1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 5/5/2010 10:54

    Dopo aver visitato l’Argentina, il Messico e la Colombia decido, insieme ad un amico, di andare alla scoperta del Venezuela.

    L’itinerario comprenderà: Isla Margarita, Canaima (Salto Angel) e Los Roques, per un totale di quattordici giorni di viaggio.

    Quest’anno partiamo durante le vacanze invernali e decidiamo di affidarci ad un tour operator denominato ATERNUM VIAGGI che pianifica l’itinerario da noi scelto compreso di soggiorno e spostamenti vari; quest’ultimo però in Venezuela fa riferimento ad un tour operator in loco che si chiama MACITE TURISMO, il quale è del tutto privo di quegli standard di efficacia ed efficienza che dovrebbero essere presenti in tutte quelle imprese commerciali che vendono pacchetti turistici, dato che più di una volta ci ha lasciato senza punti di riferimento, senza trasferimenti e con una disorganizzazione mai vista prima.

    Scusate per lo sfogo ma ce ne hanno fatte passare di tutti i colori e mi permetto di consigliare a tutti coloro che decidono di viaggiare con un tour operator di assicurarsi su quale di questi si occuperà del vostro pacchetto turistico.

    Tornando al viaggio: il Venezuela è uno Stato molto bello con paesaggi straordinari soprattutto nell’interno anche se poco sfruttati per il turismo, in parte a causa delle difficoltà per arrivare in questi luoghi, dato che all’interno del paese volano quasi esclusivamente aerei di piccole dimensioni, e poi anche a causa del governo attuale, il quale non aiuta ad aumentare la sicurezza nel paese, soprattutto nelle grandi città.

    La prima tappa è Isla Margarita: l’isola è molto grande e molto affollata soprattutto di abitanti di Caracas che vengono a godersi le festività natalizie; noi prendiamo casa a playa el agua, un posto dove diversi restauratori sono italiani e aiutano i prorpi connazionali a trovare una sistemazione alberghiera o in appartamenti.

    Durante il giorno vale la pena rilassarsi a playa guacuco e playa parguito mentre la sera non si può non andare a Pampatar in una delle sue numerose discoteche.

    Dopo aver preso due voli, il secondo su un cessna di dimensioni approssimative, raggiungiamo Canaima; il posto è bellissimo, pieno di verde, quasi tutte le posade sono confortevoli e si affacciano sul lago; prima delle visita al Salto Angel ci dedichiamo alla scoperta delle cascate, una in particolare è il Salto Sapo con una notevole portata d’acqua che si riversa nella laguna sottostante; per chi è in cerca di relax, il mio consiglio è di trascorrere anche tre notti in questa destinazione.

    Salto Angel, come noto, è la cascata più alta al mondo e la si può raggiungere tramite una escursione in barca della durata di diverse ore oppure con un sorvolo su un cessna che dura poco più di mezz’ora; noi siamo stati costretti a prendere l’aereo dato che il mese di gennaio è quello con meno portata d’acqua del fiume utilizzato per raggiungere il Salto, ma l’emozione e l’adrenalina di viaggiare su questi piccoli aerei è stata ricompensata dalla bellezza di questa cascata e soprattutto dal paesaggio circostante.

    L’ultima mèta è Los Roques: come viene ben detto in tutte le guide e documentari il mare è stupendo e vale veramente la pena trascorrere quattro-cinque notti a Gran Roque (l’isola più grande dove si trovano tutte le posada); all’interno di quest’ultima ci sono numerose boutique e qualche ristorante.

    Se non fosse per i problemi avuti con il tour operator il viaggio sarebbe stato anche più bello anche se, a mio giudizio, il Venezuela si deve aprire di più verso il turismo, soprattutto quello Europeo, e far conoscere le bellezze e i tesori che fanno parte del suo inestimabile patrimonio.

  2. chilbudio
    , 5/5/2010 10:54
    Dopo aver visitato l’Argentina, il Messico e la Colombia decido, insieme ad un amico, di andare alla scoperta del Venezuela.
    L’itinerario comprenderà: Isla Margarita, Canaima (Salto Angel) e Los Roques, per un totale di quattordici giorni di viaggio.
    Quest’anno partiamo durante le vacanze invernali e decidiamo di affidarci ad un tour operator denominato <i>ATERNUM VIAGGI</i> che pianifica l’itinerario da noi scelto compreso di soggiorno e spostamenti vari; quest’ultimo però in Venezuela fa riferimento ad un tour operator <i>in loco </i>che si chiama <i>MACITE TURISMO</i>, il quale è del tutto privo di quegli standard di efficacia ed efficienza che dovrebbero essere presenti in tutte quelle imprese commerciali che vendono pacchetti turistici, dato che più di una volta ci ha lasciato senza punti di riferimento, senza trasferimenti e con una disorganizzazione mai vista prima.
    Scusate per lo sfogo ma ce ne hanno fatte passare di tutti i colori e mi permetto di consigliare a tutti coloro che decidono di viaggiare con un tour operator di assicurarsi su quale di questi si occuperà del vostro pacchetto turistico.
    Tornando al viaggio: il Venezuela è uno Stato molto bello con paesaggi straordinari soprattutto nell’interno anche se poco sfruttati per il turismo, in parte a causa delle difficoltà per arrivare in questi luoghi, dato che all’interno del paese volano quasi esclusivamente aerei di piccole dimensioni, e poi anche a causa del governo attuale, il quale non aiuta ad aumentare la sicurezza nel paese, soprattutto nelle grandi città.
    La prima tappa è Isla Margarita: l’isola è molto grande e molto affollata soprattutto di abitanti di Caracas che vengono a godersi le festività natalizie; noi prendiamo casa a <i>playa el agua,</i> un posto dove diversi restauratori sono italiani e aiutano i prorpi connazionali a trovare una sistemazione alberghiera o in appartamenti.
    Durante il giorno vale la pena rilassarsi a <i>playa guacuco e playa parguito </i>mentre la sera non si può non andare a Pampatar in una delle sue numerose discoteche.
    Dopo aver preso due voli, il secondo su un cessna di dimensioni approssimative, raggiungiamo Canaima; il posto è bellissimo, pieno di verde, quasi tutte le posade sono confortevoli e si affacciano sul lago; prima delle visita al Salto Angel ci dedichiamo alla scoperta delle cascate, una in particolare è il <i>Salto Sapo </i>con una notevole portata d’acqua che si riversa nella laguna sottostante; per chi è in cerca di relax, il mio consiglio è di trascorrere anche tre notti in questa destinazione.
    Salto Angel, come noto, è la cascata più alta al mondo e la si può raggiungere tramite una escursione in barca della durata di diverse ore oppure con un sorvolo su un cessna che dura poco più di mezz’ora; noi siamo stati costretti a prendere l’aereo dato che il mese di gennaio è quello con meno portata d’acqua del fiume utilizzato per raggiungere il Salto, ma l’emozione e l’adrenalina di viaggiare su questi piccoli aerei è stata ricompensata dalla bellezza di questa cascata e soprattutto dal paesaggio circostante.
    L’ultima mèta è Los Roques: come viene ben detto in tutte le guide e documentari il mare è stupendo e vale veramente la pena trascorrere quattro-cinque notti a Gran Roque (l’isola più grande dove si trovano tutte <i>le posada</i>); all’interno di quest’ultima ci sono numerose boutique e qualche ristorante.
    Se non fosse per i problemi avuti con il tour operator il viaggio sarebbe stato anche più bello anche se, a mio giudizio, il Venezuela si deve aprire di più verso il turismo, soprattutto quello Europeo, e far conoscere le bellezze e i tesori che fanno parte del suo inestimabile patrimonio.