1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 28/6/2010 11:59

    Avevamo sentito parlare tanto della capitale ceca ed abbiamo deciso di passare 3 giorni pieni; che fosse una meta molto ambita. Ma non ci aspettavamo fiumi di turisti, in un periodo come Giugno. Ci ha sorpreso positivamente questo aspetto perché abbiamo scoperto subito l’ospitalità nella città. Smentiamo la freddezza dei cechi e la diffidenza verso i turisti. A cominciare dal personale dell’aeroporto, per arrivare a quello dell’albergo, delle stazioni metro, dei negozi, per finire alla formidabile polizia locale. La lingua italiana è conosciuta almeno a livello basilare. Non abbiamo avuto alcuna difficoltà di comunicazione. Ci ha giovato la perenne proposta di “alternative” da parte di chiunque abbiamo chiesto delle informazioni. Ad esempio se chiedevamo la direzione di un Centro Commerciale, ci veniva indicata sia la direzione che un posto alternativo nel caso fosse chiuso. Se chiedevamo per un Museo, ci venivano indicate anche le attrattive vicine a quel Museo. E tenete presente che alcuni hanno l’entrata gratuita a seguito dell’acquisto di altri servizi. Noi abbiamo fatto un giro sul battello per la Moldova e siamo poi entrati gratuitamente al Museo di re Carlo.

    Suggeriamo la visita dei quartieri Vyšehrad (interessante il panorama della parte Nord della Città sulla strada che porta a Brno), Rajská zahrada (suggestive le schiere di piccole case immerse nel verde), Malostranská (per chi vuole scoprire l’architettura socialista oggi accompagnata da imponenti antenne per la diffusione radiotelevisiva). La zona Nádraží Smíchov (che noi abbiamo visto dal treno, ma le Chiese con le altissime guglie meriterebbero una visita da vicino).

    Abbiamo poi visitato il più famoso e autentico Museo della Tortura medievale del mondo, che non è consigliabile per stomaci deboli, ma noi ne siamo rimasti stupefatti per la conservazione degli strumenti e per il materiale fotografico esposto. Poi il Museo del Comunismo, dove ci siamo stati circa 3 ore nonostante non fosse grande; comprende oltre che a esposizioni di busti, marmi e oggetti dell’epoca, anche una meticolosa suddivisione di spazi a tema: l’arte pittorica socialista, le aule scolastiche, le officine meccaniche, la stanza degli interrogatori e infine una sala video dove ancora dominano i volti su quadri e stendardi dei grandi politici del passato.

    Inoltre, senza saperlo , abbiamo scoperto in loco, dei punti particolari sulle stupende statue di Ponte Carlo, ovvero delle parti consumate su alcuni bronzi. Molti turisti poggiano le mani e le strofinano sotto la Santa Croce di Gesù e su una piccola statua del Re. Dicendo una preghiera in silenzio. Ci siamo soffermati poi su quella che riteniamo la statua artisticamente più bella, ovvero quella che presenta i dannati. Interessanti i piccoli canali che si vedono sotto il ponte dalla parte della strada che porta alla città vecchia quindi al castello. E’ una bella salita da percorrere, ma ne vale davvero un po’ di fiatone. Ci si imbatte non solo in antiche botteghe di lavorazione legno e costruzione burattini, ma anche in piccoli bar che più che bar sembrano stanze di case private. Ci si siede in comodi divani, e si ordina un buon espresso. Sono posti dove 4 persone stanno strette. Ma ci si sente a casa propria. Poi molto belle le sedi delle ambasciate italiana, serba, rumena, tedesca. Palazzi grandi in stile boemo con facciate pittoresche. E una volta arrivati in cima, prima di visitare il Castello, non si può evitare di fermarsi e guardare il panorama dell’intera città, con alle spalle due mastodontiche bandiere della Repubblica Ceca.

    Krásná Praha!...Děkuji (Bella Praga!...Grazie)

    Mo e Va.

  2. MEVIV
    , 28/6/2010 11:59
    Avevamo sentito parlare tanto della capitale ceca ed abbiamo deciso di passare 3 giorni pieni; che fosse una meta molto ambita. Ma non ci aspettavamo fiumi di turisti, in un periodo come Giugno. Ci ha sorpreso positivamente questo aspetto perché abbiamo scoperto subito l’ospitalità nella città. Smentiamo la freddezza dei cechi e la diffidenza verso i turisti. A cominciare dal personale dell’aeroporto, per arrivare a quello dell’albergo, delle stazioni metro, dei negozi, per finire alla formidabile polizia locale. La lingua italiana è conosciuta almeno a livello basilare. Non abbiamo avuto alcuna difficoltà di comunicazione. Ci ha giovato la perenne proposta di “alternative” da parte di chiunque abbiamo chiesto delle informazioni. Ad esempio se chiedevamo la direzione di un Centro Commerciale, ci veniva indicata sia la direzione che un posto alternativo nel caso fosse chiuso. Se chiedevamo per un Museo, ci venivano indicate anche le attrattive vicine a quel Museo. E tenete presente che alcuni hanno l’entrata gratuita a seguito dell’acquisto di altri servizi. Noi abbiamo fatto un giro sul battello per la Moldova e siamo poi entrati gratuitamente al Museo di re Carlo.
    Suggeriamo la visita dei quartieri Vyšehrad (interessante il panorama della parte Nord della Città sulla strada che porta a Brno), Rajská zahrada (suggestive le schiere di piccole case immerse nel verde), Malostranská (per chi vuole scoprire l’architettura socialista oggi accompagnata da imponenti antenne per la diffusione radiotelevisiva). La zona <i>Nádraží Smíchov </i>(che noi abbiamo visto dal treno, ma le Chiese con le altissime guglie meriterebbero una visita da vicino).
    Abbiamo poi visitato il più famoso e autentico Museo della Tortura medievale del mondo, che non è consigliabile per stomaci deboli, ma noi ne siamo rimasti stupefatti per la conservazione degli strumenti e per il materiale fotografico esposto. Poi il Museo del Comunismo, dove ci siamo stati circa 3 ore nonostante non fosse grande; comprende oltre che a esposizioni di busti, marmi e oggetti dell’epoca, anche una meticolosa suddivisione di spazi a tema: l’arte pittorica socialista, le aule scolastiche, le officine meccaniche, la stanza degli interrogatori e infine una sala video dove ancora dominano i volti su quadri e stendardi dei grandi politici del passato.
    Inoltre, senza saperlo , abbiamo scoperto in loco, dei punti particolari sulle stupende statue di Ponte Carlo, ovvero delle parti consumate su alcuni bronzi. Molti turisti poggiano le mani e le strofinano sotto la Santa Croce di Gesù e su una piccola statua del Re. Dicendo una preghiera in silenzio. Ci siamo soffermati poi su quella che riteniamo la statua artisticamente più bella, ovvero quella che presenta i dannati. Interessanti i piccoli canali che si vedono sotto il ponte dalla parte della strada che porta alla città vecchia quindi al castello. E’ una bella salita da percorrere, ma ne vale davvero un po’ di fiatone. Ci si imbatte non solo in antiche botteghe di lavorazione legno e costruzione burattini, ma anche in piccoli bar che più che bar sembrano stanze di case private. Ci si siede in comodi divani, e si ordina un buon espresso. Sono posti dove 4 persone stanno strette. Ma ci si sente a casa propria. Poi molto belle le sedi delle ambasciate italiana, serba, rumena, tedesca. Palazzi grandi in stile boemo con facciate pittoresche. E una volta arrivati in cima, prima di visitare il Castello, non si può evitare di fermarsi e guardare il panorama dell’intera città, con alle spalle due mastodontiche bandiere della Repubblica Ceca.
    Krásná Praha!...Děkuji (Bella Praga!...Grazie)
    Mo e Va.