1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 29/7/2010 16:18

    Sardegna – San Teodoro – Hotel Li Suari : 25/06 – 06/07/2010

    Si parte a notte fonda per passare a prendere la solita coppia di amici, Silvana e Sergio, per poi fare rotta verso Livorno, il nostro porto di imbarco, direzione Golfo Aranci. La partenza da Livorno è prevista per le ore 08.00 e lungo la strada non incontriamo alcuna difficoltà per cui arriviamo con anticipo tanto che il ns traghetto (Corsica-Sardina Ferries) non c’è proprio. Al suo arrivo, le operazioni di sbarco prima ed il nostro imbarco dopo sono veramente rapide, tanto che si salpa puntuali. Prendiamo posto nelle nostre cabine che avevamo già riservato, e poi mi faccio due passi sul ponte più alto del traghetto per assistere all’imbarco degli ultimi mezzi, di solito quelli più ingombranti e poi la partenza; non so ma questo momento mi ha sempre un po’ affascinato, è un momento particolare quando la nave lascia gli ormeggi ed esce dal porto. Scatto qualche foto, e dopo un po’ torno a riposare in cabina. Dopo 6 ore si attracca al molo di Golfo Aranci, si scende dalla nave ed in fila indiana ci si immette nella viabilità isolana. Circa 50 minuti di strada fra colline brulle, con scarsa vegetazione, e paesi con case rimesse a nuovo od in costruzione. Arriviamo al nostro Hotel Li Suari, si lascia la macchina nel parcheggio esterno, ed entriamo. Alla reception personale locale molto cortese e due ragazzi dell’animazione che ci scortano alle nostre stanze. 80 camere circa suddivise tutte in piccole palazzine da 3 o 4 camere ciascuna, tutte al piano terra con ingresso indipendente e circondate da un prato curato bene, l’ideale per chi ha bambini infatti ce n’erano molti. Togliamo gli abiti abbandonando le valige sul letto e sfruttiamo subito le ore di sole sdraiandoci intorno alla piccola piscina incastonata nel prato verde al cui fianco c’è un simpatico "baretto" esterno. Li vicino anche la sala ristorante, sufficientemente spaziosa per accogliere tutti gli ospiti, dove gusteremo per dieci giorni delle pietanze preparate veramente bene, la cucina è sicuramente tra i punti di forza di questa struttura. Il mattino seguente, dopo una colazione con i controfiocchi, percorrendo un sentiero ampio di circa 200 mt., raggiungiamo la nostra spiaggia attrezzata di ombrelloni e lettini a disposizione degli ospiti del Li Suari. Il fondale lì davanti non è il massimo, è con fondo roccioso, niente a che vedere con le altre rinomate spiagge della zona, ma l’acqua è limpida e invitante, e la tranquillità del posto impagabile. Perché dico questo? Semplice, avendo a disposizione l’auto, abbiamo alternato giornate di relax a visite alle altre spiagge, “Cala Brandinchi” (la piccola Tahiti), “Lu Impostu”, la famosa e sconfinata “Cinta”, Capo Coda Cavallo e la vicinissima e raggiungibile anche a piedi “Isuledda”: beh tutte queste spiagge oltre ad avere tutti i parcheggi vicini a pagamento, (purtroppo abbiamo anche visto i vigili urbani all’opera), sono a dir poco sovraffollate, e la mia domanda è: se sono così a fine giugno dopo come saranno? Forse impraticabili, per cui rimanere sotto i nostri ombrelloni era veramente rilassante. Un suggerimento ci dice di visitare l’Oasi di Biderosa, che si trova a circa una 30 di Km nella località di Orosei, proprio ad 1 km dalla spiaggia di Cala Ginepro. E’ un parco, custodito dalla Guardia Forestale, nel quale si può entrare anche con la macchina ma è a numero chiuso, per cui non c’è mai l’affollamento; in alternativa ad un percorso in auto di circa 6 km, che attraversa uno stagno e che ti permette di raggiungere 5 spiagge diverse, con un mare degno di nota, per gli amanti del trekking o della mountain bike ci sono tanti altri percorsi in mezzo al verde della natura circostante. Quella a Biderosa è stata davvero una bella giornata, una meta da suggerire anche a quelli che come me hanno qualche difficoltà di camminare perché arrivano vicini alle spiagge anche con l’auto. Presso il villaggio veniva anche offerta la possibilità di una escursione di 4 ore in gommone (a pagamento) intorno a tutto l’arcipelago dell’Isola di Tavolara, con partenza proprio dalla nostra spiaggia. Salgo a bordo con l’aiuto di Antonio, che guida il gommone e ci illustra le caratteristiche di questo parco marino, si entra nel golfo di Capo Coda Cavallo, ci si ferma per un tuffo nei pressi dell’Isola di Molara, si costeggia la verticale della montagna di Tavolara per approdare in fine sulla sua splendida spiaggia dalle acque cristalline. Su suo consiglio, chi ha potuto si è recato sino alla fine della spiaggia scollinando verso nord la punta dell’isola per ammirare una ulteriore piccola incantevole spiaggia. Il centro del paese di San Teodoro è piccolo, carino, ondulato, la sera il centro diventa area pedonale e viene preso d’assalto dai turisti in vacanza, che passeggiando per le stradine fanno acquisti di souvenir o bevono qualcosa in uno dei tanti locali. Una sera ho avuto anche la fortuna di incontrarmi con un amico, anche lui in vacanza in Sardegna ma molto più a nord, ed insieme trascorriamo una serata in un Agriturismo “Li Scopi”, che oltre ad offrire una eccellente ristorazione, ha li vicino anche delle camere che offre in affitto (a chi può interessare). Poco più a sud di San Teodoro la località di Porto Ottiolu, gli abitanti della zona la chiamano anche la piccola Porto Cervo per il fatto che è cresciuta attorno ad un piccolo porto, molto funzionale, che è fonte di svago serale per tutti i turisti della zona, che naturalmente ho visitato.

    Il personale dell’Hotel Li Suari è stato professionale e molto cortese, dalla reception al personale di sala. L’animazione è stato un altro punto a favore, è tranquilla, non invadente, ma presente e ti offre la possibilità di non stare sempre sdraiato, poi la sera ti sa intrattenere anche con buoni spettacoli e un po’ di piano bar. Ringrazio come sempre i miei compagni di viaggio Silvana, Sergio e la mia dolce metà Lina.

    PS.: per ulteriori foto vi invito a visitare il mio blog

  2. belfusto
    , 29/7/2010 16:18
    Sardegna – San Teodoro – Hotel Li Suari : 25/06 – 06/07/2010

    Si parte a notte fonda per passare a prendere la solita coppia di amici, Silvana e Sergio, per poi fare rotta verso Livorno, il nostro porto di imbarco, direzione Golfo Aranci. La partenza da Livorno è prevista per le ore 08.00 e lungo la strada non incontriamo alcuna difficoltà per cui arriviamo con anticipo tanto che il ns traghetto (Corsica-Sardina Ferries) non c’è proprio. Al suo arrivo, le operazioni di sbarco prima ed il nostro imbarco dopo sono veramente rapide, tanto che si salpa puntuali. Prendiamo posto nelle nostre cabine che avevamo già riservato, e poi mi faccio due passi sul ponte più alto del traghetto per assistere all’imbarco degli ultimi mezzi, di solito quelli più ingombranti e poi la partenza; non so ma questo momento mi ha sempre un po’ affascinato, è un momento particolare quando la nave lascia gli ormeggi ed esce dal porto. Scatto qualche foto, e dopo un po’ torno a riposare in cabina. Dopo 6 ore si attracca al molo di Golfo Aranci, si scende dalla nave ed in fila indiana ci si immette nella viabilità isolana. Circa 50 minuti di strada fra colline brulle, con scarsa vegetazione, e paesi con case rimesse a nuovo od in costruzione. Arriviamo al nostro Hotel Li Suari, si lascia la macchina nel parcheggio esterno, ed entriamo. Alla reception personale locale molto cortese e due ragazzi dell’animazione che ci scortano alle nostre stanze. 80 camere circa suddivise tutte in piccole palazzine da 3 o 4 camere ciascuna, tutte al piano terra con ingresso indipendente e circondate da un prato curato bene, l’ideale per chi ha bambini infatti ce n’erano molti. Togliamo gli abiti abbandonando le valige sul letto e sfruttiamo subito le ore di sole sdraiandoci intorno alla piccola piscina incastonata nel prato verde al cui fianco c’è un simpatico "baretto" esterno. Li vicino anche la sala ristorante, sufficientemente spaziosa per accogliere tutti gli ospiti, dove gusteremo per dieci giorni delle pietanze preparate veramente bene, la cucina è sicuramente tra i punti di forza di questa struttura. Il mattino seguente, dopo una colazione con i controfiocchi, percorrendo un sentiero ampio di circa 200 mt., raggiungiamo la nostra spiaggia attrezzata di ombrelloni e lettini a disposizione degli ospiti del Li Suari. Il fondale lì davanti non è il massimo, è con fondo roccioso, niente a che vedere con le altre rinomate spiagge della zona, ma l’acqua è limpida e invitante, e la tranquillità del posto impagabile. Perché dico questo? Semplice, avendo a disposizione l’auto, abbiamo alternato giornate di relax a visite alle altre spiagge, “Cala Brandinchi” (la piccola Tahiti), “Lu Impostu”, la famosa e sconfinata “Cinta”, Capo Coda Cavallo e la vicinissima e raggiungibile anche a piedi “Isuledda”: beh tutte queste spiagge oltre ad avere tutti i parcheggi vicini a pagamento, (purtroppo abbiamo anche visto i vigili urbani all’opera), sono a dir poco sovraffollate, e la mia domanda è: se sono così a fine giugno dopo come saranno? Forse impraticabili, per cui rimanere sotto i nostri ombrelloni era veramente rilassante. Un suggerimento ci dice di visitare l’Oasi di Biderosa, che si trova a circa una 30 di Km nella località di Orosei, proprio ad 1 km dalla spiaggia di Cala Ginepro. E’ un parco, custodito dalla Guardia Forestale, nel quale si può entrare anche con la macchina ma è a numero chiuso, per cui non c’è mai l’affollamento; in alternativa ad un percorso in auto di circa 6 km, che attraversa uno stagno e che ti permette di raggiungere 5 spiagge diverse, con un mare degno di nota, per gli amanti del trekking o della mountain bike ci sono tanti altri percorsi in mezzo al verde della natura circostante. Quella a Biderosa è stata davvero una bella giornata, una meta da suggerire anche a quelli che come me hanno qualche difficoltà di camminare perché arrivano vicini alle spiagge anche con l’auto. Presso il villaggio veniva anche offerta la possibilità di una escursione di 4 ore in gommone (a pagamento) intorno a tutto l’arcipelago dell’Isola di Tavolara, con partenza proprio dalla nostra spiaggia. Salgo a bordo con l’aiuto di Antonio, che guida il gommone e ci illustra le caratteristiche di questo parco marino, si entra nel golfo di Capo Coda Cavallo, ci si ferma per un tuffo nei pressi dell’Isola di Molara, si costeggia la verticale della montagna di Tavolara per approdare in fine sulla sua splendida spiaggia dalle acque cristalline. Su suo consiglio, chi ha potuto si è recato sino alla fine della spiaggia scollinando verso nord la punta dell’isola per ammirare una ulteriore piccola incantevole spiaggia. Il centro del paese di San Teodoro è piccolo, carino, ondulato, la sera il centro diventa area pedonale e viene preso d’assalto dai turisti in vacanza, che passeggiando per le stradine fanno acquisti di souvenir o bevono qualcosa in uno dei tanti locali. Una sera ho avuto anche la fortuna di incontrarmi con un amico, anche lui in vacanza in Sardegna ma molto più a nord, ed insieme trascorriamo una serata in un Agriturismo “Li Scopi”, che oltre ad offrire una eccellente ristorazione, ha li vicino anche delle camere che offre in affitto (a chi può interessare). Poco più a sud di San Teodoro la località di Porto Ottiolu, gli abitanti della zona la chiamano anche la piccola Porto Cervo per il fatto che è cresciuta attorno ad un piccolo porto, molto funzionale, che è fonte di svago serale per tutti i turisti della zona, che naturalmente ho visitato.
    Il personale dell’Hotel Li Suari è stato professionale e molto cortese, dalla reception al personale di sala. L’animazione è stato un altro punto a favore, è tranquilla, non invadente, ma presente e ti offre la possibilità di non stare sempre sdraiato, poi la sera ti sa intrattenere anche con buoni spettacoli e un po’ di piano bar. Ringrazio come sempre i miei compagni di viaggio Silvana, Sergio e la mia dolce metà Lina.
    PS.: per ulteriori foto vi invito a visitare il mio blog