1. SUPERINFORMATI O NO?

    di , il 8/6/2001 00:00

    E' giusto partire per un viaggio conoscendo ogni dettaglio del paese o è meglio andare lì, scoprire quanto ci è dato di scoprire ed al ritorno a casa approfondire?

    Marco b.

  2. Veronica Marchant
    , 21/6/2001 00:00
    ...Sono una ragazza del Brasile e voglio smentire ciò che si dice sulle donne Brasiliane: non è vero che sono tutte ragazze di facili costumi e che sanno ballare solo la samba.Io,ad esempio, non sò un solo passo di samba e nemeno mi reputo di essere una persona poco seria.
  3. Paolo Dan
    , 16/6/2001 00:00
    Il fatto di partire e lasciare che le cose si possano scoprire durante la vacanza possono andar bene quando la meta e' all'interno di un villaggio turistico e che al massimo si possa trovare la tazza tappata e qualche scarafaggio non invitato a colazione.Ma chi decide di fare un po' di percorso fuori dalla balia del 'tutto gestito' allora e' bene che prenda le dovude garanzie per evitare spiacevoli inconvenienti che sono piu' facili di quanto si credi possano capitarci proprio lontano da casa.Saluti
  4. Valentino Causin
    , 15/6/2001 00:00
    Vorrei ricordare a tutti la campagna di raccolta firme contro la pena di morte portata avanti da Nessuno Tocchi Caino, Oliviero Toscani e NEXTA.com . Anche il sito di www.turistipercaso.it si e' affiliato nei mesi scorsi a questa iniziativa fondamentale per il futuro del mondo in cui viviamo.
    Se anche tu pensi che la pena di morte sia una barbarie da abbattere ovunque venga applicata, firma ora la lettera che Nessuno Tocchi Caino inviera' al segeretario generale dell'ONU.

    Firma ora ò

    http://www.turismo.it/caino/
  5. Alessandra Lunetta
    , 15/6/2001 00:00
    Secondo me partire del tutto impreparati per un viaggio non è la scelta più indovinata. Io di solito mi documento un pò, cercando di avere le idee chiare su ciò che voglio vedere ma lasciando sempre spazio, in loco, all'immaginazione..ovvero mi piace perdermi nei vicoli o fare giri non troppo turistici e quando è possibile usare i mezzi pubblici locali, per entrare più in contatto con la gente che abita un paese. Faccio male?? Tutto sommato però, invidio coloro che hanno il coraggio di partire "all'avventura", senza programmi precisi o alberghi prenotati e magari con data di rientro incerta!!!
  6. Raffaella Belogi
    , 15/6/2001 00:00
    Bisogna conoscere almeno qualcosa del posto dove vai, soprattutto se di cultura differente. Personalmente mi organizzo quasi tutto perchè sono piuttosto meticolosa con le mie cose.Ciao
  7. Maria novella Orsanigo
    , 15/6/2001 00:00
    Secondo me,se si affronta un viaggio molto lontano dal nostro paese e con cultura differente, un po' bisognerebbe informarsi.
    Gli eccessi fanno male:no del tutto ignoranti e no superinformati.
    Diciamo che costanzo si puo' identificare nel viaggiatore
    drifter,colui che sceglie l'avventura,desidera il contatto con gentie luoghi diversi in un rapporto autentico e scarsamente programmato!
    Si puo' pensare ad un viaggiatore mitico,colui che non è soggetto a viaggi organizzati,utilizzano solo un supporto logistico,poichè in una grande citta' amano la vita delgi altri,gli incontri, i labirinti dei mercati o una particolare luce sulla facciata di una chiesa.Mi sbaglio?
    Per mio conto mi ci ritrovo....
    Salutoni ....Mary
  8. Costanzo
    , 14/6/2001 00:00
    La seconda ke hai detto! Almeno io faccio così. Io sono un tipo ke non ama stare fisso in un posto, e quando vado in vacanza amo girare in lungo e in largo. Spesso cambio città dopo uno o due giorni di permanenza, e mi capita di visitare nel corso della vacanza anche una decina di mete se non di più. Sai ke stress studiarsi tutto quello che dovrai vedere prima di arrivare?! Sikké sono sempre partito alla ventura; spesso monto su un treno e vado: se il nome della città mi colpisce scendo e la esploro. L’unico inconveniente, però, è ke mi è capitato, tornando a casa, di vedere in TV una meta del mio viaggio e scoprire ke c’erano delle cose ke io no avevo visitato perké non sapevo esistessero. La mia opinione è ke conoscere x filo e x segno ogni cosa dei luoghi in cui si va è da pignoli, non l‘ho mai fatto e non mi sembra una cosa interessante, è bella la scoperta; però credo ke un minimo di notizie sia utile conoscerle. Per esempio l’anno passato sono partito senza aver letto niente, poi quando arrivavo in un posto, andavo alla libreria della stazione e davo una sbirciata alle guide della città, mi appuntavo le cose interessanti e le andavo a cercare, sennò davo un’okkiata alle cartoline in vendita e se c’era un monumento ke mi paceva, leggevo dietro ke cosa fosse e lo andavo a vedere. Credo ke questo sia il modo più interessante di visitare una città: arrivarci, tirare su le antenne e captare tutto quello che ti può offrire, cogliendolo al momento, senza farsi un menù bell’e pronto da casa. Questa è la mia opinione. Un saluto a tutti.
  9. Marco Berti
    , 8/6/2001 00:00
    E' giusto partire per un viaggio conoscendo ogni dettaglio del paese o è meglio andare lì, scoprire quanto ci è dato di scoprire ed al ritorno a casa approfondire?
    marco b.