1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 24/8/2010 10:20

    SINGAPORE- BALI – SARAWAK fa da te

    La nostra irresistibile sete di conoscenza ci spinge ancora una volta in Oriente verso Singapore, Bali ed infine il misterioso Sarawak (Borneo Malese). La preparazione di questo viaggio richiede molto tempo e dedizione, ma siamo in 6 e ci metteremo di buona lena cercando notizie e dritte che ci aiuteranno ad evitare molti errori. La prima cosa da fare è prenotare un volo ed Emirates fa al caso nostro, Roma –Singapore via Dubai ( 760 euro circa). Prenotiamo anche alcuni voli con Airasia che ci consente di girare il sud-est asiatico ad un buon prezzo. (Cercate di prenotare prima possibile per spendere meno.) Il peso dei bagagli da spedire con Airasia è di 15 Kg per persona , ma al momento della prenotazione, si ha la possibilità di arrivare a 20 Kg aggiungendo pochi euro. Finalmente è il 22 Luglio 2010 e si parte per Singapore. Il volo, nonostante la sosta a Dubai e lo scalo a Colombo è comodo ed arriviamo alle 21,15 a Singapore, dove abbiamo prenotato l’Hotel Aqueen Lavender ( E. 59,00 a coppia per notte)Molto pulito, posto nel quartiere di Little India, con un buon rapporto qualità-prezzo. Per visitare Singapore ci affidiamo al bus turistico a due piani (Hippo) che ci permette di girare tutta la città scendendo ogniqualvolta lo vogliamo. Trascorriamo la serata nella vivacissima zona waterfront e la concludiamo con una crociera notturna che ci regala un’incantevole vista by night sui grattacieli . 25/7/10 Con un volo Airasia partiamo per Bali (E. 60,00) e dopo due ore e mezza atterriamo a Denpasar dove ci attendono due macchine del nostro hotel, il NICK’S HIDDEN COTTAGES, situato ad Ubud e prenotato via internet ( E. 145,00 a persona per una settimana , compresa prima colazione). L’hotel è bellissimo, immerso in una vegetazione lussureggiante e raccolto attorno ad una piscina meravigliosa che offre un ottimo ristoro all’elevata temperatura locale. Unico neo è, a nostro parere, la scarsezza della prima colazione, ma ci sembra un difetto veramente sopportabile. La nostra guida, Madi , è un ragazzo balinese che oltre all’inglese e al russo, parla anche un po’ d’italiano. Contattato via internet dall’Italia ,con la sua comodissima macchina ci ha accompagnati in ogni angolo di Bali con puntualità consentendoci di vivere appieno “l’isola degli dei “ con una full immersion tra i suoi templi, risaie e sorrisi smaglianti che hanno rigenerato il nostro spirito e la nostra anima. 1/8/10 Si riparte, questa volta la nostra meta è il selvaggio Sarawak, terra di Sandokan. Airasia, come sempre ci accompagna da Bali a Kuching, via Kuala Lumpur ( E. 56,00). Arrivati all’hotel Telang Usan (E. 31,00 a stanza per notte) ci rendiamo subito conto che il Borneo Malese, o perlomeno il Sarawak non sembra affatto selvaggio, anzi la città ci appare ordinata e pulita. Un giro sui tampang, piccole imbarcazioni sul fiume ci introduce nell’atmosfera assonnata di Kuching ed una visita al Sarawak Cultural Village ci permette il primo incontro con le tribù locali. Domani partiremo per la nostra avventura. Abbiamo prenotato un’escursione di 3 gg. con Borneo Adventure che prevede una notte in una longhouse nella giungla dove vivono i Dajaky, ex tagliatori di teste , al centro del bacino artificiale di BATANG –AI. Nixon, la nostra guida ci attende con la sua auto e relativo autista di fronte all’hotel e alle 8,30, puntualissimi partiamo. Ci aspettano 4 ore di strada per arrivare al molo dal quale partono le imbarcazioni che ci porteranno alla meta. Con timore guardiamo le strettissime piroghe sulle quali dobbiamo salire e cercando di restare immobili il più possibile cominciamo la nostra navigazione. Superata la paura di capovolgerci i nostri occhi restano estasiati dal paesaggio meraviglioso che ci circonda. Siamo dentro un documentario di Nat Geo Wilde e le emozioni sono infinite come infinite sono le pareti di mangrovie , di palme, di alberi giganteschi che scorrono su un’immobile e trasparente specchio d’acqua che riflette perfettamente tutto ciò che incontra , nascondendo così la linea dell’orizzonte e lasciandoci senza punti di riferimento in un’atmosfera irreale e in un silenzio rotto soltanto dal rumore delle piroghe che scivolano sull’acqua. Siamo arrivati, gli Iban vivono qui. Raggiungiamo la sponda con il fango fino alle ginocchia e ci inoltriamo nella giungla. Siamo arrivati, ecco la longhouse degli Iban. Tutti ci salutano con grande calore ed improvvisamente la lingua cessa di essere una barriera insormontabile. Trascorriamo un’allegra e toccante serata con questa gente ed il suo capo e li ringraziamo molto per averci fatto riscoprire emozioni ormai dimenticate e purtroppo quasi sconosciute. La mattina seguente i nostri amici Iban ci accompagnano con le loro piroghe allo splendido Hilton di Batang Ai dove torniamo alla civiltà. Un volo Air Asia (E. 15,00) ci riporta poi a Singapore da dove ripartiremo per Roma arricchiti da un’esperienza singolare ed indimenticabile che consigliamo a tutti.

  2. luciana57
    , 24/8/2010 10:20
    SINGAPORE- BALI – SARAWAK fa da te

    La nostra irresistibile sete di conoscenza ci spinge ancora una volta in Oriente verso Singapore, Bali ed infine il misterioso Sarawak (Borneo Malese).
    La preparazione di questo viaggio richiede molto tempo e dedizione, ma siamo in 6 e ci metteremo di buona lena cercando notizie e dritte che ci aiuteranno ad evitare molti errori.
    La prima cosa da fare è prenotare un volo ed Emirates fa al caso nostro, Roma –Singapore via Dubai ( 760 euro circa). Prenotiamo anche alcuni voli con Airasia che ci consente di girare il sud-est asiatico ad un buon prezzo. (Cercate di prenotare prima possibile per spendere meno.) Il peso dei bagagli da spedire con Airasia è di 15 Kg per persona , ma al momento della prenotazione, si ha la possibilità di arrivare a 20 Kg aggiungendo pochi euro.
    Finalmente è il 22 Luglio 2010 e si parte per Singapore. Il volo, nonostante la sosta a Dubai e lo scalo a Colombo è comodo ed arriviamo alle 21,15 a Singapore, dove abbiamo prenotato l’Hotel Aqueen Lavender ( E. 59,00 a coppia per notte)Molto pulito, posto nel quartiere di Little India, con un buon rapporto qualità-prezzo. Per visitare Singapore ci affidiamo al bus turistico a due piani (Hippo) che ci permette di girare tutta la città scendendo ogniqualvolta lo vogliamo. Trascorriamo la serata nella vivacissima zona waterfront e la concludiamo con una crociera notturna che ci regala un’incantevole vista by night sui grattacieli .
    25/7/10 Con un volo Airasia partiamo per Bali (E. 60,00) e dopo due ore e mezza atterriamo a Denpasar dove ci attendono due macchine del nostro hotel, il NICK’S HIDDEN COTTAGES, situato ad Ubud e prenotato via internet ( E. 145,00 a persona per una settimana , compresa prima colazione). L’hotel è bellissimo, immerso in una vegetazione lussureggiante e raccolto attorno ad una piscina meravigliosa che offre un ottimo ristoro all’elevata temperatura locale. Unico neo è, a nostro parere, la scarsezza della prima colazione, ma ci sembra un difetto veramente sopportabile.
    La nostra guida, Madi , è un ragazzo balinese che oltre all’inglese e al russo, parla anche un po’ d’italiano. Contattato via internet dall’Italia ,con la sua comodissima macchina ci ha accompagnati in ogni angolo di Bali con puntualità consentendoci di vivere appieno “l’isola degli dei “ con una full immersion tra i suoi templi, risaie e sorrisi smaglianti che hanno rigenerato il nostro spirito e la nostra anima.
    1/8/10 Si riparte, questa volta la nostra meta è il selvaggio Sarawak, terra di Sandokan. Airasia, come sempre ci accompagna da Bali a Kuching, via Kuala Lumpur ( E. 56,00). Arrivati all’hotel Telang Usan (E. 31,00 a stanza per notte) ci rendiamo subito conto che il Borneo Malese, o perlomeno il Sarawak non sembra affatto selvaggio, anzi la città ci appare ordinata e pulita. Un giro sui tampang, piccole imbarcazioni sul fiume ci introduce nell’atmosfera assonnata di Kuching ed una visita al Sarawak Cultural Village ci permette il primo incontro con le tribù locali.
    Domani partiremo per la nostra avventura. Abbiamo prenotato un’escursione di 3 gg. con Borneo Adventure che prevede una notte in una longhouse nella giungla dove vivono i Dajaky, ex tagliatori di teste , al centro del bacino artificiale di BATANG –AI.
    Nixon, la nostra guida ci attende con la sua auto e relativo autista di fronte all’hotel e alle 8,30, puntualissimi partiamo. Ci aspettano 4 ore di strada per arrivare al molo dal quale partono le imbarcazioni che ci porteranno alla meta. Con timore guardiamo le strettissime piroghe sulle quali dobbiamo salire e cercando di restare immobili il più possibile cominciamo la nostra navigazione.
    Superata la paura di capovolgerci i nostri occhi restano estasiati dal paesaggio meraviglioso che ci circonda. Siamo dentro un documentario di Nat Geo Wilde e le emozioni sono infinite come infinite sono le pareti di mangrovie , di palme, di alberi giganteschi che scorrono su un’immobile e trasparente specchio d’acqua che riflette perfettamente tutto ciò che incontra , nascondendo così la linea dell’orizzonte e lasciandoci senza punti di riferimento in un’atmosfera irreale e in un silenzio rotto soltanto dal rumore delle piroghe che scivolano sull’acqua. Siamo arrivati, gli Iban vivono qui. Raggiungiamo la sponda con il fango fino alle ginocchia e ci inoltriamo nella giungla. Siamo arrivati, ecco la longhouse degli Iban. Tutti ci salutano con grande calore ed improvvisamente la lingua cessa di essere una barriera insormontabile. Trascorriamo un’allegra e toccante serata con questa gente ed il suo capo e li ringraziamo molto per averci fatto riscoprire emozioni ormai dimenticate e purtroppo quasi sconosciute. La mattina seguente i nostri amici Iban ci accompagnano con le loro piroghe allo splendido Hilton di Batang Ai dove torniamo alla civiltà. Un volo Air Asia (E. 15,00) ci riporta poi a Singapore da dove ripartiremo per Roma arricchiti da un’esperienza singolare ed indimenticabile che consigliamo a tutti.