1. 1: Altri TamTam

    di , il 9/6/2010 11:44

    Gli aspetti puramente pratici di un viaggio in un paese come l'India riguardano senz'altro la farmacia da viaggio. La nostra era coscomposta: antifebbrili, antidolorifici e antibiotici ad ampio spettro prescritti dal pediatra; ricordatevi che non avrete quasi mai la possibilità di conservarli in frigorifero, quindi chiedete al vostro dottore che vi prescriva qualcosa in bustine monouso. Inoltre ricordatevi di avere abbondanti dosi di soluzione reidratante, da far bere al bimbo in caso di diarrea; gli adulti possono prendere anche medicinali per contrastare questa seccatura, percinon guasta portarsi dietro preparati a base di caolino o di loperamide, principi attivi comuni in tutti i farmaci antidiarroici.

    Portate anche un termometro elettronico (il mercurio proibito a bordo degli aerei), disinfettanti, cicatrizzanti, cerotti, garze, bende, forbici e pinzette. Ricordatevi di fare una buona scorta di insettifughi e una pomata antistaminica per le punture di insetto; avere con se una soluzione per disinfettare l'acqua può tornarvi sempre molto utile. Per esorcizzare la fondata paura degli aghi e soprattutto della loro sterilità è utile avere con sé delle siringhe da iniezione, più almeno una da prelievo che più grande. Non dimenticate il detersivo e dei guanti per pulire il bagno della vostra camera, cosa che vi consiglio caldamente di fare almeno la prima volta. In commercio esistono anche dei disinfettanti battericida spray, in formato tascabile che potete portare sempre con voi.

    Quando si viaggia con un bambino importante che ci sia condivisione dell'esperienza che si sta per compiere. Vostro figlio non una valigia in più da portarsi dietro, ma un nuovo ed entusiasmante compagno di viaggio, con le sue esigenze e soprattutto i suoi interessi. Il coinvolgimento nell'esperienza che vi accingete a compiere eviterà la noia; e un bambino non annoiato è un bambino protagonista; un bambino protagonista è un bambino che vivrà l'esperienza come propria, e non come soltanto una cosa da grandi. Una buona organizzazione inizia prima di partire: ci sono infatti una serie di cose che bisognerebbe trovare il tempo di fare prima, e che poi ci torneranno utili una volta giunti a destinazione. Quando ho deciso di tornare in India con mio figlio, ho iniziato a parlargli di questo paese: ai bambini basta poco perché la loro immaginazione cominci a galoppare. Se voi parlerete con entusiasmo dell'esperienza che state per condividere, anche il bambino sarà entusiasta; viceversa se ne parlerete con stress e ansia, predisporrete lo stato d'animo di vostro figlio in modo negativo. Prima di partire consiglio di cominciare a respirare il clima del paese che intendete visitare; nel mio caso abbiamo guardato tutti insieme "Il libro della giungla" famoso film tratto dal romanzo di Kipling ambientato nella foresta indiana. Poi ho acquistato dei libri illustrati che parlano della fauna locale: gli animali sono un argomento molto apprezzato dai bambini. La luce notturna di mio figlio è un mappamondo illustrato, mediante il quale può vedere non solo dove vive, ma anche dove andrà in vacanza e col tempo mantenere vivo il ricordo di dove stato.

    Altro aspetto da non sottovalutare il cambiamento di abitudini a cui si andrà incontro. Per rendere questa esperienza piacevole occorre prepararsi bene per affrontare sia il viaggio, che il soggiorno in tutti i suoi aspetti. Consiglio perciò di andare a mangiare fuori qualche volta, in modo da testare il comportamento di vostro figlio al ristorante, per trovare soluzioni alla noia che può sopraggiungere mentre si attende il pasto. Portate sempre dietro un piccolo taccuino dove poter disegnare; un libro da leggere; un giocattolo che lo appassioni. Altra cosa importante è fare lunghe passeggiate, in modo che possa abituarsi a tragitti medio lunghi, come dire allenarsi in previsione delle escursioni che farete.

    Prima di partire dovete fare un a scelta precisa: volete viaggiare leggeri e dover fare spesso il bucato? Oppure preferite portarvi dietro tanti vestiti? Beh, la risposta dovrebbe essere scontata. Nel mio zaino c'erano due paia di pantaloni lunghi, due paia corti, tre magliette, altrettante canottiere, ciabatte, un paio di costumi e biancheria. Oltre ovviamente ai vestiti invernali che indossavo quando siamo partiti. Trasportavo anche i vestiti di mio figlio: soprattutto completi leggeri e intercambiabili, tipo pantaloncini, canottiere, magliette, in un numero non superiore a tre pezzi per capo; due pantaloni della tuta lunghi, usati anche per il viaggio, una maglia pesante, ciabatte e costumi. Dovrete quindi fare il bucato e in India troverete in vendita secchi di tutte le dimensioni; io ne ho acquistato uno del diametro del mio zaino, in modo da poterlo riporre all'interno, dopo averlo riempito con alcuni vestiti, cosche l'ingombro fosse il solito. Il detersivo invece è meglio portarlo da casa e sceglierne uno per bucato a mano con igienizzante. In quasi tutte le località indiane è possibile usufruire del servizio lavanderia, anche se le lavanderie a gettoni io non le ho mai viste; quindi dovrete affidare il vostro bucato a qualcuno che lo laverà per voi, e non è detto che lo faccia con una lavatrice. Per questo motivo sconsiglio di usare questo metodo per lavare la biancheria dei vostri figli; molto più sicuro mettere a bagno i panni la sera e stenderli la mattina dopo. Nel bagaglio di chi viaggia in un paese come l'India non può mancare il sacco lenzuolo, che stenderete sul letto per avere la sicurezza di maggiore igiene. A proposito di vestiti, ricordate di portare sempre un cambio nel bagaglio a mano e di non mettere mai tutte le medicine, o tutti i vestiti di vostro figlio, nel solito zaino. E' meglio aprire le confezioni di medicinali e dividerli fra tutti i bagagli (seguendo le indicazioni di legge su cosa puessere messo nel bagaglio a mano oppure nella stiva). Questo vi tornerà molto utile nella malaugurata eventualità che perdiate uno zaino o che vi arrivi semplicemente in ritardo.

    Un momento che va tenuto in considerazione anche il passaggio aereo. A questo proposito predisponete un piccolo bagaglio che sia soltanto del bambino. Mio figlio aveva con sé un trolley con all'interno un leggero cambio, dei giocattoli, dei libri, qualche foglio per colorare con dei pennarelli: consiglio in proposito di acquistare qualcosa di nuovo, da dare al bambino quando il viaggio sarà cominciato. Meglio ancora se si tratta di nuovi libri illustrati, con storie da leggere o colorare per ammazzare il tempo. Anche il bagaglio personale, seppur ovviamente leggero, responsabilizzerà il vostro bambino, mettendolo sullo stesso piano di voi con i vostri zaini. Una volta in aeroporto, se l'attesa dovesse essere lunga o in caso di imprevisto, è importante trovare qualcosa da fare insieme affinché non sopraggiunga la noia che, inevitabilmente, crea un clima teso. Tutto quello che avrà nel suo bagaglio a mano deve servire a ciò. Poi, in alcuni casi, potreste avere la fortuna che vostro figlio trovi un bambino con cui giocare, e allora anche voi potrete rilassarvi. Diversamente dovete essere voi il compagno di gioco di vostro figlio. Infatti è alquanto inverosimile che un bimbo di tre anni possa sedersi comodamente in sala d'aspetto o guardare le vetrine del duty free per passare il tempo che lo separa dal momento dell'imbarco. Stessa cosa una volta a bordo, e qui sarà più facile perché il televisore, le cuffie, il pasto portato dalle hostess, un giretto ogni tanto, sono tutti diversivi molto apprezzati. E tanto più il bimbo si rilasserà, tanto più facile sarà per lui addormentarsi.

  2. Turisti Per Caso.it
    , 9/6/2010 11:44
    Gli aspetti puramente pratici di un viaggio in un paese come l'India riguardano senz'altro la <b>farmacia da viaggio</b>. La nostra era coscomposta: antifebbrili, antidolorifici e antibiotici ad ampio spettro prescritti dal pediatra; ricordatevi che non avrete quasi mai la possibilità di conservarli in frigorifero, quindi chiedete al vostro dottore che vi prescriva qualcosa in bustine monouso. Inoltre ricordatevi di avere abbondanti dosi di soluzione reidratante, da far bere al bimbo in caso di diarrea; gli adulti possono prendere anche medicinali per contrastare questa seccatura, percinon guasta portarsi dietro preparati a base di caolino o di loperamide, principi attivi comuni in tutti i farmaci antidiarroici.

    Portate anche un <b>termometro elettronico</b> (il mercurio proibito a bordo degli aerei), disinfettanti, cicatrizzanti, cerotti, garze, bende, forbici e pinzette. Ricordatevi di fare una buona scorta di insettifughi e una pomata antistaminica per le punture di insetto; avere con se una soluzione per disinfettare l'acqua può tornarvi sempre molto utile.
    Per esorcizzare la fondata paura degli aghi e soprattutto della loro sterilità è utile avere con sé delle <b>siringhe da iniezione</b>, più almeno una da prelievo che più grande. Non dimenticate il <b>detersivo </b>e dei guanti per pulire il bagno della vostra camera, cosa che vi consiglio caldamente di fare almeno la prima volta. In commercio esistono anche dei disinfettanti battericida spray, in formato tascabile che potete portare sempre con voi.

    Quando si viaggia con un bambino importante che ci sia <b>condivisione dell'esperienza</b> che si sta per compiere. Vostro figlio non una valigia in più da portarsi dietro, ma un nuovo ed entusiasmante compagno di viaggio, con le sue esigenze e soprattutto i suoi interessi. Il coinvolgimento nell'esperienza che vi accingete a compiere eviterà la noia; e un bambino non annoiato è un bambino protagonista; un bambino protagonista è un bambino che vivrà l'esperienza come propria, e non come soltanto una cosa da grandi.
    Una buona organizzazione inizia prima di partire: ci sono infatti una serie di cose che bisognerebbe trovare il tempo di fare prima, e che poi ci torneranno utili una volta giunti a destinazione. Quando ho deciso di tornare in India con mio figlio, ho iniziato a parlargli di questo paese: ai bambini basta poco perché la loro immaginazione cominci a galoppare. Se voi parlerete con entusiasmo dell'esperienza che state per condividere, anche il bambino sarà entusiasta; viceversa se ne parlerete con stress e ansia, predisporrete lo stato d'animo di vostro figlio in modo negativo.
    Prima di partire consiglio di cominciare a respirare il clima del paese che intendete visitare; nel mio caso abbiamo guardato tutti insieme "Il libro della giungla" famoso film tratto dal romanzo di Kipling ambientato nella foresta indiana. Poi ho acquistato dei libri illustrati che parlano della fauna locale: gli animali sono un argomento molto apprezzato dai bambini. La luce notturna di mio figlio è un mappamondo illustrato, mediante il quale può vedere non solo dove vive, ma anche dove andrà in vacanza e col tempo mantenere vivo il ricordo di dove stato.

    Altro aspetto da non sottovalutare il <b>cambiamento di abitudini</b> a cui si andrà incontro. Per rendere questa esperienza piacevole occorre prepararsi bene per affrontare sia il viaggio, che il soggiorno in tutti i suoi aspetti. Consiglio perciò di andare a <b>mangiare fuori</b> qualche volta, in modo da testare il comportamento di vostro figlio al ristorante, per trovare soluzioni alla noia che può sopraggiungere mentre si attende il pasto. Portate sempre dietro un piccolo taccuino dove poter disegnare; un libro da leggere; un giocattolo che lo appassioni. Altra cosa importante è fare <b>lunghe passeggiate</b>, in modo che possa abituarsi a tragitti medio lunghi, come dire allenarsi in previsione delle escursioni che farete.

    Prima di partire dovete fare un a scelta precisa: volete <b>viaggiare leggeri</b> e dover fare spesso il bucato? Oppure preferite portarvi dietro tanti vestiti? Beh, la risposta dovrebbe essere scontata. Nel mio zaino c'erano due paia di pantaloni lunghi, due paia corti, tre magliette, altrettante canottiere, ciabatte, un paio di costumi e biancheria. Oltre ovviamente ai vestiti invernali che indossavo quando siamo partiti. Trasportavo anche i vestiti di mio figlio: soprattutto completi leggeri e intercambiabili, tipo pantaloncini, canottiere, magliette, in un numero non superiore a tre pezzi per capo; due pantaloni della tuta lunghi, usati anche per il viaggio, una maglia pesante, ciabatte e costumi. Dovrete quindi fare il bucato e in India troverete in vendita secchi di tutte le dimensioni; io ne ho acquistato uno del diametro del mio zaino, in modo da poterlo riporre all'interno, dopo averlo riempito con alcuni vestiti, cosche l'ingombro fosse il solito. Il detersivo invece è meglio portarlo da casa e sceglierne uno per bucato a mano con igienizzante.
    In quasi tutte le località indiane è possibile usufruire del servizio lavanderia, anche se le lavanderie a gettoni io non le ho mai viste; quindi dovrete affidare il vostro bucato a qualcuno che lo laverà per voi, e non è detto che lo faccia con una lavatrice. Per questo motivo sconsiglio di usare questo metodo per lavare la biancheria dei vostri figli; molto più sicuro mettere a bagno i panni la sera e stenderli la mattina dopo.
    Nel bagaglio di chi viaggia in un paese come l'India non può mancare il <b>sacco lenzuolo</b>, che stenderete sul letto per avere la sicurezza di maggiore igiene.
    A proposito di vestiti, ricordate di portare sempre <b>un cambio nel bagaglio a mano</b> e di non mettere mai tutte le medicine, o tutti i vestiti di vostro figlio, nel solito zaino. E' meglio aprire le confezioni di medicinali e dividerli fra tutti i bagagli (seguendo le indicazioni di legge su cosa puessere messo nel bagaglio a mano oppure nella stiva). Questo vi tornerà molto utile nella malaugurata eventualità che perdiate uno zaino o che vi arrivi semplicemente in ritardo.

    Un momento che va tenuto in considerazione anche il <b>passaggio aereo</b>. A questo proposito predisponete un piccolo bagaglio che sia soltanto del bambino. Mio figlio aveva con sé un trolley con all'interno un leggero cambio, dei giocattoli, dei libri, qualche foglio per colorare con dei pennarelli: consiglio in proposito di acquistare qualcosa di nuovo, da dare al bambino quando il viaggio sarà cominciato. Meglio ancora se si tratta di nuovi libri illustrati, con storie da leggere o colorare per ammazzare il tempo. Anche il bagaglio personale, seppur ovviamente leggero, responsabilizzerà il vostro bambino, mettendolo sullo stesso piano di voi con i vostri zaini.
    Una volta in aeroporto, se l'attesa dovesse essere lunga o in caso di imprevisto, è importante trovare <b>qualcosa da fare insieme </b>affinché non sopraggiunga la noia che, inevitabilmente, crea un clima teso. Tutto quello che avrà nel suo bagaglio a mano deve servire a ciò. Poi, in alcuni casi, potreste avere la fortuna che vostro figlio trovi un bambino con cui giocare, e allora anche voi potrete rilassarvi. Diversamente dovete essere voi il compagno di gioco di vostro figlio. Infatti è alquanto inverosimile che un bimbo di tre anni possa sedersi comodamente in sala d'aspetto o guardare le vetrine del <i>duty free</i> per passare il tempo che lo separa dal momento dell'imbarco.
    Stessa cosa una volta <b>a bordo</b>, e qui sarà più facile perché il televisore, le cuffie, il pasto portato dalle hostess, un giretto ogni tanto, sono tutti diversivi molto apprezzati. E tanto più il bimbo si rilasserà, tanto più facile sarà per lui addormentarsi.