1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 11/6/2010 12:14

    Sono tornato per la terza volta nella capitale britannica come turista pur avendo vissuto là circa 9 mesi in l’Erasmus qualche anno fa.

    Sono tornato per accompagnare la mia ragazza e suo fratello a vedere questa metropoli o forse anche ci sono tornato per far contento me stesso, da sempre catturato da questa straordinaria e pazza città.

    Ma come mai mi piace così tanto? E’ una bella domanda. Sinceramente credo che Londra non sia più bella di altre città europee, penso a Roma o a Parigi per esempio o forse anche alla mia bella Firenze (seppur molto più piccola).

    Credo invece che Londra, più delle altre, attragga per le sue innumerevoli contraddizioni e i paradossi in cui vive da sempre. Orgogliosa di averne. E’ forse per questo che nutro simpatia e ammirazione per Londra a dispetto, per esempio, di Parigi sempre così austera, autoritaria e irraggiungibile. Mi spiego.

    Sarà che Londra, benché capitale di un Regno ancora regnante, è infatti alla portata di tutti! Da un lato mostra tutta la sua autorità e la sua regalità. D’altro, però, la sua vita si svolge spesso nei quartieri, nelle viuzze e nei borghi più caratteristici, con gente di tutti i colori e di tutte le razze.

    Sarà che Londra è sempre così viva, caotica, stancante e strassante ma anche così tranquilla e rilassante quando, per esempio, passeggi nei suoi immensi parchi.

    Sarà inoltre che Londra vuole fare sempre di testa sua: infatti lì è tutto così paradossalmente e volutamente diverso: la spina della corrente, il senso di marcia delle auto, quasi tutte le misure, il fuso orario, la moneta, la religione, la regina; ma poi di fatto Londra non nasconde il grande interesse che ha per gli altri paesi europei: penso al cibo italiano, al cappuccino che tutti sorseggiano affannosamente per la strada, alla moda e alle marche italiane dei vestiti e soprattutto alle grandi marche americane.

    Sarà che dal seicento ha imposto il suo dominio, la sua cultura, la sua lingua, i suoi stili di vita su gran parte del mondo ma non ha nascosto la sua ammirazione per tutte le altre grandi civiltà del pianeta con cui ha avuto contatto e dalle quali, purtroppo, ha estirpato molti capolavori oggi nei musei della capitale. Penso al British Museum con i fregi del Partenone, la stele di Rosetta, con una statua dell’Isola di Pasqua, passando per Assiri e per i miei cari etruschi. Chissà perché poi si chiama “British”?, c’è poco di britannico!!! Penso a tutta l’arte italiana che riempie la (Inter)National Gallery!!!! In realtà il nome più corretto sarebbe UFFIZI 2.

    Sarà che Londra rende possibile ciò che per noi è inimmaginabile: se penso alla bellissima cupola di St. Paul immersa nei grattaceli sarei curioso di vedere la faccia che farebbero i fiorentini se vedessero allo stesso modo la cupola del Brunelleschi!!!!.

    Sarà che Londra riesce a vivere l’autorità di una Corona, ancor’oggi governante, mista al gossip più sfrenato che circonda gli stessi regnanti.

    Sarà che è la metropoli in cui tutti leggono e vanno a teatro ma anche il Paese che ha conosciuto gli hooligans e ancor oggi sono alle prese con l’alcolismo ed il bullismo.

    Sarà che Londra è la città della City ma anche quella dei mercatini e quartierini più strani e particolari: da Portobello a Camden Town.

    Sarà che Londra è la città del rispetto più intransigente e della tolleranza zero ma anche delle libertà più svariate.

    Sarà che Londra è la città dei parchi e del verde per antonomasia ma anche la città con ben 5 aeroporti che la circondano. Mi verrebbe da dire: Così ecologicamente inquinata! Certo, Londra di fatto isolata per natura dall’Europa ma così ben collegata con tutto il resto del mondo. Tutti possono raggiungerla – spesso costa più la navetta per arrivare in città che il volo aereo!

    Sarà che Londra ha sempre voluto fare di testa sua ma che poi si ritrova a scopiazzare spudoratamente i greci e romani per avere anche lei davanti al mondo i suoi grandi monumenti.

    Sarà che Londra è la città dell’inglese, degli Inglesi e del modo di vivere “british” ma forse una delle città più cosmopolite al mondo. La città del nuovo e del “finto” vecchio.

    Sarà che Londra è la città del capitalismo più puro ma anche quella che ha insegnato il welfare al resto del mondo! La città che ha “imposto” una lingua ufficiale nel mondo anche se sentirla parlare correttamente si fa molta fatica!

    Sarà che Londra ha dettato le regole della musica anche se poi si commuove quando sente cantare musica lirica italiana.

    Sarà che Londra è la città dove tutto è costosissimo ma anche quella in cui puoi trovare le offerte più vantaggiose, (puoi comprare un cheescake intero a 1 sterlina).

    Sarà che Londra è la capitale di una grande e storica Monarchia Costituzionale anche se questa Costituzione non è scritta!!!

    Londra è tutto questo! Che spettacolo!

    Una cosa è certa: Londra è una città che osa, stravagante, scompigliata, grande e bella, dinamica e sempre diversa, che non vuole vivere di rendita e che guarda al futuro con fiducia, non come molte città italiane che si sono adagiate su loro stesse continuando a respirare affannosamente solo aria fritta del passato.

  2. Manem79
    , 11/6/2010 12:14
    Sono tornato per la terza volta nella capitale britannica come turista pur avendo vissuto là circa 9 mesi in l’Erasmus qualche anno fa. <?xml version='1.0' encoding='utf-8'?>
    Sono tornato per accompagnare la mia ragazza e suo fratello a vedere questa metropoli o forse anche ci sono tornato per far contento me stesso, da sempre catturato da questa straordinaria e pazza città.
    Ma come mai mi piace così tanto? E’ una bella domanda. Sinceramente credo che Londra non sia più bella di altre città europee, penso a Roma o a Parigi per esempio o forse anche alla mia bella Firenze (seppur molto più piccola).
    Credo invece che Londra, più delle altre, attragga per le sue innumerevoli contraddizioni e i paradossi in cui vive da sempre. Orgogliosa di averne. E’ forse per questo che nutro simpatia e ammirazione per Londra a dispetto, per esempio, di Parigi sempre così austera, autoritaria e irraggiungibile. Mi spiego.
    Sarà che Londra, benché capitale di un Regno ancora regnante, è infatti alla portata di tutti! Da un lato mostra tutta la sua autorità e la sua regalità. D’altro, però, la sua vita si svolge spesso nei quartieri, nelle viuzze e nei borghi più caratteristici, con gente di tutti i colori e di tutte le razze.
    Sarà che Londra è sempre così viva, caotica, stancante e strassante ma anche così tranquilla e rilassante quando, per esempio, passeggi nei suoi immensi parchi.
    Sarà inoltre che Londra vuole fare sempre di testa sua: infatti lì è tutto così paradossalmente e volutamente diverso: la spina della corrente, il senso di marcia delle auto, quasi tutte le misure, il fuso orario, la moneta, la religione, la regina; ma poi di fatto Londra non nasconde il grande interesse che ha per gli altri paesi europei: penso al cibo italiano, al cappuccino che tutti sorseggiano affannosamente per la strada, alla moda e alle marche italiane dei vestiti e soprattutto alle grandi marche americane.
    Sarà che dal seicento ha imposto il suo dominio, la sua cultura, la sua lingua, i suoi stili di vita su gran parte del mondo ma non ha nascosto la sua ammirazione per tutte le altre grandi civiltà del pianeta con cui ha avuto contatto e dalle quali, purtroppo, ha estirpato molti capolavori oggi nei musei della capitale. Penso al British Museum con i fregi del Partenone, la stele di Rosetta, con una statua dell’Isola di Pasqua, passando per Assiri e per i miei cari etruschi. Chissà perché poi si chiama “British”?, c’è poco di britannico!!! Penso a tutta l’arte italiana che riempie la (Inter)National Gallery!!!! In realtà il nome più corretto sarebbe UFFIZI 2.
    Sarà che Londra rende possibile ciò che per noi è inimmaginabile: se penso alla bellissima cupola di St. Paul immersa nei grattaceli sarei curioso di vedere la faccia che farebbero i fiorentini se vedessero allo stesso modo la cupola del Brunelleschi!!!!.
    Sarà che Londra riesce a vivere l’autorità di una Corona, ancor’oggi governante, mista al gossip più sfrenato che circonda gli stessi regnanti.
    Sarà che è la metropoli in cui tutti leggono e vanno a teatro ma anche il Paese che ha conosciuto gli hooligans e ancor oggi sono alle prese con l’alcolismo ed il bullismo.
    Sarà che Londra è la città della City ma anche quella dei mercatini e quartierini più strani e particolari: da Portobello a Camden Town.
    Sarà che Londra è la città del rispetto più intransigente e della tolleranza zero ma anche delle libertà più svariate.
    Sarà che Londra è la città dei parchi e del verde per antonomasia ma anche la città con ben 5 aeroporti che la circondano. Mi verrebbe da dire: Così ecologicamente inquinata! Certo, Londra di fatto isolata per natura dall’Europa ma così ben collegata con tutto il resto del mondo. Tutti possono raggiungerla – spesso costa più la navetta per arrivare in città che il volo aereo!
    Sarà che Londra ha sempre voluto fare di testa sua ma che poi si ritrova a scopiazzare spudoratamente i greci e romani per avere anche lei davanti al mondo i suoi grandi monumenti.
    Sarà che Londra è la città dell’inglese, degli Inglesi e del modo di vivere “british” ma forse una delle città più cosmopolite al mondo. La città del nuovo e del “finto” vecchio.
    Sarà che Londra è la città del capitalismo più puro ma anche quella che ha insegnato il welfare al resto del mondo! La città che ha “imposto” una lingua ufficiale nel mondo anche se sentirla parlare correttamente si fa molta fatica!
    Sarà che Londra ha dettato le regole della musica anche se poi si commuove quando sente cantare musica lirica italiana.
    Sarà che Londra è la città dove tutto è costosissimo ma anche quella in cui puoi trovare le offerte più vantaggiose, (puoi comprare un cheescake intero a 1 sterlina).
    Sarà che Londra è la capitale di una grande e storica Monarchia Costituzionale anche se questa Costituzione non è scritta!!!
    Londra è tutto questo! Che spettacolo!
    Una cosa è certa: Londra è una città che osa, stravagante, scompigliata, grande e bella, dinamica e sempre diversa, che non vuole vivere di rendita e che guarda al futuro con fiducia, non come molte città italiane che si sono adagiate su loro stesse continuando a respirare affannosamente solo aria fritta del passato.