sassi, mi avevano sconsigliato di andarci nelle ore calde, così partiamo verso le 17.30 per arrivare là alle 19, orario perfetto perché c’è ancora luce, ma non fa caldo. Che dire dei sassi di Matera? Suggestivi, affascinanti, commoventi! Non renderebbe nessun’altra descrizione. Ci si perde a fotografare tutta quella meraviglia! Sono una bomboniera in una città nuova parecchio caotica. Il tempo vola, ma non ci stanchiamo di salire e scendere quelle scalinate, rapiti da quell’atmosfera. La luce del giorno se ne va e l’atmosfera notturna è ancora più particolare. Visitiamo
    le 2 chiesette arroccate, scavate nella roccia che conservano ancora qualche affresco originale. Verso le 23 i nostri stomaci reclamano cibo, oltre i sassi si apre una piazza ricca di ristoranti, pub, osterie, ma soprattutto brulicante di giovani, in un’atmosfera che contrasta con il silenzio dei sassi.

    Il venerdì la stanchezza si fa sentire, rimaniamo a Polignano e ne approfittiamo per fare bagagli e pulizie.

    Il sabato, con nostro estremo rammarico è il momento della partenza, ma non è la fine del viaggio. Mancano ancora 2 tappe che ci eravamo programmati per il ritorno: Castel del Monte e Trani. Entrambe assolutamente meritevoli di una visita, la visita guidata a Castel del Monte è gratuita con offerta libera alla guida (l’ingresso al Castello invece si paga, ma ne vale la pena!!!). Ci facciamo guidare per le stanze dalle leggende che si narrano legate alla sua costruzione, davvero interessante. Dopo pranzo saliamo verso Trani e la sua Cattedrale sul mare costituita da 3 chiese assemblate, si possono infatti ammirare 3 facciate con utili diversi. Il consiglio è di avere con sé una guida turistica in modo da notare tutti i particolari, soprattutto se siete appassionati di arte.

    È il momento di lasciare davvero la Puglia, torniamo in Piemonte con il mal di Puglia, felici di aver fatto questo tipo di vacanza, stancante, ma assolutamente arricchente ed aggregativa, decisi a tornare!