1. Viaggi da Single

    di , il 20/8/2002 00:00

    Se dopo parecchi anni di vita di coppia decidi (o ti costringono) di ritornare da solo, un grande problema è andare in vacanza, supplementi x camera e vari orpelli.

    Di più dove andare per poter "Socializzare" in maniera più semplice senza dover per forza cadere nelle mete da turismo sessuale???

  2. Giuseppina Imborgia
    , 24/8/2002 00:00
    Ciao, sono Giusi e condivido con te la "condizione di single"...HO LETTO SU TURISTI PER CASO la tua....hai ragione la cosa più triste è ritrovarsi a cenare da sola! ..per il resto potremmo stare a discutere sui vantaggi e svantaggi, chiamiamoli così..ma voglio raccontarti: sono reduce da una vacanza in Tunisia,fatta con due coppie di amici, proprio perchè ti ripetono tutti,che andare in questi luoghi da sola è pericolosa,cammelli in cambio della tua persona, bla bla bla..e quindi mi accodo a loro, destinazione Djerba.. villaggio turistico.. 1° volta nella mia vita, volevo morire!!!così visto che loro non si smuovevano, dopo qualche escursione nel deserto organizzata dal villaggio, con venditore di Coca Cola, al posto del classico miraggio..decido di scappare da sola..e così per fartela breve mi sono ritrovata in un posto magico Sidi Bou Said...respiravo veramente la Tunisia, odore di gelsomini, le case di Sid in calce bianca, con le finestre azzurre, tutto magico e tutti..gentili, e basta!trovo un albergo meraviglioso, a dimensione umana, una stanzetta, supplemento singola, non se ne parla neanche, anche perchè già era di dimensione ridotte...la sera ceno in un tipico ristorante all'aperto, sotto le stelle ed il cielo di Sid che credimi, anche se io vivo a Palermo , è qualcosa di indimenticabile..e qui non mi stavo facendo prendere dalla tristezza?..cenare da sola..la nota dolente..ma non riesco neanche a cambiare espressione che ..ecco arrivare in mio "soccorso morale" UN ESERCITO DI PICCOLI GATTINI(io li adoro!),che si davano lì appuntamento la sera,in aiuto ai camerieri(con il loro beneplacito) e così mi ritrovai a casa mia, con la mia MUSETTA...questo è quanto mi è successo, ma posso dirti che oltre alle deliziose bestioline, la sera stessa conoscevo una coppia di ragazzi francesi, lui algerino,lei francese,e ci ritrovammo a parlare lui in arabo con una sua concittadina, con la sua ragazza in francese, con me in inglese...e poi i negozianti che già il giorno dopo sapevano il tuo nome,e un pittore bravissimo che da Comiso, aveva deciso di vivere lì, e il bambino dei gelsomini col il sogno della Sicilia,...si è vero a seconda del posto si riesce a socializzare, senza alti "scopi",ma puoi ritrovarti in una città (ved.la meravigliosa, caotica Firenze) dove ti senti "invisibile" o per lo meno così ti fanno sentire!Ciaoooo!Giusi.
  3. Paola C. 1
    , 22/8/2002 00:00
    IL PUNTO E' QUESTO: viaggi in compagnia e desideri fare una vacanza da solo.viaggi solo e sogni una vacanza in compagnia!! IO e' un po' ke viaggio accompagnata ed una vacanzetta da sola me la farei VOLENTIERI!! La morale è sempre quella.....FA' MERENDA CON GIRELLA!!
  4. Roberto 3
    , 22/8/2002 00:00
    Da solo ho fatto anche una crociera in Egitto e mi sono anche divertito molto! Domenica parto per il Marocco sempre da solo, per un Tour in 4x4: i momenti per viaggiare in due arriveranno, per ora mi godo le vacanze che preferisco in compagnia delle persone che conosco sul posto. Ciao a tutti!
    Roberto
  5. Marcellino Erba
    , 21/8/2002 00:00
    Mi sono riconosciuto in ".. costretto a ritornare da solo".
    Da quando mi sono travato a vivere questa situazione, ho fatto pochi viaggi, vuoi perché la vecchia compagnia era troppo coinvolta nel mio passato, vuoi perché da soli ci si rompe…
    Ho bisogni di un aiuto.
    Mi spiegate come fate a dire, quasi all'unisono, che… conoscere persone è facilissimo….è molto più facile di quanto non sembri ecc.
    Qualche anno fa ho fatto due tentativi di viaggio in Europa, da solo, in motocicletta. Le uniche persone con cui riuscivo a parlare erano i benzinai e i gestori dei campeggi.
    Nemmeno sotto un cavalcavia in pieno temporale sono riuscito ad andare oltre un banale " schlechtes Wetter….".
    Per favore convincetemi che non sono un caso patologico.

    Ciao

    Marce
  6. Turista Anonimo
    , 21/8/2002 00:00
    Caro Andrea, condivido molte delle cose che dici. Il punto, purtroppo, è se si è soli per scelta o per forza (tra l'altro, volevo lanciare anch'io un forum per farmi consigliare da qualcuno più esperto). Io personalmente non ho un compagno di viaggio, o meglio ce l'ho ma è fidanzato e io no, dunque già è tanto se faremo un giorno la Transiberiana.
    Viaggiare da soli può aprirti agli altri, ma nel caso mio, trovo spesso imbarazzante ritrovarmi a mangiare da solo, andare in giro sempre da solo, alla fine quasi parlo da solo! Invece, con una persona vicino (purché in sintonia) si può condividere l'esperienza. E poi, dipende dal luogo che si visita. In certi posti è meglio immergersi totalmente, in altri è meglio un po' di compagnia (ad es. per una semplice vacanza al mare).
    Quanto al turismo sessuale, vorrei fare una distinzione: quello propriamente detto, si riferisce a coloro che vanno in luoghi come ad es. la Thailandia e si fanno i ragazzini dietro pagamento! Ma se io sono solo (meglio in coppia), non disdegno affatto di attaccare bottone con bellezze del posto. Tra l'altro, la maggior parte sono state solo mie amiche con cui ho avuto lunghe corrispondenze. E le mie foto di ragazze conosciute per caso in giro per l'Europa, i loro occhi e i loro sorrisi, sono proprio i miei ricordi più belli.
  7. Andrea C. 1
    , 21/8/2002 00:00
    Il tema del viaggio in solitaria (pro e contro) è stato affrontato più volte eppure rimane uno degli argomenti connessi al viaggio più dibattuti; questo costringe inevitabilmente ragionare su come la solitudine o la paura della solitudine siano fatto piuttosto comune. Eppure il viaggio vero, quello finalizzato alla “scoperta” ed al confronto è proprio quello affrontato da soli. Gli amici, i compagni o altri tipi di compagnia sono in fondo un "pezzo di casa" che ci portiamo dietro e per questo un istigazione a conservare abitudini, gusti e spesso forma caratteriale di sempre. Quando invece ,con coraggio talvolta, si sceglie di fare almeno un viaggio da soli si scopre come l’elemento che più d’ogni altro muta è il nostro modo di relazionarci. Si scoprono capacità d’adattamento, modalità di risposta agli altri e capacità di “attaccare bottone” spesso prima sconosciute e cambiano persino gusti ed interessi; si è insomma più ricettivi, più disposti a mettersi in gioco. Quando si viaggia in compagnia spesso il luogo che si visita diventa uno sfondo, pur piacevole, e non un luogo d’azione; da soli invece si è costretti a cercare un contatto più profondo che è culturale ma anche umano. Certo lo stesso lo si può fare anche se circondati dagli amici ma spesso non accade un po’ per pigrizia un po’ perché il gruppo spinge meno anche le persone esterne ad aprirsi per una impressione di autonomia ed autosufficienza della comitiva. Si pensa poi che il viaggiatore in solitaria sia un po’ uno “sfigato” condannato ad una solitudine coatta e che non ci possa essere nulla di volontario nell’affrontare una esperienza di comunicazione come il viaggio da soli, ma la solitudine non è fatto di circostanza ma mentale; ho conosciuto ragazzi che viaggiano da soli pieni di entusiasmo e curiosità e ragazzi in “vacanza di gruppo” sepolti vivi in hotel di quarta categoria…….
  8. Turista Anonimo
    , 21/8/2002 00:00
    a me piacerebbe molto viaggiare in côppia, ma non avendo la coppia, ho sempre viaggiato da sola.
    è vero, è più caro, am a me piace un sacco. non ho mai fatto turismo sessuale, ed ho sempre trovato con chi condividere la strada, senza che le lenzuola entrino in argomento. viaggiare da soli ti apre agli altri. ci sono tantissime persone che stanno viaggiando da sole anche in questo preciso istante, e conoscerle è facilissimo. basta partire ottimisti e lasciare a casa le paure. le mie esperienze sono sempre state ottime. in più, viaggiare solo ti riporta la pace, e ti ritrovi con te stesso. quando ne hai abbastanza, basta tirare fuori la testa e fare cucu. qualcuno risponderà sicuro, vedrai.
  9. Turista Anonimo
    , 21/8/2002 00:00
    caro mio, puoi andare dove ti pare, come ti pare. Il turismo sessulae se si vuole si evita, pur andando in Thailandia o in altri luoghi dove esiste. E per quanto riguarda il problema del mangiare da soli si risolve anche quello: come? Semplice, conoscendo altri viaggiatori/viaggiatrici che viaggiano da soli, o con amici. E' molto più facile di quanto non sembri, tutto sta nel non chiudersi a riccio su se stessi.
    Per dirti dove potresti andare vorrei sapere prima cosa ti piace: mare? Cultura? Storia? Natura?
    Fammi sapere e se vorrai ti potrò dire dove andrei io al tuo posto.
    Anche se sei da solo, anche se non lo sei per scelta, non sei un po' elettrizzato al pensiero di partire , tu, unico compagno di te stesso, sapendo che probabilmente conoscerai persone nuove, vedrai cose che nemmeno riesci a immaginare (un po' come diceva il replicante a Harisson Ford in Blade Runner) e imprimerai su una pellicola da 100 Asa le tue vacanze?
  10. Marina Sartirana
    , 21/8/2002 00:00
    Come dice il vecchio saggio:"meglio soli che male accompagnati!"
  11. Turista Anonimo
    , 21/8/2002 00:00
    Beh, dove andare non saprei ... in compenso con la villeggiatura da single si fa quel che si vuole, anche se mangiare da soli è un pò scocciante!
  12. Antonello Bacco
    , 20/8/2002 00:00
    Se dopo parecchi anni di vita di coppia decidi (o ti costringono) di ritornare da solo, un grande problema è andare in vacanza, supplementi x camera e vari orpelli.
    Di più dove andare per poter "Socializzare" in maniera più semplice senza dover per forza cadere nelle mete da turismo sessuale???