1. 1: Patrizio & Syusy

    di , il 28/7/2010 10:35

    Il dilemma che solitamente assale ogni turista di fronte ad un viaggio, e cioè programmarsi da soli (magari con internet) oppure affidarsi ad un pacchetto organizzato, per l’Egitto è forse meno difficile: infatti il percorso turistico in Egitto, almeno per una prima visita, è abbastanza classico e quasi obbligato, tanto vale affidarsi ad un tour operator. E, magari, concedersi il modo più comodo e rilassante che ci sia per visitare Luxor, Karnak e la Valle dei Re: una bella Crociera sul Nilo. Noi ci siamo andati, in uno dei primi viaggi che abbiamo fatto, negli anni ’90. Ed è stata una bellissima esperienza, che prima di tutto ha toccato le nostre corde letterarie e i tanti luoghi comuni a cui eravamo affezionati, è stato un viaggio pieno di “citazioni”: da Assassinio sul Nilo appunto a Hercule Poirot e ad Agatha Christie. Una crociera sul Nilo è quanto di più vicino ai temi del tour ottocentesco, in salsa post-colonialista! Le grandi navi di legno (che nei porti fanno manovre spericolate, tanto che qualche volta ci scappa l’incidente) sono alberghi galleggianti, assomigliano ai battelli del Mississipi. A bordo c’è quel lusso un po’ demodè, ci sono gli equipaggi che ti trattano benissimo, con quella simpatia levantina tipica degli Egiziani, che un po’ ci fanno, e sono sempre un pelo più furbi di te. Ogni pretesto è buono per fare una festa: un compleanno, un viaggio di nozze servono a scatenare brindisi, torte, festeggiamenti e balletti. E, di notte, se riuscite a conquistarvi una cabina in prima fila, dalle grandi finestre, stando a letto, si vede l’acqua del fiume scorrere, magari al chiar di luna, magari con qualche feluca a vela che passa…

    Una volta a terra... il dilemma dell'albergo

    Tra l’altro la nave è un ottimo mezzo di trasporto, per poi potersi fermare e fare delle escursioni a terra: tra Luxor e Aswan ci sono Esna, Edfu, Komombo, e oltre ai classici Luxor e Karnak ci sono altri gioielli storici incomparabili da vedere, come i Colossi di Memnon o il Tempio della famosa Regina Agipsut (che sarebbe poi Hatshepsut, quella che si era fatta passare per un uomo). Noi non ci siamo fatti mancare nulla, tra l’altro dopo la Crociera siamo andati in cammello anche al Monastero di San Simeone, quello che si faceva legare per i capelli per stare sveglio e pregare tutta la notte. Sul rapporto fra Patrizio e il cammello val la pena di sorvolare… Arrivati sull’Isola Elefantina siamo scesi a terra e ci siamo trovati di fronte a due alberghi: uno antico e bello (quello di Agata Christie) e uno modernissimo ma brutto. E Syusy si pose il famoso dilemma: meglio stare in quello bello, ma vedere dalla finestra quello brutto, oppure stare in quello brutto e vedere dalla finestra quello bello, e anche tutto il resto del magnifico panorama intatto, perché nella bruttura ci sei dentro e non la vedi? Non abbiamo mai sciolto il dilemma del tutto, anche se in realtà siamo andati in quello vecchio e bello, che tra l’altro costava anche meno. E siamo anche andati in giro per i piccoli Paesi, per i mercati, e soprattutto per la campagna, meravigliosa.

    Un altro ricordo scolastico: il famoso limo che ogni anno si deposita sulle rive del fiume, grazie alle piene, e che regala alla valle del Nilo da millenni la terra più ubertosa e bella del mondo… Tutto vero: la striscia attorno al fiume è meravigliosa, e le tonalità di verde che abbiamo visto erano infinite. Anche il mondo dei Fellah, dei contadini, è affascinante e meraviglioso, un po’ illustrazione da sussidiario di storia e un po’ fotografia di attualità. Tra l’altro abbiamo avuto anche una fortuna: capitare a Luxor durante il Ramadam. Dopo il tramonto scoppiava la festa, le gente era disponibilissima, durante tutta la notte c’era vita, nei locali in cui si fumava il narghilé, nelle strade. Abbiamo mangiato il pane appena sfornato, abbiamo chiacchierato con tutti, e il mondo mussulmano ci si è presentato nel migliore dei modi.

    Patrizio & Syusy

  2. Turisti Per Caso.it
    , 28/7/2010 10:35
    Il dilemma che solitamente assale ogni turista di fronte ad un viaggio, e cioè programmarsi da soli (magari con internet) oppure affidarsi ad un pacchetto organizzato, per l’Egitto è forse meno difficile: infatti il percorso turistico in Egitto, almeno per una prima visita, è abbastanza classico e quasi obbligato, tanto vale affidarsi ad un tour operator. E, magari, concedersi il modo più comodo e rilassante che ci sia per visitare Luxor, Karnak e la Valle dei Re: una bella <b>Crociera sul Nilo</b>. Noi ci siamo andati, in uno dei primi viaggi che abbiamo fatto, negli anni ’90. Ed è stata una bellissima esperienza, che prima di tutto ha toccato le nostre corde letterarie e i tanti luoghi comuni a cui eravamo affezionati, è stato un viaggio pieno di “citazioni”: da <i>Assassinio sul Nilo</i> appunto a Hercule Poirot e ad Agatha Christie. Una crociera sul Nilo è quanto di più vicino ai temi del tour ottocentesco, in salsa post-colonialista! Le grandi navi di legno (che nei porti fanno manovre spericolate, tanto che qualche volta ci scappa l’incidente) sono alberghi galleggianti, assomigliano ai battelli del Mississipi. A bordo c’è quel lusso un po’ demodè, ci sono gli equipaggi che ti trattano benissimo, con quella simpatia levantina tipica degli Egiziani, che un po’ ci fanno, e sono sempre un pelo più furbi di te. Ogni pretesto è buono per fare una festa: un compleanno, un viaggio di nozze servono a scatenare brindisi, torte, festeggiamenti e balletti. E, di notte, se riuscite a conquistarvi una cabina in prima fila, dalle grandi finestre, stando a letto, si vede l’acqua del fiume scorrere, magari al chiar di luna, magari con qualche feluca a vela che passa…

    <h3>Una volta a terra... il dilemma dell'albergo</h3>
    Tra l’altro la nave è un ottimo mezzo di trasporto, per poi potersi fermare e fare delle escursioni a terra: tra <b>Luxor </b>e <b>Aswan </b>ci sono <b>Esna</b>, <b>Edfu</b>, <b>Komombo</b>, e oltre ai classici <b>Luxor </b>e <b>Karnak</b> ci sono altri gioielli storici incomparabili da vedere, come i <b>Colossi di Memnon</b> o il Tempio della famosa<b> Regina Agipsut </b>(che sarebbe poi Hatshepsut, quella che si era fatta passare per un uomo). Noi non ci siamo fatti mancare nulla, tra l’altro dopo la Crociera siamo andati in cammello anche al Monastero di San Simeone, quello che si faceva legare per i capelli per stare sveglio e pregare tutta la notte.
    Sul rapporto fra Patrizio e il cammello val la pena di sorvolare… Arrivati sull’Isola Elefantina siamo scesi a terra e ci siamo trovati di fronte a due alberghi: uno antico e bello (quello di Agata Christie) e uno modernissimo ma brutto. E Syusy si pose il famoso dilemma: <i>meglio stare in quello bello, ma vedere dalla finestra quello brutto, oppure stare in quello brutto e vedere dalla finestra quello bello</i>, e anche tutto il resto del magnifico panorama intatto, perché nella bruttura ci sei dentro e non la vedi? Non abbiamo mai sciolto il dilemma del tutto, anche se in realtà siamo andati in quello vecchio e bello, che tra l’altro costava anche meno. E siamo anche andati in giro per i piccoli Paesi, per i mercati, e soprattutto per la campagna, meravigliosa.

    Un altro ricordo scolastico: il famoso limo che ogni anno si deposita sulle rive del fiume, grazie alle piene, e che regala alla valle del Nilo da millenni la terra più ubertosa e bella del mondo… Tutto vero: la striscia attorno al fiume è meravigliosa, e le tonalità di verde che abbiamo visto erano infinite. Anche il mondo dei <i>Fellah</i>, dei contadini, è affascinante e meraviglioso, un po’ illustrazione da sussidiario di storia e un po’ fotografia di attualità. Tra l’altro abbiamo avuto anche una fortuna: capitare a Luxor durante il Ramadam. Dopo il tramonto scoppiava la festa, le gente era disponibilissima, durante tutta la notte c’era vita, nei locali in cui si fumava il narghilé, nelle strade. Abbiamo mangiato il pane appena sfornato, abbiamo chiacchierato con tutti, e il mondo mussulmano ci si è presentato nel migliore dei modi.

    Patrizio & Syusy