1. Vacanze nel Terzo Mondo: si o no?

    di , il 21/8/2002 00:00

    Vuoi per la presenza di notevoli bellezze naturali ed architettoniche, vuoi per la notevole abbordabilità dei prezzi, noi occidentali ci ritroviamo spesso a trascorrere le nostre villeggiature in Paesi poveri dove il contrasto tra noi-ricchi/loro-poveri è quanto mai stridente. Da non scordare poi i danni ambientali provocati dal turismo di massa, lo sfruttamento e l'umiliazione delle popolazioni locali, la perdita dell'identità culturale, eccetera ... Ne vogliamo parlare?

  2. anelim
    , 7/9/2002 00:00
    Sono tornata appena da un mese dal Kenia.
    Sono tornata con la mente piena di immagini, emozioni, ricordi struggenti, ma anche con tanti dubbi, domande…
    Da un po’ di tempo non riesco né a lavorare, né a studiare: ho sempre davanti agli occhi immagini che mi hanno cambiato profondamente: i bambini della costa, le scuole, le case, le persone....
    Non faccio altro che scrivere, scrivere...per cercare di condividere le mie emozioni, per dire a chi ha la pazienza di ascoltarmi: ho appena intravisto un mondo che non conoscevo, che cosa possiamo fare?
    Sto visitando molti siti web che si occupano di questi problemi e, piano piano, comincio a comprendere, a rendermi conto di cose alle quali non avevo mai pensato…
    Vacanze nel Terzo mondo sì o no si chiede Lorenza: la mia risposta è sì perché anche solo porsi domande è importante, sì, per rendersi conto che nel mondo non c’è solo il concorso di Miss Italia, o il “grande fratello”, o le veline, sì, perché qualcosa di buono può sempre uscir fuori da questi incontri, sì perché l’arricchimento (non materiale) a volte è reciproco, sì, sì, sì……
    Ha ragione Lorenza quando sottolinea le brutture del turismo di massa, anch’io ho scattato foto a villaggi Masai, anch’io ho fatto tour da incubo (tipo “alla scoperta dei villaggi dell’interno”), anch’io mi sono sdraiata al sole (molto poco) sotto gli occhi di venditori locali….( a proposito, se siete curiosi, leggete la mia esperienza in questo stesso sito: Kenia, Verdi colline d’Africa)
    Secondo me “ …un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi…(M.Proust)” e, forse, questi nuovi occhi comincio ad averli.
    Un’altra cosa vorrei dire: mi sono imbattuta in questi giorni in tanti siti alternativi, tanti siti nei quali si prende in giro “il turista” e si esalta “il viaggiatore”, salvo poi proporre in coda alla pagina “vere vacanze” a prezzi super-maggiorati. Ma allora mi chiedo: il vero viaggiatore è quello che si può permettere un mese di vacanza, è quello che, comunque, dispone di mezzi economici rilevanti?
    E allora viva il turismo di massa, che rende consapevoli molti e abbasso il turismo di élite, che conserva i paradisi più o meno tropicali a uso e consumo di pochi.

    Ciao Milena
  3. Francesca Mariucci
    , 28/8/2002 00:00
    Errata corrige ad una mia affermazione superficiale in cui dicevo che in Italia solo gli anziani soli che vivono con la pensione minima sono realmente "poveri"... Provo in questo momento un gran dolore per la famiglia del "precario" operatore ecologico che si è dato fuoco dalla disperazione dopo che in comune gli hanno nuovamente negato la conferma per il lavoro( e poi è morto), disperato perchè a settembre non riusciva a mandare i figli a scuola...
    Ribadisco che non considero l'Italia una nazione povera ma c'è ancora una fetta di paese in gravi difficoltà economiche. Ed è la scoperta dell'acqua calda.
  4. liciajacek
    , 26/8/2002 00:00
    hai ragione Pepa, .
    Io aggiungerei un'altra cosa. Dobbiamo avere rispetto anche del pudore di molti dei popoli con cui veniamo in contatto. E' la loro libertà.
    Non ha senso mettersi in topless a Playa ( giusto che non siate all'interno del villaggio) e poi stupirsi di quello che succede.
    O peggio ancora, come ho visto in India farlo e poi stupirsi se i pescatori del villaggio vicno hanno provocato un assembramento , con conseguente intervento del poliziotto di turno ( che ha picchiato e non poco gli indiani).
    Poi cosa c'è di più bello , quando sei in un paese straniero, di cercare di capire il posto mangiando e bevendo le loro cose? Di solito oltretutto sono le cose più adatte per quei climi.
    A me quest'anno è capitato di vedere anche di peggio: un turista voleva fare cambiare tutto il menu dell'albergo in egito, perchè lui voleva magiare "italiano" ( come se in Italia stessa esistesse una sola cucina), o meglio, tagliatelle, pasta e carne alla griglia. Diceva di avere problemi di digestione. Peccato che io stessa l'ho visto il pomeriggio comperare patatine fritte e cioccolata a 40 gradi...
  5. Turista Anonimo
    , 26/8/2002 00:00
    Eeeeeh Flock come mi trovo d'accordo, anch'io sono un po' allergica ai luoghi comuni...
    ma tornando a bomba sul cuore del forum:
    VACANZE NEL TERZO MONDO? SI O NO?
    Certo che si.
    E' verissimo che a volte è stridente la differenza tra noi e loro. Ma credo che se si viaggia con rispetto dei luoghi e dei popoli, con totale apertura mentale e con grande flessibilità e tolleranza del diverso che si incontra, se si fa tutto questo, non ci sia nulla di strano nel continuare a viaggiare e a desiderare di farlo sempre di piu'.

    Al di là di alcuni obbrobri che il turismo ha disseminato e creato quà e là (non dappertutto, non vorrei fare di un erba un fascio), per me la mancanza di rispetto si dimostra quando ci si stupisce se in un areoporto locale a Cuba, i turisti sono invitati a ritirare il proprio bagaglio direttamente dal mucchio sotto l'aereo. O quando in piena Asia si va in tilt perchè non si trova un caffe' espresso. O quando in Thailandia si vedono manifestazioni di palese razzismo (ma come? Non sapevate prima di partire che la Thailandia è abitata da Thailandesi e non da personaggi biondi, bianchi e con gli occhi cerulei?).

    Non so se sono stata chiara. Per me è così.
  6. liciajacek
    , 26/8/2002 00:00
    Mha, io non ho letto la guida , e come spesso accade tutte le guide sono spesso un po' pressapochisti.
    Certo però è che se io dovessi dare un consiglio a chi viaggia in Sicilia, quest'anno avrei detto di comperare acqua in bottiglia da bere. So di molte persone che hanno riportato problemi intestinali perchè in alcune sone l'acqua era parzialmente inquinata e, mangiando verdure fresche, si sa...
    E' corretto smentire peraltro un'immagine a senso unico, sopratturro riportata da una guida dedicata ai "viaggiatori".
    Vorrei peraltro ritornare sul tema principale.
    A me piace girare in paesi diversi dall'occidente. ed è vero che c'è , sottostante, anche (ma non solo) un motivo economico.
    Ritengo peraltro sia corretto avere un comportamento da "turista responsabile".
    Dare soldi possibilmete ai locali e non ai grandi alberghi o grandi catene.
    Non incoraggiare, soprattutto tra i bambini l'accattonaggio.
    Non comperare oggetti costruiti con tartarughe, avorio, coralli etc... spiegandone la motivazione ( se lo facessimo tutti, smetterebbero di farli e farebbero altri tipi di oggetti)
    Un'altra cosa su coralli e conchiglie.
    Anche il corallo morto ha una sua funzione. Serve per creare la futura sabbia. Se tutti ce lo portiamo via?
    Vi consiglio, prima di partire nei pasei c.d. del terzo mondo di leggere qualcosa, anche solo le introduzione della Lonely se non volete addentrarvi in letture più specifiche sul turismo responsabile.
    Come hi già scritto su un altro forum su ecologia in viaggio ci vuole attenzione alle culture, tradizioni, ed al nostro impatto.
  7. frenci
    , 23/8/2002 00:00
    Infatti Flock ne conosco parecchi anche di europei, senza andare troppo lontano....come dicevo ho sempre saputo rendere la pariglia agli stranieri burloni....quello che però è grave è che una guida, o che si spacci per tale, proponga il tour mafioso e non quello archeologico....il chè mi lascia davvero, ribadisco, perplessa....poi si sa, anche in Inghilterra propongono i tour sui luoghi della defunta Diana, o le strade di Londra macchiate dagli sbudellamenti del noto Jack....ma che ci vuoi fare, it's all black folk!
  8. Turista Anonimo
    , 23/8/2002 00:00
    Alcune equazioni che nel mondo occidentale, in particolar modo in Italia, identificano in linea di massima nell'immaginario collettivo un paese:


    Colombia = coca
    Brasile = prostituzione e
    criminalità
    Thailandia = prostituzione
    Cambogia = pedofilia
    India = malattie
    Messico = fannulloni
    Cuba = prostituzione
    Paesi del Maghreb = rapitori di donne bianche
    Egitto = integralismo islamico
    Africa = miseria
    Birmania = dittatura
    Cina = paese popolato da 1,5 miliardi di persone tutte uguali, piccole e gialle
    Giappone = tecnologia e stupidità

    sono solo alcuni esempi e poi ci lamentiamo se da qualche parte compare scritto
    Italia = mafia
    ???
    ma come siamo permalosi e suscettibili ...
  9. Turista Anonimo
    , 23/8/2002 00:00
    In effetti, durante la mia attività professionale in giro per il mondo, ho spesso avuto modo di notare casi in cui la mafia di italiano ha solo il nome...
  10. Turista Anonimo
    , 22/8/2002 00:00
    La regione Sicilia sta' gia' agendo in proposito, li ha denunciati e sono in causa contro la guida del routard, spero almeno che riescano a vincere.
  11. frenci
    , 22/8/2002 00:00
    Sai Simenon che bisogna fare in questi casi? Si scrive indignati alla redazione Routard facendo notare le carenze e gli equivoci.
    La lotta controagli stereotipi è durissima, ma ogni paese ha il suo...ho sempre saputo rendere pan per focaccia ad eventuali insinuazioni offensive fatte da stranieri...troppe ce ne sono! Dalla Routard poi è grave davvero, cisarebbe da bucargli il mappamondo che ha in copertina! Se esiste un suo sito, e sicuramente ce l'ha, sarebbe da provvedere subito!
  12. Rosalba Simenon de magistris
    , 22/8/2002 00:00
    Credo che ci sia stato un'equivoco riguardo l'esperssione Italia nazione del terzo mondo, non volevo offendere nessuno e mi scuso. Io sono italiana e fiera di esserlo anche se sono sposata con un francese.
    Ho detto questo perché 3 anni fa' ho partecipato ad un progetto della comunita'europea per sviluppare il commercio Italiano a l'estero ed ho svolto una indagine per sapere cosa gli stranieri pensavano dell'Italia e vi posso assicurare che i risultati non sono stati piacevoli. Ci sono molti cliché legati all'Italia pultroppo negativi, faccio un'esempio tra tanti ed é il più recente, nelle guida del ROUTARD di quest'anno,che molti utilizzano per viaggiare, nel capitolo concernente la Sicilia al posto di descrivere le bellezze della regione, hanno sottolineato che é una regione povera dove non c'é acqua per fare una doccia o per bere, e come itineraneo consigliato non ci sono i magnifici templi, ma il MAFIA TOUR!
    Ti sembra normale. Questa notizia é di tre giorni fa.
    Per il resto concordo con il fatto che quando si viaggia si devono rispettare le culture differenti dalla nostra e ognuno di noi deve fare il possibile per non contribuire al degrado dell'ambiente.
  13. Turista Anonimo
    , 22/8/2002 00:00
    Frenci, in effetti concordo più o meno con te, anche nel fatto che a Bali l'atmosfera sembrava più distesa, una sorta di meravigliosa cartolina.
  14. frenci
    , 22/8/2002 00:00
    Per lo sfruttamento estero bisognerebbe riesumare i primi coloni: portoghesi, spagnoli, olandesi, poi inglesi e francesi...noi siamo la continuazione dei giorni che ci hanno preceduto...cambiare non è così semplice, poi ora è l'epoca delle multinazionali....questi discorsi però esulano dal turista che va a visitare un luogo "diverso" , così diverso da fargli staccare la spina dal lavoro e dai problemi quotidiani, quei paesi sono anche delle meravigliose vacanze mentali...ecco perchè non si è sempre così acuti nello scorgere troppi contro (spesso non li vogliamo proprio vedere)
  15. frenci
    , 22/8/2002 00:00
    Lore, hai notato la differenza di approccio sulle spiagge balinesi e di Lombok? Credo che conti mooooolto la religione infatti, Bali è più...."rilassata"...non so se riesco a spiegarmi, anzi, sono certa di no, comunque c'era più solarità...
  16. frenci
    , 22/8/2002 00:00
    Ma anche i soli souvenirs, anche i più miseri, ne sono un esempio, e chi non ne ha comprato almeno uno?
    Pensate poi alla barriera corallina che viene distrutta proprio a Lombok, per l'appunto, perchè la usano per il fondo stradale, come stabilizzato....