1. 1: Weekend

    di , il 9/6/2010 11:11

    LEGGERE

    Dolly City di Orly Castel-Bloom (168 pp, € 12, Stampa Alternativa, 2008)

    La Castel-Bloom, una tra le più influenti scrittrici israeliane contemporanee, ci racconta di una maternità ossessiva vissuta in una Tel Aviv squallida, anarchica e vitale. Attenzione: questo romanzo, in patria, ha suscitato parecchio clamore.

    ASCOLTARE

    Homer Mekomi degli Hadag Nachash (disco autoprodotto, 2008)

    Gli Hadag Nachash sono arrabbiati e sanno combinare rap, funk e tradizione ebraica. Il fatto che la loro hit più celebre sia stata scritta da David Grossman e sia ispirata agli adesivi sui paraurti delle auto di Tel Aviv (il titolo significa “materiale locale”) li rende assolutamente irresistibili.

    VEDERE

    Meduse di Etgar Keret e Shira Geffen (2007)

    Di questa coppia di scrittori prestati al cinema, in giro si dice solo bene. Il loro film d’esordio, la storia dolce-amara di una bambina che viene dal mare, zitto zitto rischia di diventare un piccolo cult. Nel dubbio, meglio segnarsi il titolo in agenda.

    NAVIGARE

    http://lisagoldman.net/

    Qui si parla di politica, di questioni arabo-israeliane e di guerra. Ma anche della vita di tutti i giorni. A metterci la penna e tanta intelligenza è Lisa Goldman, freelance israelo-canadese di stanza proprio a Tel Aviv (anche se i rapporti col suo padrone di casa non sono dei migliori).

  2. Turisti Per Caso.it
    , 9/6/2010 11:11
    <h3>LEGGERE </h3>
    <b>Dolly City </b>di Orly Castel-Bloom (168 pp, € 12, Stampa Alternativa, 2008)

    La Castel-Bloom, una tra le più influenti scrittrici israeliane contemporanee, ci racconta di una maternità ossessiva vissuta in una Tel Aviv squallida, anarchica e vitale. Attenzione: questo romanzo, in patria, ha suscitato parecchio clamore.

    <h3>ASCOLTARE</h3>
    <b>Homer Mekomi </b>degli Hadag Nachash (disco autoprodotto, 2008)


    Gli <b>Hadag Nachash</b> sono arrabbiati e sanno combinare rap, funk e tradizione ebraica. Il fatto che la loro hit più celebre sia stata scritta da David Grossman e sia ispirata agli adesivi sui paraurti delle auto di Tel Aviv (il titolo significa “materiale locale”) li rende assolutamente irresistibili.

    <h3>VEDERE</h3>
    <b>Meduse </b>di Etgar Keret e Shira Geffen (2007)

    Di questa coppia di scrittori prestati al cinema, in giro si dice solo bene. Il loro film d’esordio, la storia dolce-amara di una bambina che viene dal mare, zitto zitto rischia di diventare un piccolo cult. Nel dubbio, meglio segnarsi il titolo in agenda.

    <h3>NAVIGARE</h3>
    <a href="http://lisagoldman.net/" target="_blank" rel="nofollow">http://lisagoldman.net/</a>

    Qui si parla di politica, di questioni arabo-israeliane e di guerra. Ma anche della vita di tutti i giorni. A metterci la penna e tanta intelligenza è <b>Lisa Goldman</b>, freelance israelo-canadese di stanza proprio a Tel Aviv (anche se i rapporti col suo padrone di casa non sono dei migliori).