1. Lavorare nel nord europa

    di , il 17/8/2006 13:42

    Sono un futuro architetto (tra breve) a cui piacerebbe molto lavorare nel nord europa (Svizzera, Olanda, Gran Bretagna, ecc...)

    In questo forum potremmo scambiarci indicazioni, suggerimenti, aiuti vari...

    Percio' voi che avete lavorato all'estero o vi lavorate, in studi di architettura o altro, fatevi avanti...

  2. Chiara
    , 15/9/2006 14:48
    Grazie Ale gentilissima :)
  3. ax
    , 15/9/2006 12:04
    si, la televisione italiana qui non funziona, loro hanno il sistema secam e noi pal...io l'ho portata per nulla ed é ancora li al posto del tavolino.....credo che per il videoregistratore sia uguale ma non garantisco.
    altre cose non me ne vengono in mente a parte ovviamente certi cibi che qui non si trovano e che ti dovrai importare, ma questo dipende dalle tue abitudini alimentari, poi lo vedrai quando ci sei cosa ti serve...
    ciao ale
  4. Chiara
    , 15/9/2006 08:55
    Domanda stupida:
    c'è qualcosa che devo evitare di portare perchè incompatibile con il sistema francese? (es. televisore, vidoregistratore etc)
  5. ax
    , 12/9/2006 12:01
    ciao, purtroppo per parigi non sono di aiuto perche io vivo nel sud ovest a tolosa. comunque per gli affitti ci sono regole uguali in tutta la francia:
    se puoi contatta delle agenzie, di cosa cerchi e prendi appuntamento nei primi gg cosi ottimizzi,
    quando vedi e ti piace, prendilo subito perche vanno via veloci gli appartamenti,
    dovrai portargli il contratto di lavoro per poter affittare,
    se hai un contatto indeterminato l'affitto deve essere non piu di 1/3 del tuo stipendio se no fanno storie,
    se é determinato ti servirà un garante, in genere francese che ti faccia una lettera e dimostri che col suo stipendio puo pagare per te..... oppure garantisce la tua società (se é grossa dovrebbe avere delle società di supporto per la ricerca degli alloggi per i nuovi assunti...informati, noi abbiamo fatto cosi) cercati il garante, se no sei in un vicolo cieco
    infine ci vuole per forza un conto in banca francese, aprilo subito, ti chiederanno un indirizzo dove abiti (all'inizio metti il domicilio dal tuo garante o alla tua società)
    comunque non ti preoccupare sembra complicato ma non lo é per nulla, poi tutto viene da se.
    ale
    ps portati dei soldi contanti o un bancomatt che funziona in francia per spese di agenzia (un affitto mensile) e cauzione (uno o due affitti) cosi non devi aspettare che la banca abbia il bonifico dall'italia sul nuovo conto
  6. Chiara
    , 12/9/2006 10:44
    dimenticavo: mi trasferisco proprio a parigi
  7. Chiara
    , 12/9/2006 10:43
    Grazie della risposta!
    in effetti per ora porto su la vespa 150 (e non arriva a 100), l'estate prossima una volta che cambio il contratto di lavoro porterò su auto e resto.

    hai anche qualche dritta per le ricerche di appartamentini in affitto?io sto cercando in qualche sito ma senza vederli si fa veramente fatica :/

    c'è qualche zona da evitare? soprattutto per i primi tempi che mi muoverò in metro (soprattutto per la sera)
  8. ax
    , 11/9/2006 17:30
    io vivo qui da 4 anni percio se hai domande chiedi pure

    AUTO - MOTO

    innanzi tutto non ti serve piu la carta di soggiorno perche sei europeo
    poi per la targa dovresti cambiarla pero é una trafila lunga da fare in prefettura
    inoltre per le moto ricordati che immatricolarla in francia vuol dire bloccarla a 100 cavalli.....vedi tu...
    altro vanatggio: noi da 4 anni con targa italiana non abbiamo ancora preso una multa con l'autolvelox (cosa strana)

    ci sarebbe l'obbligo di cambiarla ma non ti fa nulla nessuno se la tieni cosi, al massimo se ti becca e ti ferma un polizziotto dopo mesi che sei qui e hai i documenti che dichiarano la tua residenza in francia puo importi di cambiare immatricolazione.

    certo a non cambiarla hai anche degli svantaggi:
    devi pagare il bollo in italia ( in francia non esiste)
    paghi l' assicurazione italiana ( costa di piu e copre meno-inoltre una francese ti imporrebbe di camiare targa)
    devi fare la revisione sempre in italia
    vedi tu comunque sappi che é uno sbattimento e che puoi prendere tempo e farla anche dopo un po che sei qui quando ti fa comodo
    ale
  9. patpat133
    , 11/9/2006 13:43
    dals sito del consolato italiano a Parigi:

    IMMATRICOLAZIONE DI AUTOVEICOLI

    I cittadini italiani residenti in Francia, in possesso di autovettura con targa italiana, sono tenuti, entro sei mesi dal rilascio della carta di soggiorno, a presentarsi presso la Prefettura di Polizia del Dipartimento di residenza per l’immatricolazione ed il rilascio di targhe francesi. Il connazionale residente in Francia ed iscritto all’A.I.R.E, può tuttavia conservare in Italia un autoveicolo con immatricolazione italiana.

    PATENTE DI GUIDA

    La patente di guida italiana è riconosciuta in Francia, purché sia in corso di validità. I cittadini italiani qui stabilmente residenti potranno inoltre chiederne la conversione in una patente francese equipollente, rivolgendosi alla Prefettura di polizia competente per territorio ovvero provvedere quantomeno a registrare il possesso della propria patente italiana presso il medesimo organismo.
  10. Chiara
    , 11/9/2006 11:32
    Ciao
    io mi trasferirò in francia tra un po'.
    sapete dirmi se devo cambiare la targa della macchina e della moto o posso usare quelle che ho?
    Seguono la residenza?
  11. chiaucese
    , 10/9/2006 12:41
    Ciao!Anche io lavoro nel campo dell'architettura e come te vorrei lavorare fuori dai confini italiani...a dire il vero ho già lavorato come stagionale per alcune aziende spagnole che si occupano della costruzione di villaggi turistici...mi sono trovato bene anche se non condivido le scelte che spingono all'edificazione di massa....tra poco sarò libero di muovermi liberamente,se senti offerte interessanti fammi un fischio!
  12. stramaury
    , 4/9/2006 21:03
    Ehy ciao, anche io sono un prossimo architetto, ma mi ci vorranno ancora un paio di anni... Ed anche a me nn dispiacerebbe seguire le vostre orme, negli stessi luoghi che indicate! Ma davvero è così difficile trovare all'estero? Sono stato in vacanza in Norvegia e dal punto di vista progettuale è molto interessante, Oslo è zeppa di edifici da rivista, sarebbe bello partecipare a lavori del genere... Io ero ottimista sul trovare occupazione all'estero, durante un periodo (nemmeno un mese) di tirocinio in uno studio ho assisito a questo ricambio di dipendenti: 2 andati a lavorare in Belgio, 1 negli Usa, intanto ne è arrivato 1 dal Giappone; da considerare anche i 3 dipendenti stranieri, insomma mi sembra che ci siamo scelti un ambito dove le occasioni di scambio ci sono! Non so solo come... ;-P
  13. ax
    , 4/9/2006 18:51
    ciao, sono laureata dal 2001 e lavoro come architetto in francia da 4 anni....é una bellissima esperienza che ti consiglio caldamente per vari motivi:
    -impari un sacco di cose su come si costruisce all'estero e anche se all'inizio do vrai faticare piu dei tuoi colleghi alla fine ne saprai il doppio;
    -ti fanno un contratto vero e ti pagano bene, cosa che in italia (esperienza personale) lasciava a desiderare;
    -ultimo ma piu importante: é un esperienza personale ineguagliabile perche ti apre davvero la testa e ti permette di conoscere gente diversa e interessantissima....
    Quanto al paese fossi in te: svizzera, olanda, austria o svezia...Sono posti incredibili per il nostro lavoro....io cerco di andarci da un anno ma per ora nulla in vista.
    scrivimi se vuoi consigli
    buonafortuna
    ale
  14. stella06
    , 17/8/2006 13:42
    Sono un futuro architetto (tra breve) a cui piacerebbe molto lavorare nel nord europa (Svizzera, Olanda, Gran Bretagna, ecc...)
    In questo forum potremmo scambiarci indicazioni, suggerimenti, aiuti vari...
    Percio' voi che avete lavorato all'estero o vi lavorate, in studi di architettura o altro, fatevi avanti...