1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 10/5/2010 14:52

    METROPOLI DEL MEDITERRANEO: BARCELLONA Durata soggiorno: dal 3/03/2009 al 7/03/2009 Compagnia aerea: Raynair La scelta di Barcellona è stata molto casuale. Personalmente l’avevo già visitata 9 anni fa, quindi contavo di andare in un’altra città. Ma un giorno, controllando i voli della Ryanair mi accorgo che costano veramente poco per Barcellona: 1 € a persona a tratta senza tasse!! Bè, un’occasione del genere non posso certo farmela scappare! Così prenoto 4 posti: io, Mirko (il mio fidanzato), mio fratello Maurizio ed il suo amico Enrico. Tramite l’agenzia di viaggi trovo l’hotel “VIA AUGUSTA” (www.hotelviaaugusta.com) che si trova in Via Augusta (!) nella zona Gràcia, a nord della città. È un hotel molto bello, curato e pulito. Abbiamo pagato 35 € a notte a persona, senza colazione. La fermata più vicina della metropolitana è Fontana (linea verde), 5 minuti a piedi dall’hotel. 03 marzo 2009 Alle 17 ci troviamo in aeroporto. Avevo fatto il web check-in, quindi niente coda, subito ai controlli e poi al gate. Prima però una bella merenda non ce la toglie nessuno! Partiamo in orario, e circa in un’ora e quarto siamo a Girona. L'aeroporto dista circa 103 km da Barcellona, ma a noi poco importa…per quello che abbiamo pagato il volo! Ci dirigiamo subito a prendere il “Barcellona bus” (12 € solo andata / 21 € andata e ritorno). E’ probabilmente il mezzo di trasporto più conveniente tra l'Aeroporto di Girona ed il Centro di Barcellona. Il servizio di bus è fornito da una società indipendente che non ha relazioni commerciali dirette con Ryanair. Tuttavia gli orari di partenza e di arrivo coincidono con gli arrivi e le partenze della compagnia aerea. Il bus ferma alla stazione degli autobus vicino alla fermata della Metro Arc de Triomf (linea rossa, L1). Prendiamo subito un biglietto della metropolitana (1,35€ a biglietto), ma ci rendiamo conto che sarebbe meglio comprare il T10, 10 biglietti appunto non nominativi al prezzo di € 7,70. Ci sono anche abbonamenti giornalieri o settimanali. Dopo esserci sistemati in hotel, siamo usciti tutti per una cena veloce in un posto lì vicino.

    04 marzo 2009 La giornata inizia con il tour sul bus scoperto “Bus Turistic”. Abbiamo scelto di prendere il biglietto per 2 giorni, al costo di 27 euro, in cui è incluso un carnet di sconti. L’itinerario è stato: Partenza da Casa Milà (detta la Pedrera), che è il più grande contributo dato da Gaudì all’architettura di Barcellona. L’ingresso costa circa 13 euro con lo sconto, e ne vale veramente la pena: è spettacolare ed allo stesso tempo estrosa. Si prosegue poi in Placa d’Espanya da cui si raggiunge il Montjuic. È la montagna situata tra la città ed il mare. Sulla sua cima c’è un suggestivo castello, sede di un museo. Facendo un giro tra i suoi tortuosi sentieri, siamo giunti al Poble Espanyol: un villaggio che raggruppa sotto la forma di un paese vero e proprio, i luoghi tipici della Spagna e le diverse rappresentazioni dell’arte delle sue regioni. Il costo dell’ingresso è di 6,20 euro scontato. Essendo ormai ora di pranzo, ed avendo ripreso il bus per tornare al porto, abbiamo deciso di andare al Maremagnum (enorme complesso ricreativo costellato di negozi, ristoranti e disco-pub) a mangiare. Purtroppo avendo iniziato a piovere, abbiamo cambiato il programma del giorno, e siamo andati al Museo di Picasso (Carrer de Montcada, 15 - aperto dalle 10:00 alle 20:00, Lunedì chiuso - biglietto d’ingresso 9€) che conta la collezione di opere di formazione e di gioventù dell'artista più completa di tutti gli altri musei esistenti oggi. Allestito nei palazzi gotici medievali nel quartiere Gotico, il Museo raccoglie specialmente le opere che l'artista dedicò all'amico Sabartès di cui sono esposti alcuni ritratti. Dopo aver fatto una piccola sosta in hotel, siamo andati a cena nel quartiere della Sagrada Familia, per poterla ammirare anche la sera…ma sotto una pioggerellina insistente.

    05 marzo 2009 Iniziamo la giornata con la visita esterna della Casa Vincens, un’altra opera di Gaudì che si trova a pochi isolati dal nostro albergo. Nel 1878 il fabbricante di ceramiche e maioliche Manuel Vicens commissiona, a un architetto praticamente fresco di laurea, la costruzione della sua residenza estiva a Barcellona. Gaudì quindi si trova davanti al suo primo progetto civile avendo in passato eseguito solo commissioni pubbliche. Definire casa Vincens una costruzione di ispirazione araba è alquanto riduttivo. Sempre a piedi raggiungiamo Parc Guell (ingresso gratuito): una tappa obbligata del nostro itinerario. Doveva essere all'origine come le città-giardino. Il progetto prevedeva alloggi, studi, una cappella ed un parco, in tutto 60 case, ma solo un lotto fu acquistato e solo due case furono completate. Fedele al suo stile, Gaudì ha creato un’opera che si integra nella natura e che la riproduce, ad esempio, la passeggiata coperta con le colonne che, hanno le forme dei tronchi degli alberi o delle stalattiti, fontane ed arcate artificiali di roccia. Ritorniamo sul “nostro” bus, e via in giro per la città. Questa volta ci fermiamo a Casa Batlló: considerata una delle opere più originali del celebre architetto, l'edificio è stato dichiarato, nel 2005, patrimonio dell'umanità dell'UNESCO. Tutti avranno visto almeno una volta l'immagine della Casa Batllò (fermata della metropolitana: Passeig de Gràcia, Linea Verde; Sito Ufficiale: www.casabatllo.es; 17,50 euro a persona), in qualche guida turistica, rivista o libro di storia dell' arte. Dall'esterno la facciata di Casa Batlló sembra essere fatta di teschi ed ossa. I "Teschi" sono in effetti dei balconi e le "ossa" i pilastri di supporto. Gaudi ha utilizzato colori e forme prese dalla vita marina come fonte di ispirazione per la sua creatività in questo edificio, ad esempio, i colori scelti per la facciata sono quelli del corallo naturale. Si tratta di un edificio sensazionale ed originale che merita di essere visitato. All'ingresso sono disponibili gratuitamente delle audio guide che forniscono delle informazioni su ognuna delle camere. Ultima tappa della giornata è la Sagrada Familia (Calle Mallorca 401; 10 euro solo per l’ingresso alla cattedrale) è uno dei più famosi lavori di Gaudì. E' un tempio gigantesco in costruzione dal 1882 (non è un errore di battitura!) e che non sarà completato prima di 30/80 anni (il tempo per concludere i lavori varia a seconda della fonte di informazioni!). L'edificio è ancora in costruzione per cui preparatevi a vedere molti lavori in corso durante la visita. Tuttavia è interessante, specialmente se si visita il museo all'interno dell'edificio. Si vedono i muratori al lavoro che preparano le pietre da utilizzare per l'edificio. A prescindere da tutte le controversie che circondano la Sagrada Familia è veramente un edificio magnifico, da non perdere quando si visita Barcellona. Per la cena abbiamo scelto un ristorante al porto per gustarci un’ottima paella. Un breve giro nei locali dopo cena, e poi a dormire!

    06 marzo 2009 Prendiamo la metro fino a Placa Catalunya: una piccola toccata e fuga all’Hard Rock Cafè (colleziono le magliette) e poi via per Las Ramblas! E’ spesso il primo punto di riferimento che molti turisti identificano con la città. E' il viale più centrale che taglia il cuore del centro della città, una passeggiata vibrante ed animata piena della migliore azione di Barcellona. E’ lunga circa 1,2 chilometri con Port Vell (vicino al terminal del porto delle crociere) nella parte più a sud e Placa Catalunya nella parte più a nord. Se si voltano le spalle a Port Vell e si guarda verso Catalunya lungo le Ramblas, sulla sinistra c'è la zona di Raval e sulla destra il Barri Gotic (o Quartiere Gotico). Ci sono dozzine di ristoranti e negozi lungo tutta Las Ramblas. Tuttavia, a causa della popolarità, e il gran numero di visitatori, i prezzi sono elevati e generalmente un servizio di livello più basso rispetto a quello che si trova in una zona meno turistica. Dopo aver fatto un piccolo spuntino, ci siamo diretti al La Boqueria: è uno dei mercati più visitati del mondo; certamente è il più famoso e colorato di Barcellona ed il più grande della Spagna. La visita alla Boqueria è una tappa assolutamente obbligatoria, perché rappresenta il vero esempio di mercato popolare catalano. Si trova all’interno di una struttura coperta in ferro. La disposizione dei banchi dei venditori è uno spettacolo: le venditrici di pesce e carne sono vestite con caratteristici grembiuli ornati di merletti; La cosa che meraviglia di più è la presentazione attenta e meticolosa con cui sono disposti ed ordinati gli alimenti, rispettando anche le sfumature dei colori. Tra le particolarità delle bancarelle si trovano quelle che espongono la frutta e la verdura di prima scelta: noi abbiamo gustato un’ottimo frullato di papaia per 2 euro. Essendo una giornata soleggiata (finalmente) siamo andati alla ricerca del Museo del Cioccolato (ingresso 6 euro). Camminando camminando…eccolo! Da fuori non si direbbe che è un museo, ma poi entrando si percepisce l’aroma del cioccolato. Oltre ad ammirare improbabili e bellissime sculture in cioccolato ovviamente, si può comprare tavolette, cioccolatini e quant’altro! Per chidudere la giornata in bellezza siamo andati fino alla spiaggia di Barceloneta, la più famosa. Ci siamo arrivati dalla fine della Rambla costeggiando il porto per circa 15 minuti. Non c’era molta gente, e faceva anche un po’ freschino…però il primo mare del 2009 non è da perdere! Dopo cena ci siamo recati in Plaza de Espana per ammirare la Fontana magica. Consiglio di vederla di notte…ci sono dei giochi di luce fantastici. In inverno lo spettacolo c’è solo il venenrdi, sabato e domenica, ogni mezz’ora dalle 21.00; in estate invece tutte le sere.

    07 marzo 2009 Ultimo giorno a Barcellona…con le nostre valigia siamo andati a fare colazione da Pans proprio vicino casa Amatler, un’altra splendida costruzione di Gaudì. Essendo vicino a casa Battlò ne abbiamo approfittato per fare ancora qualche foto. Ripresa la metro ci siamo recati all’ Arco di Trionfo, che è del tutto uguale a quello di Parigi. Si trova all’omonima fermata della metropolitana, ed è all’inizio del bellissimo parco della Ciutadella, dove una volta c’era la cittadella militare fortificata. Il Parco è il luogo ideale per allontanarsi dal caos della Rambla o dal traffico. Ha un aspetto accogliente e tranquillo, ideale per rilassarsi, passeggiando tra cascate, laghetti, alberi e prati. Si conclude così la nostra gita a Barcellona, una città magica e caotica alla stesso tempo.

  2. descriazzurro
    , 10/5/2010 14:52
    <b><u>METROPOLI DEL MEDITERRANEO: BARCELLONA</u></b>
    <b><u> </u></b>
    Durata soggiorno: dal 3/03/2009 al 7/03/2009
    Compagnia aerea: Raynair

    La scelta di Barcellona è stata molto casuale. Personalmente l’avevo già visitata 9 anni fa, quindi contavo di andare in un’altra città. Ma un giorno, controllando i voli della Ryanair mi accorgo che costano veramente poco per Barcellona: 1 € a persona a tratta senza tasse!! Bè, un’occasione del genere non posso certo farmela scappare! Così prenoto 4 posti: io, Mirko (il mio fidanzato), mio fratello Maurizio ed il suo amico Enrico.

    Tramite l’agenzia di viaggi trovo l’hotel “VIA AUGUSTA” (www.hotelviaaugusta.com) che si trova in Via Augusta (!) nella zona Gràcia, a nord della città. È un hotel molto bello, curato e pulito. Abbiamo pagato 35 € a notte a persona, senza colazione. La fermata più vicina della metropolitana è <i>Fontana </i>(linea verde), 5 minuti a piedi dall’hotel.

    <b><i><u>03 marzo 2009</u></i></b>

    Alle 17 ci troviamo in aeroporto. Avevo fatto il web check-in, quindi niente coda, subito ai controlli e poi al gate. Prima però una bella merenda non ce la toglie nessuno!
    Partiamo in orario, e circa in un’ora e quarto siamo a Girona. L'aeroporto dista circa 103 km da Barcellona, ma a noi poco importa…per quello che abbiamo pagato il volo! Ci dirigiamo subito a prendere il “Barcellona bus” (12 € solo andata / 21 € andata e ritorno). E’ probabilmente il mezzo di trasporto più conveniente tra l'Aeroporto di Girona ed il Centro di Barcellona. Il servizio di bus è fornito da una società indipendente che non ha relazioni commerciali dirette con Ryanair. Tuttavia gli orari di partenza e di arrivo coincidono con gli arrivi e le partenze della compagnia aerea. Il bus ferma alla stazione degli autobus vicino alla <strong>fermata della Metro Arc de Triomf</strong><b> </b>(linea rossa, L1).
    Prendiamo subito un biglietto della metropolitana (1,35€ a biglietto), ma ci rendiamo conto che sarebbe meglio comprare il T10, 10 biglietti appunto non nominativi al prezzo di € 7,70. Ci sono anche abbonamenti giornalieri o settimanali.
    Dopo esserci sistemati in hotel, siamo usciti tutti per una cena veloce in un posto lì vicino.

    <b><i><u>04 marzo 2009</u></i></b>
    La giornata inizia con il tour sul bus scoperto <b>“Bus Turistic”</b>. Abbiamo scelto di prendere il biglietto per 2 giorni, al costo di 27 euro, in cui è incluso un carnet di sconti. L’itinerario è stato:
    Partenza da <b>Casa Milà</b> (detta la Pedrera), che è il più grande contributo dato da Gaudì all’architettura di Barcellona. L’ingresso costa circa 13 euro con lo sconto, e ne vale veramente la pena: è spettacolare ed allo stesso tempo estrosa.
    Si prosegue poi in <b>Placa d’Espanya</b> da cui si raggiunge il <b>Montjuic</b>. È la montagna situata tra la città ed il mare. Sulla sua cima c’è un suggestivo castello, sede di un museo. Facendo un giro tra i suoi tortuosi sentieri, siamo giunti al <b>Poble Espanyol</b>: un villaggio che raggruppa sotto la forma di un paese vero e proprio, i luoghi tipici della Spagna e le diverse rappresentazioni dell’arte delle sue regioni. Il costo dell’ingresso è di 6,20 euro scontato.
    Essendo ormai ora di pranzo, ed avendo ripreso il bus per tornare al porto, abbiamo deciso di andare al <b>Maremagnum</b> (enorme complesso ricreativo costellato di negozi,
    ristoranti e disco-pub) a mangiare. Purtroppo avendo iniziato a piovere, abbiamo cambiato il programma del giorno, e siamo andati al <b>Museo di Picasso</b> (Carrer de Montcada, 15 - aperto dalle 10:00 alle 20:00, Lunedì chiuso - biglietto d’ingresso 9€) che conta la<strong> </strong><strong>collezione di opere di formazione e di gioventù dell'artista più completa</strong> di tutti gli altri musei esistenti oggi. Allestito nei palazzi gotici medievali nel quartiere Gotico, il Museo raccoglie specialmente le opere che l'artista dedicò all'amico <i>Sabartès</i> di cui sono esposti alcuni ritratti.
    Dopo aver fatto una piccola sosta in hotel, siamo andati a cena nel quartiere della <b>Sagrada Familia</b>, per poterla ammirare anche la sera…ma sotto una pioggerellina insistente.

    <b><i><u>05 marzo 2009</u></i></b>
    Iniziamo la giornata con la visita esterna della <b>Casa Vincens</b>, un’altra opera di Gaudì che si trova a pochi isolati dal nostro albergo. Nel 1878 il fabbricante di ceramiche e maioliche Manuel Vicens commissiona, a un architetto praticamente fresco di laurea, la costruzione della sua residenza estiva a Barcellona. Gaudì quindi si trova davanti al suo primo progetto civile avendo in passato eseguito solo commissioni pubbliche. Definire casa Vincens una costruzione di ispirazione araba è alquanto riduttivo.
    Sempre a piedi raggiungiamo <b>Parc Guell</b> (ingresso gratuito): una tappa obbligata del nostro itinerario. Doveva essere all'origine come le <u>città-giardino</u>. Il progetto prevedeva alloggi, studi, una cappella ed un parco, in tutto 60 case, ma solo un lotto fu acquistato e solo due case furono completate. Fedele al suo stile, Gaudì ha creato un’opera che si integra nella natura e che la riproduce, ad esempio, la passeggiata coperta con le <u>colonne</u> che, hanno le forme dei tronchi degli alberi o delle <u>stalattiti</u>, fontane ed arcate artificiali di roccia.
    Ritorniamo sul “nostro” bus, e via in giro per la città. Questa volta ci fermiamo a <b>Casa Batlló</b>: considerata una delle opere più originali del celebre architetto, l'edificio è stato dichiarato, nel <u>2005</u>, <u>patrimonio dell'umanità</u> dell'<u>UNESCO</u>.
    Tutti avranno visto almeno una volta l'immagine della <b>Casa Batllò</b> (fermata della metropolitana: Passeig de Gràcia,<u> </u>Linea Verde; <strong>Sito Ufficiale: </strong><u>www.casabatllo.es</u>; 17,50 euro a persona), in qualche guida turistica, rivista o libro di storia dell' arte. Dall'esterno la facciata di Casa Batlló sembra essere fatta di teschi ed ossa. I "Teschi" sono in effetti dei balconi e le "ossa" i pilastri di supporto. Gaudi ha utilizzato colori e forme prese dalla vita marina come fonte di ispirazione per la sua creatività in questo edificio, ad esempio, i colori scelti per la facciata sono quelli del corallo naturale. Si tratta di un edificio sensazionale ed originale che merita di essere visitato. All'ingresso sono disponibili gratuitamente delle audio guide che forniscono delle informazioni su ognuna delle camere.
    Ultima tappa della giornata è la <b>Sagrada</b><b> Familia</b> (Calle Mallorca 401; 10 euro solo per l’ingresso alla cattedrale) è uno dei più famosi lavori di Gaudì. E' un tempio gigantesco in costruzione dal 1882 (non è un errore di battitura!) e che non sarà completato prima di 30/80 anni (il tempo per concludere i lavori varia a seconda della fonte di informazioni!). L'edificio è ancora in costruzione per cui preparatevi a vedere molti lavori in corso durante la visita. Tuttavia è interessante, specialmente se si visita il museo all'interno dell'edificio. Si vedono i muratori al lavoro che preparano le pietre da utilizzare per l'edificio.
    A prescindere da tutte le controversie che circondano la <b>Sagrada Familia</b> è veramente un edificio magnifico, <strong>da non perdere </strong>quando si visita Barcellona.
    Per la cena abbiamo scelto un ristorante al porto per gustarci un’ottima paella. Un breve giro nei locali dopo cena, e poi a dormire!<b><i><u>
    </u></i></b>

    <b><i><u>06 marzo 2009</u></i></b>
    Prendiamo la metro fino a <b>Placa Catalunya</b>: una piccola toccata e fuga all’Hard Rock Cafè (colleziono le magliette) e poi via per <b>Las Ramblas</b>! E’ spesso il primo punto di riferimento che molti turisti identificano con la città. E' il viale più centrale che taglia il cuore del centro della città, una passeggiata vibrante ed animata piena della migliore azione di Barcellona. E’ lunga circa 1,2 chilometri con <b>Port Vell</b> (vicino al terminal del porto delle crociere) nella parte più a sud e Placa Catalunya nella parte più a nord. Se si voltano le spalle a Port Vell e si guarda verso Catalunya lungo le Ramblas, sulla sinistra c'è la zona di <b>Raval</b> e sulla destra il <b>Barri Gotic</b> (o Quartiere Gotico). Ci sono dozzine di ristoranti e negozi lungo tutta Las Ramblas. Tuttavia, a causa della popolarità, e il gran numero di visitatori, i prezzi sono elevati e generalmente un servizio di livello più basso rispetto a quello che si trova in una zona meno turistica.
    Dopo aver fatto un piccolo spuntino, ci siamo diretti al <strong>La Boqueria</strong>: è uno dei mercati più visitati del mondo; certamente è il più famoso e colorato di <u>Barcellona</u> ed il più grande della Spagna. La visita alla Boqueria è una tappa assolutamente obbligatoria, perché rappresenta <strong>il vero esempio di mercato popolare catalano</strong>. Si trova all’interno di una struttura coperta in ferro. La disposizione dei banchi dei venditori è uno spettacolo: le venditrici di pesce e carne sono vestite con caratteristici grembiuli ornati di merletti; La cosa che meraviglia di più è la presentazione attenta e meticolosa con cui sono disposti ed ordinati gli alimenti, rispettando anche le sfumature dei colori. Tra le particolarità delle bancarelle si trovano quelle che espongono la frutta e la verdura di prima scelta: noi abbiamo gustato un’ottimo frullato di papaia per 2 euro.

    Essendo una giornata soleggiata (finalmente) siamo andati alla ricerca del <b>Museo del Cioccolato</b> (ingresso 6 euro). Camminando camminando…eccolo! Da fuori non si direbbe che è un museo, ma poi entrando si percepisce l’aroma del cioccolato. Oltre ad ammirare improbabili e bellissime sculture in cioccolato ovviamente, si può comprare tavolette, cioccolatini e quant’altro!

    Per chidudere la giornata in bellezza siamo andati fino alla spiaggia di <b>Barceloneta</b>, la più famosa. Ci siamo arrivati dalla fine della Rambla costeggiando il porto per circa 15 minuti. Non c’era molta gente, e faceva anche un po’ freschino…però il primo mare del 2009 non è da perdere!

    Dopo cena ci siamo recati in Plaza de Espana per ammirare la <b>Fontana</b><b> magica</b>. Consiglio di vederla di notte…ci sono dei giochi di luce fantastici. In inverno lo spettacolo c’è solo il venenrdi, sabato e domenica, ogni mezz’ora dalle 21.00; in estate invece tutte le sere.

    <b><i><u>07 marzo 2009</u></i></b>
    Ultimo giorno a Barcellona…con le nostre valigia siamo andati a fare colazione da Pans proprio vicino <b>casa Amatler</b>, un’altra splendida costruzione di Gaudì. Essendo vicino a casa Battlò ne abbiamo approfittato per fare ancora qualche foto.
    Ripresa la metro ci siamo recati all’ <b>Arco di Trionfo</b>, che è del tutto uguale a quello di Parigi. Si trova all’omonima fermata della metropolitana, ed è all’inizio del bellissimo parco della Ciutadella, dove una volta c’era la cittadella militare fortificata. Il Parco è il luogo ideale per allontanarsi dal caos della Rambla o dal traffico. Ha un aspetto accogliente e tranquillo, ideale per rilassarsi, passeggiando tra cascate, laghetti, alberi e prati.
    Si conclude così la nostra gita a Barcellona, una città magica e caotica alla stesso tempo.