1. Diario di Viaggio Istanbul: Istanbul: una Parigi che prega in ginocchio e si leva le scarpe

    di , il 20/5/2010 12:20

    Il tepore dell’ultimo sole lentamente , a suon di preghiere e richiami, si attenuava, così come il suo timido rossore. Le cupole, gli slanci , i ponti perdevano dettagli disegnando siluette stagliate all’orizzonte. Le ombre di un’antica e prostrata cultura.

    Il venditore di tè danza tra i resti appisolati di chi cerca la quiete. Il ritmo è scandito dal vociferare piatto degli acquirenti. I bicchieri di tè fumante, rosso e odoroso filtrano la luce al tramonto creando ombre magenta nel vassoio d’argento. Il vapore lascia tracce nell’aria densa che con un soffio di brezza sono solo ricordi.

  2. pamuk
    , 27/7/2010 21:45
    il miglior diario che abbia mai letto!
  3. wazaari0
    , 4/6/2010 20:18
    Una definizione bellissima. Come il rsto del reportatge. Complimenti!
  4. robclimbing
    , 20/5/2010 12:20
    Il tepore dell’ultimo sole lentamente , a suon di preghiere e richiami, si attenuava, così come il suo timido rossore. Le cupole, gli slanci , i ponti perdevano dettagli disegnando siluette stagliate all’orizzonte. Le ombre di un’antica e prostrata cultura.
    Il venditore di tè danza tra i resti appisolati di chi cerca la quiete. Il ritmo è scandito dal vociferare piatto degli acquirenti. I bicchieri di tè fumante, rosso e odoroso filtrano la luce al tramonto creando ombre magenta nel vassoio d’argento. Il vapore lascia tracce nell’aria densa che con un soffio di brezza sono solo ricordi.