1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 13/4/2010 14:37

    Lasciamo Torino nel tardo pomeriggio di venerdì 9 aprile. Chiudo l’ufficio, passo a prendere Viviana e siamo pronti a partire con la testa ormai in vacanza. Imbocchiamo l’autostrada, una breve sosta per un camogli in autogrill e per l’acquisto di qualche biscottino, e alle 22 passate da poco siamo ormai arrivati a Nizza, città principale della costa Azzurra e quinta città francese per popolazione.

    La prima impressione, percorrendo le strade con ai lati austeri palazzi, è proprio quella di città francese a tutti gli effetti e cosmopolita per le numerose etnie che vediamo al nostro passaggio in macchina… mi piace leggere le insegne dei negozi in francese, mi piace vedere i piccoli semafori ad “altezza uomo” per facilitare gli automobilisti distratti come me, e mi piace girovagare in una città che non conosco, perché ogni scorcio sarebbe da fotografare ed immortalare.

    Soggiorniamo per due notti all’Hotel Helvetique, prenotato una decina di giorni prima via internet; è un 2 stelle in splendida posizione, a 2 passi dal centro, dalla “via dello shopping” e dal mare. Prezzo onestissimo ma la camera lascia un po’ a desiderare, ma forse rientra un po’ negli standard francesi…

    Parcheggiamo nel vicino Parcheggio Marshall, un multipiano, a poche centinaia di metri dall’Hotel e dal centro, lasciamo i bagagli in Hotel e siamo pronti per una breve passeggiata in Piazza Massena. E’ la piazza principale di Nizza, molto particolare per l’ampiezza dei porticati che la incorniciano e per le statue che rappresentano delle sagome umane sedute e che cambiano colore dal rosso, al verde, al giallo, al blu in un susseguirsi di tonalità..imbocchiamo poi la Promenade des Anglais, il lungomare nizzardo che ci stupisce per l’ampiezza e la lunghezza, chilometri e chilometri di passeggiata dove avremo modo di vedere il giorno seguente un’infinità di gente a piedi, in bicicletta o sui roller blade…è davvero un’ottima e piacevole sensazione.

    Rientriamo in Hotel. Domani sarà una lunga giornata.

    Sabato 10 aprile la sveglia è per le 9 e dalla finestra dell’hotel vediamo che ci accoglie una splendida giornata di sole.

    Abbiamo deciso di non fare colazione in Hotel, ma di vivere un po’ di più la città senza essere vincolati dagli orari e alla fine la scelta si rivela azzeccata perché a all’hotel imbocchiamo la rue Massena, dove troviamo un’infinità di gente e un’infinità di boulangerie, cafè, e altri locali dove con la consueta “formule” c’è l’imbarazzo della scelta per fare colazione.

    Decidiamo tutti e due per un cappuccino, jus de fruits, ed un croissant con il suo tipico sapore di burro francese che ci impasta la bocca. L’atmosfera è proprio francese, un negozio di souvenir con i sacchetti di lavanda appesi ci ricorda che siamo davvero in Provence, così come un ragazzo in mezzo alla piazza che vende “Nice-Matin”…

    Prendiamo l’auto, direzione ovest, percorriamo la costa uscendo da Nizza e la nostra direzione è Cannes.

    Il navigatore segna che il tempo di percorrenza sarà di circa mezz’ora ma ce la prendiamo molto comoda…d’altronde siamo in vacanza.

    La lunga spiaggia a lato di Villeneuve è troppo appetitosa per non fare qualche foto, quindi accostiamo e scendiamo sulla battigia: davanti a noi il mare, alla nostra destra e a sinistra chilometri di spiaggia deserta e sullo sfondo il tipico e imponente palazzo a forma di vela di Villenueve Loubet… verrebbe davvero voglia di fermarsi qui un po’ di tempo, ma purtoppo siamo senza teli mare e senza costume…sarà per un’altra volta! Per oggi ci accontentiamo di fare qualche foto…

    Arriviamo a Cannes verso la mezza e cominciamo la nostra camminata sulla famosa Croisette.

    Anche qui chilometri di lungomare dove si intervallano di tanto in tanto chioschetti tutti uguali; in una di questi pranzeremo con due tipiche baguette jambon e fromage.

    Dal porto arriviamo fin sull’altura di Cannes dove si domina tutta la costa e tutta la città. Siamo in una delle capitali del Cinema Mondiale e ce ne accorgiamo: murales sui muri, sagome con i personaggi cinematografici sparsi un po’ ovunque…e l’immancabile “tappeto rosso”.

    Il caldo e la tranquillità del mare ci fanno rilassare su due sedioline blu sulla Croisette, e per riposare un po’ gli stanchi piedini. Abbiamo camminato davvero tanto oggi!

    A metà pomeriggio lasciamo la mondanità di Cannes e della costa per una tappa nell’entroterra a Saint-Paul de Vence. Il paesino è arroccato su un’altura, circondato da mura e al suo interno è davvero una babele di viuzze con tantissime mostre e gallerie d’arte. Ogni scorcio sarebbe da fotografare, ma davanti ad un caffè ci incuriosisce vedere così tante persone che giocano a bocce su uno spiazzo di terra battuta, giovanissimi e meno giovani per un’unica passione. Sembra un’immagine d’altri tempi e fotografo la scena con il filtro bianco-nero della macchina fotografica.

    Appena fuori dalle mura, un belvedere ci lascia in ricordo un bellissimo e suggestivo panorama, apprezzato ancora di più grazie alle ombre un po’ lunghe che ci regala il sole che comincia ad abbassarsi per tramontare.

    Ritorniamo a Nizza per la cena e ci indirizziamo verso la Vieille Ville, dove un’infinità di ristoranti tutti invitanti ci richiamano con i loro profumi; ci sediamo e non ci facciamo scappare le Moules Frites (cozze e patatine fritte), Pates au deux saumon e Raviolis Nicoises..

    Rientramo verso la mezzanotte in Hotel.

    Domenica 11 aprile il risveglio è un po’ traumatico, dormiamo un po’ di più del solito, e poi è il giorno della partenza e dobbiamo anche preparare la borsa.

    Lasciamo Nizza verso mezzogiorno seguendo la strada panoramica a picco sul mare che ci porta al Principato di Monaco.

    I box, le gomme ai lati della strada, le tribune montate ci ricordano che di lì a due settimane si terrà per le strade del principato il Gran Premio di Formula 1.

    Oggi la temperatura è gelida e quasi non sembra di essere nella mite Costa Azzurra. Ci arrampichiamo per una scalinata fino al Palazzo del Principe sull’altura che domina il Principato, giusto in tempo per vedere la cerimonia del cambio della guardia davanti all’ingresso del Palazzo.

    Alle nostre spalle partono le viuzze strette della parte più antica di Montecarlo, devo dire che apprezzo molto di più questa parte, cosi caratteristica, rispetto alla costa piena di palazzoni e cemento.

    Pranziamo nella creperia La Rocher con una crepes salata e una dolce a testa e salutiamo il Principato di Monaco.

    Il mare è davvero tanto mosso e rimarremo volentieri ancora a guardarlo nella sua ribellione, ma fa davvero freddo e preferiamo salire veloci in macchina. E’ ora di tornare a casa purtroppo….

    Per evitare il traffico sulle autostrade preferisco seguire la strada in mezzo alle montagne, salire nella valle del Roya, arrivare al traforo del tenda e scendere verso Cuneo e poi Torino.

    Incredibile ma vero, dopo il caldo del giorno prima, arrivati in prossimità del Colle di Tenda, la temperatura si abbassa terribilmente e vediamo scendere la neve. Non è molta e per fortuna non attacca sulla strada ma fa quasi effetto pensare a noi due in maniche corte in macchina e fuori il gelo.

    Torniamo a casa verso le 20, un po’ stanchi ma soddisfatti per tutto ciò che abbiamo fatto e visto insieme, ma…quando ripartiamo?

  2. marcot
    , 13/4/2010 14:37
    Lasciamo Torino nel tardo pomeriggio di venerdì 9 aprile. Chiudo l’ufficio, passo a prendere Viviana e siamo pronti a partire con la testa ormai in vacanza. Imbocchiamo l’autostrada, una breve sosta per un camogli in autogrill e per l’acquisto di qualche biscottino, e alle 22 passate da poco siamo ormai arrivati a Nizza, città principale della costa Azzurra e quinta città francese per popolazione.
    La prima impressione, percorrendo le strade con ai lati austeri palazzi, è proprio quella di città francese a tutti gli effetti e cosmopolita per le numerose etnie che vediamo al nostro passaggio in macchina… mi piace leggere le insegne dei negozi in francese, mi piace vedere i piccoli semafori ad “altezza uomo” per facilitare gli automobilisti distratti come me, e mi piace girovagare in una città che non conosco, perché ogni scorcio sarebbe da fotografare ed immortalare.
    Soggiorniamo per due notti all’Hotel Helvetique, prenotato una decina di giorni prima via internet; è un 2 stelle in splendida posizione, a 2 passi dal centro, dalla “via dello shopping” e dal mare. Prezzo onestissimo ma la camera lascia un po’ a desiderare, ma forse rientra un po’ negli standard francesi…
    Parcheggiamo nel vicino Parcheggio Marshall, un multipiano, a poche centinaia di metri dall’Hotel e dal centro, lasciamo i bagagli in Hotel e siamo pronti per una breve passeggiata in Piazza Massena. E’ la piazza principale di Nizza, molto particolare per l’ampiezza dei porticati che la incorniciano e per le statue che rappresentano delle sagome umane sedute e che cambiano colore dal rosso, al verde, al giallo, al blu in un susseguirsi di tonalità..imbocchiamo poi la Promenade des Anglais, il lungomare nizzardo che ci stupisce per l’ampiezza e la lunghezza, chilometri e chilometri di passeggiata dove avremo modo di vedere il giorno seguente un’infinità di gente a piedi, in bicicletta o sui roller blade…è davvero un’ottima e piacevole sensazione.
    Rientriamo in Hotel. Domani sarà una lunga giornata.
    Sabato 10 aprile la sveglia è per le 9 e dalla finestra dell’hotel vediamo che ci accoglie una splendida giornata di sole.
    Abbiamo deciso di non fare colazione in Hotel, ma di vivere un po’ di più la città senza essere vincolati dagli orari e alla fine la scelta si rivela azzeccata perché a all’hotel imbocchiamo la rue Massena, dove troviamo un’infinità di gente e un’infinità di boulangerie, cafè, e altri locali dove con la consueta “formule” c’è l’imbarazzo della scelta per fare colazione.
    Decidiamo tutti e due per un cappuccino, jus de fruits, ed un croissant con il suo tipico sapore di burro francese che ci impasta la bocca. L’atmosfera è proprio francese, un negozio di souvenir con i sacchetti di lavanda appesi ci ricorda che siamo davvero in Provence, così come un ragazzo in mezzo alla piazza che vende “Nice-Matin”…
    Prendiamo l’auto, direzione ovest, percorriamo la costa uscendo da Nizza e la nostra direzione è Cannes.
    Il navigatore segna che il tempo di percorrenza sarà di circa mezz’ora ma ce la prendiamo molto comoda…d’altronde siamo in vacanza.
    La lunga spiaggia a lato di Villeneuve è troppo appetitosa per non fare qualche foto, quindi accostiamo e scendiamo sulla battigia: davanti a noi il mare, alla nostra destra e a sinistra chilometri di spiaggia deserta e sullo sfondo il tipico e imponente palazzo a forma di vela di Villenueve Loubet… verrebbe davvero voglia di fermarsi qui un po’ di tempo, ma purtoppo siamo senza teli mare e senza costume…sarà per un’altra volta! Per oggi ci accontentiamo di fare qualche foto…
    Arriviamo a Cannes verso la mezza e cominciamo la nostra camminata sulla famosa Croisette.
    Anche qui chilometri di lungomare dove si intervallano di tanto in tanto chioschetti tutti uguali; in una di questi pranzeremo con due tipiche baguette jambon e fromage.
    Dal porto arriviamo fin sull’altura di Cannes dove si domina tutta la costa e tutta la città. Siamo in una delle capitali del Cinema Mondiale e ce ne accorgiamo: murales sui muri, sagome con i personaggi cinematografici sparsi un po’ ovunque…e l’immancabile “tappeto rosso”.
    Il caldo e la tranquillità del mare ci fanno rilassare su due sedioline blu sulla Croisette, e per riposare un po’ gli stanchi piedini. Abbiamo camminato davvero tanto oggi!
    A metà pomeriggio lasciamo la mondanità di Cannes e della costa per una tappa nell’entroterra a Saint-Paul de Vence. Il paesino è arroccato su un’altura, circondato da mura e al suo interno è davvero una babele di viuzze con tantissime mostre e gallerie d’arte. Ogni scorcio sarebbe da fotografare, ma davanti ad un caffè ci incuriosisce vedere così tante persone che giocano a bocce su uno spiazzo di terra battuta, giovanissimi e meno giovani per un’unica passione. Sembra un’immagine d’altri tempi e fotografo la scena con il filtro bianco-nero della macchina fotografica.
    Appena fuori dalle mura, un belvedere ci lascia in ricordo un bellissimo e suggestivo panorama, apprezzato ancora di più grazie alle ombre un po’ lunghe che ci regala il sole che comincia ad abbassarsi per tramontare.
    Ritorniamo a Nizza per la cena e ci indirizziamo verso la Vieille Ville, dove un’infinità di ristoranti tutti invitanti ci richiamano con i loro profumi; ci sediamo e non ci facciamo scappare le Moules Frites (cozze e patatine fritte), Pates au deux saumon e Raviolis Nicoises..
    Rientramo verso la mezzanotte in Hotel.
    Domenica 11 aprile il risveglio è un po’ traumatico, dormiamo un po’ di più del solito, e poi è il giorno della partenza e dobbiamo anche preparare la borsa.
    Lasciamo Nizza verso mezzogiorno seguendo la strada panoramica a picco sul mare che ci porta al Principato di Monaco.
    I box, le gomme ai lati della strada, le tribune montate ci ricordano che di lì a due settimane si terrà per le strade del principato il Gran Premio di Formula 1.
    Oggi la temperatura è gelida e quasi non sembra di essere nella mite Costa Azzurra. Ci arrampichiamo per una scalinata fino al Palazzo del Principe sull’altura che domina il Principato, giusto in tempo per vedere la cerimonia del cambio della guardia davanti all’ingresso del Palazzo.
    Alle nostre spalle partono le viuzze strette della parte più antica di Montecarlo, devo dire che apprezzo molto di più questa parte, cosi caratteristica, rispetto alla costa piena di palazzoni e cemento.
    Pranziamo nella creperia La Rocher con una crepes salata e una dolce a testa e salutiamo il Principato di Monaco.
    Il mare è davvero tanto mosso e rimarremo volentieri ancora a guardarlo nella sua ribellione, ma fa davvero freddo e preferiamo salire veloci in macchina. E’ ora di tornare a casa purtroppo….
    Per evitare il traffico sulle autostrade preferisco seguire la strada in mezzo alle montagne, salire nella valle del Roya, arrivare al traforo del tenda e scendere verso Cuneo e poi Torino.
    Incredibile ma vero, dopo il caldo del giorno prima, arrivati in prossimità del Colle di Tenda, la temperatura si abbassa terribilmente e vediamo scendere la neve. Non è molta e per fortuna non attacca sulla strada ma fa quasi effetto pensare a noi due in maniche corte in macchina e fuori il gelo.
    Torniamo a casa verso le 20, un po’ stanchi ma soddisfatti per tutto ciò che abbiamo fatto e visto insieme, ma…quando ripartiamo?