1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 11/6/2010 12:18

    Abbiamo approfittato della promozione Ryanair che offriva biglietti per Alicante a 6 euro! Tra le varie destinazioni possibili, era quella ci intrigava di più, nonostante non sapessimo nemmeno dove fosse … controlliamo … SPAGNA! Perfetto!!! Ancora prima di accorgerci di aver prenotato ci siamo ritrovati in macchina, pronti a partire per l’aeroporto di Bergamo.

    GIORNO 1

    Abbiamo raggiunto il parcheggio “ORIO BIG PARK” dove abbiamo lasciato l’auto per 12,80€ (4 giorni). Direi abbastanza economico, ma soprattutto comodo dal momento che c’è la navetta che ti porta all’aeroporto e ti viene a prendere a qualsiasi ora (basta chiamare un numero di cellulare e in circa 8 minuti arrivano a prenderti)!

    Una volta raggiunto l’aeroporto, aspettiamo il nostro volo delle 7.20 che parte in perfetto orario.

    Raggiungiamo Alicante in 2 ore circa. Arrivati all’aeroporto di Alicante, cerchiamo la NAVETTA, linea C6, che dovrebbe portarci in centro. Con qualche difficoltà troviamo la fermata che in realtà era proprio di fronte all’uscita arrivi, fermata numero 30. Il biglietto ad Alicante si fa direttamente sull’autobus, per qualsiasi destinazione! Quindi, consiglio, cercare di avere sempre in tasca qualche moneta (o banconote di piccolo taglio) perché più di 10 euro non li prendono!!

    Dopo circa 20 minuti di viaggio arriviamo in centro. Andiamo subito al PUNTO DI INFORMAZIONI TURISTICHE che si trova a pochi metri dalla fermata della navetta e prendiamo qualche volantino. In più ne approfittiamo per chiedere informazioni per raggiungere l’hotel che non è proprio vicinissimo, l’Hotel Maya. Prendiamo l’autobus numero 2 da una fermata di fronte a quella dove ci aveva lasciato il C6 e raggiungiamo l’hotel in 2 minuti. Tra l’altro si ferma proprio di fronte all’entrata.

    Facciamo il check in, ci danno la chiave ed entriamo … WOW! La camera è veramente grande e molto luminosa. E tra l’altro il prezzo è ottimo (75€ a testa per 3 notti).

    Appoggiate le valigie in camera, che fare? Beh, OVVIAMENTE SPIAGGIA! La sognavamo da una settimana ormai!

    Riprendiamo il nostro autobus e andiamo a spaparanzarci al sole, finalmente! Dopo aver passato circa 3 ore in spiaggia ed esserci scottati per bene decidiamo di andare a fare un giretto per la città. Ci sono aree della città molto carine, mentre altre sono veramente maltenute, ma comunque caratteristiche!

    Passando vicino una biglietteria per tram e autobus facciamo un biglietto da 10 viaggi per l’autobus (7€). L’hotel era veramente troppo scomodo da raggiungere a piedi tutti i giorni (in realtà no, ma siamo un po’ pigri)!

    Dopo un breve giretto in centro decidiamo di visitare il CASTELLO DI SANTA BARBARA. Temerari, cerchiamo le scale, ma non riusciamo a trovarle. Dato che ormai erano quasi le 18 decidiamo, un po’ a malincuore, di prendere l’ascensore. Tra l’altro siamo stati fortunati, quel giorno la macchinetta automatica per fare il biglietto era rotta, quindi siamo saliti gratis.

    Arrivati in cima ci danno una piantina quasi inutile del monte.

    La vista è veramente spettacolare da ogni punto del castello. Panorama fantastico che dà sia sulla spiaggia che sul retro della città. Ovviamente scatto un sacco di foto da ogni prospettiva, veramente meraviglioso! Decisi a scendere a piedi cerchiamo le scale, ma non le troviamo nemmeno stavolta, quindi decidiamo di scendere per la strada per le macchine, deviando solo all’ultimo per un sentiero attraverso il bosco. Deviando per questo sentierino ci siamo anche ritrovati esattamente di fronte all’hotel!! Ormai era tardi, quindi siamo saliti per fare la doccia e siamo tornati in centro per la cena.

    Scelto uno dei tantissimi ristoranti lungo le strade del paese ordiniamo tapas e paella! La paella purtroppo non si è rivelata proprio il massimo. Poco farcita, ma molto molto saporita. In più abbiamo anche la “colonna sonora”… Passano moltissimi suonatori ambulanti!!

    Finita la cena, torniamo verso la fermata dell’autobus per andare in hotel e … scopriamo che gli autobus smettono di circolare alle 22.30… solo che ormai sono le 23. Ci tocca risalire a piedi e in realtà è stato piuttosto complicato trovare la strada giusta. Dato il buio ci siamo persi in vicoli senza uscita. Alla fine troviamo l’hotel, saliamo in camera e crolliamo dalla stanchezza!

    GIORNO 2

    Il secondo giorno ci svegliamo con calma. Oggi decidiamo di raggiungere l’ISOLA DI TABARCA e il traghetto per raggiungerla parte soltanto alle 11.

    Troviamo un bar sul lungomare, dove fare colazione, la EXPLANADA. Le paste sono buonissime e dopo esserci abbuffati decidiamo che saremmo tornati anche i giorni seguenti.

    Alle 10.30 raggiungiamo il punto di attracco del traghetto che ci porterà a Tabarca. Il biglietto costa 17€ e si fa appena prima di salire sulla barca. Il viaggio dura un’ora circa e la vista di Alicante dal mare merita davvero tanto.

    Arrivati a Tabarca, scopriamo che per nostra sfortuna, quel giorno, l’isola è stata assalita da una marea di bambini che sono praticamente OVUNQUE. Scesi dal battello ci sommergono di volantini con varie offerte per il pranzo. Troviamo una spiaggia con degli ombrelloni, e date le nostre scottature del giorno precedente, decidiamo di rimanere lì. Dopo poco passa un ragazzo a chiederci 5 euro a testa per l’ombrellone! Ne avremmo fatto volentieri a meno, ma il mio eritema non mi dava pace e AVEVO BISOGNO dell’ombrellone. Facciamo un paio di bagni in mare e arriva presto ora di pranzo. Consultiamo i nostri 200 volantini e scegliamo il posto più economico.

    Finito il pranzo, visitiamo il paesino. A parte i bambini urlanti E’ DESERTA. Sembra che non ci siano gli abitanti, infatti il dubbio che ci assale immediatamente è che gli unici abitanti possano essere i proprietari dei molteplici ristoranti. Chissà! Visitiamo l’isola un po’ ovunque e arrivano le 17. È ora di andare a prendere il traghetto di ritorno.

    Torniamo in hotel e decidiamo di cenare lì. C’è un invitante buffet a 12 euro. Tutto molto buono!!

    GIORNO 3

    Ci svegliamo, andiamo in centro e decidiamo di andare a fare colazione nel solito posto.

    Dopo la colazione ci rechiamo al mercato della città, aperto solo al mattino e notato il primo giorno. In realtà ci andiamo nella speranza che sia vagamente somigliante alla Boqueria di Barcellona. Ovviamente non è nemmeno minimamente paragonabile. Il primo piano è pieno di macellai, il piano terra invece è pieno di pescivendoli, mentre un altro spazio, sempre al piano terra è dedicato alla frutta. Decidiamo di fare spesa lì e di pranzare con chili e chili di frutta. I prezzi sono veramente bassi. Spendendo 10 euro abbiamo preso un sacco di roba che non siamo nemmeno riusciti a finire!!!

    Ci piazziamo in spiaggia e ci sbaffiamo la nostra spesa tra le risate degli alicantini che passando commentano e ridacchiano. TUTTA INVIDIA……..

    Oggi giornata mare. Solo spiaggia. Abbiamo speso 9€ per un ombrellone, sempre “grazie” al mio eritema.

    Dopo la giornata in spiaggia torniamo in hotel, appena in tempo per schivarci un brutto temporale che ci impedisce di andare a mangiare il famoso CHUPI CHUPI consigliato dagli altri turisti per caso. Ci dovremo “accontentare” del solito buffet dell’hotel. Stasera a letto presto che domani c’è la trasferta a Elche e bisogna alzarsi prestissimo!

    GIORNO 4

    Sveglia, come previsto, prestissimo. Fatte le valigie. Check out (purtroppo è già ora…). E via verso ELCHE, la città delle 300000 palme.

    Il nostro solito bar è chiuso, sembra essere troppo presto. Siamo arrivati in città alle 8.30 circa ed era TUTTO chiuso.

    Decidiamo quindi di ottimizzare i tempi e andare direttamente a Elche e fare colazione là. Poi però abbiamo trovato una meravigliosa pasticceria proprio di fronte alla stazione dei treni e non abbiamo resistito a fare il pieno di paste.

    In stazione ci sono le macchinette automatiche e ci facciamo i biglietti per Elche. Per arrivarci bisogna prendere il treno diretto a Murcìa. In 20 minuti raggiungiamo Elche e scopriamo che c’è un treno ogni ora per tornare indietro. Perfetto!

    Passeggiamo lungo le strade della città fino ad arrivare all’HUERTO DEL CURA. L’entrata costa 5€, ma noi facciamo il biglietto studenti a soli 3€. Lo spettacolo è unico. Ci sono un sacco di palme stranissime, tantissime piante grasse dalle dimensioni mai viste e qualche bellissimo pavone.

    Dopo un’oretta usciamo dal giardino con un sacchetto di datteri e qualche seme di palma nella speranza di riuscire a farne crescere una a casa!

    Dopo aver visto il giardino, seguiamo la RUTA DEL PALMERAL, un percorso in mezzo alla città lungo SOLO 2350 metri da dove siamo noi.

    Finiamo il nostro percorso alle 12.30 circa e decidiamo di provare a prendere un treno che sembrava esserci alle 13.15 per andare a mangiare il Chupi Chupi, dato che non siamo riusciti a mangiarlo il giorno prima. Arrivati di corsa in stazione, ci accorgiamo che quel treno oggi non passa, il prossimo è alle 13.50. Aspettiamo, ma arriviamo tardi per il Chupi Chupi.

    Troviamo un altro ristorante e ci gustiamo il nostro ultimo pasto alicantino. Paella negra e tapas. Spendiamo 27 euro a testa, ma dai, è l’ultimo pranzo! Ci può stare!

    Finito il pranzo (ormai alle 16) andiamo a fare merenda al nostro bar e prendiamo un Batido de Turron (frappé al torrone, che sembra essere una specialità del posto).

    Dopo la merenda facciamo una passeggiata verso il Casinò, ma il tizio che fa la guardia lì davanti ci intimidisce un po’ e decidiamo di non entrare. Optiamo allora per un’ultima passeggiata a bordo mare, ci sta tutta e così salutiamo anche la spiaggia che, essendo sabato, è iper-affollata!

    A quel punto torniamo in hotel a prendere le valigie e partiamo verso l’aeroporto.

    Il nostro mini-viaggio è già finito purtroppo, ma è stata una pausa veramente molto gradita e Alicante non ha certo deluso le nostre aspettative.

  2. simo01_d
    , 11/6/2010 12:18
    Abbiamo approfittato della promozione Ryanair che offriva biglietti per Alicante a 6 euro! Tra le varie destinazioni possibili, era quella ci intrigava di più, nonostante non sapessimo nemmeno dove fosse … controlliamo … SPAGNA! Perfetto!!! Ancora prima di accorgerci di aver prenotato ci siamo ritrovati in macchina, pronti a partire per l’aeroporto di Bergamo.
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    Abbiamo raggiunto il parcheggio “ORIO BIG PARK” dove abbiamo lasciato l’auto per 12,80€ (4 giorni). Direi abbastanza economico, ma soprattutto comodo dal momento che c’è la navetta che ti porta all’aeroporto e ti viene a prendere a qualsiasi ora (basta chiamare un numero di cellulare e in circa 8 minuti arrivano a prenderti)!
    Una volta raggiunto l’aeroporto, aspettiamo il nostro volo delle 7.20 che parte in perfetto orario.
    Raggiungiamo Alicante in 2 ore circa. Arrivati all’aeroporto di Alicante, cerchiamo la NAVETTA, linea C6, che dovrebbe portarci in centro. Con qualche difficoltà troviamo la fermata che in realtà era proprio di fronte all’uscita arrivi, fermata numero 30. Il biglietto ad Alicante si fa direttamente sull’autobus, per qualsiasi destinazione! Quindi, consiglio, cercare di avere sempre in tasca qualche moneta (o banconote di piccolo taglio) perché più di 10 euro non li prendono!!
    Dopo circa 20 minuti di viaggio arriviamo in centro. Andiamo subito al PUNTO DI INFORMAZIONI TURISTICHE che si trova a pochi metri dalla fermata della navetta e prendiamo qualche volantino. In più ne approfittiamo per chiedere informazioni per raggiungere l’hotel che non è proprio vicinissimo, l’Hotel Maya. Prendiamo l’autobus numero 2 da una fermata di fronte a quella dove ci aveva lasciato il C6 e raggiungiamo l’hotel in 2 minuti. Tra l’altro si ferma proprio di fronte all’entrata.
    Facciamo il check in, ci danno la chiave ed entriamo … WOW! La camera è veramente grande e molto luminosa. E tra l’altro il prezzo è ottimo (75€ a testa per 3 notti).
    Appoggiate le valigie in camera, che fare? Beh, OVVIAMENTE SPIAGGIA! La sognavamo da una settimana ormai!
    Riprendiamo il nostro autobus e andiamo a spaparanzarci al sole, finalmente! Dopo aver passato circa 3 ore in spiaggia ed esserci scottati per bene decidiamo di andare a fare un giretto per la città. Ci sono aree della città molto carine, mentre altre sono veramente maltenute, ma comunque caratteristiche!
    Passando vicino una biglietteria per tram e autobus facciamo un biglietto da 10 viaggi per l’autobus (7€). L’hotel era veramente troppo scomodo da raggiungere a piedi tutti i giorni (in realtà no, ma siamo un po’ pigri)!
    Dopo un breve giretto in centro decidiamo di visitare il CASTELLO DI SANTA BARBARA. Temerari, cerchiamo le scale, ma non riusciamo a trovarle. Dato che ormai erano quasi le 18 decidiamo, un po’ a malincuore, di prendere l’ascensore. Tra l’altro siamo stati fortunati, quel giorno la macchinetta automatica per fare il biglietto era rotta, quindi siamo saliti gratis.
    Arrivati in cima ci danno una piantina quasi inutile del monte.
    La vista è veramente spettacolare da ogni punto del castello. Panorama fantastico che dà sia sulla spiaggia che sul retro della città. Ovviamente scatto un sacco di foto da ogni prospettiva, veramente meraviglioso! Decisi a scendere a piedi cerchiamo le scale, ma non le troviamo nemmeno stavolta, quindi decidiamo di scendere per la strada per le macchine, deviando solo all’ultimo per un sentiero attraverso il bosco. Deviando per questo sentierino ci siamo anche ritrovati esattamente di fronte all’hotel!! Ormai era tardi, quindi siamo saliti per fare la doccia e siamo tornati in centro per la cena.
    Scelto uno dei tantissimi ristoranti lungo le strade del paese ordiniamo tapas e paella! La paella purtroppo non si è rivelata proprio il massimo. Poco farcita, ma molto molto saporita. In più abbiamo anche la “colonna sonora”… Passano moltissimi suonatori ambulanti!!
    Finita la cena, torniamo verso la fermata dell’autobus per andare in hotel e … scopriamo che gli autobus smettono di circolare alle 22.30… solo che ormai sono le 23. Ci tocca risalire a piedi e in realtà è stato piuttosto complicato trovare la strada giusta. Dato il buio ci siamo persi in vicoli senza uscita. Alla fine troviamo l’hotel, saliamo in camera e crolliamo dalla stanchezza!
    <u>GIORNO 2</u>
    Il secondo giorno ci svegliamo con calma. Oggi decidiamo di raggiungere l’ISOLA DI TABARCA e il traghetto per raggiungerla parte soltanto alle 11.
    Troviamo un bar sul lungomare, dove fare colazione, la EXPLANADA. Le paste sono buonissime e dopo esserci abbuffati decidiamo che saremmo tornati anche i giorni seguenti.
    Alle 10.30 raggiungiamo il punto di attracco del traghetto che ci porterà a Tabarca. Il biglietto costa 17€ e si fa appena prima di salire sulla barca. Il viaggio dura un’ora circa e la vista di Alicante dal mare merita davvero tanto.
    Arrivati a Tabarca, scopriamo che per nostra sfortuna, quel giorno, l’isola è stata assalita da una marea di bambini che sono praticamente OVUNQUE. Scesi dal battello ci sommergono di volantini con varie offerte per il pranzo. Troviamo una spiaggia con degli ombrelloni, e date le nostre scottature del giorno precedente, decidiamo di rimanere lì. Dopo poco passa un ragazzo a chiederci 5 euro a testa per l’ombrellone! Ne avremmo fatto volentieri a meno, ma il mio eritema non mi dava pace e AVEVO BISOGNO dell’ombrellone. Facciamo un paio di bagni in mare e arriva presto ora di pranzo. Consultiamo i nostri 200 volantini e scegliamo il posto più economico.
    Finito il pranzo, visitiamo il paesino. A parte i bambini urlanti E’ DESERTA. Sembra che non ci siano gli abitanti, infatti il dubbio che ci assale immediatamente è che gli unici abitanti possano essere i proprietari dei molteplici ristoranti. Chissà! Visitiamo l’isola un po’ ovunque e arrivano le 17. È ora di andare a prendere il traghetto di ritorno.
    Torniamo in hotel e decidiamo di cenare lì. C’è un invitante buffet a 12 euro. Tutto molto buono!!
    <u>GIORNO 3</u>
    Ci svegliamo, andiamo in centro e decidiamo di andare a fare colazione nel solito posto.
    Dopo la colazione ci rechiamo al mercato della città, aperto solo al mattino e notato il primo giorno. In realtà ci andiamo nella speranza che sia vagamente somigliante alla Boqueria di Barcellona. Ovviamente non è nemmeno minimamente paragonabile. Il primo piano è pieno di macellai, il piano terra invece è pieno di pescivendoli, mentre un altro spazio, sempre al piano terra è dedicato alla frutta. Decidiamo di fare spesa lì e di pranzare con chili e chili di frutta. I prezzi sono veramente bassi. Spendendo 10 euro abbiamo preso un sacco di roba che non siamo nemmeno riusciti a finire!!!
    Ci piazziamo in spiaggia e ci sbaffiamo la nostra spesa tra le risate degli alicantini che passando commentano e ridacchiano. TUTTA INVIDIA……..
    Oggi giornata mare. Solo spiaggia. Abbiamo speso 9€ per un ombrellone, sempre “grazie” al mio eritema.
    Dopo la giornata in spiaggia torniamo in hotel, appena in tempo per schivarci un brutto temporale che ci impedisce di andare a mangiare il famoso CHUPI CHUPI consigliato dagli altri turisti per caso. Ci dovremo “accontentare” del solito buffet dell’hotel. Stasera a letto presto che domani c’è la trasferta a Elche e bisogna alzarsi prestissimo!
    <u>GIORNO 4</u>
    Sveglia, come previsto, prestissimo. Fatte le valigie. Check out (purtroppo è già ora…). E via verso ELCHE, la città delle 300000 palme.
    Il nostro solito bar è chiuso, sembra essere troppo presto. Siamo arrivati in città alle 8.30 circa ed era TUTTO chiuso.
    Decidiamo quindi di ottimizzare i tempi e andare direttamente a Elche e fare colazione là. Poi però abbiamo trovato una meravigliosa pasticceria proprio di fronte alla stazione dei treni e non abbiamo resistito a fare il pieno di paste.
    In stazione ci sono le macchinette automatiche e ci facciamo i biglietti per Elche. Per arrivarci bisogna prendere il treno diretto a Murcìa. In 20 minuti raggiungiamo Elche e scopriamo che c’è un treno ogni ora per tornare indietro. Perfetto!
    Passeggiamo lungo le strade della città fino ad arrivare all’HUERTO DEL CURA. L’entrata costa 5€, ma noi facciamo il biglietto studenti a soli 3€. Lo spettacolo è unico. Ci sono un sacco di palme stranissime, tantissime piante grasse dalle dimensioni mai viste e qualche bellissimo pavone.
    Dopo un’oretta usciamo dal giardino con un sacchetto di datteri e qualche seme di palma nella speranza di riuscire a farne crescere una a casa!
    Dopo aver visto il giardino, seguiamo la RUTA DEL PALMERAL, un percorso in mezzo alla città lungo SOLO 2350 metri da dove siamo noi.
    Finiamo il nostro percorso alle 12.30 circa e decidiamo di provare a prendere un treno che sembrava esserci alle 13.15 per andare a mangiare il Chupi Chupi, dato che non siamo riusciti a mangiarlo il giorno prima. Arrivati di corsa in stazione, ci accorgiamo che quel treno oggi non passa, il prossimo è alle 13.50. Aspettiamo, ma arriviamo tardi per il Chupi Chupi.
    Troviamo un altro ristorante e ci gustiamo il nostro ultimo pasto alicantino. Paella negra e tapas. Spendiamo 27 euro a testa, ma dai, è l’ultimo pranzo! Ci può stare!
    Finito il pranzo (ormai alle 16) andiamo a fare merenda al nostro bar e prendiamo un Batido de Turron (frappé al torrone, che sembra essere una specialità del posto).
    Dopo la merenda facciamo una passeggiata verso il Casinò, ma il tizio che fa la guardia lì davanti ci intimidisce un po’ e decidiamo di non entrare. Optiamo allora per un’ultima passeggiata a bordo mare, ci sta tutta e così salutiamo anche la spiaggia che, essendo sabato, è iper-affollata!
    A quel punto torniamo in hotel a prendere le valigie e partiamo verso l’aeroporto.
    Il nostro mini-viaggio è già finito purtroppo, ma è stata una pausa veramente molto gradita e Alicante non ha certo deluso le nostre aspettative.