1. 1: Weekend

    di , il 23/7/2010 14:47

    Volta pagina e si propone con un nuovo “stile di vita” la più piccola delle isole Baleari. Formentera non è più solo la terra di feste e movida sotto le stelle, seppur più rilassate rispetto a quelle sfrenate della vicina Ibiza. Ora batte un cuore verde votato all’ecoturismo, la tendenza più cool del momento per vivere una vacanza a tutta natura. Non a caso sono stati ideati 13 percorsi ben segnalati da percorre a piedi e in bicicletta, ma anche con i bastoncini da nordic walking, la particolare camminata sportiva nata e praticata nel Nord Europa e adesso approdata nel cuore del Mediterraneo. Inoltre, l’anno scorso è stato creato anche un itinerario di birdwatching che si snoda intorno ai laghetti Estany Pudent (letteralmente stagno puzzolente) e Estany des Peix, rifugi di oltre duecento varietà di uccelli. A seconda delle stagioni, non è raro osservare il volo di fenicotteri rosa, upupe, falchi pellegrini, cardellini e tante altre specie ornitologiche stanziali e migratorie (formenterabirding.com).

    illetes e llevant, le spiagge Famose

    Certo, Formentera non ha smesso in toto la vocazione vivaiola, ma la nuova filosofia ha influenzato l’imprinting dei decenni passati, e originato l’attuale mood: meno caos ed eccessi e maggiore qualità. Molto amata dagli italiani che, soprattutto d’estate segnano una presenza del 60 per cento dei turisti, tanto che si può considerare una sorta di “colonia tricolore” oltre confine, rinforzata dai numerosi connazionali che qui hanno aperto vari ristoranti e negozi, è un’isola che colpisce al cuore. Da queste parti, il colpo di fulmine è pressoché inevitabile, come il richiamo del mare. Per rendersene conto al primo approccio, basta recarsi nel nord-ovest dell’isola sulla sottile penisola protesa come un dito nel Mediterraneo, dove si allungano le due spiagge più famose e più frequentate: Llevant da un lato, Llevant dall’altro. In una mescolanza di nudisti e non, gli arenili protetti alle spalle da dune e bassa vegetazione, sono il massimo per trascorrere una giornata al sole. E tra un tuffo e l’altro, ci si rigenera nei diversi ristoranti-chiringuiti on the beach, dove ci si rilassa tra tavoli nella sabbia ascoltando musica di sottofondo e gustando la sfiziosa cucina di pesce. Si va a colpo sicuro al Tanga (a Llevant) che propone una prelibata paella di pesce. El Pirata (a Illetes) con vista su micro caletta, invece, è il primo dei ritrovi sulla spiaggia a inaugurare la stagione estiva (da fine marzo) e nell’elegante Juan y Andrea (a Illetes) frequentato da una clientela high-level, richiamata dalle aragoste cucinate alla plancia. Il locale, inoltre, effettua servizio navetta gratuito con gommoni per gli ospiti che arrivano in barca.

    A Cala Saona invece, c'è l’unica spiaggia della costa occidentale, attrezzata con tre ristoranti e un hotel, stretta in una suggestiva insenatura di rocce rosse e pini. La piccola baia di sabbia è a buon diritto considerata una delle più belle dell’isola. Dalla plaja dirigendosi verso l’estremo sud, in un susseguirsi di pinete, muretti a secco e campi agricoli che rivelano l’anima contadina dell’isola, si arriva a uno scenario sorprendente. E' il paesaggio lunare di Cap de Barbaria, dove Formentera respira l’alito dell’Africa. Vigilato da un faro, è un luogo fascinoso, evocatore di solitudine, di misticismo, privo di vegetazione, con vertiginose pareti pelate a strapiombo sul mare. Venite al tramonto, è un’esperienza unica: nel nulla, tutto si accende di rosso. In quest’isola piatta e sabbiosa, in cui si alternano zone aride e macchie verdi di pinete e flora mediterranea, aree rurali e piccole località, è facile orientarsi: una strada principale la attraversa da nord a sud. Il tutto, segnalatodal numero dei chilometri, utilizzato ancora come una volta dagli abitanti per arrivare agli indirizzi delle varie strutture, soprattutto sul mare. Ed è così, per esempio, che al km 9,5 si devia per giungere nel piacevole bar-ristorante Vogamari, inaugurato a Pasqua e gestito da Juan, classe 1975, natio di Formentera. Tra arredi minimal, le papille fanno festa con i piatti di cucina tradizionale rivisitata. Il locale, si trova sulla spiaggia Migjorn, la più lunga dell’isola sul versante meridionale: oltre 5 km di candido arenile bordato da dune. Sulla spiaggia, si aprono diversi complessi turistici pieds-dans-l’eau, come l’Hotel Riu La Mola che ha riaperto il 1° maggio completamente ristrutturato. Da giugno ad agosto, una volta la settimana su prenotazione è possibile gustare una cena gourmand, nel ristorante a bordo piscina, curata dal giovane chef Gabriel Vasquez, allievo del famoso Ferran Adrià considerato il migliore cuoco del mondo. Formentera, la cui forma ricorda una costoletta da ammirare nel suo insieme da Es Mirador (direzione La Mola), punto panoramico che spazia fino al “dito” settentrionale e sul profilo di Ibiza, fu negli anni Sessanta-Settanta il rifugio prediletto degli hippy, attirati dalla natura selvaggia, dal paesaggio rurale e dal carattere libero dell’isola.

    el pilar, nei mercatini dei Freak

    Di quell’epoca, rimangono solo alcuni figli dei fiori ormai canuti e sempre più ingobbiti, e la tradizione artigianale affiancata dalle nuove generazioni in puro stile freak. Un’immersione in questo passato è ancora visibile a El Pilar de La Mola, piccolo centro nell’estremo est dell’isola, dove si stabilì il popolo dei capelloni e delle gonnellone fiorate. E' una sorta di enclave, di isola nell’isola, che appare lontana anni luce dalla vivacità di Es Pujols nel nord, il centro più turistico zeppo di ristoranti, bar, locali, strusci e traffico. Nella sonnecchiosa El Pilar l’appuntamento clou è il mercatino hippy-artigianale, che si svolge da maggio a ottobre nei pomeriggi di mercoledì e domenica. Un’apoteosi di oltre settanta bancarelle trasbordanti di collane, orecchini, magliette, ceramiche, manufatti in pelle e molto altro ancora, con prezzi però non troppo cheap. All’interno del mercato, c’è il piccolo negozio di Thierry & Cho, un parigino che insegue il caldo: da maggio a ottobre vive sull’isola, e ai primi freddi migra verso il Paese della compagna, la Thailandia. Thierry disegna e produce gioielli in argento, prendono così forma gechi, balene, stelle marine e squali, che si declinano in braccialetti e girocolli di cotone colorato, con un costo che parte da meno di dieci euro. Ma se si desidera un vero gioiello design, allora occorrespostarsi nel vicino showroom di Enric Majoral, geniale artigiano-orafo spagnolo che unisce pietre preziose e dure, quali diamanti neri, rubini, quarzi, a materiali nobili come l’oro bianco e a quelli poveri come bronzo e fili di nylon.

    il Faro che ispirò jules verne

    Pochi chilometri e si giunge al Faro de La Mola, nell’estremo versante orientale, dove Formentera finisce e si dilata il Mediterraneo all’orizzonte. Il faro, uno dei tre dell’isola, è quello più antico e più alto e pare abbia ispirato anche Jules Verne per il romanzo Le avventure di Hector Servadac. L’area sassosa, arida e con pareti vertigo che si tuffano in mare, è il luogo ideale per godersi la nascita della luna piena che sale dalle acque. Non a caso il vicino bar-ristorante Codice Luna aperto nel 2007, durante il plenilunio organizza una cena ad hoc su prenotazione. Il piacevole e informale locale, è anche perfetto per godersi un aperitivo a fine giornata a base di salumi e bruschette fra cuscinoni e divani sulla terrazza esterna, ascoltando ottima musica, che come dice il patron Claudio Codegoni: “è uno dei migliori locali a Formentera per i generi musicali proposti”. Claudio, milanese e da oltre una quindicina d’anni frequentatore dell’isola, fa parte di quel gruppo di italiani che hanno trovato nella piccola delle Baleari il loro buen retiro per la maggior parte dell’anno. Altri esempi si incontrano nell’armonioso capoluogo Sant Francesc, una delizia di case basse, stradine e una originale chiesa fortificata settecentesca, che sorge nel raccolto downtown. Ed è proprio qui, che si conoscono la solare Roberta De Martino da Como del negozio Vintage, aperto l’anno scorso che produce su propri disegni capi di abbigliamento, scarpe, accessori e bijoux, la creativa Sabrina Marini di Forlì del negozio Como… Da inaugurato nel 2009, specializzato in mobili, complementi d’arredo, abbigliamento dalle linee morbide e accessori fashion prodotti spesso con materiali riciclati e Alessandro Minetti da Treviso, che ha rilevato nell’ottobre scorso lo storico ristorante Ca Na Pepa accanto alla chiesa, dandogli una nuova vitalità e stile. Italiani folgorati dalle seducenti bellezze di Formentera e dai suoi ritmi lenti. E come potrebbe essere diversamente. Basta recarsi a Es Calò de Sant Augustí a sud, sul versante settentrionale opposto alla spiaggia di Migjorn. È un piccolo borgo di pescatori, aperto su una caletta lillipuziana (solo 50 metri) di sabbia e scogli, dove si respirano atmosfere cristallizzate nel tempo. Un incanto che invade gli occhi e che rispecchia l'anima di Formentera, isola di luce, di pace e, per fortuna, di paesaggi naturali rimasti ancora intatti. Il cuore verde dell'isola.

    Cahier de Voyage

    ComE aRRivaRE

    Formentera è l’unica delle isole Baleari a non disporre di aeroporto. Si deve arrivare a Ibiza, trasferirsi al porto e prendere un traghetto o aliscafo, che arriva in 30 minuti al porto di La Savina. Dall’Italia si vola direttamente a Ibiza con: easyJet (www.easyjet.com); Vueling (www.vueling.com); Ryanair (www.ryanair.com).

    ComE TELEFoNaRE

    Dall’Italia per chiamare a Formentera, il prefisso è 0034 seguito dal numero. Per chiamare da Formentera verso l’Italia comporre lo 0039.

    Room SERviCE

    Hotel Riu La mola Plaja Migjorn tel. 800 976304 Hotel a 4 stelle completamente ristrutturato e riaperto il 1° maggio. Sul mare, offre accoglienti camere e bungalow, 2 ristoranti, piscina e Centro Benessere. Doppia con mezza pensione da € 50,55 a persona a notte. È un’esclusiva Alpitour (www.alpitour.it) il pacchetto di 7 notti in mezza pensione con voli a luglio da € 1.250 a persona in camera doppia. Talaya Plaja Migjorn - km 7 tel. 0034 660822987 Delizioso complesso di casette sul mare, tutto rinnovato nel 2009. Offre appartamenti per 2 e 4 persone con arredi curati. A luglio, appartamento per 2 persone da € 215 al giorno, inclusi pulizia e cambio asciugamani giornalieri. talayaformentera.es Hostal Rafalet Es Calò de Sant Agusti tel. 0034 971 327016 Sul mare in un borgo di pescatori. Albergo senza fronzoli con 15 camere arredate in modo semplice. Buon rapporto qualità-prezzo. A luglio la doppia costa € 105, esclusa la prima colazione. hostal-rafalet.com

    FooD

    Tanga Plaja de Levante tel. 0034 971 187905 Sulla spiaggia, con zona all’aperto e indoor. Propone cucina di mare, ottima la paella di pesce. La cucina in agosto rimane aperta fino a mezzanotte. Prezzo medio da € 25-30. El Pirata - Illetes È tutto all’aperto su una piccola caletta, con tavoloni e panche bianche di legno. Cucina di pesce e crostacei, soprattutto alla plancia. Aperto dal 27/03 al 15/10. Prezzo medio da € 30-35.

    iNFo

    Proauto edificio Rio La Mola - EsCupina La Mola tel. 0034 971323226. Scooter e auto a noleggio. www.proautorentacar.com Ufficio Spagnolo del Turismo, tel. 02 72004625 spain.info.it e formentera.es

  2. Turisti Per Caso.it
    , 23/7/2010 14:47
    Volta pagina e si propone con un nuovo “stile di vita” la più piccola delle isole Baleari. <b>Formentera </b>non è più solo la terra di feste e movida sotto le stelle, seppur più rilassate rispetto a quelle sfrenate della vicina Ibiza.
    Ora batte un cuore verde votato all’<b>ecoturismo</b>, la tendenza più cool del momento per vivere una vacanza a tutta natura. Non a caso sono stati ideati 13 percorsi ben segnalati da percorre a piedi e in bicicletta, ma anche con i bastoncini da <i>nordic walking</i>, la particolare camminata sportiva nata e praticata nel Nord Europa e adesso approdata nel cuore del Mediterraneo. Inoltre, l’anno scorso è stato creato anche un itinerario di birdwatching che si snoda intorno ai laghetti <b>Estany Pudent</b> (letteralmente stagno puzzolente) e <b>Estany des Peix</b>, rifugi di oltre duecento varietà di uccelli. A seconda delle stagioni, non è raro osservare il volo di fenicotteri rosa, upupe, falchi pellegrini, cardellini e tante altre specie ornitologiche stanziali e migratorie (formenterabirding.com).

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    illetes e llevant, le spiagge Famose</h3>
    Certo, Formentera non ha smesso in toto la vocazione vivaiola, ma la nuova filosofia ha influenzato l’imprinting dei decenni passati, e originato l’attuale mood: meno caos ed eccessi e maggiore qualità. Molto amata dagli italiani che, soprattutto d’estate segnano una presenza del 60 per cento dei turisti, tanto che si può considerare una sorta di “colonia tricolore” oltre confine, rinforzata dai numerosi connazionali che qui hanno aperto vari ristoranti e negozi, è un’isola che colpisce al cuore.
    Da queste parti, il colpo di fulmine è pressoché inevitabile, come il richiamo del mare. Per rendersene conto al primo approccio, basta recarsi nel nord-ovest dell’isola sulla sottile penisola protesa come un dito nel Mediterraneo, dove si allungano le due spiagge più famose e più frequentate:<b> Llevant </b>da un lato, <b>Llevant</b> dall’altro. In una mescolanza di nudisti e non, gli arenili protetti alle spalle da dune e bassa vegetazione, sono il massimo per trascorrere una giornata al sole. E tra un tuffo e l’altro, ci si rigenera nei diversi ristoranti-chiringuiti on the beach, dove ci si rilassa tra tavoli nella sabbia ascoltando musica di sottofondo e
    gustando la sfiziosa cucina di pesce. Si va a colpo sicuro al Tanga (a Llevant) che propone una prelibata paella di pesce. El Pirata (a Illetes) con vista su micro caletta, invece, è il primo dei ritrovi sulla spiaggia a inaugurare la stagione estiva (da fine marzo) e nell’elegante Juan y Andrea (a Illetes) frequentato da una clientela high-level, richiamata dalle aragoste cucinate alla plancia. Il locale, inoltre, effettua servizio navetta gratuito con gommoni per gli ospiti che arrivano in barca.

    A <b>Cala Saona</b> invece, c'è l’unica spiaggia della costa occidentale, attrezzata con tre ristoranti e un hotel, stretta in una suggestiva insenatura di rocce rosse e pini. La piccola baia di sabbia è a buon diritto considerata una delle più belle dell’isola.
    Dalla plaja dirigendosi verso l’estremo sud, in un susseguirsi di pinete, muretti a secco e campi agricoli che rivelano l’anima contadina dell’isola, si arriva a uno scenario sorprendente. E' il paesaggio lunare di <b>Cap de Barbaria</b>, dove Formentera respira l’alito dell’Africa. Vigilato da un faro, è un luogo fascinoso, evocatore di solitudine, di misticismo, privo di vegetazione, con vertiginose pareti pelate a strapiombo sul mare. Venite al tramonto, è un’esperienza unica: nel nulla, tutto si accende di rosso. In quest’isola piatta e sabbiosa, in cui si alternano zone aride e macchie verdi di pinete e flora mediterranea, aree rurali e piccole località, è facile orientarsi: una strada principale la attraversa da nord a sud. Il tutto, segnalatodal numero dei chilometri, utilizzato ancora come una volta dagli abitanti per arrivare agli indirizzi delle varie strutture, soprattutto sul mare. Ed è così, per esempio, che al km 9,5 si devia per giungere nel piacevole bar-ristorante Vogamari, inaugurato a Pasqua e gestito da Juan, classe 1975, natio di Formentera. Tra arredi minimal, le papille fanno festa con i piatti di cucina tradizionale rivisitata.
    Il locale, si trova sulla spiaggia Migjorn, la più lunga dell’isola sul versante meridionale: oltre 5 km di candido arenile bordato da dune. Sulla spiaggia, si aprono diversi complessi turistici pieds-dans-l’eau, come l’Hotel Riu La Mola che ha riaperto il 1° maggio completamente ristrutturato. Da giugno ad agosto, una volta la settimana su prenotazione è possibile gustare una cena gourmand, nel ristorante a bordo piscina, curata dal giovane chef Gabriel Vasquez, allievo del famoso Ferran Adrià considerato il migliore cuoco del mondo.
    Formentera, la cui forma ricorda una costoletta da ammirare nel suo insieme da Es Mirador (direzione La Mola), punto panoramico che spazia fino al “dito” settentrionale e sul profilo di Ibiza, fu negli anni Sessanta-Settanta il rifugio prediletto degli hippy, attirati dalla natura selvaggia, dal paesaggio rurale e dal carattere libero dell’isola.

    <h3>
    el pilar, nei mercatini dei Freak</h3>
    Di quell’epoca, rimangono solo alcuni figli dei fiori ormai canuti e sempre più ingobbiti, e la tradizione artigianale affiancata dalle nuove generazioni in puro stile freak. Un’immersione in questo passato è ancora visibile a <b>El Pilar de La Mola</b>, piccolo centro nell’estremo est dell’isola, dove si stabilì il popolo dei capelloni e delle gonnellone fiorate. E' una sorta di enclave, di isola nell’isola,
    che appare lontana anni luce dalla vivacità di Es Pujols nel nord, il centro più turistico zeppo di ristoranti, bar, locali, strusci e traffico. Nella sonnecchiosa El Pilar l’appuntamento clou è il mercatino hippy-artigianale, che si svolge da maggio a ottobre nei pomeriggi di mercoledì e domenica. Un’apoteosi di oltre
    settanta bancarelle trasbordanti di collane, orecchini, magliette, ceramiche, manufatti in pelle e molto altro ancora, con prezzi però non troppo cheap. All’interno del mercato, c’è il piccolo negozio di Thierry & Cho, un parigino che insegue il caldo: da
    maggio a ottobre vive sull’isola, e ai primi freddi migra verso il Paese della compagna, la Thailandia. Thierry disegna e produce
    gioielli in argento, prendono così forma gechi, balene, stelle marine e squali, che si declinano in braccialetti e girocolli di cotone colorato, con un costo che parte da meno di dieci euro. Ma se si desidera un vero gioiello design, allora occorrespostarsi nel vicino showroom di Enric Majoral, geniale artigiano-orafo spagnolo che unisce pietre preziose e dure, quali diamanti neri, rubini, quarzi, a materiali nobili come l’oro bianco e a quelli poveri come bronzo e fili di nylon.

    <h3>
    il Faro che ispirò jules verne</h3>
    Pochi chilometri e si giunge al <b>Faro de La Mola</b>, nell’estremo versante orientale, dove Formentera finisce e si dilata il Mediterraneo all’orizzonte. Il faro, uno dei tre dell’isola, è quello più antico e più alto e pare abbia ispirato anche Jules Verne per il romanzo Le avventure di Hector Servadac. L’area sassosa, arida e con pareti vertigo che si tuffano in mare, è il luogo ideale per godersi la nascita della luna piena che sale dalle acque. Non
    a caso il vicino bar-ristorante Codice Luna aperto nel 2007, durante il plenilunio organizza una cena ad hoc su prenotazione. Il piacevole e informale locale, è anche perfetto per godersi un aperitivo a fine giornata a base di salumi e bruschette fra cuscinoni e divani sulla terrazza esterna, ascoltando ottima musica, che come dice il patron Claudio Codegoni: “è uno dei migliori locali a Formentera per i generi musicali proposti”.
    Claudio, milanese e da oltre una quindicina d’anni frequentatore dell’isola, fa parte di quel gruppo di italiani che hanno trovato nella piccola delle Baleari il loro buen retiro per la maggior parte dell’anno. Altri esempi si incontrano nell’armonioso capoluogo
    Sant Francesc, una delizia di case basse, stradine e una originale chiesa fortificata settecentesca, che sorge nel raccolto downtown.
    Ed è proprio qui, che si conoscono la solare Roberta De Martino da Como del negozio Vintage, aperto l’anno scorso che produce su propri disegni capi di abbigliamento, scarpe, accessori e bijoux, la creativa Sabrina Marini di Forlì del negozio Como… Da inaugurato nel 2009, specializzato in mobili, complementi d’arredo, abbigliamento dalle linee morbide e accessori fashion prodotti spesso con materiali riciclati e Alessandro Minetti da Treviso, che ha rilevato nell’ottobre scorso lo storico ristorante Ca Na Pepa accanto alla chiesa, dandogli una nuova vitalità e stile. Italiani folgorati dalle seducenti bellezze di Formentera e dai suoi ritmi lenti. E come potrebbe essere diversamente.
    Basta recarsi a <b>Es Calò de Sant Augustí</b> a sud, sul versante settentrionale opposto alla spiaggia di Migjorn. È un piccolo borgo di pescatori, aperto su una caletta lillipuziana (solo 50 metri) di sabbia e scogli, dove si respirano atmosfere cristallizzate nel tempo.
    Un incanto che invade gli occhi e che rispecchia l'anima di Formentera, isola di luce, di pace e, per fortuna, di paesaggi naturali rimasti ancora intatti. Il cuore verde dell'isola.

    <h3>
    Cahier de Voyage</h3>
    <h3>
    ComE aRRivaRE</h3>
    Formentera è l’unica delle isole Baleari a non disporre di aeroporto. Si deve arrivare a Ibiza, trasferirsi al porto e prendere un traghetto o aliscafo, che arriva in 30 minuti al porto di La Savina. Dall’Italia si vola direttamente a Ibiza con: easyJet (www.easyjet.com); Vueling (www.vueling.com); Ryanair (www.ryanair.com).

    <h3>
    ComE TELEFoNaRE</h3>
    Dall’Italia per chiamare a Formentera, il prefisso è 0034 seguito dal numero. Per chiamare da Formentera verso l’Italia comporre
    lo 0039.

    <h3>Room SERviCE</h3>
    Hotel Riu La mola
    Plaja Migjorn tel. 800 976304
    Hotel a 4 stelle completamente ristrutturato e riaperto il 1° maggio. Sul mare, offre accoglienti camere e bungalow, 2 ristoranti, piscina e Centro Benessere. Doppia con mezza pensione da € 50,55 a persona a notte. È un’esclusiva Alpitour (www.alpitour.it) il pacchetto di 7 notti in mezza pensione con voli a luglio da € 1.250 a persona in camera doppia.
    Talaya Plaja Migjorn - km 7
    tel. 0034 660822987
    Delizioso complesso di casette sul mare, tutto rinnovato nel 2009. Offre appartamenti per 2 e 4 persone con arredi curati. A luglio, appartamento per 2 persone da € 215 al giorno, inclusi pulizia e cambio asciugamani giornalieri. talayaformentera.es
    Hostal Rafalet Es Calò de Sant Agusti
    tel. 0034 971 327016
    Sul mare in un borgo di pescatori. Albergo senza fronzoli con 15 camere arredate in modo semplice. Buon rapporto qualità-prezzo. A luglio la doppia costa € 105, esclusa la prima colazione. hostal-rafalet.com

    <h3>FooD</h3>
    Tanga Plaja de Levante
    tel. 0034 971 187905
    Sulla spiaggia, con zona all’aperto e indoor. Propone cucina di mare, ottima la paella di pesce. La cucina in agosto rimane aperta fino a mezzanotte.
    Prezzo medio da € 25-30.
    El Pirata - Illetes
    È tutto all’aperto su una piccola caletta, con tavoloni e panche bianche di legno. Cucina di pesce e crostacei, soprattutto alla
    plancia. Aperto dal 27/03 al 15/10.
    Prezzo medio da € 30-35.

    <h3>iNFo</h3>
    Proauto edificio Rio La Mola - EsCupina La Mola tel. 0034 971323226. Scooter e auto a noleggio.
    www.proautorentacar.com
    Ufficio Spagnolo del Turismo, tel. 02 72004625
    spain.info.it e formentera.es