1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 11/5/2010 11:42

    Sono qui a raccontare la mia ennesima esperienza nella città della Regina…

    Questa volta il viaggio che racconto è un po’ diverso dagli altri, se non altro perché sarò da solo ad affrontare questa affascinante avventura.

    Ho riflettuto molto sulla partenza. Che faccio? vado, non vado? Mi troverò da solo, mi annoierò?

    Ma poi la forte passione che nutro per i viaggi e la mia innata vocazione di viaggiatore metropolitano hanno prevalso su tutto.

    E allora, che si fa? Si parte…naturalmente!

    Premetto che ho vissuto una favolosa storia d’amore con Luciana, storia d’amore che è finita nell’aprile 2009. Ci univa, tra l’altro una innata passione per i viaggi. Con lei in tre anni gioiosi e stupendi abbiamo attraversato il mondo, da oriente ad occidente.

    Qualche meta? New York, Boston, Hong Kong, Shanghai, Parigi, Dublino, Cracovia, Varsavia, Bratislava, Praga, Vienna, Istanbul, Italia da nord a sud, condividendo tra l’altro tanti favolosi soggiorni londinesi; in particolare in occasione del Notting Hill Carnival che si tiene ogni anno nell’ultimo week end di agosto.

    Da quando ci siamo lasciati non mi sono sentito d’intraprendere avventure in solitario (tenendo conto che buona parte dei miei amici più stretti non condivide la mia passione per i viaggi, intesi come scoperta o riscoperta, tappe fondamentali per la crescita interiore del nostro essere).

    L’esperienza viaggio ti aiuta a conoscere, ad ammirare e a stupirti…Ti fa rimanere sbalordito davanti a un qualcosa che non avevi mai visto o che non avresti mai immaginato di vedere. Tutto sta però nell’intenderlo come fase della crescita e non solo come mera distrazione! Il viaggio è cultura, è esperienza, è uno splendido strumento attraverso il quale aprire la mente a nuovi e sconfinati orizzonti.

    Voglia di continuare…voglia di scoprire…voglia di libertà che solo l’esperienza-viaggio sa darti, insieme ad una forte sensazione di serenità che solo il girovagare e il perdersi in una piccola realtà come in una grande metropoli potranno farti provare.

    Fatta questa doverosa premessa e lasciando perdere i dettagli del volo (immagino che anche i meno viaggiatori e i più turisti sappiano come e in che modo possa raggiungersi Londra), è doveroso un riferimento all’ostello presso il quale ho soggiornato per quattro notti. Si chiama Royal Bayswater Hostel, si trova in Bayswater Road proprio accanto alla fermata Queensway e ad un passo dalla omonima Queensway Road.

    Che dire…mi sono trovato davvero bene!!Avevo prenotato una singola con bagno (un lusso per gli ostelli a londra!!!) sul sito Hostelbookers.com alla modica cifra di 35 euro compresa la prima colazione. La camera era piccola, ma dotata di tv, bollitore, armadio e bagno piccolo e pulito e con acqua sempre calda!!! Conosco bene gli standard di Londra e devo dire che in base alla qualità, al prezzo e alla posizione, questo ostello è davvero ottimo. Metro a 30 secondi di cammino, bus di fronte l’ingresso dell’ostello. Meglio di così…

    Non posso, quindi, che ritenermi soddisfatto per la scelta effettuata e premurarmi di consigliarlo a chi come me non necessita di una sistemazione di lusso ed in camera deve restarci solo per dormire (e neanche troppo! Tempo perso...).

    In passato non avevo avuto particolari esperienze in fatto di ostelli; ho sempre prenotato alberghi economici o bed and breakfast. Però in questa occasione, viaggiando da solo ho deciso di provare ottenendo, peraltro, ottimi risultati.

    Il viaggiare da soli ti fa provare il senso della libertà…Ci si ferma quando si vuole, non esistono orari per mangiare o riposarsi, ci si può gestire come meglio si crede, non si deve rientrare in camera se il tuo compagno/a è stanco/a. Puoi sentirti un po’clochard, un po’ esploratore, e la cosa fa sentire vivi e fortifica.

    E devo dire che per me è stata una piacevole scoperta. Sono un gran camminatore (oltre che un viaggiatore a tutti gli effetti), adoro accompagnare il mio girovagare con la musica più varia grazie al mio inseparabile Iphone, e so per esperienza che non può commettersi errore più grande che visitare in una città solo i siti turistici. La città va vissuta per strada, nei pub, perché no anche nella metropolitana, nei negozi che ne caratterizzano le diversissime zone. E come potere avere una visione più completa possibile se non con il sostegno delle proprie gambe?

    Londra la conosco molto bene (per bene intendo naturalmente le principali aree, ma ci attrezzeremo al più presto per esplorare anche le grandi periferie…), ci sono stato circa dodici volte ed ogni volta mi piace scoprire e ritornare in quartieri, piazze e strade anche già visitate, ma sempre pieni d’interesse e di fascino…

    In questa ulteriore tappa londinese, mi sono spinto nel profondo East End e nel quartiere di Chelsea, facendo una toccata e fuga a Brixton.

    Ho molto camminato a piedi (essenziale, come dicevo, per poter vedere e godere a fondo la città e ammirare come cambia la sua fisionomia da una zona ad un’altra). Occhio alla metro…utilissima, ma utilizzandola troppo si rischia di avere una visione troppo frastagliata della metropoli.

    .

    East end: la domenica mattina, sono partito alla volta di Mile End Road. Si tratta di una zona abitata soprattutto da immigrati asiatici. Noto, infatti, le ripetute insegne di ristorantini cinesi, indiani, bengalesi, nonché negozi di alimentari che vendono tipiche prelibatezze. Io non amo fare grossi esperimenti e provare cucine forse troppo lontane dal mio gusto, però adoro osservare chi ha usi, costumi e abitudini diversi dai nostri; tutto ciò mi fa riflettere su quanto questo mondo sia vario e quanto sia davvero interessante scoprirlo. Ed io sono entusiasta di poterlo scoprire…soprattutto qui a londra, nei suoi tanti pezzetti di mondo!!!.

    Non so se sapevate che a Londra si parlano circa trecento lingue e che ci sono comunità che arrivano da tutti gli angoli del mondo. Questo per rilevare l’altissimo grado di tolleranza e di integrazione presenti che rendono Londra la città più cosmopolita al mondo. Basta fare un salto in questo quartiere per averne contezza immediatamente.

    Mile end, strada lunga e piena di grandi casermoni-condomini alternati a spazi verdi, trova la sua naturale continuazione in Whitechapel Road da dove ha inizio Brick Lane, denominata Bangla Town per via della numera e allegra comunità bengalese.

    Qui si trova di tutto, dai ristorantini ai negozi di musica nei quali si vendono video e cd di cantanti ai più sconosciuti, che riscuotono un grande successo tra i connazionali immigrati a Londra . Io nel mio tour, attratto da voci accompagnate da suoni intriganti che provenivano dai più diversi negozi, ritenendo che la musica sia distintiva di un popolo, ho deciso d’investire pochi pound per portare con me un ricordo “musicale”della comunità bengalese.

    Adoro guardare il modo di vestire e noto come in una città come Londra esista soltanto un villaggio globale in cui centinaia di razze convivono, si rispettano, parlano lingue differenti, e in un certo senso si assomigliano.

    E poi proprio la domenica, lungo Brick Lane, si tiene un simpaticissimo e coloratissimo mercato. Molti dicono che qui si vende tutto ciò gli altri mercati londinesi non vogliono, ma se devo dare un suggerimento ai colleghi viaggiatori, consiglio di non perderlo e di non rinunciare a un bagel da Bagel Bake proprio su Brick Lane…eccezionale, buonissimo e aperto 24 ore su 24!!!

    Premesso che mi reputo un fanatico dell’abbigliamento, avevo sentito parlare di un Outlet di Burberry’s ( nota casa d’abbigliamento inglese) un po’ fuori dai soliti circuiti commerciali. Ed allora, armato di navigatore Iphone (proprio per Londra) mi spingo verso Hackney Central e proprio qui, nei pressi della stazione si trova questo immenso outlet che vende di tutto, dalle borse alle sciarpe, dalle polo alle cravatte, rigorosamente al 50% e più… Un consiglio..non fatevelo scappare, è un pò fuori dai soliti circuiti commerciali, ma ad essere sinceri ne vale la pena. Io con circa 150 euro ho comprato: sciarpa e guanti per mamma, polo per papà, t-shirt per la sorellina e camicia per me!!!Affarone!!!

    Chelsea: mi avventuro in direzione King’s Road. Decido di fare tutto a piedi dal mio ostello; quindi, dopo una abbondante colazione percorro Bayswater road fino ad arrivare a Notting hill gate e da li svolto in Kensington Church Street fino ad arrivare ad High Street Kensington. La zona è piena di negozi ma la ritengo poco affascinante e proprio per questo motivo, senza fermarmi troppo, continuo a camminare…Attraverso Old Brompton Road e mi immetto su Fulham Road…direzione Stamford Bridge. Per chi non lo sapesse Stamford Bridge è lo stadio del Chelsea e per me che sono un appassionato di calcio è impossibile essere da queste parti e non farci un salto!! Stadio favoloso, in mezzo a case in stile vittoriano con un antistadio pieno di foto di calciatori e con uno magastore tutto Chelsea….fantastico!!!

    Continuo la mia passeggiata… direzione King’s Road. E’ la strada forse più alla moda di Chelsea, con tanti negozi di stilisti inglesi ma anche pieno di catene internazionali;insomma, una passeggiata non dispiace.

    Io mi sono spinto davvero fino in fondo a King’s Road perche desideravo vedere la prima boutique che Vivienne Westwood ha aperto a Londra. Si chiama World’ End , si trova al 430 (se non ricordo male) di King’s Road e la particolarità di questo negozio è che le lancette dell’orologio esposto fuori girano al contrario. Per il resto si trovano esposti vestiti forse di gusto troppo complicato, ma d'altronde la stilista non sarebbe diventata così famosa se non avesse fatto scalpore in qualche modo…non credete? E poi è a Londra, capitale di mode e tendenze…come impressionarsi?

    Per il resto ho voluto rivedere posti a me molto cari come Green Park, Piccadilly Street, Regent Street e Oxford. Se avete voglia di fare un po’ di shopping a Londra, siete nei posti giusti!!!

    Forse mi sarò dilungato un po’ troppo, ma adoro raccontare i momenti più belli e le emozioni che solo Londra può regalarti.

    Spero di non avervi annoiato.

    Se doveste avere qualche dubbio sul partire da soli, non abbiate preoccupazioni. Londra saprà accogliervi e non vi renderà mai tristi. E poi incontrerete tanti viaggiatori come voi, che saranno felici di scambiare quattro chiacchiere, magari davanti ad una buona birra…

    Questo viaggio ha dato la possibilità di mettermi alla prova e mi ha concesso un motivo in più per credere in me stesso, per capire che il partire soli non vuol dire essere soli; non rinunciate alle passioni dell’anima, prendete un borsone, metteteci dentro il necessario e riportate a casa lo stesso borsone, questa volta pieno di felicità, voglia di riprovarci e tanto, tanto entusiasmo…quello che non ho mai perso e che mi auguro di non perdere mai.

    Ho avuto la possibilità di visitare tante città, da oriente a occidente, ma nessuna mi affascina e mi coinvolge come Londra…

    Auguro a tutti buon viaggio e mi raccomando….camminate, camminate, camminate e soprattutto non dimenticatevi di sognare!! Londra non vi deluderà…mai!

  2. francescofalzea
    , 11/5/2010 11:42
    Sono qui a raccontare la mia ennesima esperienza nella città della Regina…
    Questa volta il viaggio che racconto è un po’ diverso dagli altri, se non altro perché sarò da solo ad affrontare questa affascinante avventura.
    Ho riflettuto molto sulla partenza. Che faccio? vado, non vado? Mi troverò da solo, mi annoierò?
    Ma poi la forte passione che nutro per i viaggi e la mia innata vocazione di viaggiatore metropolitano hanno prevalso su tutto.
    E allora, che si fa? Si parte…naturalmente!
    Premetto che ho vissuto una favolosa storia d’amore con Luciana, storia d’amore che è finita nell’aprile 2009. Ci univa, tra l’altro una innata passione per i viaggi. Con lei in tre anni gioiosi e stupendi abbiamo attraversato il mondo, da oriente ad occidente.
    Qualche meta? New York, Boston, Hong Kong, Shanghai, Parigi, Dublino, Cracovia, Varsavia, Bratislava, Praga, Vienna, Istanbul, Italia da nord a sud, condividendo tra l’altro tanti favolosi soggiorni londinesi; in particolare in occasione del Notting Hill Carnival che si tiene ogni anno nell’ultimo week end di agosto.
    Da quando ci siamo lasciati non mi sono sentito d’intraprendere avventure in solitario (tenendo conto che buona parte dei miei amici più stretti non condivide la mia passione per i viaggi, intesi come scoperta o riscoperta, tappe fondamentali per la crescita interiore del nostro essere).
    L’esperienza viaggio ti aiuta a conoscere, ad ammirare e a stupirti…Ti fa rimanere sbalordito davanti a un qualcosa che non avevi mai visto o che non avresti mai immaginato di vedere. Tutto sta però nell’intenderlo come fase della crescita e non solo come mera distrazione! Il viaggio è cultura, è esperienza, è uno splendido strumento attraverso il quale aprire la mente a nuovi e sconfinati orizzonti.
    Voglia di continuare…voglia di scoprire…voglia di libertà che solo l’esperienza-viaggio sa darti, insieme ad una forte sensazione di serenità che solo il girovagare e il perdersi in una piccola realtà come in una grande metropoli potranno farti provare.

    Fatta questa doverosa premessa e lasciando perdere i dettagli del volo (immagino che anche i meno viaggiatori e i più turisti sappiano come e in che modo possa raggiungersi Londra), è doveroso un riferimento all’ostello presso il quale ho soggiornato per quattro notti. Si chiama Royal Bayswater Hostel, si trova in Bayswater Road proprio accanto alla fermata Queensway e ad un passo dalla omonima Queensway Road.
    Che dire…mi sono trovato davvero bene!!Avevo prenotato una singola con bagno (un lusso per gli ostelli a londra!!!) sul sito Hostelbookers.com alla modica cifra di 35 euro compresa la prima colazione. La camera era piccola, ma dotata di tv, bollitore, armadio e bagno piccolo e pulito e con acqua sempre calda!!! Conosco bene gli standard di Londra e devo dire che in base alla qualità, al prezzo e alla posizione, questo ostello è davvero ottimo. Metro a 30 secondi di cammino, bus di fronte l’ingresso dell’ostello. Meglio di così…
    Non posso, quindi, che ritenermi soddisfatto per la scelta effettuata e premurarmi di consigliarlo a chi come me non necessita di una sistemazione di lusso ed in camera deve restarci solo per dormire (e neanche troppo! Tempo perso...).
    In passato non avevo avuto particolari esperienze in fatto di ostelli; ho sempre prenotato alberghi economici o bed and breakfast. Però in questa occasione, viaggiando da solo ho deciso di provare ottenendo, peraltro, ottimi risultati.
    Il viaggiare da soli ti fa provare il senso della libertà…Ci si ferma quando si vuole, non esistono orari per mangiare o riposarsi, ci si può gestire come meglio si crede, non si deve rientrare in camera se il tuo compagno/a è stanco/a. Puoi sentirti un po’clochard, un po’ esploratore, e la cosa fa sentire vivi e fortifica.
    E devo dire che per me è stata una piacevole scoperta. Sono un gran camminatore (oltre che un viaggiatore a tutti gli effetti), adoro accompagnare il mio girovagare con la musica più varia grazie al mio inseparabile Iphone, e so per esperienza che non può commettersi errore più grande che visitare in una città solo i siti turistici. La città va vissuta per strada, nei pub, perché no anche nella metropolitana, nei negozi che ne caratterizzano le diversissime zone. E come potere avere una visione più completa possibile se non con il sostegno delle proprie gambe?
    Londra la conosco molto bene (per bene intendo naturalmente le principali aree, ma ci attrezzeremo al più presto per esplorare anche le grandi periferie…), ci sono stato circa dodici volte ed ogni volta mi piace scoprire e ritornare in quartieri, piazze e strade anche già visitate, ma sempre pieni d’interesse e di fascino…
    In questa ulteriore tappa londinese, mi sono spinto nel profondo East End e nel quartiere di Chelsea, facendo una toccata e fuga a Brixton.
    Ho molto camminato a piedi (essenziale, come dicevo, per poter vedere e godere a fondo la città e ammirare come cambia la sua fisionomia da una zona ad un’altra). Occhio alla metro…utilissima, ma utilizzandola troppo si rischia di avere una visione troppo frastagliata della metropoli.
    .
    East end: la domenica mattina, sono partito alla volta di Mile End Road. Si tratta di una zona abitata soprattutto da immigrati asiatici. Noto, infatti, le ripetute insegne di ristorantini cinesi, indiani, bengalesi, nonché negozi di alimentari che vendono tipiche prelibatezze. Io non amo fare grossi esperimenti e provare cucine forse troppo lontane dal mio gusto, però adoro osservare chi ha usi, costumi e abitudini diversi dai nostri; tutto ciò mi fa riflettere su quanto questo mondo sia vario e quanto sia davvero interessante scoprirlo. Ed io sono entusiasta di poterlo scoprire…soprattutto qui a londra, nei suoi tanti pezzetti di mondo!!!.
    Non so se sapevate che a Londra si parlano circa trecento lingue e che ci sono comunità che arrivano da tutti gli angoli del mondo. Questo per rilevare l’altissimo grado di tolleranza e di integrazione presenti che rendono Londra la città più cosmopolita al mondo. Basta fare un salto in questo quartiere per averne contezza immediatamente.
    Mile end, strada lunga e piena di grandi casermoni-condomini alternati a spazi verdi, trova la sua naturale continuazione in Whitechapel Road da dove ha inizio Brick Lane, denominata Bangla Town per via della numera e allegra comunità bengalese.
    Qui si trova di tutto, dai ristorantini ai negozi di musica nei quali si vendono video e cd di cantanti ai più sconosciuti, che riscuotono un grande successo tra i connazionali immigrati a Londra . Io nel mio tour, attratto da voci accompagnate da suoni intriganti che provenivano dai più diversi negozi, ritenendo che la musica sia distintiva di un popolo, ho deciso d’investire pochi pound per portare con me un ricordo “musicale”della comunità bengalese.
    Adoro guardare il modo di vestire e noto come in una città come Londra esista soltanto un villaggio globale in cui centinaia di razze convivono, si rispettano, parlano lingue differenti, e in un certo senso si assomigliano.
    E poi proprio la domenica, lungo Brick Lane, si tiene un simpaticissimo e coloratissimo mercato. Molti dicono che qui si vende tutto ciò gli altri mercati londinesi non vogliono, ma se devo dare un suggerimento ai colleghi viaggiatori, consiglio di non perderlo e di non rinunciare a un bagel da Bagel Bake proprio su Brick Lane…eccezionale, buonissimo e aperto 24 ore su 24!!!
    Premesso che mi reputo un fanatico dell’abbigliamento, avevo sentito parlare di un Outlet di Burberry’s ( nota casa d’abbigliamento inglese) un po’ fuori dai soliti circuiti commerciali. Ed allora, armato di navigatore Iphone (proprio per Londra) mi spingo verso Hackney Central e proprio qui, nei pressi della stazione si trova questo immenso outlet che vende di tutto, dalle borse alle sciarpe, dalle polo alle cravatte, rigorosamente al 50% e più… Un consiglio..non fatevelo scappare, è un pò fuori dai soliti circuiti commerciali, ma ad essere sinceri ne vale la pena. Io con circa 150 euro ho comprato: sciarpa e guanti per mamma, polo per papà, t-shirt per la sorellina e camicia per me!!!Affarone!!!

    Chelsea: mi avventuro in direzione King’s Road. Decido di fare tutto a piedi dal mio ostello; quindi, dopo una abbondante colazione percorro Bayswater road fino ad arrivare a Notting hill gate e da li svolto in Kensington Church Street fino ad arrivare ad High Street Kensington. La zona è piena di negozi ma la ritengo poco affascinante e proprio per questo motivo, senza fermarmi troppo, continuo a camminare…Attraverso Old Brompton Road e mi immetto su Fulham Road…direzione Stamford Bridge. Per chi non lo sapesse Stamford Bridge è lo stadio del Chelsea e per me che sono un appassionato di calcio è impossibile essere da queste parti e non farci un salto!! Stadio favoloso, in mezzo a case in stile vittoriano con un antistadio pieno di foto di calciatori e con uno magastore tutto Chelsea….fantastico!!!
    Continuo la mia passeggiata… direzione King’s Road. E’ la strada forse più alla moda di Chelsea, con tanti negozi di stilisti inglesi ma anche pieno di catene internazionali;insomma, una passeggiata non dispiace.
    Io mi sono spinto davvero fino in fondo a King’s Road perche desideravo vedere la prima boutique che Vivienne Westwood ha aperto a Londra. Si chiama World’ End , si trova al 430 (se non ricordo male) di King’s Road e la particolarità di questo negozio è che le lancette dell’orologio esposto fuori girano al contrario. Per il resto si trovano esposti vestiti forse di gusto troppo complicato, ma d'altronde la stilista non sarebbe diventata così famosa se non avesse fatto scalpore in qualche modo…non credete? E poi è a Londra, capitale di mode e tendenze…come impressionarsi?
    Per il resto ho voluto rivedere posti a me molto cari come Green Park, Piccadilly Street, Regent Street e Oxford. Se avete voglia di fare un po’ di shopping a Londra, siete nei posti giusti!!!
    Forse mi sarò dilungato un po’ troppo, ma adoro raccontare i momenti più belli e le emozioni che solo Londra può regalarti.
    Spero di non avervi annoiato.
    Se doveste avere qualche dubbio sul partire da soli, non abbiate preoccupazioni. Londra saprà accogliervi e non vi renderà mai tristi. E poi incontrerete tanti viaggiatori come voi, che saranno felici di scambiare quattro chiacchiere, magari davanti ad una buona birra…
    Questo viaggio ha dato la possibilità di mettermi alla prova e mi ha concesso un motivo in più per credere in me stesso, per capire che il partire soli non vuol dire essere soli; non rinunciate alle passioni dell’anima, prendete un borsone, metteteci dentro il necessario e riportate a casa lo stesso borsone, questa volta pieno di felicità, voglia di riprovarci e tanto, tanto entusiasmo…quello che non ho mai perso e che mi auguro di non perdere mai.
    Ho avuto la possibilità di visitare tante città, da oriente a occidente, ma nessuna mi affascina e mi coinvolge come Londra…
    Auguro a tutti buon viaggio e mi raccomando….camminate, camminate, camminate e soprattutto non dimenticatevi di sognare!! Londra non vi deluderà…mai!