1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 2/9/2010 12:26

    Poiché quest’anno andiamo in India e il volo viene operato da Francoforte decidiamo di passare cinque giorni in Germania.

    03/08/2010 DRESDA AUGUSTSBURG MORITZBURG L’inizio del nostro viaggio è all’insegna del cattivo tempo, infatti piove a dirotto. Cominciamo la giornata con la visita del Castello di Augustsburg, situato nell’omonimo paesino. Nonostante sia indicato come un monumento importante, in tutte le guide, sinceramente è stato un po’ deludente. Forse perche c’era nebbia, ma soprattutto perché le visite all’interno sono solo guidate e in tedesco e noi comunque non avevamo il tempo di aspettare, la parte visitabile liberamente è scarsamente rilevante. Iniziamo con le prigioni, in cui ci sono strumenti di tortura dell’inquisizione e delle tavole relative al loro uso. Nei piani superiori nella parte visitabile liberamente c’è un museo etnologico con numerosi animali impagliati e il loro ecosistema. Di rimarchevole solo le porte in stile rococò. Discreta l’armeria con balestre e armi da fuoco del XVII secolo. Ci mettiamo in macchina e sotto la pioggia battente arriviamo a Dresda. Nonostante la pioggia la città è affascinante. Parcheggiamo sottola Cattedrale , ma complice la pioggia non ci accorgiamo del divieto di sosta e al nostro ritorno troviamo la multa. Dopo un colpo d’occhio alla piazza con la facciata dell’Opera entriamo nello Zwiger e iniziamo con la Pinacoteca. Presenti numerose opera europee tra cui Raffaello, Velasquez, Tintoretto, Canaletto e Veronese con le sue opere di grande formato. Infine la celeberrima “Dama in bianco” di Tiziano. Continua a piovere a dirotto proseguiamo quindi con il Museo delle Porcellane e infine l’Armeria in cui ci sono bellissime armature sia per i cavalieri che i cavalli. Finalmente è smesso di piovere ed entriamo quindi nel Duomo. La facciata del municipio è invece decorata con piastrelle con le immagini dei re degli ultimi secoli a cavallo. Continuiamo con la chiesa di Frauenkirche completamente distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e ricostruita a partire da un cumolo di macerie. Prima di partire, facciamo una passeggiata sulla Terrazza sull’Elba che è davvero suggestiva. Lungo la strada per Berlino ci fermiamo al Castello di Moritzburg per ammirare la splendida facciata (sapevamo già che era chiuso data l’ora).

    04/08/2010 BERLINO Prima tappa della giornata è il Castello di Charlottesburg la cui visita richiede tutta la mattinata. Gli interni sono in uno splendido rococò in perfetta armonia con i giardini all’inglese che sembrano penetrare all’interno delle stanze, grazie anche ad un sapiente gioco di specchi. Rimarchevole nell’ala nuova il salone delle con i suoi splendidi stucchi dorati che rappresentano motivi floreali e mitologici di Flora e Zefiro. Nell’ultima stanza i due famosi dipinti di David di Napoleone. Seconda tappa l’incredibile Pergamon Museum con i suoi quattro tesori: l’altare di Pergamo, la porta del mercato di Mileto, le porte di Ishtar con la Via Sacra di Babilonia e le mura della fortezza di Mchatta. Poiché il biglietto comprende tutti i musei dell’Isola visitiamo il Bode Museum con collezioni di scultura bizantina e neoclassica tra cui spicca la Danzatrice di Canova.In fine passeggiata fino al celeberrimo Chek Point Charlie con le fotografie di rito, a seguire i resti della famosa chiesa semidistrutta dai bombardamenti. 05/08/2010 BERLINO Siamo presto fuori e iniziamo con la visita alla Porta di Brandemburgo con relative foto, l’aria è piacevolmente frizzante. Iniziamo a fare la fila per la cupola del Reichstag, ma poiché ci sono più di tre ore di attesa, rinunciamo per andare al Neus Museum dove abbiamo la prenotazione per le dieci. Visitiamo l’importante collezione egizia con statue, sarcofagi mummie. Il pezzo di maggiore pregio è il busto di Nefertiti. Lo stato di conservazione è perfetto e non ha subito nessun restauro. E’ sempre sorprendente ammirare la bellezza dei colori che si sono mantenuti integri per più di tremila anni. All’uscita decidiamo di non visitare l’intermo del Berlin Dom. Basta un’occhiata dal fuori il prezzo di otto euro per visitare l’interno di una chiesa ci pare sicuramente eccessivo. Di conseguenza entriamo nella Nationalgalerie. L’esterno è in stile neoclassico con un’ampia scalinata, colonnato e balaustre di marmo. All’interno vi è custodito il patrimonio pittorico del XVII e XIX secolo tedesco. Abbastanza presente è la pittura romantica con i suoi chiaroscuri. Nella sala in basso numerosi quadri degli impressionisti francesi, frutto di varie acquisizioni. Altra tappa è l’Alte Museum. L’edificio si presenta con un imponente colonnato e una cupola interna. La collezione è costituita da statue dell’antichità greca e romana. Mangiamo un wurstel davanti al Pergamon museum e facciamo una passeggiata fino ad Alexanderplatz. Sulla strada visitiamo il Rotes Rathaus e il quartiere di Nikolaievertle con la chiesa di San Nicola. Il quartiere in puro cemento. E’ il simbolo della volontà artistica delle autorità dell’Est all’epoca del Muro. Entriamo poi nella famosa Marienkirke. Dopo una pausa in albergo e una cena a base di curry wurstel in un ristorante accanto alla porta di Brandemburgo ci mettiamo in fila per la seconda volta per la cupola del Reichstag. L’attesa è meno lunga della mattina, ma la visita la vale tutta. Con audio guide saliamo la spirale fino in cima alla cupola. Da sopra si vede tutta la città. L’opera d’ingegneria è veramente sensazionale. Ultima tappa della giornata è il Denkemal, il monumento all’olocausto con le sue 2711 inquietanti stele di cemento armato di varia lunghezza e con la stessa inclinazione.

    06/08/2010 BERLINO Partiamo presto per visitare Pstdam, il posto è veramente stupendo sicuramente l’apice della nostra visita. Iniziamo con la visita del Palazzo di San Souci. Il nome viene dal francese “sans soucì” (senza pensieri) ed è proprio lo scopo che si prefiggeva facendolo costruire Federico il Grande. Ossia trascorrere le vacanze in un ambiente rilassante “sans soucì”. Sicuramente l’obiettivo è stato centrato in pieno, perché il vigneto che degrada dolcemente in basso con i suoi terrazzamenti fino alla grande fontana, associato alla facciata del palazzo è un ambiente veramente ameno che infonde pace tranquillità e rilassamento. Bellissimo anche l’interno con il salone circolare con colonne di marmo. Terminiamo con la visita delle cucine. Proseguiamo con la splendida Pinacoteca alloggiata nell’enorme galleria di marmo. Iniziamo quindi la lunga passeggiata verso il Palazzo Nuovo. Lungo la strada sulla destra c’è il Padiglione Cinese che era usato come sala da the. Con le sue statue dorate è un tripudio di colori vero trionfo dello stile rococò. Continuiamo la nostra visita verso il Palazzo Nuovo. La facciata ricorda molto l’Ermitage di San Pietroburgo. All’interno per la visita sono obbligatori grossi pantofoloni in feltro. Anche qui trionfo del rococò. Di particolare interesse il salone d’ingesso decorato con una quantità immensa di pietre dure semipreziose e conchiglie, il salone delle feste con la sua altissima volta che occupa in altezza due piani. Piu sobri ma egualmente belli gli appartamenti del fratello del re. Sulla via del ritorno c’è invece l’Orangerie. Anche qui la facciata con le sue ampie scalinate intervallate da giardini è un vero capolavoro. Per le stanze interne è obbligatoria la visita guidata che purtroppo è solo in tedesco indossando i soliti pantofoloni di feltro. Le stanze sono più sobrie, ma i colori vivacissimi. Da menzionare la sala blu con mobili in lapislazzuli, la sala viola con mobili incastonati con ambra. Notevole pure la prima stanza detta Boulle con preziosissimi mobili intarsiali con lacca rossa. Infine la Sala Malachite in rosso e verde e la Sala Raffaello con cinquantasei copie delle opere del sommo maestro. Siccome ci rimangono ancora un po’ di energie saliamo sulla torre che conduce alla terrazza panoramica. Ultima tappa le Sale Nuove concepite come stanze per gli ospiti. Particolarmente belle sono le sale a intaglio e il salone con stucchi dorati che rappresentano scene della metamorfosi di Ovidio. Infine l’ancora funzionante mulino a vento. Rientriamo a Berlino e visitiamo la Galleria di Arte Moderna. E’ veramente bella numerosi i pittori tedeschi sono presenti inoltre opere di Dalì, De Chirico, Kandinsky. Proseguiamo visitando il Monumento al Muro di Berlino con la vista di un pezzo di muro trasformato in monumento. Incomincia a piovere a dirotto. Ceniamo nel nostro locale preferito con una mega abbuffata di wurstel. L’indomani sveglia all’alba per andare a Francoforte per la partenza per l’India.

  2. drmassigreco
    , 2/9/2010 12:26
    Poiché quest’anno andiamo in India e il volo viene operato da Francoforte decidiamo di passare cinque giorni in Germania.

    <b>03/08/2010 DRESDA AUGUSTSBURG MORITZBURG</b>
    L’inizio del nostro viaggio è all’insegna del cattivo <b>tempo</b>, infatti piove a dirotto. Cominciamo la giornata con la visita del <b>Castello di Augustsburg</b>, situato nell’omonimo paesino. Nonostante sia indicato come un monumento importante, in tutte le guide, sinceramente è stato un po’ deludente. Forse perche c’era nebbia, ma soprattutto perché le visite all’interno sono solo guidate e in tedesco e noi comunque non avevamo il tempo di aspettare, la parte visitabile liberamente è scarsamente rilevante. Iniziamo con le prigioni, in cui ci sono strumenti di tortura dell’inquisizione e delle tavole relative al loro uso. Nei piani superiori nella parte visitabile liberamente c’è un museo etnologico con numerosi animali impagliati e il loro ecosistema. Di rimarchevole solo le porte in stile rococò. Discreta l’armeria con balestre e armi da fuoco del XVII secolo. Ci mettiamo in macchina e sotto la pioggia battente arriviamo a Dresda. Nonostante la pioggia la città è affascinante. Parcheggiamo sottola Cattedrale , ma complice la pioggia non ci accorgiamo del divieto di sosta e al nostro ritorno troviamo la multa. Dopo un colpo d’occhio alla piazza con la facciata dell’<b>Opera</b> entriamo nello <b>Zwiger </b>e iniziamo con la Pinacoteca. Presenti numerose opera europee tra cui Raffaello, Velasquez, Tintoretto, Canaletto e Veronese con le sue opere di grande formato. Infine la celeberrima <i>“Dama in bianco” di Tiziano<b>.</b></i> Continua a piovere a dirotto proseguiamo quindi con il <b>Museo delle Porcellane</b> e infine l’Armeria in cui ci sono bellissime armature sia per i cavalieri che i cavalli. Finalmente è smesso di piovere ed entriamo quindi nel <b>Duomo</b>. La facciata del municipio è invece decorata con piastrelle con le immagini dei re degli ultimi secoli a cavallo. Continuiamo con la chiesa di <b>Frauenkirche</b> completamente distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e ricostruita a partire da un cumolo di macerie. Prima di partire, facciamo una passeggiata sulla <b>Terrazza sull’Elba</b> che è davvero suggestiva. Lungo la strada per Berlino ci fermiamo al <b>Castello di Moritzburg</b> per ammirare la splendida facciata (sapevamo già che era chiuso data l’ora).

    <b>04/08/2010 BERLINO </b>
    Prima tappa della giornata è il <b>Castello di Charlottesburg</b> la cui visita richiede tutta la mattinata. Gli interni sono in uno splendido rococò in perfetta armonia con i giardini all’inglese che sembrano penetrare all’interno delle stanze, grazie anche ad un sapiente gioco di specchi. Rimarchevole nell’ala nuova il salone delle con i suoi splendidi stucchi dorati che rappresentano motivi floreali e mitologici di Flora e Zefiro. Nell’ultima stanza i due famosi dipinti di David di Napoleone. Seconda tappa l’incredibile <b>Pergamon Museum</b> con i suoi quattro tesori: <i>l’altare di Pergamo, la porta del mercato di Mileto, le porte di Ishtar con la Via Sacra di Babilonia e le mura della fortezza di Mchatta</i>. Poiché il biglietto comprende tutti i musei dell’Isola visitiamo il <b>Bode Museum</b> con collezioni di scultura bizantina e neoclassica tra cui spicca <i>la Danzatrice</i> di Canova.In fine passeggiata fino al celeberrimo <b>Chek Point Charlie</b> con le fotografie di rito, a seguire i resti della famosa chiesa semidistrutta dai bombardamenti.
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    <b>05/08/2010 BERLINO </b>
    Siamo presto fuori e iniziamo con la visita alla <b>Porta di Brandemburgo</b> con relative foto, l’aria è piacevolmente frizzante. Iniziamo a fare la fila per la cupola del <b>Reichstag</b>, ma poiché ci sono più di tre ore di attesa, rinunciamo per andare al <b>Neus Museum</b> dove abbiamo la prenotazione per le dieci. Visitiamo l’importante collezione egizia con statue, sarcofagi mummie. Il pezzo di maggiore pregio è il <i>busto di Nefertiti</i>. Lo stato di conservazione è perfetto e non ha subito nessun restauro. E’ sempre sorprendente ammirare la bellezza dei colori che si sono mantenuti integri per più di tremila anni. All’uscita decidiamo di non visitare l’intermo del <b>Berlin Dom</b>. Basta un’occhiata dal fuori il prezzo di otto euro per visitare l’interno di una chiesa ci pare sicuramente eccessivo. Di conseguenza entriamo nella <b>Nationalgalerie</b>. L’esterno è in stile neoclassico con un’ampia scalinata, colonnato e balaustre di marmo. All’interno vi è custodito il patrimonio pittorico del XVII e XIX secolo tedesco. Abbastanza presente è la pittura romantica con i suoi chiaroscuri. Nella sala in basso numerosi quadri degli impressionisti francesi, frutto di varie acquisizioni. Altra tappa è <b>l’Alte Museum</b>. L’edificio si presenta con un imponente colonnato e una cupola interna. La collezione è costituita da statue dell’antichità greca e romana. Mangiamo un wurstel davanti al Pergamon museum e facciamo una passeggiata fino ad <b>Alexanderplatz</b>. Sulla strada visitiamo il <b>Rotes Rathaus</b> e il quartiere di <b>Nikolaievertle</b> con la chiesa di San Nicola. Il quartiere in puro cemento. E’ il simbolo della volontà artistica delle autorità dell’Est all’epoca del Muro. Entriamo poi nella famosa <b>Marienkirke</b>. Dopo una pausa in albergo e una cena a base di curry wurstel in un ristorante accanto alla porta di Brandemburgo ci mettiamo in fila per la seconda volta per la cupola del Reichstag. L’attesa è meno lunga della mattina, ma la visita la vale tutta. Con audio guide saliamo la spirale fino in cima alla cupola. Da sopra si vede tutta la città. L’opera d’ingegneria è veramente sensazionale. Ultima tappa della giornata è il <b>Denkemal</b>, il monumento all’olocausto con le sue 2711 inquietanti stele di cemento armato di varia lunghezza e con la stessa inclinazione.

    <b>06/08/2010 BERLINO</b>
    Partiamo presto per visitare <b>Pstdam,</b> il posto è veramente stupendo sicuramente l’apice della nostra visita. Iniziamo con la visita del <b>Palazzo di San Souci</b>. Il nome viene dal francese “sans soucì” (senza pensieri) ed è proprio lo scopo che si prefiggeva facendolo costruire Federico il Grande. Ossia trascorrere le vacanze in un ambiente rilassante “sans soucì”. Sicuramente l’obiettivo è stato centrato in pieno, perché il vigneto che degrada dolcemente in basso con i suoi terrazzamenti fino alla grande fontana, associato alla facciata del palazzo è un ambiente veramente ameno che infonde pace tranquillità e rilassamento. Bellissimo anche l’interno con il salone circolare con colonne di marmo. Terminiamo con la visita delle cucine. Proseguiamo con la splendida <b>Pinacoteca </b>alloggiata nell’enorme galleria di marmo. Iniziamo quindi la lunga passeggiata verso il Palazzo Nuovo. Lungo la strada sulla destra c’è il <b>Padiglione Cinese</b> che era usato come sala da the. Con le sue statue dorate è un tripudio di colori vero trionfo dello stile rococò.<b> </b>Continuiamo la nostra visita verso il <b>Palazzo Nuovo</b>. La facciata ricorda molto l’Ermitage di San Pietroburgo. All’interno per la visita sono obbligatori grossi pantofoloni in feltro. Anche qui trionfo del rococò. Di particolare interesse il salone d’ingesso decorato con una quantità immensa di pietre dure semipreziose e conchiglie, il salone delle feste con la sua altissima volta che occupa in altezza due piani. Piu sobri ma egualmente belli gli appartamenti del fratello del re. Sulla via del ritorno c’è invece <b>l’Orangerie.</b> Anche qui la facciata con le sue ampie scalinate intervallate da giardini è un vero capolavoro. Per le stanze interne è obbligatoria la visita guidata che purtroppo è solo in tedesco indossando i soliti pantofoloni di feltro. Le stanze sono più sobrie, ma i colori vivacissimi. Da menzionare la sala blu con mobili in lapislazzuli, la sala viola con mobili incastonati con ambra. Notevole pure la prima stanza detta Boulle con preziosissimi mobili intarsiali con lacca rossa. Infine la Sala Malachite in rosso e verde e la Sala Raffaello con cinquantasei copie delle opere del sommo maestro. Siccome ci rimangono ancora un po’ di energie saliamo sulla torre che conduce alla terrazza panoramica. Ultima tappa le <b>Sale Nuove</b> concepite come stanze per gli ospiti. Particolarmente belle sono le sale a intaglio e il salone con stucchi dorati che rappresentano scene della metamorfosi di Ovidio. Infine l’ancora funzionante mulino a vento. Rientriamo a Berlino e visitiamo la <b>Galleria</b><b> di Arte Moderna</b>. E’ veramente bella numerosi i pittori tedeschi sono presenti inoltre opere di Dalì, De Chirico, Kandinsky. Proseguiamo visitando il <b>Monumento al Muro di Berlino</b> con la vista di un pezzo di muro trasformato in monumento. Incomincia a piovere a dirotto. Ceniamo nel nostro locale preferito con una mega abbuffata di wurstel. L’indomani sveglia all’alba per andare a Francoforte per la partenza per l’India.