1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 26/7/2010 11:42

    Durata soggiorno: dal 8/04/2010 al 13/04/2010 Compagnia aerea: EASYJET Sistemazione: Hotel “Bella Vista” a Qawra Bay Giovedì 8 aprile Partenza in orario con il volo Easyjet da Milano Malpensa. Arrivo a Malta in perfetto orario; come atterriamo e andiamo al ritiro bagagli, la nostra valigia è già lì che gira sulla ruota..che fortuna! Fuori dagli arrivi ci aspetta il signore dell’autonoleggio (Aquarius rent a car). Sbrigate le pratiche di routine, ci accompagna all’auto (un’Aveo con baule gigante!). Dopo aver preso confidenza con il posto di guida (a destra!!) iniziamo la nostra avventura maltese. Il tempo è variabile, c’è molto vento e non fa particolarmente caldo. La prima tappa è l’hotel (Bellavista Triq il- Qawra Coast Road , SPB 1908 www.galahotels.com ) che non è male, ma dalle foto del sito internet sembrava leggermente diverso. Posate le valigie nella nostra stanza, ci mettiamo subito in marcia, e visitiamo Melliema beach, ma c’è un vento fortissimo che alza la sabbia, e così ce ne andiamo…peccato, perché c’erano i kite surfer! Continuiamo verso ovest, ed incontriamo il Popeye Village, il villaggio fu ricreato apposta per il film “Braccio di Ferro”. Oltre al set si può visitare l’adiacente parco divertimenti e la piccola spiaggia. Noi però non lo visitiamo, ma 50 metri più avanti, proseguendo sulla strada dopo l’ingresso, c’è una bellissima vista sull’insenatura Ancor Bay e del villaggio. Proprio qui ci capita la nostra prima disavventura: Mirko lascia le chiavi dell’auto sul cruscotto, e dopo qualche minuto ci ritroviamo chiusi fuori!! Ops….per fortuna avevamo i cellulari in tasca, e così abbiamo telefonato al proprietario dell’autonoleggio che ci ha portato (dopo 1 ora!) le chiavi di riserva….ma lo scherzo ci è costato 20€!! Bene! Riprendiamo il giro ed arriviamo a Golden Bay, una spiaggia un po’ più a sud davanti all’hotel Radisson Sas. Peccato il vento ed il freddo, sennò ci saremmo fermati di più. Dato che il tempo non dà tregua, torniamo in hotel, dove ci prepariamo per uscire per cena. Cena: a St. Paul bay “The Mirabelle” in Bay square. Ristorante molto caratteristico. Si mangia bene e si spende poco. La serata la terminiamo nella hall dell’hotel cercando di organizzare la giornata successiva, anche perché in giro non c’era anima viva! Venerdì 9 aprile La sveglia suona alle 8 (perché alle 9 termina la colazione). Siamo parecchio assonati perché stanotte è suonato l’allarme antincendio che ci ha svegliato di soprassalto. Per fortuna era un falso allarme, ma personalmente ho faticato a riaddormentarmi. Il cielo è coperto e c’è un forte vento freddo. Decidiamo quindi di visitare MDINA e RABAT. A Rabat si può trovare il Museo delle Antichità Romane (cui ci si riferisce comunemente con il nome di “Villa Romana”) e diverse catacombe. Nella fortificata città medioevale di Mdina, si può rivivere i momenti storici legati al periodo delle truppe napoleoniche, e apprezzare il festival dei fiori. La Cattedrale e il museo sono imperdibili, così come le tortuose segrete di Mdina. Per una passeggiata romantica veramente unica, non c’è niente di meglio che camminare di notte per le strade illuminate di Mdina. I buongustai, inoltre, non possono perdere la rinomata torta al cioccolato del “Fontanella Tea Room”, un locale situato sulla destra dei bastioni e che offre una vista spettacolare. Prendiamo un trenino (4 euro a persona) che ci portera’ in giro per Mdina, Rabat e Mrfa. Proseguiamo poi verso sud per vedere le Dingli cliffs, le famose scogliere che arrivano fino a 300 m di altezza e sprofondano nel mare blu. Onestamente però non ci sono sembrate tutto sto granché. Ci dirigiamo quindi ai Templi di Hagar Qim e Mnajdra che si trovano un po’ più a sud. L’ingresso costa 9 euro a persona, ma la cosa che ci ha fatto desistere dal visitarli è che sono coperti da una mega tenso-struttura bianca. Onestamente rovinano il paesaggio, e comunque passeggiando attorno alle rovine senza entrarvi e quindi senza pagare, si possono comunque vedere. Camminando fuori dal sentiero, fino a raggiungere la torre di avvistamento, ci sono dei bellissimi paesaggi a picco sul mare. Fatta l’ora di pranzo, ci fermiamo nel ristorante all’ingresso dei templi, in cui mangiamo un piatto misto di affettati, noci, formaggi, verdura e frutta per la sola cifra di 17 euro in due! Ottimo da consigliare. Il tempo sembra che migliori, così proviamo a tornare alla Golden bay. Per circa un’oretta riusciamo a prendere il sole, ma poi le nuvole hanno nuovamente il sopravvento e inizia anche a piovere! Ci ripariamo nel chioschetto della spiaggia a prendere un….cappuccino! finalmente quando smette di piovere ci dirigiamo verso l’hotel. Usciamo un po’ prima dell’ora di cena per fare un giro a St Julien’s e fare due acquisti all’Hard rock cafè. Ma quando arriviamo, ci dicono che non hanno più t-shirt di taglie inferiori alla L e che il giorno successivo ci sarebbe stato il rifornimento; inoltre tutto il ristorante è riservato per una festa, quindi non ceniamo lì. Quando si dice la sfortuna! Ceniamo quindi in un ristorante del centro, un po’ rumoroso, ma tutto sommato economico e carino. Sabato 10 aprile Finalmente ci alziamo con una splendida giornata di sole. Decidiamo quindi di visitare Gozo. Con il traghetto, imbarcando anche l’auto spediamo 20,35 € a testa. Prima tappa la Cittadella /Victoria dove acquistiamo anche dei panini per il pranzo. Il centro principale di Gozo deve proprio il nome alla britannica regina Victoria, Ciò nonostante sono ancora in molti ad usare per la città il nome originale di Rabat. Il centro è famoso per il suo spazio commerciale di it-Tokk su Indipendence Square. All'interno delle mura si eleva la bella Cattedrale, costruita in poco più di un decennio. Pur mancando la cupola, che non fu mai eretta, l'interno è molto suggestivo. Ci dirigiamo poi a Ramla bay, una bellissima spiaggia a nord/est di Gozo. Ci riposiamo un paio d’ore prendendo finalmente un po’ di sole e mangiando i nostri panini sulla spiaggia. Riprendiamo l’auto e andiamo a Dwejra, un posto a nord con delle scogliere mozzafiato. Le acque sono profonde (60 m) e ci sono grotte e archi. La grotta più spettacolare è un tunnel lungo 35 m che va dal mare interno a quello aperto dove sul fondale c’è una parete verticale improvvisa. Le acque cristalline e profonde possono essere ingannevoli. Il Blue hole è un’altra notevole attrazione naturale nei pressi di Azure window (enorme arco roccioso): un paesaggio sommerso largo circa 10 m e lungo 25 m che collega il mare aperto alle acque di un piccolo lago salato. Andiamo poi a Xlendi bay, una piccola spiaggia a sud di Gozo affacciata su una suggestiva baia tra imponenti scogliere. Piuttosto tranquilla rispetto ad altre località turistiche, sembra una piccola Portofino. C’è una passeggiata molto carina da fare a piedi, seguendo le scale che salgono sulla roccia a destra della baia. Alle 17.15 riprendiamo il traghetto per tornare a Malta. Ci fermiamo alla Red Tower, la tozza torre rossa che sovrasta Malta, su cui facciamo qualche foto paesaggistica e passeggiamo sulle scogliere fin dove è possibile. Dopo una veloce doccia ci dirigiamo alla Valletta che però di sabato è un bel po’ trafficata. Posteggiamo proprio fuori le mura, e percorriamo tutta la via principale. Cerchiamo l’hard rock cafè al Waterfront, ma nessuno lo conosce, e quindi continuiamo a camminare….quando finalmente un signore ci indica la strada. Dopo non so quanti km arriviamo a destinazione stanchi morti. Ceniamo quindi all’HRC, compriamo le t-shirt di rito e via di nuovo alla ricerca dell’auto e poi in hotel a dormire! Domenica 11 aprile Anche oggi per fortuna splendida giornata di sole. Essendo domenica ci dirigiamo subito a visitare il mercato di Marsaxlokk, che è un tradizionale villaggio di pescatori situato nella zona sud-est. Marsaxlokk è uno dei porti più caratteristici, ed è anche uno dei mercati più ricchi dell'isola; da qui, infatti, giungono le maggiori quantità di pescato vendute sull'isola. Come grandezza è il secondo porto naturale dell'isola. Qui si potranno vedere le Luzzus, barche tradizionali colorate. Si usano per pescare e ciò che si pesca la domenica notte è venduto il lunedì mattina al mercato dei pescatori. Proseguiamo poi alle St. Peter’s pool sulla penisola di Delimara. Si chiama così perché vi si apre uno specchio d'acqua cristallino come una piscina ed è facilissimo tuffarvi; le rocce sono lisce e ottime per sdraiarsi; ai lati le scogliere proseguono offrendo altre baie, zone d'ombra, e le rocce sono intagliate con le caratteristiche pozze e vasche per la raccolta del sale. E' un posto davvero incantevole e mai troppo affollato. Per raggiungerlo c’e’ un piccolo sentiero in discesa. Portarsi acqua e quant’altro perché non c’e’ nulla e fa parecchio caldo sulle rocce. Successivamente visita alla cittadina di Marsascala, una piccola cittadina un po’ più a nord. Facciamo un breve giretto a piedi, mangiando un gelato. Ma onestamente sembra molto simile a Marsaxlokk e quindi decidiamo di andare alla Golden bay. Mai fatta scelta più sbagliata, perché abbiamo trovato una coda incredibilmente lunga, forse per il fatto che c’era una festa a Mdina o perché era domenica. Sta di fatto che per fare 10 km ci abbiamo messo più di un’ora! Quindi siamo arrivati alla spiaggia che ormai erano le 16.30, c’erano auto parcheggiate ovunque e tutto troppo affollato. Ormai però eravamo lì e ci siamo rimasti per un paio d’ore. Cena a Bugibba in un ristorantino lungomare. Lunedì 12 aprile Ci alziamo con il brutto tempo e vento. Ma che sfortuna! Decidiamo di visitare La Valletta, la capitale. Fu fondata nel 1566 dai Cavalieri Ospitalieri, che le diedero il nome del loro gran maestro Jean de la Valette. È il porto principale dell'isola di Malta, situata sulla costa settentrionale su una penisola rocciosa circondata da due ampi e profondi golfi in cui sono situati i porti della città: Porto Grande (ribattezzato dagli inglesi Grand Harbour) e Porto Marsamuschetto (Marsamxett Harbour, Porto Marsamuscetto). La città contiene numerosi edifici di rilevanza storica: il più conosciuto è la cattedrale di San Giovanni, precedentemente chiesa conventuale dei Cavalieri, ma vi si trovano anche il Palazzo del Grande Maestro, che oggigiorno ospita gli uffici del parlamento Maltese, le fortificazioni per la difesa della città, il forte di Sant'Elmo e il Museo di Belle Arti.Tutte queste opere sono valse alla città il titolo di patrimonio dell'umanità assegnato dall'UNESCO. Oggi la capitale maltese è una bella città circondata da alte mura cinquecentesche perfettamente conservate, di dimensioni tali da poter essere facilmente visitata a piedi nel giro di poche ore. La Valletta è ricca di bei giardini e tra questi ci sono gli Ubber Barraka gardens da cui si gode di una vista stupenda sul Grand Harbour. Per pranzo ci dirigiamo alle 3 Città ma noi visitiamo solo Vittoriosa. Le Tre Città, che si uniscono in una, sono conosciute come la Cottonera. Allo scopo di difenderle, le città di Vittoriosa, Senglea e Cospicua furono circondate da una muraglia, che le unì. All'interno delle mura ci sono chiese, palazzi e antichi alberghi dei cavalieri dell'Ordine di Malta. Molto apprezzate sono in queste città le processioni di Pasqua, che qui si festeggia con molta enfasi. Le loro insenature riparate sono state utilizzate fin dai tempi dei Fenici: le darsene, infatti, se da un lato potevano essere facilmente popolate, dall’altro lasciavano esposti gli abitanti agli attacchi e ai pericoli ogni volta che i governanti di Malta erano chiamati alla guerra. I palazzi, le chiese, le mura e bastioni delle Città, originali residenze dei Cavalieri di S. Giovanni, sono molto più antiche de La Valletta. Purtroppo il tempo peggiora e allora optiamo per una “visita” al grande centro commerciale di Sliema. Uscendo il tempo sembra un pochino migliorato, ma il vento non molla e allora ….the’ e pasticcini..ma siamo forse a Londra??? Il tempo sembra quello! Torniamo in hotel un po’ giù di morale, e come entriamo in camera….ecco il sole! Bè ormai la giornata e’ andata. Usciamo un po’ prima per cena e andiamo a Mellihema in un ristorante vista mare carinissimo. Uscendo inizia a piovere, quindi l’idea di prendere un gelato lungomare a St. Paul bay salta e torniamo in hotel anche perché tutti i bar sono chiusi!!! boh.

    Martedì 13 aprile Il tempo è orrendo: piove e c’è il solito vento. Facciamo un giro in St. Paul bay per fare qualche acquisto…e come se nulla fosse ecco saltar fuori una giornata spettacolare con cielo azzurro, peccato che tra qualche ora avremo l’aereo per tornare a casa. Ci godiamo gli ultimi raggi di sole in spiaggia, e poi via verso l’aeroporto. A parte il tempo non proprio primaverile, Malta ci è piaciuta molto e ci tornerei volentieri, magari per visitare meglio la città.

  2. descriazzurro
    , 26/7/2010 11:42
    Durata soggiorno: dal 8/04/2010 al 13/04/2010
    Compagnia aerea: EASYJET
    Sistemazione: Hotel “Bella Vista” a Qawra Bay

    <u>Giovedì 8 aprile</u>

    Partenza in orario con il volo Easyjet da Milano Malpensa.
    Arrivo a Malta in perfetto orario; come atterriamo e andiamo al ritiro bagagli, la nostra valigia è già lì che gira sulla ruota..che fortuna!
    Fuori dagli arrivi ci aspetta il signore dell’autonoleggio (Aquarius rent a car). Sbrigate le pratiche di routine, ci accompagna all’auto (un’Aveo con baule gigante!). Dopo aver preso confidenza con il posto di guida (a destra!!) iniziamo la nostra avventura maltese. Il tempo è variabile, c’è molto vento e non fa particolarmente caldo.
    La prima tappa è l’hotel (Bellavista Triq il- Qawra Coast Road , SPB 1908 <u>www.galahotels.com</u> ) che non è male, ma dalle foto del sito internet sembrava leggermente diverso. Posate le valigie nella nostra stanza, ci mettiamo subito in marcia, e visitiamo <b>Melliema beach</b>, ma c’è un vento fortissimo che alza la sabbia, e così ce ne andiamo…peccato, perché c’erano i kite surfer!
    Continuiamo verso ovest, ed incontriamo il <b>Popeye Village</b>, il villaggio fu ricreato apposta per il film “Braccio di Ferro”. Oltre al set si può visitare l’adiacente parco divertimenti e la piccola spiaggia. Noi però non lo visitiamo, ma 50 metri più avanti, proseguendo sulla strada dopo l’ingresso, c’è una bellissima vista sull’insenatura <b>Ancor Bay</b> e del villaggio. Proprio qui ci capita la nostra prima disavventura: Mirko lascia le chiavi dell’auto sul cruscotto, e dopo qualche minuto ci ritroviamo chiusi fuori!! Ops….per fortuna avevamo i cellulari in tasca, e così abbiamo telefonato al proprietario dell’autonoleggio che ci ha portato (dopo 1 ora!) le chiavi di riserva….ma lo scherzo ci è costato 20€!!
    Bene! Riprendiamo il giro ed arriviamo a <b>Golden Bay</b>, una spiaggia un po’ più a sud davanti all’hotel Radisson Sas. Peccato il vento ed il freddo, sennò ci saremmo fermati di più.
    Dato che il tempo non dà tregua, torniamo in hotel, dove ci prepariamo per uscire per cena.
    <u>Cena</u>: a St. Paul bay “The Mirabelle” in Bay square. Ristorante molto caratteristico. Si mangia bene e si spende poco.
    La serata la terminiamo nella hall dell’hotel cercando di organizzare la giornata successiva, anche perché in giro non c’era anima viva!

    <u>Venerdì 9 aprile</u>
    <u> </u>
    La sveglia suona alle 8 (perché alle 9 termina la colazione). Siamo parecchio assonati perché stanotte è suonato l’allarme antincendio che ci ha svegliato di soprassalto. Per fortuna era un falso allarme, ma personalmente ho faticato a riaddormentarmi.
    Il cielo è coperto e c’è un forte vento freddo. Decidiamo quindi di visitare <b>MDINA</b> e <b>RABAT</b>.
    A Rabat si può trovare il Museo delle Antichità Romane (cui ci si riferisce comunemente con il nome di “Villa Romana”) e diverse catacombe. Nella fortificata città medioevale di Mdina, si può rivivere i momenti storici legati al periodo delle truppe napoleoniche, e apprezzare il festival dei fiori. La Cattedrale e il museo sono imperdibili, così come le tortuose segrete di Mdina. Per una passeggiata romantica veramente unica, non c’è niente di meglio che camminare di notte per le strade illuminate di Mdina. I buongustai, inoltre, non possono perdere la rinomata torta al cioccolato del “Fontanella Tea Room”, un locale situato sulla destra dei bastioni e che offre una vista spettacolare.
    Prendiamo un trenino (4 euro a persona) che ci portera’ in giro per Mdina, Rabat e Mrfa.
    Proseguiamo poi verso sud per vedere le <b>Dingli cliffs</b>, le famose scogliere che arrivano fino a 300 m di altezza e sprofondano nel mare blu. Onestamente però non ci sono sembrate tutto sto granché.
    Ci dirigiamo quindi ai <b>Templi di Hagar Qim</b> e <b>Mnajdra</b> che si trovano un po’ più a sud. L’ingresso costa 9 euro a persona, ma la cosa che ci ha fatto desistere dal visitarli è che sono coperti da una mega tenso-struttura bianca. Onestamente rovinano il paesaggio, e comunque passeggiando attorno alle rovine senza entrarvi e quindi senza pagare, si possono comunque vedere.
    Camminando fuori dal sentiero, fino a raggiungere la torre di avvistamento, ci sono dei bellissimi paesaggi a picco sul mare.
    Fatta l’ora di pranzo, ci fermiamo nel ristorante all’ingresso dei templi, in cui mangiamo un piatto misto di affettati, noci, formaggi, verdura e frutta per la sola cifra di 17 euro in due! Ottimo da consigliare.

    Il tempo sembra che migliori, così proviamo a tornare alla <b>Golden bay</b>. Per circa un’oretta riusciamo a prendere il sole, ma poi le nuvole hanno nuovamente il sopravvento e inizia anche a piovere! Ci ripariamo nel chioschetto della spiaggia a prendere un….cappuccino! finalmente quando smette di piovere ci dirigiamo verso l’hotel.

    Usciamo un po’ prima dell’ora di cena per fare un giro a St Julien’s e fare due acquisti all’Hard rock cafè. Ma quando arriviamo, ci dicono che non hanno più t-shirt di taglie inferiori alla L e che il giorno successivo ci sarebbe stato il rifornimento; inoltre tutto il ristorante è riservato per una festa, quindi non ceniamo lì. Quando si dice la sfortuna!
    Ceniamo quindi in un ristorante del centro, un po’ rumoroso, ma tutto sommato economico e carino.

    <u>Sabato 10 aprile</u>

    Finalmente ci alziamo con una splendida giornata di sole.
    Decidiamo quindi di visitare <b>Gozo</b>.
    Con il traghetto, imbarcando anche l’auto spediamo 20,35 € a testa.
    Prima tappa la <b>Cittadella</b><b> /Victoria</b> dove acquistiamo anche dei panini per il pranzo.
    Il centro principale di Gozo deve proprio il nome alla britannica regina Victoria, Ciò nonostante sono ancora in molti ad usare per la città il nome originale di Rabat. Il centro è famoso per il suo spazio commerciale di it-Tokk su Indipendence Square. All'interno delle mura si eleva la bella Cattedrale, costruita in poco più di un decennio. Pur mancando la cupola, che non fu mai eretta, l'interno è molto suggestivo.
    Ci dirigiamo poi a <b>Ramla bay</b>, una bellissima spiaggia a nord/est di Gozo. Ci riposiamo un paio d’ore prendendo finalmente un po’ di sole e mangiando i nostri panini sulla spiaggia.
    Riprendiamo l’auto e andiamo a <b>Dwejra</b>, un posto a nord con delle scogliere mozzafiato. Le acque sono profonde (60 m) e ci sono grotte e archi. La grotta più spettacolare è un tunnel lungo 35 m che va dal mare interno a quello aperto dove sul fondale c’è una parete verticale improvvisa. Le acque cristalline e profonde possono essere ingannevoli. Il <b>Blue hole</b> è un’altra notevole attrazione naturale nei pressi di Azure window (enorme arco roccioso): un paesaggio sommerso largo circa 10 m e lungo 25 m che collega il mare aperto alle acque di un piccolo lago salato.
    Andiamo poi a <b>Xlendi bay</b>, una piccola spiaggia a sud di Gozo affacciata su una suggestiva baia tra imponenti scogliere. Piuttosto tranquilla rispetto ad altre località turistiche, sembra una piccola Portofino. C’è una passeggiata molto carina da fare a piedi, seguendo le scale che salgono sulla roccia a destra della baia.
    Alle 17.15 riprendiamo il traghetto per tornare a Malta.
    Ci fermiamo alla <b>Red Tower</b>, la tozza torre rossa che sovrasta Malta, su cui facciamo qualche foto paesaggistica e passeggiamo sulle scogliere fin dove è possibile.
    Dopo una veloce doccia ci dirigiamo alla <b>Valletta</b> che però di sabato è un bel po’ trafficata. Posteggiamo proprio fuori le mura, e percorriamo tutta la via principale. Cerchiamo l’hard rock cafè al Waterfront, ma nessuno lo conosce, e quindi continuiamo a camminare….quando finalmente un signore ci indica la strada. Dopo non so quanti km arriviamo a destinazione stanchi morti.
    Ceniamo quindi all’HRC, compriamo le t-shirt di rito e via di nuovo alla ricerca dell’auto e poi in hotel a dormire!

    <u>Domenica 11 aprile</u>
    <u> </u>
    Anche oggi per fortuna splendida giornata di sole.
    Essendo domenica ci dirigiamo subito a visitare il mercato di <b>Marsaxlokk</b>, che è un tradizionale villaggio di pescatori situato nella zona sud-est.
    Marsaxlokk è uno dei porti più caratteristici, ed è anche uno dei mercati più ricchi dell'isola; da qui, infatti, giungono le maggiori quantità di pescato vendute sull'isola.
    Come grandezza è il secondo porto naturale dell'isola. Qui si potranno vedere le <strong>Luzzus</strong>, barche tradizionali colorate. Si usano per pescare e ciò che si pesca la domenica notte è venduto il lunedì mattina al <strong>mercato dei pescatori</strong>.
    Proseguiamo poi alle <b>St. Peter’s pool</b> sulla penisola di Delimara. Si chiama così perché vi si apre uno specchio d'acqua cristallino come una piscina ed è facilissimo tuffarvi; le rocce sono lisce e ottime per sdraiarsi; ai lati le scogliere proseguono offrendo altre baie, zone d'ombra, e le rocce sono intagliate con le caratteristiche pozze e vasche per la raccolta del sale. E' un posto davvero incantevole e mai troppo affollato. Per raggiungerlo c’e’ un piccolo sentiero in discesa. Portarsi acqua e quant’altro perché non c’e’ nulla e fa parecchio caldo sulle rocce.
    Successivamente visita alla cittadina di <b>Marsascala</b>, una piccola cittadina un po’ più a nord. Facciamo un breve giretto a piedi, mangiando un gelato. Ma onestamente sembra molto simile a <b>Marsaxlokk</b> e quindi decidiamo di andare alla <b>Golden bay</b>. Mai fatta scelta più sbagliata, perché abbiamo trovato una coda incredibilmente lunga, forse per il fatto che c’era una festa a Mdina o perché era domenica. Sta di fatto che per fare 10 km ci abbiamo messo più di un’ora! Quindi siamo arrivati alla spiaggia che ormai erano le 16.30, c’erano auto parcheggiate ovunque e tutto troppo affollato. Ormai però eravamo lì e ci siamo rimasti per un paio d’ore.
    Cena a Bugibba in un ristorantino lungomare.

    <u>Lunedì 12 aprile</u>
    <u> </u>
    Ci alziamo con il brutto tempo e vento. Ma che sfortuna!
    Decidiamo di visitare <b>La Valletta</b>, la capitale.
    Fu fondata nel 1566 dai Cavalieri Ospitalieri, che le diedero il nome del loro gran maestro Jean de la Valette.
    È il porto principale dell'isola di Malta, situata sulla costa settentrionale su una penisola rocciosa circondata da due ampi e profondi golfi in cui sono situati i porti della città: Porto Grande (ribattezzato dagli inglesi Grand Harbour) e Porto Marsamuschetto (Marsamxett Harbour, Porto Marsamuscetto).
    La città contiene numerosi edifici di rilevanza storica: il più conosciuto è la cattedrale di San Giovanni, precedentemente chiesa conventuale dei Cavalieri, ma vi si trovano anche il Palazzo del Grande Maestro, che oggigiorno ospita gli uffici del parlamento Maltese, le fortificazioni per la difesa della città, il forte di Sant'Elmo<i> e il </i>Museo di Belle Arti.Tutte queste opere sono valse alla città il titolo di patrimonio dell'umanità assegnato dall'UNESCO.
    Oggi la capitale maltese è una bella città circondata da alte mura cinquecentesche perfettamente conservate, di dimensioni tali da poter essere facilmente visitata a piedi nel giro di poche ore.
    La Valletta è ricca di bei giardini e tra questi ci sono gli <b>Ubber Barraka gardens</b> da cui si gode di una vista stupenda sul Grand Harbour.
    Per pranzo ci dirigiamo alle <b>3 Città</b> ma noi visitiamo solo <b>Vittoriosa</b>. Le Tre Città, che si uniscono in una, sono conosciute come la Cottonera. Allo scopo di difenderle, le città di Vittoriosa, Senglea e Cospicua furono circondate da una muraglia, che le unì. All'interno delle mura ci sono chiese, palazzi e antichi alberghi dei cavalieri dell'Ordine di Malta. Molto apprezzate sono in queste città le <u>processioni</u> di Pasqua, che qui si festeggia con molta enfasi. Le loro insenature riparate sono state utilizzate fin dai tempi dei Fenici: le darsene, infatti, se da un lato potevano essere facilmente popolate, dall’altro lasciavano esposti gli abitanti agli attacchi e ai pericoli ogni volta che i governanti di Malta erano chiamati alla guerra. I palazzi, le chiese, le mura e bastioni delle Città, originali residenze dei Cavalieri di S. Giovanni, sono molto più antiche de La Valletta.
    Purtroppo il tempo peggiora e allora optiamo per una “visita” al grande centro commerciale di <b>Sliema</b>.
    Uscendo il tempo sembra un pochino migliorato, ma il vento non molla e allora ….the’ e pasticcini..ma siamo forse a Londra??? Il tempo sembra quello!
    Torniamo in hotel un po’ giù di morale, e come entriamo in camera….ecco il sole! Bè ormai la giornata e’ andata.
    Usciamo un po’ prima per cena e andiamo a Mellihema in un ristorante vista mare carinissimo. Uscendo inizia a piovere, quindi l’idea di prendere un gelato lungomare a St. Paul bay salta e torniamo in hotel anche perché tutti i bar sono chiusi!!! boh.

    <u>Martedì 13 aprile</u>
    Il tempo è orrendo: piove e c’è il solito vento.
    Facciamo un giro in St. Paul bay per fare qualche acquisto…e come se nulla fosse ecco saltar fuori una giornata spettacolare con cielo azzurro, peccato che tra qualche ora avremo l’aereo per tornare a casa. Ci godiamo gli ultimi raggi di sole in spiaggia, e poi via verso l’aeroporto.
    A parte il tempo non proprio primaverile, Malta ci è piaciuta molto e ci tornerei volentieri, magari per visitare meglio la città.