1. 1: Diario di Viaggio

    di , il 9/4/2010 11:07

    Ero stata nella capitale solo una volta, quando ero piccola, molto piccola, perciò ricordi zero. Mi sono organizzata con un’amica per un breve viaggio alla scoperta di Roma. Lei c’era stata per un Capodanno per pochi giorni in cui aveva girato la città solo superficialmente.

    Ci organizziamo per tempo e troviamo un aereo dell’easy jet che per 30, 50 euro a testa ci porta da Venezia a Fiumicino con il bagaglio in stiva! Decidiamo per il ritorno di spendere qualcosa in più ma di tornare con il treno Freccia Argento che costa 51 euro, perché preso per tempo, abbiamo perciò usufruito dell’offerta -30%. Alla fine la scelta è stata giusta, anzi probabilmente tornassi indietro prenderei il treno anche per la partenza, costa di più , ci mette di più ma nel complesso è meno stancante, in più se si conta il tempo che si perde all’aeroporto prima e dopo per raggiungere il centro…

    Prenotiamo anche l’hotel, cerchiamo su internet e ci fidiamo di un bellissimo sito internet, un hotel a tre stelle, vicino all’ara pacis che con un offerta pazzesca ci offriva una doppia per due notti con colazione a soli 66 euro a testa! Scelta sbagliata: troviamo una brutta sorpresa, il palazzo era bellissimo, ma l’hotel davvero terribile, vecchio e “decadente”, carta da parati staccata, buchi sul pavimento, doccia semi rotta, coprimaterassi sporchi … insomma il mio consiglio è di andare solo dove conoscete perché qualcuno c’è già stato!

    Ok, partenza sabato 13 marzo, alle 10.50, volo perfetto, per fortuna, visto che era solo la seconda volta che volavo e mi agitava molto la cosa. Arrivate a Fiumicino attendiamo qualche minuto i bagagli, prendiamo uno spuntino, e ci dirigiamo verso il trenino FS che ci porterà a Termini. Il biglietto costa 11 euro, a mio avviso eccessivo, ma meglio il treno che ci mette poco più di mezz’ora che i bus.

    Giunte a Termini chiediamo in un edicola se vendono il Roma Pass, fortunatamente sì, così possiamo utilizzarlo subito sull’autobus che ci porterà in hotel. Roma Pass costa 25 euro e da diritto per tre giorni all’uso gratuito di metropolitana e mezzi urbani, all’entrata in due Musei e lo sconto in tutti gli altri Musei della città, più altre convenzioni. Sicuramente è comodo perché non bisogna più acquistare niente, e da diritto alla precedenza nell’ingresso al Colosseo (comodo visto che lì trovare la coda è la norma).

    Dopo aver lasciato le valigie in hotel, su consiglio del portiere andiamo verso il centro a piedi. Prima tappa Piazza Navona, caratteristica e movimentata. La fontana dei quattro fiumi è in restauro e si può vedere attraverso delle vetrate, che peccato! Entriamo in Sant’Agnese in Agone, niente di particolarmente interessante da segnalare.

    Proseguiamo il nostro itinerario verso il Pantheon passando davanti a Palazzo Madama: una piccola delusione.

    Ci fermiamo anche nella Chiesa di San Luigi dei Francesi per ammirare tre opere di Caravaggio. Capolavori unici, veramente da restare a bocca aperta, peccato per la presenza di ignoranti che facevano foto con flash ovviamente vietate. Io foto nelle chiese ne ho fatte ma escludendo il flash! Se tutti facessero quello che vogliono fra qualche anno non ci sarebbe molto da ammirare.

    Piazza della Rotonda ci accoglie con la bella voce di una ragazza che canta vicino all’obelisco. Il Pantheon è in parte coperto da impalcature. Entriamo e la prima cosa che mi colpisce è che sembra essere stato costruito ieri. La riconversione in Chiesa gli ha permesso un ottimo mantenimento ma ho trovato assurdo che sia un luogo di culto tutt’oggi che migliaia di turisti lo affollano vociando e non rispettando il luogo. Direi che dovrebbe rimanere solo un monumento, un importante testimonianza storica.

    Ci fermiamo davanti a Santa Maria sopra Minerva, ammiriamo l’obelisco con il simpatico elefante di Bernini e entriamo in Chiesa: sarà che il gotico lo preferisco al barocco ma questa chiesa merita secondo me una visita, ha un bellissimo soffitto blu, e una statua di Cristo risorto iniziata da Michelangelo e terminata da Raffaele da Montelupo.

    E’ già tardi ma un salto alla Chiesa del Gesù lo vorrei fare, c’è perfino un po’ di coda all’ingresso ma chi ci sta davanti dice che ne vale la pena perché questa chiesa è davvero bella! E lo è!

    Piccolo spuntino alla Feltrinelli e ripartiamo per Piazza Venezia e il Vittoriano che avevamo già intravisto dall’autobus, io rimango affascinata: è così imponente!

    Fontana di Trevi: la presenza di tanti turisti non lascia la possibilità di godere appieno dello splendore di questa fontana, poi ormai è il crepuscolo e le luci nell’acqua donano un effetto bellissimo!

    Ci dirigiamo verso il Quirinale e arriviamo che sono quasi le 19.00, la piazza è semi deserta e si respira tranquillità e pace, cosa non così rara come pensavo a Roma. Inizia il cambio della guardia che io videoregistro...che emozione!

    Passando per San Carlo alle 4 Fontane arriviamo a Trinità dei Monti e possiamo guardare dall’alto l’animata Piazza di Spagna. Scendiamo la scalinata e ammiriamo la piazza. Anche qui c’è davvero affollamento.

    Montecitorio deserta, così come la piazza vicina con la colonna di Marco Aurelio. Decidiamo che vista l’ora potremmo trovare un posto per la cena e poi andare a vedere la mostra “Da Corot a Monet” al Vittoriano. Quasi per caso sbuchiamo davanti al bel Tempio di Adriano in Piazza di Pietra dove due locali attirano la nostra attenzione. In uno (salotto 42) beviamo un aperitivo, anche se mi sento un pesce fuor d’acqua: sono tutti eleganti e io mi sento uno straccio dopo aver tanto camminato per ore e con le scarpe da ginnastica. Nell’osteria a fianco ci fermiamo a cenare. Ottimo posto, abbiamo speso 29 euro per due primi, il coperto e l’acqua. Ci hanno portato del pane con una buona salsa e abbiamo mangiato davvero bene, in più il locale è carinissimo e in pieno centro! Consigliato!!!

    Arriviamo alla mostra che siamo stanchissime, ma devo dire che meritava la visita. A parte la presenza di quadri molto belli e importanti, ci sono anche varie fotografie storiche della foresta di fointenbleu.

    14/03

    Dormo male. Mi sveglio presto, e pure essendo stanchissima non vedo l’ora di ricominciare a girare questa splendida città.

    Usciamo dopo le 9.00 prendiamo un autobus e scendiamo in Piazza Venezia, scattiamo altre 2 foto al Vittoriano e andiamo verso il Foro di Traiano… bellissimo, molto ben conservato. Camminiamo per via dei Fori Imperiali ammirando le tante testimonianze che la storia ci ha lasciato. Sento mio cugino che studia a Roma e ci troviamo davanti alla metro Colosseo. Dopo 6 anni a Roma, non è mai stato dentro al Colosseo. Quindi entriamo tutti e tre. Io mi aspettavo qualcosa di più simile all’Arena di Verona, invece la differenza nel grado di mantenimento è ampia, qui però si possono ammirare i sotterranei. Ci dirigiamo verso il Palatino e il Foro Romano. Visitiamo prima quest’ultimo…davvero troppe cose da vedere e fotografare. Il palatino è adiacente. Ci arriviamo che siamo stanchissimi e quindi non godiamo appieno di tutto quello che anche questa zona offre. Comunque ci siamo fatti un idea!

    Mangiamo qualcosa in un bar vicino al Colosseo. Abbiamo prenotato la visita alla Galleria di Villa Borghese, alle 17.00, ma bisogna ritirare il biglietto prenotato almeno mezz’ora prima. Quindi ci incamminiamo ma prima di prendere la metropolitana andiamo a visitare San Pietro in Vicoli, dove sono custodite le “manette” con cui avevano arrestato San Pietro (così dice la leggenda) e dove si può ammirare una delle più belle opere che ho visto a Roma: il Mosè di Michelangelo. Non saprei come descrivere quello che si prova davanti ad un’opera del genere. Si capisce subito che è un vero capolavoro!

    Prendiamo la metropolitana a Cavour e scendiamo a Flaminio, diamo una sbirciata a Piazza del Popolo e ci dirigiamo verso villa Borghese, a piedi è lunghetta e con il grado di stanchezza che abbiamo raggiunto è dura, ma il luogo merita la passeggiata.

    Salutiamo mio cugino ed entriamo nella Villa, paghiamo i biglietti e attendiamo sedute che arrivino le 17.00. La visita è d’obbligo per chi ha un po’ di tempo. Qui sono conservate alcune delle sculture più famose di Bernini (come il Ratto di Proserpina, e Amore e Dafne), oltre alla Paolina di Canova. Inoltre si possono ammirare molti quadri importanti tra cui “L’amor sacro e l’amor profano” di Tiziano. Trovarsi di fronte a opere di questo livello è davvero affascinante!

    Stanchissime ci dirigiamo verso l’albergo, sbagliando però la direzione da prendere. Alla fine arriviamo in hotel dove ci riposiamo un po’ e usciamo per la cena. Andiamo in Campo dei Fiori e capiamo subito che la scelta è stata giusta. Molti locali, quindi molte possibilità di scegliere dove cenare. Optiamo per “mercato”. Ci sediamo dentro e ci godiamo la cena. Io prendo un’ottima e troppo abbondante carbonara. Locale molto carino, cucina gustosa e prezzi in linea con la media. Usciamo e vediamo che c’è un negozietto aperto. Vende vestiti, sciarpe, collane e orecchini. Tutte e due facciamo spese, visto la scelta ampissima di orecchini colorati. Torniamo in albergo e sfinite ci addormentiamo subito.

    15/3

    Il programma della giornata prevede San Pietro e I musei Vaticani … ma siamo talmente stanche e dovremmo comunque selezionare cosa vedere e cosa no, decidiamo così di saltare i Musei e di vedere Trastevere. Facciamo colazione, prepariamo le valigie e le lasciamo in hotel. A piedi ci incamminiamo lungo il Tevere verso Castel Sant’Angelo, ammiriamo questo edificio, solo da fuori, e il bellissimo Ponte S’Angelo con statue del Bernini che riprendono i simboli della Via Crucis.

    Arriviamo in prossimità di Piazza San Pietro dove ammiriamo l’imponenza delle costruzioni. Facciamo la fila, che per fortuna si muove velocemente, ed entriamo nella Basilica. Subito la prima grande opera: la Pietà di Michelangelo. Non mi dilungo a raccontare visto che questo capolavoro è famosissimo. La Basilica è grande e piena di opere d’arte. Certo che chi cerca spiritualità non la troverà nonostante sia uno dei luoghi più sacri del mondo. Ovviamente questo è un mio parere, trovo che la magnificenza di alcune Chiese faccia perdere il rapporto con il Divino. Usciamo e scartiamo l’ipotesi di salire sulla cupola. Ci piacerebbe ma non abbiamo le forze di affrontare gli scalini che ci porterebbero su. Così visitiamo la Tomba dei Papi. Mi commuove particolarmente quella di Papa Giovanni Paolo I (Albino Luciani) oltre a quella del suo successore Giovanni Paolo II. Usciamo e andiamo verso una fermata dell’autobus. Scendiamo vicino a Piazza Trilussa e visitiamo la zona adiacente arrivando a Piazza Santa Maria in Trastevere dove visitiamo la chiesa, raccolta e affascinante. E’ ora di pranzare. Girovaghiamo per trovare un posto adatto per il pranzo. Alla fine decidiamo di fermarci Da Augusto. Un posto caratteristico con cibo buono e abbondante: assolutamente da provare! Passeggiamo verso l’isola Tiberina che attraversiamo, un angolo particolare di Roma. Arriviamo ai Templi del Foro Boario e a Santa Maria in Cosmedian la Chiesa della Bocca della Verità. La Chiesa merita la visita. Per fare una foto alla Bocca della Verità bisogna fare la fila, noi ci accontentiamo di una foto da lontano e proseguiamo verso il Circo Massimo dal quale si gode una bellissima vista sul Palatino. Prendiamo la metropolitana per andare a visitare l’ultima opera che non voglio perdermi. Ci fermiamo in Piazza Barberini dove vediamo la fontana del Bernini, andiamo verso la Chiesa di Santa Maria della Vittoria. All’interno c’è l’estasi di Santa Teresa una delle opere più famose del Bernini, e quasi certamente la più importante. E’ qualcosa di meraviglioso. Lo scultore è riuscito a trasmettere davvero l’idea dell’estasi della santa (il cui racconto è in parte riportato su un foglio vicino) e lascia senza parole anche l’espressione che Bernini è riuscito a dare all’angelo che trafigge la Santa.

    Usciamo e facciamo un “salto” in Via Veneto dove ci fermiamo al Cafè de Paris. Sappiamo che spenderemo qualche soldino di troppo ma vogliamo goderci gli ultimi momenti della nostra vacanza. Mangiamo una pasta e beviamo un tè per 12 euro a testa! Ma per una volta si può fare!

    Riprendiamo la metropolitana e andiamo a prendere i bagagli in Hotel. Ci dirigiamo quindi in stazione dove prendiamo al volo un panino e subito il treno.

    La nostra breve vacanza a Roma è terminata. Abbiamo visto moltissimo, ci siamo stancate molto. Tornassi indietro probabilmente farei qualcosa in meno il sabato. Ci siamo stancate troppo e già domenica eravamo sfinite. Ma non rimpiango nulla. Spero di tornare presto a Roma per vedere le moltissime cose che non ho potuto ammirare questa prima volta.

  2. atena82
    , 9/4/2010 11:07
    Ero stata nella capitale solo una volta, quando ero piccola, molto piccola, perciò ricordi zero. Mi sono organizzata con un’amica
    per un breve viaggio alla scoperta di Roma. Lei c’era stata per un Capodanno per pochi giorni in cui aveva girato la città solo superficialmente.

    Ci organizziamo per tempo e troviamo un aereo dell’easy jet che per 30, 50 euro a testa ci porta da Venezia a Fiumicino con il bagaglio in stiva! Decidiamo per il ritorno di spendere qualcosa in più ma di tornare con il treno Freccia Argento che costa 51 euro,
    perché preso per tempo, abbiamo perciò usufruito dell’offerta -30%. Alla fine la scelta è stata giusta, anzi probabilmente tornassi indietro prenderei il treno anche per la partenza, costa di più , ci mette di più ma nel complesso è meno stancante, in più se si conta il tempo che si perde all’aeroporto prima e dopo per raggiungere il centro…

    Prenotiamo anche l’hotel, cerchiamo su internet e ci fidiamo di un bellissimo sito internet, un hotel a tre stelle, vicino all’ara pacis che con un offerta pazzesca ci offriva una doppia per due notti con colazione a soli 66 euro a testa! Scelta sbagliata: troviamo una brutta sorpresa, il palazzo era bellissimo, ma l’hotel davvero terribile, vecchio e “decadente”, carta da parati staccata, buchi sul pavimento, doccia semi rotta, coprimaterassi sporchi … insomma il mio consiglio è di andare solo dove conoscete perché qualcuno c’è già stato!

    Ok, partenza sabato 13 marzo, alle 10.50, volo perfetto, per fortuna, visto che era solo la seconda volta che volavo e mi agitava molto la cosa. Arrivate a Fiumicino attendiamo qualche minuto i bagagli, prendiamo uno spuntino, e ci dirigiamo verso il trenino FS che ci porterà a Termini. Il biglietto costa 11 euro, a mio avviso eccessivo, ma meglio il treno che ci mette poco più di mezz’ora che i bus.

    Giunte a Termini chiediamo in un edicola se vendono il Roma Pass, fortunatamente sì, così possiamo utilizzarlo subito sull’autobus che ci porterà in hotel. Roma Pass costa 25 euro e da diritto per tre giorni all’uso gratuito di metropolitana e mezzi urbani, all’entrata in due Musei e lo sconto in tutti gli altri Musei della città, più altre convenzioni. Sicuramente è comodo perché non bisogna più acquistare niente, e da diritto alla precedenza nell’ingresso al Colosseo (comodo visto che lì trovare la coda è la norma).

    Dopo aver lasciato le valigie in hotel, su consiglio del portiere andiamo verso il centro a piedi. Prima tappa Piazza Navona, caratteristica e movimentata. La fontana dei quattro fiumi è in restauro e si può vedere attraverso delle vetrate, che peccato! Entriamo in Sant’Agnese in Agone, niente di particolarmente interessante da segnalare.

    Proseguiamo il nostro itinerario verso il Pantheon passando davanti a Palazzo Madama: una piccola delusione.

    Ci fermiamo anche nella Chiesa di San Luigi dei Francesi per ammirare tre opere di Caravaggio. Capolavori unici, veramente da restare a bocca aperta, peccato per la presenza di ignoranti che facevano foto con flash ovviamente vietate. Io foto nelle chiese ne ho fatte ma escludendo il flash! Se tutti facessero quello che vogliono fra qualche anno non ci sarebbe molto da ammirare.

    Piazza della Rotonda ci accoglie con la bella voce di una ragazza che canta vicino all’obelisco. Il Pantheon è in parte coperto da impalcature. Entriamo e la prima cosa che mi colpisce è che sembra essere stato costruito ieri. La riconversione in Chiesa gli ha permesso un ottimo mantenimento ma ho trovato assurdo che sia un luogo di culto tutt’oggi che migliaia di turisti lo affollano vociando e non rispettando il luogo. Direi che dovrebbe rimanere solo un monumento, un importante testimonianza storica.

    Ci fermiamo davanti a Santa Maria sopra Minerva, ammiriamo l’obelisco con il simpatico elefante di Bernini e entriamo in Chiesa: sarà che il gotico lo preferisco al barocco ma questa chiesa merita secondo me una visita, ha un bellissimo soffitto blu, e una statua di Cristo risorto iniziata da Michelangelo e terminata da Raffaele da Montelupo.

    E’ già tardi ma un salto alla Chiesa del Gesù lo vorrei fare, c’è perfino un po’ di coda all’ingresso ma chi ci sta davanti dice che ne vale la pena perché questa chiesa è davvero bella! E lo è!

    Piccolo spuntino alla Feltrinelli e ripartiamo per Piazza Venezia e il Vittoriano che avevamo già intravisto dall’autobus, io rimango affascinata: è così imponente!

    Fontana di Trevi: la presenza di tanti turisti non lascia la possibilità
    di godere appieno dello splendore di questa fontana, poi ormai è il crepuscolo e le luci nell’acqua donano un effetto bellissimo!

    Ci dirigiamo verso il Quirinale e arriviamo che sono quasi le 19.00, la piazza è semi deserta e si respira tranquillità e pace, cosa non così rara come pensavo a Roma. Inizia il cambio della guardia che io videoregistro...che emozione!

    Passando per San Carlo alle 4 Fontane arriviamo a Trinità dei Monti e possiamo guardare dall’alto l’animata Piazza di Spagna. Scendiamo la scalinata e ammiriamo la piazza. Anche qui c’è davvero affollamento.

    Montecitorio deserta, così come la piazza vicina con la colonna di Marco Aurelio. Decidiamo che vista l’ora potremmo trovare un posto per la cena e poi andare a vedere la mostra “Da Corot a Monet” al Vittoriano. Quasi per caso sbuchiamo davanti al bel Tempio di Adriano in Piazza di Pietra dove due locali attirano la nostra attenzione. In uno (salotto 42) beviamo un aperitivo, anche se mi sento un pesce fuor d’acqua: sono tutti eleganti e io mi sento uno straccio dopo aver tanto camminato per ore e con le scarpe da ginnastica. Nell’osteria a fianco ci fermiamo a cenare. Ottimo posto, abbiamo speso 29 euro per due primi, il coperto e l’acqua. Ci hanno portato del pane con una buona salsa e abbiamo mangiato davvero bene, in più il locale è carinissimo e in pieno centro! Consigliato!!!

    Arriviamo alla mostra che siamo stanchissime, ma devo dire che meritava la visita. A parte la presenza di quadri molto belli e importanti, ci sono anche varie fotografie storiche della
    foresta di fointenbleu.



    14/03

    Dormo male. Mi sveglio presto, e pure essendo stanchissima non vedo l’ora di ricominciare a girare questa splendida città.

    Usciamo dopo le 9.00 prendiamo un autobus e scendiamo in Piazza Venezia, scattiamo altre 2 foto al Vittoriano e andiamo verso il Foro di Traiano… bellissimo, molto ben conservato. Camminiamo per via dei Fori Imperiali ammirando le tante testimonianze che la storia ci ha lasciato. Sento mio cugino che studia a Roma e ci troviamo davanti alla metro Colosseo. Dopo 6 anni a Roma, non è mai stato dentro al Colosseo. Quindi entriamo tutti e tre. Io mi aspettavo qualcosa di più simile all’Arena di Verona, invece la differenza nel grado di mantenimento è ampia, qui però si possono ammirare i sotterranei. Ci dirigiamo verso il Palatino e il Foro Romano. Visitiamo prima quest’ultimo…davvero troppe cose da vedere e fotografare. Il palatino è adiacente. Ci arriviamo che siamo stanchissimi e quindi non godiamo appieno di tutto quello che anche questa zona offre. Comunque ci siamo fatti un idea!

    Mangiamo qualcosa in un bar vicino al Colosseo. Abbiamo prenotato la visita alla Galleria di Villa Borghese, alle 17.00, ma bisogna ritirare il biglietto prenotato almeno mezz’ora prima. Quindi ci incamminiamo ma prima di prendere la metropolitana andiamo a visitare San Pietro in Vicoli, dove sono custodite le “manette” con cui avevano arrestato San Pietro (così dice la leggenda) e dove si può ammirare una delle più belle opere che ho visto a Roma: il Mosè di Michelangelo. Non saprei come descrivere quello che si prova davanti ad un’opera del genere. Si
    capisce subito che è un vero capolavoro!

    Prendiamo la metropolitana a Cavour e scendiamo a Flaminio, diamo una sbirciata a Piazza del Popolo e ci dirigiamo verso villa Borghese, a piedi è lunghetta e con il grado di stanchezza che abbiamo raggiunto è dura, ma il luogo merita la passeggiata.

    Salutiamo mio cugino ed entriamo nella Villa, paghiamo i biglietti e attendiamo sedute che arrivino le 17.00. La visita è d’obbligo per chi ha un po’ di tempo. Qui sono conservate alcune delle sculture più famose di Bernini (come il Ratto di Proserpina, e Amore e Dafne), oltre alla Paolina di Canova. Inoltre si possono ammirare molti quadri importanti tra cui “L’amor sacro e l’amor profano” di Tiziano. Trovarsi di fronte a opere di questo livello è davvero affascinante!

    Stanchissime ci dirigiamo verso l’albergo, sbagliando però la direzione da prendere. Alla fine arriviamo in hotel dove ci riposiamo un po’ e usciamo per la cena. Andiamo in Campo dei Fiori e capiamo subito che la scelta è stata giusta. Molti locali, quindi molte possibilità di scegliere dove cenare. Optiamo per “mercato”. Ci sediamo dentro e ci godiamo la cena. Io prendo un’ottima e troppo abbondante carbonara. Locale molto carino, cucina gustosa e prezzi in linea con la media. Usciamo e vediamo che c’è un negozietto aperto. Vende vestiti, sciarpe, collane e orecchini. Tutte e due facciamo spese, visto la scelta ampissima di orecchini colorati. Torniamo in albergo e sfinite ci addormentiamo subito.

    15/3

    Il programma della giornata prevede San Pietro e I musei Vaticani … ma siamo talmente stanche e dovremmo comunque selezionare cosa vedere e cosa no, decidiamo così di saltare i Musei e di vedere Trastevere. Facciamo colazione, prepariamo le valigie e le lasciamo in hotel. A piedi ci incamminiamo lungo il Tevere verso Castel Sant’Angelo, ammiriamo questo edificio, solo da fuori, e il bellissimo Ponte S’Angelo con statue del Bernini che riprendono i simboli della Via Crucis.

    Arriviamo in prossimità di Piazza San Pietro dove ammiriamo l’imponenza delle costruzioni. Facciamo la fila, che per fortuna si muove velocemente, ed entriamo nella Basilica. Subito la prima grande opera: la Pietà di Michelangelo. Non mi dilungo a raccontare visto che questo capolavoro è famosissimo. La Basilica è grande e piena di opere d’arte. Certo che chi cerca spiritualità non la troverà nonostante sia uno dei luoghi più sacri del mondo. Ovviamente questo è un mio parere, trovo che la magnificenza di alcune Chiese faccia perdere il rapporto con il Divino. Usciamo e scartiamo l’ipotesi di salire sulla cupola. Ci piacerebbe ma non abbiamo le forze di affrontare gli scalini che ci porterebbero su. Così visitiamo la Tomba dei Papi. Mi commuove particolarmente quella di Papa Giovanni Paolo I (Albino Luciani) oltre a quella del suo successore Giovanni Paolo II. Usciamo e andiamo verso una fermata dell’autobus. Scendiamo vicino a Piazza Trilussa e visitiamo la zona adiacente arrivando a Piazza Santa Maria in Trastevere dove visitiamo la chiesa, raccolta e affascinante. E’ ora di pranzare. Girovaghiamo per trovare un posto adatto per il pranzo. Alla fine decidiamo di fermarci Da Augusto. Un posto caratteristico con cibo buono e abbondante: assolutamente da provare! Passeggiamo verso l’isola Tiberina che attraversiamo, un angolo particolare di Roma. Arriviamo ai Templi del Foro Boario e a Santa Maria in Cosmedian la Chiesa della Bocca della Verità. La Chiesa merita la visita. Per fare una foto alla Bocca della Verità bisogna fare la fila, noi ci accontentiamo di una foto da lontano e proseguiamo verso il Circo Massimo dal quale si gode una bellissima vista sul Palatino. Prendiamo la metropolitana per andare a visitare l’ultima opera che non voglio perdermi. Ci fermiamo in Piazza Barberini dove vediamo la fontana del Bernini, andiamo verso la Chiesa di Santa Maria della Vittoria. All’interno c’è l’estasi di Santa Teresa una delle opere più famose del Bernini, e quasi certamente la più importante. E’ qualcosa di meraviglioso. Lo scultore è riuscito a trasmettere davvero l’idea dell’estasi della santa (il cui racconto è in parte riportato su un foglio vicino) e lascia senza parole anche l’espressione che Bernini è riuscito a dare all’angelo che trafigge la Santa.

    Usciamo e facciamo un “salto” in Via Veneto dove ci fermiamo al Cafè de Paris. Sappiamo che spenderemo qualche soldino di troppo ma vogliamo goderci gli ultimi momenti della nostra vacanza. Mangiamo una pasta e beviamo un tè per 12 euro a testa! Ma per una volta si può fare!

    Riprendiamo la metropolitana e andiamo a prendere i bagagli in Hotel. Ci dirigiamo quindi in stazione dove prendiamo al volo un panino e subito il treno.

    La nostra breve vacanza a Roma è terminata. Abbiamo visto moltissimo, ci siamo stancate molto. Tornassi indietro probabilmente farei qualcosa in meno il sabato. Ci siamo stancate troppo e già domenica eravamo sfinite. Ma non rimpiango nulla. Spero di tornare presto a Roma per vedere le moltissime cose che non ho potuto ammirare questa prima volta.