1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 1/9/2010 09:02

    Il nostro viaggio è iniziato proprio da Bratislava, piccola capitale della Slovacchia. Arrivati ci dirigiamo subito alla visita di Vienna; l’autobus che ci porta in Austria attraversando Bratislava ci da un piccolo assaggio di questa straordinaria città che avremmo visitato dopo quattro giorni.

    Il soggiorno a Vienna è stato davvero intenso; l’ultimo giorno nella capitale austriaca prendiamo un traghetto della compagnia DDSG da Schewedenplatz, qui attraversiamo il Danubio accorgendoci di quanto questo fiume sia spettacolare da un punto di vista naturale, storico e soprattutto da un punto di vista delle comunicazioni visto che questo splendido fiume è stato per secoli l’autostrada che collega la Germania, Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Serbia, Bulgaria, Romania, Moldavia e l’Ucraina.

    Lungo il percorso danubiano ci imbattiamo nel Devínsky hrad (Castello di Devín), la sua spettacolarità non sta tanto nell’architettura ma nella sua posizione, infatti, si trova a 212 metri di altezza sovrastando così il Danubio, era un importante punto di controllo delle rotte commerciali tra la Germania e il Mar Nero. Entriamo finalmente nella città di Bratislava ci sono due cose che balzano subito all’occhio il Bratislavský hrad (Castello di Bratislava), il suo colore bianco, il suo tetto color “cotto” e la sua posizione altolocata fanno spiccare immediatamente questo piccolo gioiello slovacco; le sue quattro torri sono considerate il simbolo della città tanto che si trova anche sulle monete sugli eurocent da 10-20-50. Nel 2008 è iniziata una costosa opera di rifacimento, che ha portato alla verniciatura bianca del castello, prima di questa iniziativa era di una tonalità tra il grigio e il marrone.

    L’altro “simbolo” visibile dal traghetto è il Nový Most (Ponte Nuovo), è un ponte strellato (sospeso) la cui torre è di 95m; in cima alla torre si trova una specie di UFO con all’interno un ristorante dove è possibile ammirare la vista di Bratislava, è l’unico ponte al mondo ad essere entrato nella categoria della “World Federation of great Towers”.

    Scendiamo dal traghetto e ci addentriamo nel centro della città; fermandoci prima nella Hviezdoslavovo námestie (Piazza Hviezdoslav), qui ci sono moltissime bancarelle dove poter comprare l’artigianato locale; questa è la seconda piazza più importante della città e ospita il Teatro dell’Opera (Slovenské národné divadlo), il Palazzo della Filarmonica di Bratislava e l’Hotel Savoy (uno dei più prestigiosi) dove hanno soggiornato Mozart e Francesco Giuseppe.

    A Bratislava è stato girato il film “Hostel” un film horror/splatter diretto da Eli Roth e prodotto da Quentin Tarantino nel 2005; il film è molto inquietante e da un’immagine davvero tetra e triste della città, in realtà Bratislava è una città che da subito l’impressione di essere tenera, dolce, piccola e tranquilla con un aspetto davvero grazioso; i tanti camini in stile “hostel” che abbiamo visto in realtà visti dal vivo non sono poi così come Roth li vuole fare apparire nel film, anzi danno alla città un tocco di grazia, eleganza e umiltà.

    L’altra piazza importante è la Hlavné námestie (Piazza Principale), qui ci sono le ambasciate francese, giapponese e greca e il Kafé Mayer, che rappresenta il salotto buono della città; anche questa piazza ospita numerose bancarelle con artigianato locale. Tra le due piazza si trova una bellissima cultura di un uomo che esce da un tombino, scultura presa d’assalto da tutti i turisti di passaggio per fare alcune foto ricordo. Proseguendo il nostro giro verso il centro ci troviamo di fronte all’altro simbolo della città la Michalská Brána (Porta di San Michele), è l’unica porta rimasta in piedi, in origine erano quattro, fu costruita nel 1300. Dopo aver attraversato la porta, ci dirigiamo verso il nostro albergo, il President Hotel, che si trova vicino al Grasalkovičov palác (Palazzo Grassalkovich); palazzo barocco con giardino francese, è la sede del Parlamento Slovacco e la casa del presidente della repubblica slovacca. Il President è un hotel davvero molto bello, dalla struttura moderna ed elegante a due passi dal centro. Posate le valige andiamo a pranzare in un ristorante vicino alla Michalská Brána, qui abbiamo preso il piatto simbolo della tradizione culinaria slovacca il Bryndzové halušky, sono dei piccoli gnocchi di patate con il Bryndza (formaggio di pecora locale) e bacon, poi abbiamo voluto provare le Palačinka (crepes slovacche dolci), purtroppo però non siamo riusciti a mangiarle perché il ristorante si era sbagliato, al posto di mettere lo zucchero aveva messo quintali di sale, ed erano disgustose con il cioccolato dentro, il cameriere si è scusato; si è fatto tardi non siamo riusciti più ad assaggiare la “vera” ricetta.

    Dopo questo pranzo particolare, siamo andati a visitare la Katedrála svätého Martina (Duomo di San Martino), questa cattedrale è in stile gotico, purtroppo i lavori in corso nella facciata principale non ci hanno permesso di poterlo osservare bene. Da questo punto si può ammirare nuovamente sia il Nový Most sia il Bratislavský hrad. Successivamente attraversiamo in orizzontale il centro città fino a dirigerci verso la Modrý Kostolík (Chiesa Blu) chiamata anche “Kostol svätej Alžbety” (Chiesa di Santa Elisabetta); questa chiesa cattolica è dedicata a Santa Elisabetta d’Ungheria (figlia di Andrea II d’Ungheria), cresciuta a Bratislava. La chiesa è in stile liberty e ha un impatto visivo davvero eccezionale, la sua struttura particolarissima fa sembrare la chiesa soffice come se fosse costruita di marzapane.

    Purtroppo il nostro giro per Bratislava finisce qui, la restante parte della giornata la dedichiamo a comprare prodotti artigianali locali, i prezzi sono buoni e alcune cose sono davvero particolari.

    Il giorno dopo saremo partiti alla volta dell’Italia, ma con Bratislava dentro il cuore. Il suo essere così piccola, graziosa e tranquilla la rendono una capitale “vivibile” al 100%.

  2. Oppipoika
    , 1/9/2010 09:02
    Il nostro viaggio è iniziato proprio da Bratislava, piccola capitale della Slovacchia. Arrivati ci dirigiamo subito alla visita di Vienna; l’autobus che ci porta in Austria attraversando Bratislava ci da un piccolo assaggio di questa straordinaria città che avremmo visitato dopo quattro giorni.
    Il soggiorno a Vienna è stato davvero intenso; l’ultimo giorno nella capitale austriaca prendiamo un traghetto della compagnia DDSG da Schewedenplatz, qui attraversiamo il Danubio accorgendoci di quanto questo fiume sia spettacolare da un punto di vista naturale, storico e soprattutto da un punto di vista delle comunicazioni visto che questo splendido fiume è stato per secoli l’autostrada che collega la Germania, Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Serbia, Bulgaria, Romania, Moldavia e l’Ucraina.
    Lungo il percorso danubiano ci imbattiamo nel Devínsky hrad (Castello di Devín), la sua spettacolarità non sta tanto nell’architettura ma nella sua posizione, infatti, si trova a 212 metri di altezza sovrastando così il Danubio, era un importante punto di controllo delle rotte commerciali tra la Germania e il Mar Nero. Entriamo finalmente nella città di Bratislava ci sono due cose che balzano subito all’occhio il Bratislavský hrad (Castello di Bratislava), il suo colore bianco, il suo tetto color “cotto” e la sua posizione altolocata fanno spiccare immediatamente questo piccolo gioiello slovacco; le sue quattro torri sono considerate il simbolo della città tanto che si trova anche sulle monete sugli eurocent da 10-20-50. Nel 2008 è iniziata una costosa opera di rifacimento, che ha portato alla verniciatura bianca del castello, prima di questa iniziativa era di una tonalità tra il grigio e il marrone.
    L’altro “simbolo” visibile dal traghetto è il Nový Most (Ponte Nuovo), è un ponte strellato (sospeso) la cui torre è di 95m; in cima alla torre si trova una specie di UFO con all’interno un ristorante dove è possibile ammirare la vista di Bratislava, è l’unico ponte al mondo ad essere entrato nella categoria della “World Federation of great Towers”.
    Scendiamo dal traghetto e ci addentriamo nel centro della città; fermandoci prima nella Hviezdoslavovo námestie (Piazza Hviezdoslav), qui ci sono moltissime bancarelle dove poter comprare l’artigianato locale; questa è la seconda piazza più importante della città e ospita il Teatro dell’Opera (<i>Slovenské národné divadlo), </i>il Palazzo della Filarmonica di Bratislava e l’Hotel Savoy<i> (uno dei più prestigiosi) </i>dove hanno soggiornato Mozart e Francesco Giuseppe.
    A Bratislava è stato girato il film “Hostel” un film horror/splatter diretto da Eli Roth e prodotto da Quentin Tarantino nel 2005; il film è molto inquietante e da un’immagine davvero tetra e triste della città, in realtà Bratislava è una città che da subito l’impressione di essere tenera, dolce, piccola e tranquilla con un aspetto davvero grazioso; i tanti camini in stile “hostel” che abbiamo visto in realtà visti dal vivo non sono poi così come Roth li vuole fare apparire nel film, anzi danno alla città un tocco di grazia, eleganza e umiltà.
    L’altra piazza importante è la<i> Hlavné námestie </i>(Piazza Principale), qui ci sono le ambasciate francese, giapponese e greca e il Kafé Mayer, che rappresenta il salotto buono della città; anche questa piazza ospita numerose bancarelle con artigianato locale. Tra le due piazza si trova una bellissima cultura di un uomo che esce da un tombino, scultura presa d’assalto da tutti i turisti di passaggio per fare alcune foto ricordo. Proseguendo il nostro giro verso il centro ci troviamo di fronte all’altro simbolo della città la<i> </i><i>Michalská Brána</i><i> </i>(Porta di San Michele), è l’unica porta rimasta in piedi, in origine erano quattro, fu costruita nel 1300. Dopo aver attraversato la porta, ci dirigiamo verso il nostro albergo, il President Hotel, che si trova vicino al Grasalkovičov palác (Palazzo Grassalkovich); palazzo barocco con giardino francese, è la sede del Parlamento Slovacco e la casa del presidente della repubblica slovacca. Il President è un hotel davvero molto bello, dalla struttura moderna ed elegante a due passi dal centro. Posate le valige andiamo a pranzare in un ristorante vicino alla Michalská Brána, qui abbiamo preso il piatto simbolo della tradizione culinaria slovacca il Bryndzové halušky, sono dei piccoli gnocchi di patate con il Bryndza (formaggio di pecora locale) e bacon, poi abbiamo voluto provare le <a title="Pala">Palačinka</a> (crepes slovacche dolci), purtroppo però non siamo riusciti a mangiarle perché il ristorante si era sbagliato, al posto di mettere lo zucchero aveva messo quintali di sale, ed erano disgustose con il cioccolato dentro, il cameriere si è scusato; si è fatto tardi non siamo riusciti più ad assaggiare la “vera” ricetta.
    Dopo questo pranzo particolare, siamo andati a visitare la Katedrála svätého Martina (Duomo di San Martino), questa cattedrale è in stile gotico, purtroppo i lavori in corso nella facciata principale non ci hanno permesso di poterlo osservare bene. Da questo punto si può ammirare nuovamente sia il Nový Most sia il Bratislavský hrad. Successivamente attraversiamo in orizzontale il centro città fino a dirigerci verso la Modrý Kostolík (Chiesa Blu) chiamata anche “<i>Kostol svätej Alžbety</i>” (Chiesa di Santa Elisabetta); questa chiesa cattolica è dedicata a Santa Elisabetta d’Ungheria (figlia di Andrea II d’Ungheria), cresciuta a Bratislava. La chiesa è in stile liberty e ha un impatto visivo davvero eccezionale, la sua struttura particolarissima fa sembrare la chiesa soffice come se fosse costruita di marzapane.
    Purtroppo il nostro giro per Bratislava finisce qui, la restante parte della giornata la dedichiamo a comprare prodotti artigianali locali, i prezzi sono buoni e alcune cose sono davvero particolari.
    Il giorno dopo saremo partiti alla volta dell’Italia, ma con Bratislava dentro il cuore. Il suo essere così piccola, graziosa e tranquilla la rendono una capitale “vivibile” al 100%.