1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 10/5/2010 10:08

    Quest’anno, organizzandoci più tardi del solito, decidiamo per un’altra capitale europea, mancante nel nostro bagaglio dei “Soliti Noti”, ovvero Amsterdam, in Olanda.

    Il volo è con la compagnia di bandiera del Regno, ovvero KLM, partenza da Malpensa la sera del 2 gennaio con arrivo alle ore 22.45 all’aeroporto Schipol. Il volo del rientro è alle ore 7.25 il giorno 6.

    Preparati psicologicamente ad un freddo piuttosto rigido, constatiamo positivamente che la città non si presenta poi molto più fredda di Milano in quei giorni. Raggiungiamo l’Hotel Artemis 4*, sito a circa 2Km dall’aeroporto, in Taxi. La zona dell’hotel è periferica, in un’area moderna di uffici e residenze per studenti; è servita da un Tram (linea 2, ndr) per raggiungere il centro città e, scoperto poi, di un comodo servizio di autobus da e verso l’aeroporto (linea 195, senz’altro più conveniente del taxi…).

    L’hotel è di categoria elevata, pertanto è inutile evidenziare le qualità della camera e dei servizi. L’unica segnalazione riguarda gli extra, che spesso esclusi dall’offerta iniziali possono far lievitare la spesa finale del soggiorno (es. colazione non inclusa e consumo dal minibar in camera).

    Il centro città dista dall’hotel circa 2Km e in tram si raggiunge il cuore della città in meno di 15 minuti.

    La città di Amsterdam nasce dalla foce del fiume Amstel; attorno ad esso sono stati realizzati diversi canali semicircolari di raggio sempre maggiore con strade e canali che li intersecano e numerosi ponti che permettono di girare la città comodamente a piedi o in bicicletta, anche grazie al notevole sistema di piste ciclabili. Nelle arterie principali l’efficiente servizio di tram permette di raggiungere tutti i punti della città.

    L’architettura degli edifici residenziali nel centro storico è forse la caratteristica più interessante della città, oltre alla visita dei ponti più importanti da un punto di vista storico.

    La regolarità e la conformità del tracciato urbano assieme all’omogeneità di stile degli edifici e dei canali, rendono Amsterdam un po’ scomoda per l’orientamento, si consiglia a chi la visita per la prima volta di munirsi di cartina e di attenzione per non rischiare di girare più volte gli stessi luoghi...

    Il giorno 3 lo dedichiamo esclusivamente alla visita a piedi della città. Il tempo per fortuna è stato clemente con noi per l’intera vacanza, solo un vento gelido è riuscito talvolta a farci “riparare” all’interno dei centri commerciali che non mancano nelle numerose vie dello shopping.

    Un’attrazione senz’altro da non perdere è la visita al mercato dei fiori; è aperto tutti i giorni e si vendono ogni sorta di piante e semenze, provenienti da tutto il mondo. Alcune bancarelle sembrano proprio delle serre a cielo aperto, visivamente molto gradevoli, che abbiamo apprezzato nonostante la stagione invernale.

    Da segnalare anche il museo di Anna Franck e la fabbrica della birra Heineken.

    Di aspetti negativi questa città, per i nostri gusti, ne ha diversi, infatti Amsterdam non rientra certamente tra le città più belle che abbiamo visitato. Non è difficile imbattersi ad esempio nel quartiere a luci rosse, anche “per errore”; la sporcizia e il degrado in quest’area la fa da padrona, risultando anche pericoloso aggirarsi in quella zona di sera o da soli. Un’altra caratteristica poco gradevole è l’assoluta libertà di fumare in pubblico la Marijuana che rende fumatori passivi chi semplicemente passeggia per il centro...

    Da un punto di vista culinario Amsterdam non offre particolari specialità locali, a parte il formaggio Gouda. Per pranzare si consigliano i piccoli e accoglienti locali in centro, e non mancano le pizzerie e i locali di specialità italiane per gli amanti della cucina nostrana.

  2. 19Simone80
    , 10/5/2010 10:08
    Quest’anno, organizzandoci più tardi del solito, decidiamo per un’altra capitale europea, mancante nel nostro bagaglio dei “Soliti Noti”, ovvero Amsterdam, in Olanda.
    Il volo è con la compagnia di bandiera del Regno, ovvero KLM, partenza da Malpensa la sera del 2 gennaio con arrivo alle ore 22.45 all’aeroporto Schipol. Il volo del rientro è alle ore 7.25 il giorno 6.
    Preparati psicologicamente ad un freddo piuttosto rigido, constatiamo positivamente che la città non si presenta poi molto più fredda di Milano in quei giorni. Raggiungiamo l’Hotel Artemis 4*, sito a circa 2Km dall’aeroporto, in Taxi. La zona dell’hotel è periferica, in un’area moderna di uffici e residenze per studenti; è servita da un Tram (linea 2, ndr) per raggiungere il centro città e, scoperto poi, di un comodo servizio di autobus da e verso l’aeroporto (linea 195, senz’altro più conveniente del taxi…).
    L’hotel è di categoria elevata, pertanto è inutile evidenziare le qualità della camera e dei servizi. L’unica segnalazione riguarda gli extra, che spesso esclusi dall’offerta iniziali possono far lievitare la spesa finale del soggiorno (es. colazione non inclusa e consumo dal minibar in camera).
    Il centro città dista dall’hotel circa 2Km e in tram si raggiunge il cuore della città in meno di 15 minuti.
    La città di Amsterdam nasce dalla foce del fiume Amstel; attorno ad esso sono stati realizzati diversi canali semicircolari di raggio sempre maggiore con strade e canali che li intersecano e numerosi ponti che permettono di girare la città comodamente a piedi o in bicicletta, anche grazie al notevole sistema di piste ciclabili. Nelle arterie principali l’efficiente servizio di tram permette di raggiungere tutti i punti della città.
    L’architettura degli edifici residenziali nel centro storico è forse la caratteristica più interessante della città, oltre alla visita dei ponti più importanti da un punto di vista storico.
    La regolarità e la conformità del tracciato urbano assieme all’omogeneità di stile degli edifici e dei canali, rendono Amsterdam un po’ scomoda per l’orientamento, si consiglia a chi la visita per la prima volta di munirsi di cartina e di attenzione per non rischiare di girare più volte gli stessi luoghi...
    Il giorno 3 lo dedichiamo esclusivamente alla visita a piedi della città. Il tempo per fortuna è stato clemente con noi per l’intera vacanza, solo un vento gelido è riuscito talvolta a farci “riparare” all’interno dei centri commerciali che non mancano nelle numerose vie dello shopping.
    Un’attrazione senz’altro da non perdere è la visita al mercato dei fiori; è aperto tutti i giorni e si vendono ogni sorta di piante e semenze, provenienti da tutto il mondo. Alcune bancarelle sembrano proprio delle serre a cielo aperto, visivamente molto gradevoli, che abbiamo apprezzato nonostante la stagione invernale.
    Da segnalare anche il museo di Anna Franck e la fabbrica della birra Heineken.
    Di aspetti negativi questa città, per i nostri gusti, ne ha diversi, infatti Amsterdam non rientra certamente tra le città più belle che abbiamo visitato. Non è difficile imbattersi ad esempio nel quartiere a luci rosse, anche “per errore”; la sporcizia e il degrado in quest’area la fa da padrona, risultando anche pericoloso aggirarsi in quella zona di sera o da soli. Un’altra caratteristica poco gradevole è l’assoluta libertà di fumare in pubblico la Marijuana che rende fumatori passivi chi semplicemente passeggia per il centro...
    Da un punto di vista culinario Amsterdam non offre particolari specialità locali, a parte il formaggio Gouda. Per pranzare si consigliano i piccoli e accoglienti locali in centro, e non mancano le pizzerie e i locali di specialità italiane per gli amanti della cucina nostrana.