1. Gli anziani oggi

    di , il 2/7/2001 00:00

    Avete genitori anziani?

    Come risolvete i problemi dell'assistenza?

    Siete d'accordo a vivere con loro o loro con voi?

  2. Linda Mauri 3
    , 6/9/2001 00:00
    Ciao Marina,
    ti ringrazio per le tue dolci e rincuoranti parole!
    Sono felice, che tua mamma abbia passato un'estate tranquilla! Nel caso dovessi aver bisogno di consigli, lascio che il mio indirizzo e-mail si visualizzi, di modo che tu (e chi volesse), mi possa contattare.
    Un abbraccio
    Linda
  3. Marina Silvestre 1
    , 4/9/2001 00:00
    Capita spesso che due persone che sono state molto unite nella vita, non riescano a proseguire da sole il cammino. I tuoi nonni ora sono in cielo e ti aiuteranno e ti ameranno come hanno fatto sempre. La mia mamma sta bene, il fresco della mezza montagna le ha giovato e ora è di nuovo a casa. Io ho continuato a lavorare e ora il caldo è decisamente finito. I viaggi di Susy e Patrizio mi hanno tenuto compagnia e sogno di poterli fare un giorno o l'altro....Marina
  4. Linda Mauri 3
    , 2/9/2001 00:00
    Il 29/08/2001, mio nonno ha deciso di seguire la sua amata moglie anche in Paradiso.
    Ovunque siano, li saluto, promettendogli che non dimenticherò mai, ciò che hanno fatto per me, l'Amore che mi hanno dato!
    I valori che mi avete lasciato, cercherò di non perderli, mai!
    Arrivederci!
    Vostra
    Linda
  5. Francesca Montanelli
    , 13/8/2001 00:00
    Credo di immaginare Marina quanto per te deve essere dura questa situazione.
    Quello che mi sono sempre chiesta è perchè lo Stato non viene incontro alle famiglie che si trovano ad accudire un anziano in condizioni fisiche e mentali difficili.
    Mi sembra uno scandalo!
    Se ripenso a tutto l'iter burocratico che la mia famiglia a dovuto sopportare per ottenere l'assegno di invalidità per mia nonna...mi tornano i brividi.
    Non capisco in base a quali criteri assegnino questo contributo mensile.Mia nonna èra completamente incapace di intendere e di volere.Non riusciva a mangiare,nè a vestirsi da sola.Eppure hanno fatto impazzire la mia famiglia con interminabili e a parer mio,inutili pratiche.
    Ci hanno fatto andare avanti e dietro per svariate visite da medici,psichiatri,geriatri e chi più ne ha più ne metta.
    Dopo svariati mesi e dopo tanto sudore versato siamo riusciti ad ottenere il tanto atteso assegno che ci ha permesso di pagare qualcuno che assistesse mia nonna a domicilio.Un altro esempio?
    La zia di mio padre è 70enne,affetta da un ritardo mentale.Grazie a Dio riesce a vestirsi e lavarsi da sola,ma da sola non saprebbe cucinare,non saprebbe accudire una casa e tante altre piccole cose che rendono una persona autosufficente.La sua mente è quella di una bimba di 10 anni.Eppure,nonostante la nostra richiesta di un documento che la riconoscesse invalida al 100%,è stata appena ascoltata.Anche in questo caso,dopo molteplici tentativi siamo riusciti ad ottenere per lei l'invalidità,che però non le è stata pienamente riconosciuta.L'assegno che riceve ogni mese è così basso che potrebbe a malapena mangiare se vivesse da sola.La burocrazia è lenta e il più delle volte supreflua davanti all'evidenza di anziani assolutamente in grado di badare a loro stessi.
    Ma intanto molte famiglie che hanno fatto la scelta di ospitare un anziano in famiglia devo affrontare difficoltà sempre maggiori.Chissà lo stato in tutto questo dov'è!
  6. Marina Silvestre
    , 13/8/2001 00:00
    Un ultimo saluto alla tua nonna, Linda, è giusto ricordarla anche qui, dove si parla di anziani, di figli e di nipoti.La città si è ormai quasi svuotata e chissà quanti anziani soli ci sono dietro a persiane socchiuse e case piene di afa. Anche io ho avuto una nonna che ha abitato con me fino al giorno che è mancata, nel 1983.Ricordo che mentre i miei lavoravano io stavo con lei e con sua sorella (mia prozia). Gli anziani sono sempre stati una costante nella mia vita e a loro devo molto. Spesso i miei genitori hanno delegato me per assistere le due vecchiette: sono stata io a portarle in ospedale quando c'è stato bisogno ed ero poco più di una ragazzina. Ora con mia mamma ho qualche difficoltà in più perchè lei ha un carattere più chiuso, è introversa e qualche volta quasi autistica. Inoltre i rapporti madre-figlia sono più complessi e la loro generazione non è stata abituata ad avere confidenza con il corpo.
    Per quanto riguarda i permessi dal lavoro non posso chiedere l'invalidità perchè mia mamma è autosufficiente, almeno nel senso stretto della parola. Tuttavia ha bisogno quotidianamente di me per tante piccole cose (dalle visite mediche alla pettinatrice, per non parlare delle pulizie di casa). Ogni giorno mi invento qualcosa per convincerla a lavarsi e a lavare !
  7. Francesca Montanelli
    , 12/8/2001 00:00
    Mia nonna ha vissuto diversi anni della sua vita con me e la mia famiglia.Prima che si ammalasse è stata di grande aiuto a mia madre,che grazie a lei ha continuato a lavorare e ogni tanto si è permessa anche qualche svago e qualche distrazione senza doversi preoccupare a chi lasciare i figli.Con il passare degli anni mia nonna ha contratto una di quelle malattie mentali caratteristiche dell'età senile.Sono iniziati momenti difficili,momenti di grandi rinuncie per tutti.I miei hanno rinunciato alle ferie per cinque anni consecutivi,hanno rinunciato anche a qualche uscita serale e hanno tirato la cinghia per poter pagare una persona che assistesse mia nonna quando tutti èrano a scuola o al lavoro.Sono stati sacrifici duri,alternati anche da qualche momento di rabbia e ribellione,dovuti non certo alla cattiveria,ma a tanta stanchezza psicologica da parte dei miei genitori.Ma nessuno ha mai avuto rimpianti in questa scelta.Adesso mia nonna è morta,e manca tanto a tutti.
    Ma ci ha lasciati serenamente,poichè e sempre stata circondata dall'affetto dei familiari.Proprio in questi giorni al telegiornale hanno parlato di anziani morti da soli,la quale morte è stata denunciata dopo,addiruttura,mesi.Credo che purtoppo la solitudine sia uno dei problemi maggiori di molti anziani.Mangiare da soli,da soli andare a dormire e,come è successo a qualcuno,da soli anche morire.
    Per non parlare dei tanti pensionati che tirano avanti con una pensione da fame,che a malapena riesce a consentire loro di fare la spesa.Putroppo neppure per le famiglie con un anziano invalido a carico esistono strutture di assistenza sufficienti,tranne che un magro assegno mensile(oltretutto se non ricordo male,anche difficile da ottenere)il più delle volte non in grado di coprire in maniera totale,le spese di assistenza domiciliare.
    Beh,mi sembra una situazione molto triste.
    Una situazione fatta di solitudine,indifferenza e silenzio.Conosco l'esistenza in alcune città italiane(nella mia ne esiste una),composta da volontari,il quale scopo è quello di tener compagnia,qualche ora la settimana(ovviamete ognuno dedica il tempo che ha a disposizione,senza regole fisse)a una persona anziana.
    Non si tratta di dover svolgere compiti infermieristici,nè altro.
    Si tratta solo di dedicare un pò del nostro tempo a coloro che hanno tanti anni e tanti ricordi alle spalle,e nessuno al quale raccontarli.
    Ciao a tutti.
  8. Eleonora Zini
    , 11/8/2001 00:00
    Ciao! Ho letto con interesse i vostri messaggi, e tutti parlano di storie vere nelle quali mi sono molto riconosciuta: la mia nonna materna ha vissuto con noi per 10 anni, e anche la mia famiglia è passata un pò per delle tappe obbligate ( ferie saltate, rimporoveri gratuiti, sensi di colpa, ma anche tanto amore!). Spero che ognuno cerchi sempre di fare del suo meglio: non si può essere perfetti e credo sia impossibile sapere sempre qual è la cosa più giusta da fare, anche quando si tratta di persone che amiamo e che ci amano, forse soprattutto nei loro riguardi!Quello che mi sembra di cogliere da questo forum è una bella apertura verso il mondo degli anziani: ricordiamocene sempre, considerando soprattutto che quello, prima o poi, sarà anche il nostro mondo!
    Un saluto
    Eleonora
  9. Linda Mauri
    , 10/8/2001 00:00
    Se non ricordo male, dovrebbero dare, tot giorni di permesso all'anno, per chi ha genitori invalidi. Ma prima, devono venire ad accertare la cosa e passano dei mesi, ora che si decidono ad uscire.

    Mia nonna è venuta a mancare lunedì, 6 Agosto. Vorrei ricordarla in questo forum, perchè nonostante negli ultimi 3-4 anni, io e mio padre abbiamo dovuto "sacrificare" un po' di ferie, tempo e denaro per seguirla, io personalmente, credo di non aver fatto abbastanza per lei...
    Ora, anche mio nonno è malato. Spero di poter fare di più, per lui! Anche se so che, prima o poi, lasceremo tutti questo stupendo posto, che è la terra e che Dio ha creato per noi, desidero che mio nonno trascorra, l'ultimo periodo della sua vita, meglio possibile e con le persone che lo amano.
    Non abbandoniamo i nostri Vecchi! Prima di noi, hanno speso tutte le loro energie, per renderci la vita facile.
    E' ora di ringraziarli e ricambiare. Siamo ancora in tempo, per farlo!

    Linda
  10. Marina Silvestre 1
    , 8/8/2001 00:00
    Anche io resto in città per tutta l'estate. Mia mamma è sistemata in campagna con una signora che la tiene sotto controllo e io continuerò a lavorare, avendo esaurito le ferie. Non sono l'unica perchè ascoltando i discorsi delle persone siamo in tanti ad avere esaurito le ferie in visite mediche, commissioni e pratiche burocratiche, nonchè l'assistenza giornaliera. E l'anno ancora non è finito, speriamo di non avere imprevisti altrimenti comincerò a utilizzare le ferie del 2002!Mentre sono qui approfitto dell'estate per fare pulizie generali a casa di mia mamma, che quando è in casa non vuole vedere spostare nulla. Esiste una normativa che aiuti ad assistere gli anziani senza penalizzare i momenti del riposo, per non dire delle vacanze?
  11. Linda Mauri
    , 3/8/2001 00:00
    Per la 4° estate consecutiva, mi trovo ad essere bloccata qui, a Milano, per poter sostenere mio padre, nell'accudire i miei nonni. Non mi lamento, perchè noi abbiamo comunque, la possibilità di pagare una collaboratrice che stia coi nonni, giorno e notte. Ma la domenica, è il suo giorno di riposo e così, a turno di cinque ore ciascuno, ci spartiamo l'ultimo giorno della settimana. Mio nonno è peggiorato, percui preferiamo stare qui, anche durante la settimana. Auguro, a tutti coloro che si trovano nella mia situazione, di passare una estate serena, per quanto gli sia possibile!
    Affettuosi e freschi saluti
    Linda
  12. Vania Forgiarini
    , 18/7/2001 00:00
    Brava! Hai aperto proprio un bel argomento! Io ho avuto l'esperienza della zia di mio papà, paralizzata dopo un ictus. L'avevamo a casa nostra e ovviamente facevamo i turni. Mia mamma ed io la lavavamo, la cambiavamo ecc., mia sorella rientrando da scuola le dava da mangiare. Ogni giorno comunque veniva un'infermiera. E' stato pesante, anche se (fortunatamente per lei, ma anche per noi) ha sofferto solo 4 mesi. Però alla fine quando se n'è andata ti rimane dentro qualcosa. Noi siamo stati gli unici ad aiutarla e a darle assistenza, sua sorella e le sue nipoti se ne sono fregate.
    Con noi abita anche la nonna, la sola che mi è rimasta, ha 89 anni e solo da 1 soffre un po' di affaticamento cardiaco. E' completamente autosufficiente, ma comunque psicologicamente è un "lavoro". Brontola tantissimo, dice a tutti quello che devono fare, dobbiamo fare a turno per uscire percé non vuole rimanere da sola. Inoltre molto spesso sembra che per lei non facciamo niente. A volte (forse spesso) perdo la pazienza, ma so già che quando non ci sarà più mi mancherà moltissimo.
    Bisogna avere pazienza e cercare di pensare di essere al loro posto, che dite?
    Sono quindi d'accordo che l'anziano è da accudire in famiglia, almeno quando è possibile.
    Ciao.
  13. Francesca Montanelli
    , 10/7/2001 00:00
    Ciao a tutti...
    vorrei parlare dell'esperienza della mia famiglia...
    Io ho 21 anni e fino a 4 anni fa viveva in casa con noi la madre di mio padre...
    Era la mia nonna e io l'adoravo.. mi ha cresciuta.. i miei lavoravano tutto il giorno e spesso dovevano fare i turni di notte...
    la nonna mi era sempre vicina, sia a me che a mia sorella...
    Un giorno... la risposta del dottore: Demenza senile..
    è iniziato un periodo difficile per tutti noi...
    i miei a lavoro.. la nonna che ogni giorno che passava peggiorava...
    Mia madre le è stata dietro ma... a parer mio, è stata un pò menefreghista ed egoista.
    Spesso la rimproverava a voce alta e la nonna piangeva.
    per una ragazzina di 16 anni non è bello vedere certe cose.
    Mi sono rimaste dentro e mi è rimasto dentro anche del rancore nei confronti di mia madre per il suo comportamento.
    Quando poi la nonna è morta mia madre si è molto pentita del suo sbagliatissimo comportamento... ma ormai era tardi.
    Posso capire che determinate malattie, determinate situazioni di malasalute di una persona che vive con noi non sono facili da accettare e da controllare...
    Mia madre ha rinunciato alle vacanze per diversi anni perchè mia nonna sola non voleva stare...
    questo fatto mia madre non lo tollerava... e lo riversava su tutti noi...
    Un giorno le dissi:
    " ma se te un giorno sarai nelle stesse condizioni della nonna come vorresti essere trattata???"
    Non mi rispose....
    Io sono stata vicina a mia nonna fino alla fine...
    E anche se un giorno i miei genitori o i miei eventuali suoceri avessero bisogno...
    non mi tirerò indietro...
    Mi viene spontanea una domanda:
    Ma la parola FAMIGLIA... ha ancora un significato profondo o viene usata solo per indicare un gruppo di persone che convivono sotto lo stesso come se fossero estranei???
  14. Marina Silvestre 1
    , 10/7/2001 00:00
    Si, in linea di massima sono d'accordo: tocca ai figli occuparsi dei genitori che con tanto amore li hanno cresciuti, ma...Un vecchio adagio dice: è più facile accudire 7 figli che per 7 figli accudire una madre....
    Io sono figlia unica, lavoro tutto il giorno e ho un paziente marito che è disposto a sacrificare il suo tempo e le sue ferie pur di non lasciare sola mia mamma, che è vedova e di anni ne ha 91. Però non è facile: gran parte delle mie ferie se ne vanno in permessi, visite mediche, assistenza in casa (mia mamma mal sopporta estranei in casa, pur se necessari). E ora va ancora bene che fisicamente se la cava, a parte un pò di arteriosclerosi. E comunque anche quest'anno si ripresenta il problema: pochissime ferie e molta stanchezza. Perchè non sono previsti i permessi per assistere gli anziani, come per gli inserimenti al nido dei bambini, etc?
  15. Linda Mauri
    , 9/7/2001 00:00
    Ciao Lalarox, ciò che hai passato, è la stessa situazione in cui ci troviamo io e mio padre ora. Neanch'io lascerei mai i miei nonni in una casa di cura e non solo per i soldi che potrei spendere ( come accennavo in un msg, non sono venale), ma perchè anche loro si sono presi cura di me. Anch'io li amo tanto anche se non è facile star loro vicino. Tu hai descritto perfettamente, ciò che si prova ad avere un anziano in casa. Vorrei che a partire da quest'anno, gli anziani non fossero più tanto soli. Spero tanto che questo forum sensibilizzi di più la gente su questo argomento.
  16. Rossa G
    , 7/7/2001 00:00
    Io ho vissuto i primi 22 anni della mia vita con mia nonna in casa.Mia madre lavora,quindi si può dire che la maggior parte del tempo lo passavo con lei.Mi accudiva in tutto,mi aiutava a studiare,mi faceva giocare,vedevamo la televisione insieme,insomma,la mia intera giornata la passavo con lei.E anche crescendo,mi era sempre vicino,sempre dalla mia parte,nelle mie prime battaglie,le prime uscite,i primi ragazzi...poi ha iniziato lei ad aver bisogno di cure.Scusate la schiettezza,ma sono arrivata anche a cambiarle i pannoloni.Certo non era una bella vita,mia madre si faceva in quattro per assisterla,e io l'aiutavo per quanto era possibile.Non nego che a volte raggiungevamo il puro isterismo!!! Adesso che non c'è più non ho parole per spiegarvi quanto mi manca.
    Accudire un anziano non è facile,l'ho provato sulla mia pelle,ci vuole molta pazienza.
    Però non è facile neanche per loro dover ammettere di avere bisogno di qualcuno che ti aiuti,a volte per le cose più imbarazzanti.Ogni volta che mia nonna mi chiamava x chiedermi qualcosa,leggevo nei suoi occhi la mortificazione che provava nel non essere + autosufficiente.Insomma,non voglio + annoiarvi con i miei ricordi! Volevo solo dire che vivere con un anziano non autosufficiente è dura,ma la mia nonnina non l'avrei lasciata sola da nessun'altra parte!!! E mia madre(che si è sacrificata di più) è pienamente daccordo con me.