1. 1: Altri TamTam

    di , il 26/5/2010 15:35

    La nostra serie "Cose dell'altro mondo" si conclude con questi ultimi tre episodi. Ci ha fatto piacere raccontare queste particolari esperienze ad “un grande gruppo di amici TPC” e ci auguriamo di avere regalato piacevoli momenti di lettura. Ciao! Licia, Paolo e Marianna... In attesa di nuove storie da raccontare!

    LE UOVA DELLA NONNA

    Ore 18 circa. Paolo ed io siamo atterrati da qualche ora a Washington, negli Stati Uniti, e con un auto a noleggio ci siamo prontamente trasferiti a Richmond, in Virginia, a casa della nostra carissima amica Vivian e della sua famiglia.

    Sono passati quattro anni dal nostro ultimo incontro perciò l’entusiasmo è grande; ci scambiamo regali, conversiamo, ceniamo abbondantemente e incontriamo anche i vicini di casa curiosi di conoscere gli amici italiani di Vivian. Che bella giornata piena di emozioni e tanta gioia! Ora però siamo semi-distrutti dalla stanchezza accresciuta anche dal fuso orario.

    Premurosamente Vivy ci raccomanda di andare subito a dormire senza guardare la televisione. Lei ci conosce molto bene e sa che quando siamo negli Stati Uniti ci piace guardare un programma sul “fai da te” che in Italia non esiste ancora. Questa sera però niente TV, non ce la facciamo proprio. Forse ci addormenteremo sotto la doccia ancor prima di entrare nel letto!

    Ore 23.45 locali. Siamo certi che una bella dormita ci rimetterà in sesto. Ci alziamo dal divano, con ampi gesti delle mani e gli occhi socchiusi salutiamo tutti o meglio quasi tutti perché dalla cucina arriva baldanzosa nonna Rose (detta Nanny), un’arzilla vecchietta di lontane origini Cherokee, che ci prende sottobraccio, uno a destra e l’altra a sinistra, e sorridendo dice che non vede l’ora di mostrarci il catalogo delle galline ordinate per corrispondenza con le foto delle uova speciali che deporranno. Come si fa a deludere la nonna? Non si dovrebbe; noi però proviamo a rimandare il racconto alla mattina successiva ma il tentativo fallisce perché allegramente Nanny ribatte con un convinto:

    - “Ci vorrà pochissimo!”

    dueA questo punto Vivyan esorta la nonna ad essere breve e si incammina verso la camera da letto; la giornata è stata movimentata e piena di emozioni ed anche lei è molto stanca. Pure il figlio Mark va a dormire. In salotto siamo rimasti solo noi con Nanny. E’ naturale avere difficoltà nel prestare attenzione a qualcosa quando si è poco interessati e stanchi, ma lo è ancor di più se il tutto avviene in inglese, a mezzanotte, dopo un volo intercontinentale e qualche ora di autostrada. Il cervello non è molto pronto al cambio linguistico quando sta ormai dormendo!

    Dobbiamo però sforzarci ed essere partecipi per quanto possibile (sperando che Vivian intervenga presto a prendere la nonna) e allora cerchiamo di capire cos’hanno di speciale queste galline e le loro uova. Il catalogo, come tutto in America, è di dimensioni giganti.

    Ore 00,40. Sicuramente Vivian è crollata nel letto e non è intervenuta in nostro aiuto. Ora che conosciamo quasi alla perfezione quanti tipi di galline si possono trovare e comprare, finalmente Nanny ci svela perché ha scelto quattro particolari esemplari: perché ognuna di esse depone uova colorate e quindi ogni mattina potrà raccogliere almeno un uovo rosa, uno verde, uno blu ed uno giallo.

    Quanto è contenta !

    Conclusione: la nonna è anziana e deve pur occupare il tempo divertendosi con qualche hobby ma forse è meglio colorare le uova a Pasqua e comprare galline tradizionali! Magari proveremo a dirglielo la prossima volta.

  2. Silvia
    , 26/5/2010 15:35
    <i>La nostra serie <a href="http://turistipercaso.it/canada/57693/cose-dellaltro-mondo.html">"Cose dell'altro mondo"</a> si conclude con questi ultimi tre episodi. Ci ha fatto piacere raccontare queste particolari esperienze ad “un grande gruppo di amici TPC” e ci auguriamo di avere regalato piacevoli momenti di lettura.
    Ciao!
    Licia, Paolo e Marianna... In attesa di nuove storie da raccontare!</i>

    <h3>LE UOVA DELLA NONNA</h3>


    Ore 18 circa. Paolo ed io siamo atterrati da qualche ora a Washington, negli Stati Uniti, e con un auto a noleggio ci siamo prontamente trasferiti a Richmond, in Virginia, a casa della nostra carissima amica Vivian e della sua famiglia.



    Sono passati quattro anni dal nostro ultimo incontro perciò l’entusiasmo è grande; ci scambiamo regali, conversiamo, ceniamo abbondantemente e incontriamo anche i vicini di casa curiosi di conoscere gli amici italiani di Vivian.
    Che bella giornata piena di emozioni e tanta gioia! Ora però siamo semi-distrutti dalla stanchezza accresciuta anche dal fuso orario.

    Premurosamente Vivy ci raccomanda di andare subito a dormire senza guardare la televisione. Lei ci conosce molto bene e sa che quando siamo negli Stati Uniti ci piace guardare un programma sul “<i>fai</i><i> da</i><i> te” </i>che in Italia non esiste ancora. Questa
    sera però niente TV, non ce la facciamo proprio. Forse ci addormenteremo sotto la doccia ancor prima di entrare nel letto!

    Ore 23.45 locali. Siamo certi che una bella dormita ci rimetterà in sesto. Ci alziamo dal divano, con ampi gesti delle mani e gli occhi socchiusi salutiamo tutti o meglio quasi tutti perché dalla cucina arriva baldanzosa nonna Rose (detta Nanny), un’arzilla vecchietta di lontane origini Cherokee, che ci prende sottobraccio, uno a destra e l’altra a sinistra, e sorridendo dice che non vede l’ora di mostrarci il catalogo delle galline ordinate per corrispondenza con le foto delle uova speciali che deporranno.
    Come si fa a deludere la nonna? Non si dovrebbe; noi però proviamo a rimandare il racconto alla mattina successiva ma il tentativo fallisce perché allegramente Nanny ribatte con un convinto:

    - “Ci vorrà pochissimo!”

    dueA questo punto Vivyan esorta la nonna ad essere breve e si incammina verso la camera da letto; la giornata è stata movimentata e piena di emozioni ed anche lei è molto stanca. Pure il figlio Mark va a dormire. In salotto siamo rimasti solo noi con Nanny.
    E’ naturale avere difficoltà nel prestare attenzione a qualcosa quando si è poco interessati e stanchi, ma lo è ancor di più se il tutto avviene in inglese, a mezzanotte, dopo un volo intercontinentale e qualche ora di autostrada. Il cervello non è molto pronto al cambio linguistico quando sta ormai dormendo!

    Dobbiamo però sforzarci ed essere partecipi per quanto possibile (sperando che Vivian intervenga presto a prendere la nonna) e allora cerchiamo di capire cos’hanno di speciale queste galline e le loro uova. Il catalogo, come tutto in America, è di dimensioni giganti.

    Ore 00,40. Sicuramente Vivian è crollata nel letto e non è intervenuta in nostro aiuto. Ora che conosciamo quasi alla perfezione quanti tipi di galline si possono trovare e comprare, finalmente Nanny ci svela perché ha scelto quattro particolari esemplari: perché ognuna di esse depone uova colorate e quindi ogni mattina potrà raccogliere almeno un uovo rosa, uno verde, uno blu ed uno giallo.

    Quanto è contenta !

    Conclusione: la nonna è anziana e deve pur occupare il tempo divertendosi con qualche hobby ma forse è meglio colorare le uova a Pasqua e comprare galline tradizionali! Magari proveremo a dirglielo la prossima volta.