1. Diario di Viaggio Istanbul: Istanbul: una Parigi che prega in ginocchio e si leva le scarpe

    di , il 20/5/2010 12:20

    Il tepore dell’ultimo sole lentamente , a suon di preghiere e richiami, si attenuava, così come il suo timido rossore. Le cupole, gli slanci , i ponti perdevano dettagli disegnando siluette stagliate all’orizzonte. Le ombre di un’antica e prostrata cultura.

    Il venditore di tè danza tra i resti appisolati di chi cerca la quiete. Il ritmo è scandito dal vociferare piatto degli acquirenti. I bicchieri di tè fumante, rosso e odoroso filtrano la luce al tramonto creando ombre magenta nel vassoio d’argento. Il vapore lascia tracce nell’aria densa che con un soffio di brezza sono solo ricordi.

  2. robclimbing
    , 20/5/2010 12:20
    Il tepore dell’ultimo sole lentamente , a suon di preghiere e richiami, si attenuava, così come il suo timido rossore. Le cupole, gli slanci , i ponti perdevano dettagli disegnando siluette stagliate all’orizzonte. Le ombre di un’antica e prostrata cultura.
    Il venditore di tè danza tra i resti appisolati di chi cerca la quiete. Il ritmo è scandito dal vociferare piatto degli acquirenti. I bicchieri di tè fumante, rosso e odoroso filtrano la luce al tramonto creando ombre magenta nel vassoio d’argento. Il vapore lascia tracce nell’aria densa che con un soffio di brezza sono solo ricordi.